SILENZIO PERICOLOSO - Chi pensava che l’auto elettrica poteva dare un contributo alla lotta al rumore, si sbagliava. La potente National Highways Traffic Safety Administration, l’ente statunitense che si occupa della sicurezza sulle strade, l’altro giorno ha chiesto che venga emanata una legge volta a imporre l’adozione sui veicoli elettrici di un dispositivo che produce rumore quando il veicolo procede a meno di 18 miglia all’ora (29 km/h). Ciò per rendere percepibile ai pedoni e ai ciclisti la presenza del veicolo. La proposta vale anche per le auto ibride.

Qui sopra la Nissan Leaf, elettrica pura.
PERICOLO ALLE BASSE VELOCITÀ - La Nhtsa ha argomentato la sua proposta sia per quanto riguarda la soglia di velocità entro cui il dispositivo deve funzionare, sia a proposito del pericolo che l’auto silenziosa rappresenta. Per quanto riguarda il primo aspetto ha spiegato che oltre le 18 miglia all’ora anche il veicolo elettrico produce un rumore sufficiente a farne avvertire la presenza. A proposito della pericolosità della silenziosità dei veicoli elettrici ed ibridi, ha fatto riferimento a dati statistici secondo cui il coinvolgimento di questi tipi di vetture in incidenti a bassa velocità, specie in retromarcia, è doppio rispetto alle auto con motore termico.
La ibrida Toyota Prius Plus
PIENA DISPONIBILITÀ DALLA TOYOTA - Dal Giappone la Toyota ha già fatto sapere che è ben disponibile a collaborare per individuare la soluzione migliore. Il direttore dell’Nhtsa, David Strickland, ha dichiarato che per il suo ente la proposta vuole lasciare ai costruttori la libertà di mettere a punto suoni e avvisatori diversi, magari in grado di far riconoscere la marca e il modello. Ciò sempre con l’intento di mettere pedoni e i ciclisti in condizione di avvertire la presenza e l’arrivo di un mezzo silenzioso. Sarebbe stato calcolato che il dispositivo in questione eviterebbe 2.800 feriti e 35 morti all’anno. E questo con un costo di 35 dollari per vettura.