IN CALO, MA NON PER L'ALFA - Con il mese di giugno alle spalle, facciamo un bilancio dei primi sei mesi del 2011. Con 1.012.849 nuove auto registrate, le immatricolazioni si sono complessivamente ridotte del 13,1% rispetto allo stesso periodo del 2010 (leggi qui per saperne di più), caratterizzato nei primi tre mesi dalla coda degli incentivi 2009. Un andamento negativo che, grazie alla commercializzazione di nuovi modelli, non ha impedito ad alcuni costruttori di incrementare le proprie vendite. È il caso, per esempio, dell'Alfa Romeo che chiude gennaio-giugno 2011 con 37.144 auto, il 34,6% in più dello stesso periodo dell'anno scorso, grazie alla Giulietta (nella foto sopra): ne sono state immatricolate 21.673 unità.

Con 71.854 auto immatricolate, la Fiat Punto (nella foto la Punto Evo) è l'auto più venduta in Italia nei primi sei mesi del 2011.
FIAT E LANCIA GIÙ - All'interno del gruppo torinese, con 211.256 auto registrate, la Fiat si conferma il primo marchio italiano (ha un quota del 20,9%), ma le sue immatricolazioni sono scese del 24,3%. Un'inversione di tendenza si potrebbe registrare dall'anno prossimo quando oltre alla crossover Freemont, fresca di debutto, si aggiungerà anche la terza generazione della Panda (leggi qui per saperne di più). Nei primi sei mesi del 2011 la Lancia con 47.578 nuove auto immatricolate, ha perso l'11% ma nella seconda metà dell'anno questo valore dovrebbe ridursi grazie alla della Nuova Ypsilon.

La Ford Fiesta è la "straniera" più venduta: 38.752 unità immatricolate tra gennaio e giugno 2011.
TEDESCHI DAVANTI - Nonostante un calo sensibile del 24,2%, la Ford nei primi sei mesi del 2011 si conferma il primo costruttore estero con 89.259 auto. Segue la Volkswagen con 80.487 auto, lo 0,4% in più dello stesso periodo dell'anno scorso. In terza posizione, si colloca la Opel con 68.353 auto, in calo del 5,3%. Più distaccate, con meno di 50.000 nuove auto immatricolate da gennaio a giugno ci sono le francesi Citroën (-24,9%), Renault (-27,4%) e Peugeot (-27,3%). Seguono a ruota le giapponesi che fanno segnare andamenti diversi: con 39.895 auto, la Toyota è in calo del 10%, mentre la Nissan ha incrementato le immatricolazioni del 18,6% raggiungendo le 36.355 auto. Un quantitativo non molto superiore a quello dell'Audi che, con 35.479 auto, il 6,6% in più del 2010, distanza i diretti concorrenti BMW e Mercedes: nonostante una crescita del 3,7%, il costruttore bavarese si ferma a “sole” 28.297 auto, mentre quelo di Stoccarda registra un -6,2% con 27.434 unità.















