RIPENSAMENTO - È cambiato tutto perché… non cambiasse nulla. Parliamo delle regole per i patentati che hanno compiuto gli 80 anni: dopo una lunga serie di modifiche, oggi si è tornati alla norma originaria. In base al decreto “semplificazioni” del febbraio 2012, per continuare a guidare, ogni due anni gli over 80 devono “passare” una visita di un medico Asl, che accerterà i requisiti fisici e psichici. Ovviamente, se il medico Asl riterrà necessario un esame più approfondito, potrà decidere che l’ottuagenario venga visitato anche da una commissione medica locale. È una controrivoluzione, visto che, dal settembre 2010 al febbraio 2012, era obbligatoria la visita presso la commissione medica locale. Una norma che non ha funzionato: per gli over 80, apriva infatti una trafila burocratica che ha creato pesanti disagi, quali code, liste d’attesa e patenti che scadevano durante la stessa procedura impedendo agli ultra 80enni di guidare.
OCCHIO ALLA SCADENZA - Per quanto riguarda le patenti B, fino ai 50 anni d’età il rinnovo deve avvenire ogni 10 anni. Tra i 50 e i 70 anni, l’intervallo scende a 5 anni. E si riduce a 3 anni per chi ha più di 70, ma meno di 80 anni. Per poi diventare di 2 anni per gli over 80.
CODICI “AD PERSONAM” - Per tutte le patenti (ma, nei fatti, ciò avviene più spesso per quelle degli ottuagenari), la commissione medica locale può anche ritenere opportuno porre limitazioni parziali oppure obblighi, a cui di volta in volta corrisponderanno specifici codici aggiunti sulla licenza: per esempio, il dovere di munirsi di apparecchi acustici prima di mettersi al volante, o il divieto di guidare al di fuori dell’orario diurno (da un'ora prima dell'alba a un'ora dopo il tramonto). Ricorrenti anche il divieto di guida oltre il raggio di un determinato numero di chilometri dal luogo di residenza del titolare, oppure l’obbligo di non superare una velocità massima prefissata.