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In Italia l’auto elettrica è ancora un miraggio

16 novembre 2018

Se ne fa un gran parlare, ma la realtà è ben diversa: sono solo 7560 le auto elettriche circolanti in Italia a tutto il 2017.

In Italia l’auto elettrica è ancora un miraggio

DIFFUSIONE A RILENTO - Un’indagine effettuata del Centro Studi Continental, basata sull’elaborazione dei dati ACI, ha messo in evidenza uno scenario a dir poco desolante per quel che riguarda le auto elettriche in Italia. Sebbene quelle circolanti nel nostro paese siano in crescita, 7.560 a tutto il 2017 contro le 5.746 del 2016 (un incremento del 31,6%, vedi tabella qui sotto), i numeri restano sconfortanti. Sempre nel 2017, le auto elettriche consegnate nel nostro paese sono state solo 1.965, mentre nei 9 mesi da gennaio a settembre 2018 le cose sembrano essere migliorate, dato che ne sono state immatricolate 3.519.

MANCA IL SUPPORTO DELLE STATO - Una così scarsa diffusione delle auto elettriche è frutto della mancanza di un piano nazionale che ne incentivi l’acquisto e sostenga la diffusione dei punti di ricarica sia pubblici, sia all’interno delle proprietà private. Negli ultimi anni, qualcosa si è mosso nelle regioni con qualche agevolazione fiscale per l’acquisto di un veicolo ecologico. In Lombardia è previsto un contributo per imprese e privati cittadini che demoliscono veicoli inquinanti ed esenzione triennale dal pagamento della tassa auto per le persone fisiche che acquistano autovetture, nuove o usate, Euro 5 o 6, non alimentate a gasolio e nel corso del 2018 demoliscono un veicolo inquinante. Inoltre tassa auto ridotta del 50% per un triennio per veicoli ibridi con ricarica elettrica esterna. Anche in Emilia Romagna sono stati stanziati 4 milioni di euro per i contribuiti ai costi di rottamazione di veicoli commerciali fino agli Euro 4, e un incentivo chiamato “Ecobonus” che varia dai 4 mila ai 10 mila euro per l’acquisto di un veicolo Euro 6 non alimentata a gasolio. Il governo Italiano ha recentemente annunciato l’introduzione di nuovi incentivi a partire dal 2019, ma proprio nei giorni scorsi in un intervento eMob 2018, Davide Crippa, Sottosegretario del Ministero per lo Sviluppo Economico, ha detto che non ci saranno fondi per eventuali incentivi all'acquisto di auto elettriche.

auto elettriche parco circolante 2017

LA SITUAZIONE IN EUROPA - Gli obiettivi concordati dai paesi membri dell’Unione Europea mirano a ridurre le emissioni di CO2 del 35% per le automobili e del 30% per i veicoli commerciali. Un traguardo ambizioso che, tuttavia, risulta difficilmente raggiungibile nei tempi previsti. La Germania, in questo senso, è il paese europeo più virtuoso: all’inizio del 2018, sul territorio tedesco circolavano 100.000 auto a basse emissioni, di cui poco più della metà 100% elettriche. Nel 2016 il governo tedesco ha introdotto un incentivo chiamato “Bonus ambientale”, per stimolare gli acquisti di auto ecologiche; avrà validità fino a giugno 2019. Nel Regno Unito è stato annunciato il divieto di vendita di nuove auto alimentate da motori convenzionali a partire dal 2040; il governo inglese ha stanziato la somma di 400 milioni di sterline (450 milioni di euro circa) per finanziare lo sviluppo di infrastrutture e reti di ricarica, oltre ad aver introdotto degli incentivi all’acquisto di veicoli ecologici. In Francia l’obiettivo è di aumentare le vendite di auto elettriche di cinque volte entro il 2020 e di eliminare tutti i veicoli a gasolio entro il 2030. In Spagna si registra un aumento considerevole dei veicoli elettrificati in circolazione: nel primo semestre del 2018 le vendite ammontavano a 5.906 unità, a fronte di 2.962 veicoli nello stesso periodo dell’anno precedente. Questo traguardo è stato raggiunto grazie a un piano di incentivi da 20 milioni di euro.



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Ritratto di bubu
16 novembre 2018 - 18:40
In Italia, purtroppo, la situazione è alquanto patetica! La soluzione dello stato è stata, fino ad ora, il divieto di circolazione delle Euro4, fine, senza alcuna altra alternativa. Mi dispiace ammetterlo, ma come al solito, siamo indietro anni luce.
Ritratto di v8sound
16 novembre 2018 - 20:47
Certo, certo, come sostiene l'utente Giuliopedrali, hai ragione bubu. E Yoghi? Vedrai, non serviranno incentivi, aspetta che arrivino le orientali, crossover da 1.000 cv a sette posti, avanti anni luce... ti sembrerà di aver guidato fino al giorno prima una caldaia.
Ritratto di Giuliopedrali
17 novembre 2018 - 10:56
Ovvio
Ritratto di Gianlupo
17 novembre 2018 - 14:03
@v8sound Provocatorio certo, ma hai centrato perfettamente l'obiettivo; accadrà proprio così. La sottovalutazione e il non voler essere competitivi e fare investimenti ci uccideranno. Intanto a Pratola Serra. Lì si producono i diesel FCA "tecnologicamente avanzati", a norma 6c/6d/6d-Temp e minkiate EU che verranno, diesel risaputamente destinati al "fiorente marcato" delle flotte aziendali, visto che i privati hanno ormai capito l'antifona. Ancora, in Francia sta avvenendo una vera e propria rivoluzione dei "gilet gialli", automobilisti che protestano contro le accise sui carburanti (la benzina, peraltro, ha un costo di produzione inferiore al diesel), mentre gli automobilisti italiani lobotomizzati dall'ultra-consumismo, loro stessi ultras del consumismo oramai (che finiranno a dormire nei loro SUV&CUV per le troppe spese), in questi giorni affollano gli show room di Poltrone&Cuscini, di Outlet&Outfit, di Media&Sticazzi per godersi "comodi", "alla moda" e "meglio" i 50 Euro/mese di calcio e putt4nate varie che si fanno spillare. FCA, dulcis in fundo, ha appena introdotto in gamma i benzina a iniezione diretta (i brasiliani FireFly di produzione polacca, alla faccia del patriottismo), mentre praticamente fino a ieri non ne aveva uno, dicesi uno (eccezion fatta per i modelli Giulia/Stelvio, nemmeno Alfa) ed ancora non ha in gamma, in tutta la gamma, un solo ibrido leggero... Ma dove vogliono andare questi? Le tecnologie devono essere proprietarie! I "1st tier" non c'entrano niente con progettazione e innovazione; in futuro non si potrà essere competitivi comprando sul mercato off-the-shelf pacchetti all-inclusive, vestendo i panni dei meri rivenditori di tecnologia ibrido-elettrica. Vada per le alleanze, le joint venture (che si guardano bene dal creare perché pure quelle richiedono condivisione dei costi e quindi investimenti). In conclusione: la strada finora intrapresa mi pare possa portare solo che al baratro. Le macchine elettriche cinesi con feature/optional che nemmeno ci sogniamo (specchietti retrovisori con telecamera, pneumatici air-less, totalità delle funzioni di comando/controllo/diagnosi da smartphone, ecc.) sono già dietro l'angolo. Le macchine diesel che vedete sui giornali sono disposable; se non la compra qualcuno per voi o non la usate intensivamente per lavoro, piuttosto diventate ludopatici: vi costa meno.
Ritratto di Gianlupo
17 novembre 2018 - 14:05
Intanto a Pratola Serra... si lavora solo 4 gg a dicembre. Quando si butta giù veloce, questo e altro...
Ritratto di v8sound
17 novembre 2018 - 17:59
Gianlupo. Leggo sempre volentieri i tuoi commenti, ammetto che traspare una certa conoscenza in campo automobilistico e indotto vario. Però ognuno ha la sua specialità e/o professionalità: la mia è in campo elettrotecnico e per i motivi che ho riportato nei commenti a seguire la vedo assai dura sostituire il parco circolante con veicoli EV (da noi intedo). Che poi un'azienda piuttosto che un'altra non faccia investimenti è un altro discorso, quel che vedo io è che da 15 anni non si fa che parlare di elettrico e i numeri ad oggi sono ridicoli. Tuttavia sono il primo a sostenere che nel medio termine ci sarà uno sviluppo e maggiori vendite verso l'EV, ciò non significa che sarà per tutti o quasi. Dei piani aziendali mi interessa poco sinceramente.
Ritratto di Gianlupo
17 novembre 2018 - 19:18
@v8sound La prima cosa che noti, a parte l'aeroporto quando arrivi a Pechino, è la BYD e6, che t'accompagnerà all'hotel sotto forma di taxi e che vedrai circolare anche come auto della polizia. Le BYD in Italia non le conosce nessuno, e non sono affatto "cinesate"; probabilmente tra qualche anno le conosceremo anche noi, perché ce le ritroveremo sotto il naso, così, all'improvviso. Comunque, per l'Italia (ma sull'Europa non saprei dire; a Bruxelles, ad esempio, le usano), sono d'accordo con te; i mild hybrid, come quello che monterà la nuova Panda, sono la soluzione migliore: nessuna infrastruttura richiesta, nessuna capacità di organizzazione richiesta, nessuna capacità di formulare servizi finanziari ad hoc che rendano appetibile l'acquisto richiesta. Servizi evoluti che invece sono disponibili, paradossalmente, proprio in Cina, mentre da noi, al massimo, ci sono, ad esempio, i paleolitici e "convenienti" rateizzi di FCA Bank... Le mild hybrid richiedono solo defiscalizzazione, l'unica cosa che sappiamo fare, e che facciamo pure con incompetenza. Vedasi in merito il mild hybrid a 48 volt della A6, che beneficia delle defiscalizzazione (bollo meno caro) e di agevolazioni varie (ZTL, parcheggi, ecc.), ma la cui batteria non fa affatto muovere la macchina. Consente solo la riaccensione del motore dopo decelerazione (uno start&stop in velocità insomma), oltre ad alimentare i servizi di bordo. Infine, i piani dovrebbero interessare tutti: dai piani dipende infatti il futuro dell'auto, e non solo, in Italia, a prescindere dalla specializzazione che ognuno di noi ha.
Ritratto di Gianlupo
17 novembre 2018 - 19:31
Solo un assaggio di ciò che sarà... https://www.youtube.com/watch?v=waiE1eso0LE
Ritratto di v8sound
17 novembre 2018 - 21:14
@Gianlupo. Comincio dal fondo: ribadisco che i piani aziendali "annunciati" non mi interessano, ne ho sentiti tanti e viste tante smentite, coi fatti. L'altro giorno stavo sistemando delle cose e mi sono trovato un AV del 2004, non ricorso il mese con esattezza: ho cominciato a sfogliarlo, le prime pagine tutte occupate da novità ed anteprime: per un buon 30% la didascalia descrittiva finiva con: probabile una versione IBRIDA, in un secondo momento arriverà l'IBRIDA, la casa prevederà pure un'IBRIDA… Bene, forse 1 su 10 è arrivata e poi, di recente, il ridicolo mild hybrid (su questo concordo…). E ne vogliamo parlare di quelle case, perlopiù europee, che ai saloni arrivano con scalototti di cartone colorati a loro dire EV con 500 km di autonomia e guida autonoma? Sai, quelli che prefigurano il "modello completamente EV in uscita tra 2 anni…" solo che poi lo spostano di anno in anno. Ora si sono accorti che per vendere l'elettrico deve costare sui 100k euro, altrimenti non se lo caga nessuno! MA VA? E dieci anni fa non prevedevano che ad oggi le vendite delle EV dovevano essere circa al 20%? E tu vorresti che perda del tempo dietro a dichiarazioni e marketing vario? Esempi ovviamente. Sull'assaggio di "ciò che sarà" che ti devo dire, vabbè, per chi lo vuole, a me non interessa, mi piacciono le auto sportive che fanno rumore, brum brum… che ci posso fare.
Ritratto di v8sound
17 novembre 2018 - 21:29
Intendo dire che il mio non è menefreghismo, piuttosto la constatazione (semmai ce ne fosse bisogno) che tra i piani annunciati e la realtà ne passa… Questo avviene anche nel mio settore, incontri tecnici, Piani d' Azione per l'energia sostenibile (PAES), bla bla bla, slide, inquinamento… tutto interessante, solo che a volte le ricette fanno ridere. Sono pragmatico, guardo ai fatti.
Ritratto di v8sound
17 novembre 2018 - 21:45
Su cio' che sarà poi, nulla risolve in fatto di produzione dell'energia e relativa distribuzione sul territorio, siamo alle solite. Un saluto.
Ritratto di Gianlupo
18 novembre 2018 - 09:01
Chiarissimo; d'altro canto i fatti ti danno ragione e il tuo punto di vista è sicuramente all'insegna della competenza e, come tu stesso dici, del pragmatismo. Un saluto
Ritratto di str
16 novembre 2018 - 19:39
Se non si vuole inquinare si devono fare macchine piccole e non sempre più grandi. L'elettrico, magari prodotto dal carbone è inquinante ed è falso dire a emissioni zero. L'elettrico permette ai suv e in futuro alle ferrari a continuare a consumare energia sostenendo, ipocritamente che non inquinano. Prima di studia termodinamica, chimica, fisica e poi si pensa se è corretto continuare a dire semenze.
Ritratto di v8sound
16 novembre 2018 - 20:44
Esatto
Ritratto di Fr4ncesco
16 novembre 2018 - 19:47
2
Fino a quando l'autonomia non sarà raddoppiata, i tempi di ricarica dimezzati, i costi abbassati, resterà una categoria ben discostata dal mondo reale. Tra l'altro la rete energetica non può supportare tale cambiamento e bisogna aumentare le centrali a carbone o termonucleari a meno che non si convertano kmq di terreni agricoli in pannelli fotovoltaici e pale eoliche.
Ritratto di Roomy79
16 novembre 2018 - 20:26
1
In effetti non avevo mai pensato a questo problema. Immagino la notte con magari una decina di milioni di auto in carica, e la difficoltà della rete a sostenere la richiesta energetica. L’assorbimento non sarebbe certo indifferente
Ritratto di v8sound
16 novembre 2018 - 20:43
Premesso che bisognerebbe ragionare con i numeri, in linea di principio non è tanto l'energia in sé (o non solo). Di notte, gli assorbimenti dalla rete diminuiscono per ovvi motivi, addirittura ci sono degli esuberi sulla produzione, in parte riutilizzati ad esempio per riempire i bacini a monte delle centrali idroelettriche. Il problema casomai è l'enorme potenza da distribuire in modo capillare.
Ritratto di Roomy79
16 novembre 2018 - 20:48
1
Ma infatti mi ponevo la questione da profano, non era ne una polemica, ne una affermaZione, era solo un dubbio. E che non so quantificare se si parla di gigawatt, megawatt...boh?
Ritratto di v8sound
16 novembre 2018 - 21:07
Se parliamo di energia complessiva per un parco auto di qualche milione di EV come ordine di grandezza siamo sul gigawatt, ma come scrivevo prima non penso questo sarebbe un ostacolo insormontabile, piuttosto la distribuzione capillare. Ti faccio un esempio, molto semplificato ovviamente. Pensa alla tua via dove abiti, ci sarà una linea elettrica distributiva dimensionata per, esempio 50 unità da 3 kW, al max sarebbero quindi 150 kW, in realtà anche meno perché è alquanto improbabile che tutti e 50 siano al 100% di consumo nello stesso istante. Ora metti che, qualora tutto il parco fosse elettrico, in queste unità siano presenti delle wall box, chi da 2 chi da 7 kW. Facciamo una media di 5 kW, ok? Bene, quella linea dorsale che al max portava 100 - 150 kW, potrebbe trovarsi, magari una volta all'anno, caricata con 200 - 250 kW, comunque con una potenza ben superiore al sio limite dimensionale. Per effetto Joule sai cosa succederebbe a quel cavo ad un certo punto? Si cola. Basta cambiare il cavo, diranno i professori del sito... si. ma non è un'operazione così semplice ed economica, credimi. E parlo della bassa tensione, per la media e l'alta? Chi vuole il traliccio nel giardino di casa? Capisci? Un saluto.
Ritratto di Roomy79
17 novembre 2018 - 08:01
1
Perfetto! Grazie. Si coi tempi di realizzazione delle infrastrutture nel nostro paese, penso che per cambiare tutti i cavi della rete elettrica nazionale siamo sui 200 anni circa.
Ritratto di v8sound
17 novembre 2018 - 11:55
Mi correggo: se parliamo di energia (annua) siamo sui TeraWattora, se parliamo di potenza allora siamo sui gigawatt
Ritratto di Giuliopedrali
17 novembre 2018 - 13:39
Be dai anche a inizio 900 la benzina la trovavi si e no da qualche farmacista, ci saranno state qualche migliaio di auto in tutta Italia, in mano ovviamente a gente stra ricca e solo pensare che in futuro ci sarebbe stata la necessità di alimentare con la benzina un numero infinito di auto era sconvolgente a dir poco.
Ritratto di v8sound
16 novembre 2018 - 20:54
x Francesco: è ben difficile produrre quantitativi mostruosi di energia da fotovoltaico ed in parte dall'eolico ed assicurarsene al contempo la disponibilità, essendo fonti che rendono in funzione delle stagioni e delle condizioni meteo. Inoltre, raddoppiare l'autonomia e dimezzare i tempi di ricarica sai che vuol dire? Il collo di bottiglia sarà comunque la disponibilità di energia in modo capillare.
Ritratto di Fr4ncesco
16 novembre 2018 - 21:38
2
Immagino, infatti il mio commento sottolinea un concetto alquanto utopistico e oltre la realtà. Forse tra 30-40 anni troveranno una soluzione pratica ai problemi in questione, per adesso vanno bene come supercar alternative perché il costo è giustificato dalle alte prestazioni (come il caso di Tesla), ma resta un'alimentazione fine a se stessa. Già le varie Leaf, Zoe, i8, sono estremamente inutili per le questione del primo post.
Ritratto di Rikolas
17 novembre 2018 - 10:15
Fra 30 o 40 nessuno di noi sa cosa succederà, lamcosa certa è che l'elettrico non è il futuro perché ha degli evidenti limiti. È solo la moda del momento, se ne straparla in ogni dove ma concretamente non prende piede perché costa troppo, è scomoda e soprattutto non risolve nulla in merito all'inquinamento. Bisogna puntate sul rafforzamento delle infrastrutture, sul potenziamento delle linee ferroviarie e sopratutto sull'alta velocità, usare i mezzi pubblici è guardare al futuro, non giocare con la fantasia in maniera infantile sognando auto elettriche che non avranno mai il consenso del pubblico.
Ritratto di v8sound
16 novembre 2018 - 20:40
MA VA??? In pratica gli articoli di AV sul tema EV ha superato numericamente il numero degli esemplari circolanti, verrebbe da dire, esagerando ma fino ad un certo punto. "Se ne fa un gran parlare, ma la realtà è ben diversa..." per fortuna ve ne siete accorti, brava redazione.
Ritratto di v8sound
16 novembre 2018 - 20:49
Senza contare che una fetta consistente dell'immatricolato rimane con gli adesivi del concessionario appesi nelle portiere, altra fetta portate in giro per stand, fiere ed eventi a pubblicizzare stà mobilità elettrica.
Ritratto di Rikolas
16 novembre 2018 - 23:19
L'auto elettrica è solo un UTOPIA da gente arricchita, al popolo non gliene frega nulla di qiesta gioccatolini! Basta con queste scemenze, pensiamo a potenziare i mezzi pubblici e a fare in modo che la macchina serva per il tempo libero, cosi si abbatte l'inquinamento, non sostituendo milioni di veicoli con altri milioni di auto elettriche! Smettiamola di sognare ad occhi aperti e rimaniamo coi piedi per terra, si pensi a fare il terzo valico, la TAV, il Brennero, a potenziare le linee ferroviarie, le metro, a togliere i camion dalle autostrade vecchie e intasate! Questo è futuro, non questi giocattoli da ecologisti ipocriti.
Ritratto di Mbutu
17 novembre 2018 - 01:04
Fra le "mancanze" dello stato mettiamoci anche la carenza di infrastrutture.
Ritratto di v8sound
17 novembre 2018 - 09:18
Fino ad un certo punto però. Dalle mie parti effettivamente ci sono pochissime colonnine pubbliche, nessuno ne sente la mancanza e quelle poche presenti perlopiù desolatamente inutilizzate. Discorso analogo per quelle private su aree più o meno pubbliche, tipo parcheggi supermarket, hotel, ecc. ce ne sono già di più ma sempre e comunque vuote.
Ritratto di Giuliopedrali
17 novembre 2018 - 10:57
Aspettiamo il 2020...
Ritratto di v8sound
17 novembre 2018 - 11:47
Quando tutti avremo la possibilità di acquistare una meravigliosa crossover orientale da 1.000 cv e sette posti, avanti anni luce, con tecnologie che qui manco immaginiamo a 20k €. Già ti immagino, la prima Supercar termica che accosti al semaforo te la svernici di brutto, al secondo l'aspetti e come ti accosta apri il finestrino e chiedi: ma vanno bene queste caldaie, perché non le compra più nessuno e in giro se ne vedono così poche... e via, altra sverniciata. Al terzo semaforo, l'aspetti ma stavolta è la Supercar a passare in testa, tu col tuo crossover sei rimasto fermo con le batterie scariche...
Ritratto di Giuliopedrali
17 novembre 2018 - 13:43
Si va be mentalità da anni 70 dei bar malfamati... Perché in Norvegia già metà delle auto sono elettriche, e perché in USA (il paese dell'ambientalista Trump...) Tesla sta davvero sverniciando, in quanto a vendite, Audi, BMW, Mercedes...
Ritratto di v8sound
17 novembre 2018 - 18:02
Però la Leaf e compagnia cantante sono distanti anni luce dalle analoghe segmento endotermiche, non parliamo del trio I-ON, I-MIEV e C ZERO, o se vuoi Zoe. Del trio tedesco ad oggi non c'è niente o quasi di EV pronto da consegnare al cliente.
Ritratto di v8sound
17 novembre 2018 - 18:13
Certo Giulio, ho ripreso una barzelletta che probabilmente sarà degli anni '70, anzi '80 perché nella versione originale c'era il contadino con la Panda e il riccone con la Ferrari. Tuttavia è quella l'intonazione dei tuoi inutili commenti da markettaro dell'EV.
Ritratto di Mbutu
17 novembre 2018 - 11:02
E per forza che sono vuote, ci sono poche elettriche. E ci sono poche elettriche (fra le altre cose) perchè ci sono pochi punti di ricarica fruibili. Purtroppo è un circolo vizioso. Per spezzarlo da parte dello Stato ci vorrebbe il coraggio di prendere delle decisioni a livello strutturale. Quindi va anche bene l'incentivo all'acquisto per "spingere" il prodotto, ma se poi non creo una rete di ricarica ne mortifico l'utilizzo.
Ritratto di v8sound
17 novembre 2018 - 11:31
Ci sono poche elettriche principalmente per altri motivi: limiti di utilizzo, costo d'acquisto, proposta limitatissima, ma soprattutto, perché al netto del 1% spinto da motivazioni (ipocrite) di carattere ecologistico, alla stragrande maggioranza non importa niente di passare all'elettrico, qualche volta se vuoi a torto. Quando leggo il ridicolo parallelo con il passaggio dalla carrozza all'auto, non si tiene conto che qust'ultime hanno migliorato alla grande la fruibilità del mezzo di trasporto, non è che sono passati dai cavalli alimentati a fieno a quelli a pop corn...
Ritratto di v8sound
17 novembre 2018 - 11:38
Tra l'altro è facile partire da 0 arrivare a 1.000 e poi segnare un +50% (esempio) di vendite in aumento su base annua, ma vedremo poi quando il bacino d'utenza arriva verso la saturazione... sia chiaro, personalmente ritengo che l'elettrico crescerà notevolmente a medio termine, una volta trovata la giusta collocazione nel mercato, però è evidente, come del resto premette l'articolo, che le chiacchere sono esponenzialmente più alte rispetto ai fatti.
Ritratto di Mbutu
17 novembre 2018 - 20:15
Ma vedi V8 finché dite che la ricarica é lunga e questo crea un problema di fruibilità io mi taccio perché condivido. Ed è per quello che penso vadano potenziate le infrastrutture. Sono altre le cretiche che non sono condivisibili e sono del tutto campate in aria.
Ritratto di v8sound
17 novembre 2018 - 21:34
Per me il problema infrastrutture è il vero problema, autonomia, costi, produzione ecosostenibile, tutti aspetti a cui piano piano teoricamente si potrebbe arrivare. Ma potenziare l'infrastruttura… la vedo dura.
Ritratto di Giuliopedrali
17 novembre 2018 - 13:48
Aspetta che VW ci venda le sue elettriche a 20.000€ e che qualunque semplice benzinaio capirà qual'è il vero business e affiancherà alle pompe di benzina delle colonnine di ricarica, ovviamente non avviene nulla dall'oggi al domani, ma voglio dire questi espertoni del blog mettono sul piatto problematiche su problematiche future per l'elettrico, in parte condivisibili, però il petrolio quanto ha distrutto il pianeta...
Ritratto di v8sound
17 novembre 2018 - 17:51
Petrolio che verrà utilizzato per produrre energia elettrica
Ritratto di Zot27
17 novembre 2018 - 23:03
Lei è rimasto un pò indietro
Ritratto di v8sound
18 novembre 2018 - 00:38
@Zot27 lo sappiamo benissimo che l'energia la si può produrre da fonti rinnovabili (eolico, geotermico, fotovoltaico, biomasse, idroelettrico, ecc.) dal petrolio e derivati, dal gas e dal carbone. Fatto stà che in Italia, dove la produzione da fonti pulite è vicina al 50%, per ogni kwh assorbito dalla rete equivalgono emissioni in atmosfera di CO2 (ad esempio) pari a circa 350 g. E' fin banale capire che un'elettrica media che percorre circa 6/7 km/kWh indirettamente emette 60 g/km di CO2, quindi meno di una termica ma ben diverso dal dire emissioni 0, tra l'altro dal conteggio manca una voce importante: produzione / smaltimento delle batterie. Questi sono i fatti, allo stato dell'arte. Bene, pensare di sviluppare l'elettrico e contestualmente la produzione da rinnovabile sarebbe l'ideale, solo che a molti sfugge che le rinnovabili seguono cicli stagionali, non sempre sono "disponibili" e presenti. Lei capisce che una rete nazionale non può permettersi disservizi, per cui fino ad un certo punto ok, poi non so. Pertanto, analogamente a quanto fatto da altri paese dove la richiesta di energia è aumentata in conseguenza allo svilupparsi dell'elettrico, dovranno produrre parte dell'energia da sorgenti tradizionali e tradizionalmente inquinanti.
Ritratto di Giuliopedrali
18 novembre 2018 - 10:14
Guarda che non ho mai affermato che l'elettrico sia davvero conveniente, industrialmente o ambientalmente, però il marketing farà il resto... Il 50% delle auto vendute oggi sono SUV...
Ritratto di v8sound
18 novembre 2018 - 12:05
Il marketing farà quel che può. L'energia elettrica si trasporta con in cavi, non con il marketing. Poi che il 50% delle auto vendute sia SUV che significa? Moda del momento? Ok, che centra ciò? Voglio dire che la clientela tipo del SUV è perfettamente sovrapponibile a quella che 10 - 20 anni addietro acquistava una berlina e/o una SW di pari segmento, esempio moooolto semplificativo: chi ora acquista un GLE prima guidava una classe E, chi X3 prima una serie 3, ecc. Ma anche chi acquistava il Peugeot 307 ora sarà orientato verso il 2008. I costi, al netto degli aumenti negli anni, sono quelli. E' solo una carrozzeria diversa. L'elettrico, per come lo conosciamo, impone delle rinunce alla fruibilità e costi superiori all'acquisto, che poi, forse, qualche volta, vengono ammortizzati dall'uso del mezzo. A me del marketing e delle mode del momento interessa poco, alcune le trovo ridicole tipo i risvoltini da acqua alta (sei un mestrino, dovresti capire), ma hai voglia a convincermi che un asettico crossover EV da 1.000 cv è da preferire ad una viscerale Corvette perché "è il futuro" e i V8 sono delle "caldaie a carbone".
Ritratto di v8sound
18 novembre 2018 - 12:16
Poi Giulio, guardati un po' attorno: in altri settori modelli proposti come avanguardistici e rivelatisi poi fallimentari ne sei attorniato, pensa all'urbanizzazione selvaggia, a quella stupida moda di costruire palazzoni anche nei piccoli centri urbani, con i locali commerciali al piano terra quasi sempre vuoti, come del resto metà delle unità immobiliari dei piani superiori. Un centro di 1.000 abitanti non è la periferia di una città né il centro storico di un capoluogo di provincia. Quando le cose vengono forzate oltremodo, non funzionano. Quindi sviluppo dell'EV a 2 cifre nel medio termine penso di si, ma da questo agli scenari che continui a propinare ne passa.
Ritratto di Mbutu
18 novembre 2018 - 12:08
V8, come dal termico manca la voce relativa ad estrazione e raffinazione. Come dicevo sopra, concentriamoci sui veri limiti dell'elettrico.
Ritratto di v8sound
18 novembre 2018 - 12:29
Mbutu lei è competente per non sapere che il petrolio comunque servirà per produrre energia elettrica e, previa lavorazione, produrre gli pneumatici che sulle EV son più stressati durando molto meno. Come dicevo sopra, ragioniamo con i numeri, non con l'ideologia. Ma tralasciando ciò, chi le ha detto che estrarre petrolio è più inquinante di produrre / smaltire batterie? Dai, siamo seri.
Ritratto di Zot27
18 novembre 2018 - 12:21
Il carburante nei serbatoi non ci arriva per virtù dello S.S. ..
Ritratto di v8sound
18 novembre 2018 - 12:30
Nemmeno nelle centrali a derivati dal petrolio e nelle fabbriche degli pneumatici che le elettriche consumano prima.
Ritratto di v8sound
18 novembre 2018 - 12:48
Che poi a dirla tutta, la cosa apparentemente inconcepibile è che da tutte le parti si veda solo l'auto come fonte di inquinamento. Il virtuosismo dovrebbe a mio parere partire dall'ambito industriale, ne trarrebbe vantaggio economico anche l'imprenditore e ridimensionerebbe in parte la necessità di disporre di un tot di energia in modo capillare, dagli impianti di riscaldamento obsoleti che soprattutto in città hanno una rilevante incidenza sull'inquinamento; tra l'altro in entrambi i casi non si tratterebbe di "spostare" l'inquinamento, ma proprio di ridurlo. Triplice vantaggio, ma sembra non interessi a nessuno...
Ritratto di Zot27
18 novembre 2018 - 17:01
v8s.. , questa ce la deve spiegare bene a tutti 'fabbriche degli pneumatici che le elettriche consumano prima' - pazzesco, ma non si vergogna a sparare ste c..te
Ritratto di v8sound
18 novembre 2018 - 17:36
si vergogni lei, elettromarkettaro disinformato! A parità di caratteristiche una EV consuma prima gli pneumatici A per il peso maggiore del mezzo B per la maggiore coppia motrice.
Ritratto di Zot27
18 novembre 2018 - 21:52
ah ah da ridere, guardi che le ev e le ibride T/L consumano meno le gomme per via della mancanza del cambio. Peso maggiore chi ? Una Prius pesa quanto una corrispondente diesel, e le ev tipo Tesla pesano max 100-200kg in più ma hanno gomme più larghe e con tutto ciò le consumano un pò meno
Ritratto di v8sound
18 novembre 2018 - 23:45
Senta markettaro, intanto parlavo di EV e non di ibride, comunque sia esperienza di un mio cliente, ma anche il risultato di una ricerca svolta in UK.
Ritratto di v8sound
18 novembre 2018 - 23:50
Ah giusto perché è risaputo che il cambio è la principale causa di usura degli pneumatici…
Ritratto di Zot27
19 novembre 2018 - 16:45
Naturalmente non è la princ.... , ma le continue variazioni di torsione longitudinale dovute ai cambi marcia (anche scalate senza debraiata) provocano uno sfregamento maggiore sull'asfalto. Molti possessori di ibride Toyota lo possono confermare, compreso il sottoscritto che, a parità di andatura e peso e modello pneumatico adottato, riscontra almeno un 15% di durata maggiore
Ritratto di Claus90
17 novembre 2018 - 13:52
ma l'auto elettrica non interessa a nessuno, poi costano un botto e c'è sempre il problema dell'autonomia, insomma lasciamo giocare i ricchi con la TESLA, a noi tassateci di meno e dateci opportunità almeno di acquistare una decente utilitaria a benzina in regola con le ultime normative vigenti.
Ritratto di domi2204
17 novembre 2018 - 14:11
Tutta fuffa, semplicemente sostituiremo un inquinante con un altro.
Ritratto di Giuliopedrali
17 novembre 2018 - 14:18
E perché VW investe 44 miliardi (mi sembra) sull'elettrico.
Ritratto di v8sound
17 novembre 2018 - 18:44
Presumo perché l'elettrico abbi ottimi margini di crescita nel medio termine, questo non significa che le elettriche sostituiranno le termiche come tu vuoi farci credere.
Ritratto di NeroneLanzi
19 novembre 2018 - 09:51
Perché? Per numerose ragioni. Primo perché sono 34 e non 44, nel corso di 5 anni. Secondo perché ha annunciato che investirà, non che sta investendo. Terzo perché non sono investimenti sulle elettriche, sono spalmati su elettrico, ibrido e guida autonoma. Quarto perché l’alternativa è pagare multe estremamente salate. Quest’ultima è la ragione vera per la quale le case stanno investendo nelle BEV. Se fosse per ragioni di puro mercato e di domanda, oggi non ci sarebbe nemmeno quella poca offerta che che abbiamo.
Ritratto di FOXBLACK
17 novembre 2018 - 20:15
Finché non inventeranno qualcosa che si ricarico veloce col cavolo che ne compro una. ..mi fa ridere il mio vicino che tutte le sere mette la sua a caricare. ..solo al pensiero. ...ahahah
Ritratto di FRANCESCO31
17 novembre 2018 - 20:31
il governo dovrebbe entrare con decisione in questo settore ; costruire una FIAT 500 in Italia con 300 km di autonomia e dare incentivi x portare il prezzo a 15.000€. è fondamentale x l'economia italiana e x l'indipendenza energetica del paese
Ritratto di v8sound
18 novembre 2018 - 18:05
Si certo, per un black out della rete energetica del paese, casomai.
Ritratto di v8sound
18 novembre 2018 - 18:06
* rete elettrica
Ritratto di meradoc
18 novembre 2018 - 22:45
Mi sento di condividere in pieno tutto ciò che ha detto v8sound...... Senza contare che ormai, la battaglia ecologica l' abbiamo già persa..... Solo che siamo cosi miopi da non essercene ancora accorti..... VW investe 44 mld mica perché ha a cuore il pianeta, ma solo x business....
Ritratto di Robyevo
22 novembre 2018 - 10:05
Per non parlare della della corrente per la ricarica , importata guarda un po, dall' estero

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