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Ionity apre la terza stazione in Italia

Pubblicato 18 novembre 2019

Le nuove colonnine di Ionity per la ricarica superveloce sono operative presso l’Outlet Center Brennero. 

Ionity apre la terza stazione in Italia

TRE DI VENTI - Ionity, l'azienda nata nel 2017 su iniziativa di Porsche, Audi, BMW, Daimler e Ford, cresce, annunciando in Italia l’apertura presso l’Outlet Center Brennero di una nuova stazione di ricarica ad alta velocità per auto elettriche. La nuova stazione di Brennero, in provincia di Bolzano, ha una potenza massima di ricarica pari a 350 kW: per questo è possibile rabboccare la batteria in 20 minuti. È la terza di venti che apriranno in Italia (ogni stazione Ionity può arrivare a costare fino a 500.000 euro), un numero che contribuirà a facilitare i viaggi sulle lunghe distanze con i veicoli elettrici. In tutte le stazioni italiane, i caricatori della Ionity saranno alimentati al 100% da energia rinnovabile. 

PER ORA PAGHI A FORFAIT - Attualmente in Italia ci sono tre stazioni operative della rete Ionity, oltre quella di Brennero, ci sono quelle di Valdichiana Oulet Village e Carpi. L’obiettivo di Ionity, che entro il 2020 potrà contare in Europa su 2.400 stazioni di ricarica, posizionate nei pressi delle principali autostrade, consiste infatti nell’incrementare la praticabilità e l’adozione di vetture elettriche mettendo a disposizione degli automobilisti un’infrastruttura di ricarica veloce. Attualmente Ionity richiede un contributo forfettario di 8 euro a ricarica, ma in futuro potrebbe optare per una tariffa a tempo o a kWh prelevato.



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Ritratto di Gordo88
18 novembre 2019 - 18:10
1
Più che colonnine sono delle vere e proprie colonne!!
Ritratto di Ivan92
18 novembre 2019 - 18:34
10
Ho provato una volta per curiosità la colonnina Ionity di Bellinzona (autostrada A2). Incredibilmente veloce, con la mia auto raggiunge picchi di 190 kW di potenza e ricarica la batteria (di 75 kWh) dal 10% a 60% in meno di 15 minuti, il tutto all'irrisorio prezzo di 8 CHF (7,30 €) indifferentemente dai kWh erogati, praticamente viaggi (quasi) gratis e non fai in tempo nemmeno a berti un caffè che l'auto è già pronta per ripartire.
Ritratto di Roomy79
19 novembre 2019 - 15:18
1
Bisogna capire come reagiranno le batterie a queste ricariche d’urto...l’esperienza di pc e smartphone non promette bene
Ritratto di Manuel99
19 novembre 2019 - 21:15
Le batterie degli smartphone sono profondamente diverse da quelle delle auto. Le prime si degradano più rapidamente per tanti motivi... hanno una chimica diversa e non dispongono di sistemi di gestione termica come i veicoli, sia per mancanza di spazio che per i costi che diventerebbero eccesivi. E questi sono fattori intrinseci nella loro realizzazione. Poi anche l'uso che ne viene fatto incide molto. Gli smartphone sono sempre accesi 24 ore su 24, le auto no. Il telefono spesso lo usiamo anche mentre si ricarica, cosa che non fa benissimo alla batteria; ricaricare una vettura in moto, a meno che uno non sradica la colonnina a cui è collegato o non utilizza la ricarica a induzione in movimento (ancora agli albori), è un problema che non si pone. D'altronde le batterie dei cellulari hanno una garanzia di 2 anni, quelle delle auto 8 anni, le differenze ci sono.
Ritratto di otttoz
18 novembre 2019 - 19:22
questo è il futuro per risolvere il problema dell'autonomia dell'auto elettrica

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