ASSENZE PESANTI - La Porsche ha segnato la storia recente del campionato del mondo endurance (il WEC), vincendo i titoli costruttori del 2016 e 2017 e aggiudicandosi per tre volte, dal 2015 al 2017, la gara più prestigiosa della stagione, la 24 Ore di Le Mans. Tuttavia, dopo il titolo del 2017, la casa tedesca si è ritirata dal campionato. Il suo forfait, insieme a quello dell’Audi nel 2016, è stato una vera e propria mazzata per gli organizzatori del WEC, che hanno deciso di cambiare regolamento tecnico per provare ad attrarre nuovi (e vecchi) costruttori.
NUOVE REGOLE - E così, nel 2019, è stata svelata la nuova classe regina Hypercar, che dal prossimo anno sostituirà la precedente LMP1 sia nel campionato mondiale WEC sia, dal 2022, in quello americano IMSA: vi correranno vetture ibride derivate da hypercar stradali (la vettura scelta come base dev'essere costruita in almeno venti esemplari in due anni), oppure prototipi realizzati ad hoc sullo stile delle hypercar. Per i costruttori, insomma, ci sarà anche la ghiotta possibilità di vendere anche hypercar strettamente derivate da quelle che correranno in pista. All’interno della classe Hypercar, le case avranno una certa libertà a livello tecnico e potranno scegliere due strade per differenziare le rispetto automobili.

DUE STRADE - Ecco allora che arriveranno due tipi di Hypercar; le più sofisticate LMH, con il motore elettrico che darà trazione all’avantreno e quello termico al retrotreno, e le LMDh, con le sole ruote posteriori motrici e il telaio non costruito appositamente, ma derivato da quello che utilizzano le auto della classe LMP2, la seconda per importanza all’interno del campionato endurance. Per regolamento, le LMH e LMDh dovranno avere un peso minimo di 1.030 kg e una potenza di sistema non superiore a 500 kW, pari a 680 CV. La LMDh è più focalizzata sul contenimento dei costi, infatti le vetture hanno i telai delle precedenti LMP2 (i team potranno scegliere tra 4 fornitori) e il sistema ibrido è standardizzato. Il motore può essere sviluppato in proprio.
TANTE CASE UFFICIALI - Le nuove regole sono piaciute alle case automobilistiche, che sembrano intenzione a non lasciarsi sfuggire la carta commerciale delle auto ibride da gara, per di più con investimenti di grand lunga inferiori rispetto alla Formula 1. E così, nel giro di pochi mesi, Aston Martin, Peugeot e Toyota, più le scuderie americana SCG e austriaca ByKolles, hanno annunciato di voler schierare hypercar LMH, mentre l’Audi è stata la prima ad anticipare il debutto di una LMDh. Ma non è tutto, perché il WEC tornerà ad accogliere anche la Porsche: il team ufficiale ha confermato di voler gareggiare a partire dalla stagione 2023 con una hypercar LMDh della quale ha diffuso alcuni disegni preliminari (in questa pagina).
