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Micromobilità: al via la sperimentazione nelle città italiane

Pubblicato 05 giugno 2019

Il Ministro dei trasporti ha firmato il decreto che dà il via a hoverboard, segway, monopattini elettrici e monowheel.

Micromobilità: al via la sperimentazione nelle città italiane

NUOVE FORME DI MOBILITÀ - Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha firmato il decreto ministeriale (lo trovi qui) che attua la norma della legge di Bilancio 2019-2021 e specifica nel dettaglio le caratteristiche dei mezzi e delle aree e strade oggetto della sperimentazione. Per quanto concerne i mezzi, il decreto riconosce quattro mezzi di trasporto, ammettendo alla sperimentazione i seguenti: l’hoverboard, che sostanzialmente è uno scooter elettrico autobilanciato con due ruote poste trasversalmente, il cui movimento viene azionato da un sensore di peso posto sulle piccole piattaforme e da un giroscopio; il segway, una sorta di monopattino con due ruote parallele in grado di partire, fermarsi, fare retromarcia, con semplici movimenti del corpo del guidatore, leggeri piegamenti in avanti o indietro, e che effettua le curve con l'ausilio di una manopola posta sul manubrio; i classici monopattini elettrici; il monowheel, un veicolo elettrico composto da un motore collegato alla ruota, una batteria e un giroscopio che funge da comando per il motore. Rientrano quindi nel decreto sia i mezzi autobilanciati come gli hoverboard, i monowheel ed i segway, sia quelli non autobilanciati, come ad esempio i monopattini.

LIMITI DI UTILIZZO - Questo decreto pone una serie di requisiti, paletti e restrizioni all’utilizzo dei veicoli stessi, che potranno essere condotti solo da maggiorenni, o anche da minorenni, ma solo se in possesso di patente di categoria AM. Tra i requisiti fissati dal decreto, questi veicoli, oltre al segnalatore acustico, devono essere dotati di un motore non più potente di 500 watt. Inoltre, da mezz’ora dopo il tramonto e durante tutto il periodo di oscurità, o di giorno, qualora le condizioni atmosferiche richiedano l’illuminazione, tutti i veicoli sprovvisti di luce anteriore bianca o gialla fissa e posteriormente di catarifrangenti rossi o di luce fissa rossa, non possono essere utilizzati, ma devono essere condotti o trasportati a mano. Sempre riguardo alla segnalazione luminosa, il decreto recita che per circolare su pista ciclabile dopo il tramonto del sole e mezz’ora prima del suo sorgere, il conducente di questi veicoli, autobilanciati e non, deve indossare giubbotto o bretelle retroriflettenti. Nelle aree pedonali è ammesso il loro utilizzo ad una velocità non superiore a 6 km/h. Nelle piste ciclabili e nelle strade con limite di velocità di 30 km/h la velocità massima non deve essere superiore a 20 km/h.

I COMUNI DEVONO RICHIEDERLA - La sperimentazione dovrà essere chiesta dalle singole città entro un anno dall’entrata in vigore del regolamento del Mit e potrà durare minimo un anno e massimo due anni. I comuni che intendano avviare la sperimentazione devono prevedere una campagna di informazione della sperimentazione in atto nel proprio territorio in corrispondenza di infrastrutture di trasporto, ricadenti nel proprio centro abitato, destinate allo scambio modale quali porti, aeroporti, stazioni ferroviarie, autostazioni. Il decreto prevede inoltre che i Comuni, in corrispondenza dell'inizio del centro abitato, dovranno installare il segnale sperimentale che indica le zone in cui possono circolare i mezzi oggetto della sperimentazione. Inoltre, i comuni che istituiscono o affidano servizi di noleggio dei veicoli in condivisione, devono definire aree per la sosta dei mezzi nei punti di scambio più elevato, al fine di evitare l’intralcio di marciapiedi e aree pedonali con mezzi abbandonati in posizioni non consentite. Gli stessi comuni devono inoltre prevedere l’obbligo di coperture assicurative per l’espletamento del servizio di noleggio.



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Ritratto di NeroneLanzi
5 giugno 2019 - 15:12
No aspe. Quindi un ragazzo di 17 anni per circolare con un monopattino deve prima conseguire il patentino ma un bambino di 11 anni può girare in bici. Ho capito che è un provvedimento voluto da Toninelli ma qui si esagera anche per i suoi standard.
Ritratto di otttoz
5 giugno 2019 - 19:11
basterebbe adeguare la legislazione relativa appaiandoli alle bici elettriche,con obbligo del casco e direi anche assicurazione calmierata.
Ritratto di gferrero
5 giugno 2019 - 21:17
Benissimo, adesso oltre ai ciclisti sui marciapiedi ci troveremo a dover sopportare anche ste zanzarine. Che naturalmente rispetteranno sempre i limiti di velocità, non circoleranno di notte, accenderanno le luci....... Si si come no.......
Ritratto di Dr.Torque
6 giugno 2019 - 09:31
Come uccidere sulla carta una soluzione di mobilità furba, farla proliferare nell'illegalità in pieno stile italico, e creare più burocrazia e confusione di quanta ne abbiamo oggi.
Ritratto di mika69
7 giugno 2019 - 11:22
Quelle poche volte in cui possiamo camminare/pedalare non lo facciamo.....ci ridurremo ancora peggio.

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