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Incidenti nei weekend: risalgono i decessi fra i giovani

05 febbraio 2015

Dopo una serie di anni positivi, tornano a crescere le vittime “under 30” del fine settimana: nel 2014, il 3,6% in più.

Incidenti nei weekend: risalgono i decessi fra i giovani
MARCIA INDIETRO - Nonostante la crisi e il calo del traffico, nei weekend fuori città tornano a crescere fra gli under 30 le vittime in incidenti stradali: l’Asaps (l’associazione degli Amici della Polstrada) ha registrato nel 2014 un totale di 286 di decessi, il 3,6% in più rispetto al 2013. Un dato (purtroppo) in controtendenza: se nel 2010 i giovani scomparsi nei fine settimana erano stati complessivamente 453, nei in tre anni successivi il calo era stato di 167 unità, con una diminuzione del 37%.
 
NEL COMPLESSO… - In generale, sulle strade extraurbane, gli incidenti complessivi nei weekend sono passati dai 34.199 del 2013 ai 32.123 del 2014 (2.076  sinistri in meno). Anche il numero delle vittime è calato, da 887 a 869: 18 in meno. Di pari passo, è diminuito pure il numero dei feriti, che da 25.805 sono passati a 24.279, con 1.526 ingressi in meno nei pronto soccorso. 
 
DUE RUOTE? PEGGIO - Molto negativo invece il dato degli incidenti dei dueruotisti. Nel 2013 avevamo assistito ad un calo-record di 100 decessi rispetto al 2012; mentre, nel 2014, la  mortalità è stata di nuovo in crescita. 285 le vittime di incidenti su moto, ciclomotori e bicilclette, contro le 247 del 2013 (38 casi in più, una crescita del 15,4%). Ha inciso il meteo decisamente migliore nei fine settimana, specie in quelli autunnali e invernali, che può avere invogliato i motociclisti a un maggiore utilizzo di mezzi a due ruote. 


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Ritratto di Gino2010
5 febbraio 2015 - 15:35
fa notare come i giovani oggi non siano affatto più spericolati di quelli di ieri ma semplicemente più imbranati.Hanno perso la passione per l'auto e mentre quando io ero ragazzo a 16 anni tutti sapevano già guidare,tanto che il parlamento se ne uscì con una legge apposita,(incommentabile),e non vedevano l'ora di prendere in mano un volante,ed i genitori temendo che la rubassero di nascosto spendevano la tredicesima per acquistare un motorino piaggio,(marchio storico,perchè non fa almeno minicar?),oggi sono persi dietro l'iphone e hanno sostituito la gara a chi pubblica più foto hard delle compagne di scuola su fb alle gare in puro stile james dean.In italia il problema è accentuato dalle troppe tasse e dall'eccessivo prezzo dei carburanti che rimane alto perfino quando cala il greggio e non mi riferisco ad ezio che fa perdere la passione per l'auto anche a chi l'ha sempre avuta.Dalla gioventù bruciata alla gioventù taggata.Avrà avuto ragione chi diceva che si stava meglio quando si stava peggio?
Ritratto di Gino2010
5 febbraio 2015 - 15:37
Cip cip.
Ritratto di IloveDR
5 febbraio 2015 - 16:44
3
mi sembrano distratti e molto fatti...e poi la passione, in generale, non hanno la più pallida idea di cosa sia...sono dei piccoli robot programmati dalle onnipresenti mamme
Ritratto di onlyroma
6 febbraio 2015 - 10:07
Che si ripete. Non ti sarai dimenticato una cosa? Le tue stesse parole le hanno rivolte a te i tuoi genitori o nonni. Alla tua età io.......o magari ai miei tempi noi giovani eravamo più.......ecc... Quindi dire che oggi i giovani siano più imbranati o che non abbiano passioni,mi sembra un remake di quello che dicevano a me. Io invece dico che i giovani di oggi,proprio grazie a internet,computer e nuove tecnologie abbiano più capacità di noi. Io vedo mia figlia che a 8 anni già sapeva (autodidatta) usare Google e smanettare perfettamente con iphone. Bisogna bloccarli e controllarli,questo sì. Ma a dire che sono dementi ce ne passa,anzi. Poi per concludere direi che i giovani di oggi hanno solo un grosso problema,il lavoro. Manca e forse hanno meno voglia o sono meno volenterosi di faticare. Ma questo è un problema delle scuole italiane,invece di fare 3-4 mesi di vacanza,proporrei che durante l'estate,vadano a far pratica in fabbriche,uffici,officine,ecc... in base a quello che stanno studiando. Aiuterebbe loro a capire meglio il lavoro,e la fatica,li preparerebbe quando usciti dale scuole e magari a trovare lavoro prima.
Ritratto di IloveDR
6 febbraio 2015 - 12:06
3
ai miei 20 anni ho avuto alcuni amici veramente imbranati nell'imparare a guidare la loro auto...molti ventenni oggi li vedo del tutto indifferenti alle auto, agli sport, cosa che invece per la mia generazione era il sale della vita...il lavoro manca oggi, come mancava anche ai miei 20 anni...solo che allora la disoccupazione sfogava molto con l'emigrazione nel NordItalia o con lavori rigorosamente a nero, senza assicurazione presso intonacatori, muratori, meccanici, però un mestiere te lo imparavi e dopo qualche anni ci si metteva in proprio
Ritratto di Gino2010
6 febbraio 2015 - 13:42
Ora non è che quello che dice Cavicchi sia oro colato però uno che è stato pilota e direttore di 4R per molto tempo credo che di auto e di costumi legati alle auto un pochettino se ne intenda.Buona la tua idea di far pratica ai giovani durante l'estate.Buona se fossimo in germania,francia o similia.Ma siamo in italia dove giò gli imprenditori sfruttando gli stagisti delle università che ora hanno l'obbligo di fare uno stage in azienda per potersi laureare,e di conseguenza li cambiano come i calzini ed ovviamente in questo modo riescono a non pagare un lavoratore vero.Figurati cosa succederebbe se facessimo lavorare gli studenti del liceo l'estate.Moltissimi tra albergatori e ristoratori licenzierebbero i propri dipendenti,tanto adesso con il job acts siamo tornati nell'ottocento,per sfruttare i lavoro dei ragazzi.Non hai notato che bar,ristoranti,alberghi perfino di lusso,sono pieni di studenti pagati in nero per pagarsi l'università?
Ritratto di onlyroma
6 febbraio 2015 - 16:11
Quello che dici è giustissimo,ma io faccio una premessa,primo i ragazzi fanno esperienza GRATIS. Non possono essere sostituiti i veri lavoratori con questi ragazzi. Il motivo sarebbe semplice se come dici tu avessimo una classe politica seria. Basta fare dei controlli che sbaglia e prova a sfruttare non si becca un rimprovero ma chiude. Cmq il problema sarebbe limitato solo in alcuni lavori. Camerieri,cuochi e poco altro. Non è che se il ragazzo studia da elettricista nessun imprenditore lo userebbe x lavori che hanno bisogno di esperienza. Poi siamo in ITALIA e tutto può accadere,ma così nn risolviamo mai nulla.
Ritratto di Montreal70
6 febbraio 2015 - 18:28
Il problema sta nei genitori. I genitori odierni sono del tutto indifferenti ai figli. Vedo mamme commentare con complimenti le foto delle figlie quartordicenni in pose da battone e poi dire che ancora sono piccole, possono ritirarsi alle 5 di notte, tanto non fanno niente di male. Poi se le trovano incinte, drogate, asfaltate, ecc. Per i maschi invece non è un problema se a 25 anni non hanno mai fatto un giorno di lavoro, sono ancora piccoli, hanno tutta la vita davanti. Poi se li trovano trentenni fuori corso, drogati, asfaltati, senza alcuna capacità e quindi da mantenere a vita. E' inutile dire che sono i ragazzi di oggi a fare schifo, sono i genitori a fregarsene. Quando non stimoli un figlio a migliorarsi, a sentirsi adulto, cresce senza passione, senza qualità, senza futuro. E non è vero che manca il lavoro. I lavori umili ci sono per tutti. Sono i ragazzi a non volerli fare perchè i genitori gli hanno insegnato che è meglio farsi mantenere che fare un lavoro umile o faticoso o a meno di duemila euro al mese.
Ritratto di Gino2010
10 febbraio 2015 - 12:35
mentre è noto a tutti che abbiamo una delle peggiori classi politiche al mondo,pochi sanno che anche la classe imprenditoriale non è che sia un granchè.Un ragazzo che studia da elettricista non verrebbe usato da nessun imprenditore per fare lavori che richiedono esperienza?la maggior parte degli imprenditori preferisce uno così che non chiede nessuna garanzia ad uno esperto che magari è pure iscritto al sindacato e difende i suoi diritti.
Ritratto di Delicious
5 febbraio 2015 - 19:58
3
Commento che riassume tutto perfettamente, concordo.
Ritratto di rebatour
6 febbraio 2015 - 10:27
le vittime fra i giovani sono aumentate dopo l'entrata in vigore della legge sui neopatentati.
Ritratto di Montreal70
6 febbraio 2015 - 18:30
Che vuoi farci, da che mondo e mondo solo gli incapaci si mettono in poltica. Per loro è più sicuro guidare una cinquecento anni '90 senza niente che una Thema 3.0 v6 piena di airbag ed elettronica.
Ritratto di Montreal70
6 febbraio 2015 - 18:31
è
Ritratto di pad
7 febbraio 2015 - 21:25
Si ma di imbecilli

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