UNA QUESTIONE COMUNITARIA - Nel suo piccolo, il Consiglio dei Ministri dei Trasporti dell'Unione Europea tenutosi ieri in Lussemburgo sancisce il primo, storico, passo verso una maggiore equità sanzionatoria: sotto la Presidenza italiana del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi ha infatti adottato provvedimenti relativi, tra le altre cose, alle infrazioni al codice della strada dei singoli Paesi membri.
COMUNICAZIONE TRA I PAESI - Gli automobilisti stranieri che commettono infrazioni in Italia pagheranno le multe: qualcosa che fino a oggi avviene solo quando sono colti sul fatto; lo stesso avverrà in Europa per le auto con targa straniera. Il Consiglio dei ministri dei Trasporti UE ha infatti adottato la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio per lo scambio tra Paesi delle informazioni sulle infrazioni del Codice della Strada. Ci sarà, insomma, maggiore comunicazione tra i database nazionali per potere risalire all'identità dei trasgressori e predisporre le sanzioni.
ANCHE CON GUIDA A DESTRA - Saranno così coperte le multe per le infrazioni stradali più importanti: eccesso di velocità, cinture di sicurezza, uso del cellulare, semaforo rosso, guida in stato di ebbrezza o sotto l'influsso di sostanze stupefacenti, mancato uso del casco (per le due ruote, ovviamente) e abuso delle corsie dedicate. "È un segnale molto importante per la sicurezza - ha dichiarato Lupi - Il possesso di un'auto immatricolata in un altro Paese non sarà più un alibi per i tanti stranieri che ormai vivono e lavorano in Italia, il rispetto del codice sarà rafforzato dal fatto che anche loro saranno perseguibili e dovranno finalmente pagare le multe". La normativa riguarderà inizialmente i 28 Paesi membri, e verrà poi estesa anche a Danimarca, Gran Bretagna ed Irlanda.