ITALIANI NON… DA ESEMPIO - Gli automobilisti italiani “traviano” quelli del Canton Ticino? Nell’ultimo Rapporto di attività della Polizia cantonale (qui sopra una loro auto di pattuglia), a pagina 12, gli agenti elvetici non usano giri di parole: “Il modello di guida svizzero è messo sempre più alla prova dalla mobilità e dal sistema traffico della vicina penisola, dove la massa di utenti in continuo aumento modifica lentamente anche le abitudini locali”. In altre parole, gli italiani “insegnano” le cattive maniere agli automobilisti ticinesi. Risultato: “Gli sporadici controlli sul territorio cantonale non riescono a contenere l’aumento di infrazioni medio-gravi e gravi”.
EPPURE GLI INCIDENTI CALANO - Fin qui, la situazione parrebbe grave: l’influenza negativa degli italiani, sembra di capire dal documento, sta trasformando i disciplinati svizzeri in un popolo di pirati della strada. Senonché poco oltre, nella stessa pagina, si legge qualcosa che, se proprio non contraddice quanto scritto alle righe precedenti, poco ci manca: “È stata comunque accertata una notevole tendenza al ribasso degli incidenti stradali che richiedono l’intervento di agenti della Polizia cantonale. Negli ultimi 12 anni la diminuzione è molto significativa, e si avvicina al dimezzamento delle constatazioni”. I dati ufficiali, riferiti al solo 2012, parlano di un calo dei sinistri del 6,6% rispetto all’anno precedente. Insomma, gli incidenti sulle strade ticinesi sono calati. Svizzeri virtuosi “malgrado” il nostro cattivo esempio?