VENDITE IN CALO - Nella redazione di alVolante arrivano ogni mese valanghe di lamentele di lettori riguardanti il loro rapporto con le concessionarie, con contestazioni che vanno dalla poca chiarezza del preventivo ai problemi connessi alle riparazioni in garanzia. Ora che di automobili se ne vendono sempre meno (come dimostrano il -26% di luglio e il -19% di agosto, rispetto agli stessi mesi del 2009), le cose dovrebbero essere migliorate.
LE OFFERTE NON MANCANO, MA… - Di qui è partita l’idea di una grande inchiesta nelle concessionarie, che potete leggere sul numero di alVolante appena uscito in edicola. Se da una parte le case automobilistiche reagiscono alla crisi con offerte allettanti, come le promozioni (scopri qui quelle attualmente in vigore) o le versioni “primo prezzo”, i venditori che cosa fanno? Stendono il tappeto rosso appena vedono qualcuno che si accosta alle loro vetrine? Mica tanto.
BRUTTE ABITUDINI - In un momento così delicato per il mercato dell’auto, la nostra inchiesta dimostra quanto sono dure a morire le vecchie abitudini di chi è abituato a trattare il cliente dall’alto in basso, ricorrendo ai soliti, vecchi trucchetti per mettere in cassa più soldi possibile, come quello di gonfiare il preventivo con voci assurde, oppure dirottare l’acquirente su una versione più costosa di quella tanto sbandierata nelle pubblicità.
ITALIA SOTTO LA LENTE - Avreste mai detto che su 48 concessionarie visitate in incognito da alVolante a Roma, Milano, Napoli e Bologna, tra i giudizi sull’offerta e quelli sull’accoglienza sono saltate fuori ben 16 “faccine nere”? E che in due casi si è dovuto attendere quasi mezz’ora prima di avere l’attenzione di un venditore? E c’è chi mette in conto 200 euro per la rottamazione dell’usato, mentre al massimo può chiederne? E le brutte sorprese non finiscono qui: la nostra rivista ve le fa toccare con mano nelle 18 pagine dell’inchiesta.