TORNA DOPO 11 ANNI - La Peugeot nel 2022, a 11 anni di distanza dall’ultima apparizione, affronterà il campionato mondiale endurance (WEC) nella classe regina Le Mans Hypercar (LMH), dove cercherà di dare del filo da torcere a due rivali del calibro di Audi e Toyota. Nel mese di settembre la casa francese ha svelato la livrea e alcuni dettagli estetici dell’auto, oggi invece annuncia tutte le specifiche del motore che, così come impone il regolamento, sarà ibrido. Ad accompagnare il Leone in questa nuova avventura sarà la Total.
DUE MOTORI - Il sistema Peugeot Hybrid4, sviluppato attingendo dall’esperienza nell’endurance (dove ha utilizzato il V8 e il V12) e nel WRC, è composto da un’unità termica e da una elettrica, in grado, congiuntamente, di garantire la trazione integrale. Il motore termico è il nuovo V6 biturbo da 2,6 litri da 680 CV, posizionato alle spalle del pilota, che pesa 165 kg e trasferisce la coppia alle ruote posteriori. A dare manforte al motore termico troviamo, sull’assale anteriore, un’unità elettrica, sviluppata dalla stessa casa, da 271 CV che aziona le ruote davanti, alimentata da una batteria ad alta densità collocata all’interno di una gabbia in carbonio dietro il conducente (sotto il serbatoio del carburante).

TERMICO ED ELETTRICO - Il motore elettrico del sistema Peugeot Hybrid4 è accoppiato a una trasmissione a unico rapporto e ad un inverter di ultima generazione che trasferirà la potenza dalla batteria al motore (sarà possibile utilizzare istantaneamente tutta l'energia dell’accumulatore). Il cambio abbinato al motore termico è un sequenziale a sette marce. Il pilota potrà regolare l’intensità del freno motore generato dal motore elettrico oltre alla forza applicata ai dischi dalle pastiglie freni. Durante le gare sarà di fondamentale importanza la gestione dell’energia nelle due fasi di accelerazione e recupero, così da garantire il giusto equilibrio tra prestazioni e l'efficienza.
GESTIONE VARIABILE - Il regolamento LMH fissa il limite di potenza a 500 kW, corrispondenti a 679 CV quindi il sistema Peugeot Hybrid4 sarà limitato. In particolare segue delle precise logiche di funzionamento limitando la potenza in alcune fasi. Ad esempio il regolamento vieta l‘utilizzo dell'energia elettrica al di sotto di 120 km/h, al di sotto della quale deve muoversi con il solo motore a combustione interna. A piena spinta quest’ultimo ha una potenza limitata a 408 CV (che si sommano ai 271 CV dell’elettrico), che però può tornare agli originali 680 CV quando la batteria del motore elettrico è scarica (la trasmissione ritorna alle sole ruote posteriori).

La normativa prevede poi delle eccezioni: la potenza del motore a combustione interna può essere aumentata del 3%, fino 700 CV, alla fine dei rettilinei quando la batteria è scarica, cosicché il motore elettrico funzioni come un generatore da 20 CV (configurazione che è applicata automaticamente dall’elettronica del veicolo). C’è poi la possibilità di guidare con il motore a combustione interna o con il motore elettrico, oppure simultaneamente, nella pitlane o quando la velocità è limitata a 60 km/h. La FIA, al fine di evitare infrazioni al regolamento, controllerà i vari livelli di potenza delle vetture attraverso l’impiego di diversi sensori, oltre che della telemetria e del flussometro del carburante (misura il flusso del carburante).




