DIFFUSIONE A RILENTO - Un’indagine effettuata del Centro Studi Continental, basata sull’elaborazione dei dati ACI, ha messo in evidenza uno scenario a dir poco desolante per quel che riguarda le auto elettriche in Italia. Sebbene quelle circolanti nel nostro paese siano in crescita, 7.560 a tutto il 2017 contro le 5.746 del 2016 (un incremento del 31,6%, vedi tabella qui sotto), i numeri restano sconfortanti. Sempre nel 2017, le auto elettriche consegnate nel nostro paese sono state solo 1.965, mentre nei 9 mesi da gennaio a settembre 2018 le cose sembrano essere migliorate, dato che ne sono state immatricolate 3.519.
MANCA IL SUPPORTO DELLE STATO - Una così scarsa diffusione delle auto elettriche è frutto della mancanza di un piano nazionale che ne incentivi l’acquisto e sostenga la diffusione dei punti di ricarica sia pubblici, sia all’interno delle proprietà private. Negli ultimi anni, qualcosa si è mosso nelle regioni con qualche agevolazione fiscale per l’acquisto di un veicolo ecologico. In Lombardia è previsto un contributo per imprese e privati cittadini che demoliscono veicoli inquinanti ed esenzione triennale dal pagamento della tassa auto per le persone fisiche che acquistano autovetture, nuove o usate, Euro 5 o 6, non alimentate a gasolio e nel corso del 2018 demoliscono un veicolo inquinante. Inoltre tassa auto ridotta del 50% per un triennio per veicoli ibridi con ricarica elettrica esterna. Anche in Emilia Romagna sono stati stanziati 4 milioni di euro per i contribuiti ai costi di rottamazione di veicoli commerciali fino agli Euro 4, e un incentivo chiamato “Ecobonus” che varia dai 4 mila ai 10 mila euro per l’acquisto di un veicolo Euro 6 non alimentata a gasolio. Il governo Italiano ha recentemente annunciato l’introduzione di nuovi incentivi a partire dal 2019, ma proprio nei giorni scorsi in un intervento eMob 2018, Davide Crippa, Sottosegretario del Ministero per lo Sviluppo Economico, ha detto che non ci saranno fondi per eventuali incentivi all'acquisto di auto elettriche.

LA SITUAZIONE IN EUROPA - Gli obiettivi concordati dai paesi membri dell’Unione Europea mirano a ridurre le emissioni di CO2 del 35% per le automobili e del 30% per i veicoli commerciali. Un traguardo ambizioso che, tuttavia, risulta difficilmente raggiungibile nei tempi previsti. La Germania, in questo senso, è il paese europeo più virtuoso: all’inizio del 2018, sul territorio tedesco circolavano 100.000 auto a basse emissioni, di cui poco più della metà 100% elettriche. Nel 2016 il governo tedesco ha introdotto un incentivo chiamato “Bonus ambientale”, per stimolare gli acquisti di auto ecologiche; avrà validità fino a giugno 2019. Nel Regno Unito è stato annunciato il divieto di vendita di nuove auto alimentate da motori convenzionali a partire dal 2040; il governo inglese ha stanziato la somma di 400 milioni di sterline (450 milioni di euro circa) per finanziare lo sviluppo di infrastrutture e reti di ricarica, oltre ad aver introdotto degli incentivi all’acquisto di veicoli ecologici. In Francia l’obiettivo è di aumentare le vendite di auto elettriche di cinque volte entro il 2020 e di eliminare tutti i veicoli a gasolio entro il 2030. In Spagna si registra un aumento considerevole dei veicoli elettrificati in circolazione: nel primo semestre del 2018 le vendite ammontavano a 5.906 unità, a fronte di 2.962 veicoli nello stesso periodo dell’anno precedente. Questo traguardo è stato raggiunto grazie a un piano di incentivi da 20 milioni di euro.




































































