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Nel 2023 meno meno morti sulle strade italiane

Pubblicato 26 luglio 2024

Secondo le statistiche di Aci-Istat nel 2023, a fronte di più incidenti (166.525 +0,4%), i morti sono diminuiti del 3,8%, toccando quota 3.039.

Nel 2023 meno meno morti sulle strade italiane

Ne 2023, anno in cui in Italia il flusso stradale e le abitudini di spostamento degli italiani sono tornati ai livelli pre-Covid, c’è stato un lieve miglioramento sia per quanto l’incidentalità che per quanto concerne i morti, anch’essi in diminuzioni. Secondo la “fotografia” restituita dal rapporto ACI-ISTAT, nel 2023 sulle strade italiane si sono verificati 166.525 incidenti, con un incremento dello 0,4%. Questi sinistri hanno causato 3.039 morti (-3,8%) e 224.634 feriti (+0,5%). Rispetto al 2019 (anno preso come benchmark per il decennio 2021-2030) gli incidenti sono diminuiti del 3,3%, i morti del 4,2% e i feriti del 6,9%. Mediamente ogni giorno si sono verificati 456 incidenti (19 ogni ora), 615 feriti (25,6 ogni ora) e 8,3 morti (1 ogni 3 ore). Il costo sociale degli incidenti stradali con lesioni alle persone ammonta a quasi 18 miliardi di euro. 

Andando più nel dettaglio secondo il report, il tasso di mortalità, ossia il numero di morti per 100.000 abitanti, risulta più elevato della media nazionale (5,2) in 13 Regioni: Sardegna (7,0), Bolzano -Trentino Alto Adige- (6,7), Trento e Veneto (6,4), Emilia-Romagna (6,3), Marche, Lazio e Puglia (6,0), Calabria (5,9), Abruzzo (5,7), Toscana e Molise (5,5), Umbria (5,3).

INCIDENTI STRADALI CON LESIONI A PERSONE SECONDO LA CATEGORIA DELLA STRADA

CATEGORIA DELLA STRADA

Incidenti

2023

Incidenti

2022

Morti

2023

Morti

2022

Feriti

2023

Feriti

2022

Var.%
incidenti 2023/22

Var.%
morti 2023/22

Strade urbane (*)

122.011

121.818

1.329

1.333

155.980

155.934

+0,2

-0,3

Autostrade e raccordi

8.835

8.375

239

295

14.469

13.579

+5,5

-19,0

Strade extraurbane (*)

35.679

35.696

1.471

1.531

54.185

53.962

0,0

-3,9

Totale

166.525

165.889

3.039

3.159

224.634

223.475

+0,4

-3,8

 

A farla da padrone sono stati gli incidenti stradali registrati nei grandi Comuni come Torino, .Milano, Verona, Venezia, Trieste, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Palermo, Messina, Catania, che, complessivamente hanno rappresentato il 25,5% del totale, corrispondenti a 42.496. In questi contesti le 429 vittime, sono aumentate del 10,0% rispetto al 2022, con il tasso di mortalità stradale che è salito a 4,6, contro una media nazionale del 5,2.

La maggior parte degli incidenti, misurati con l’indice di mortalità (morti su 100 incidenti), si è verifico sulle strade extraurbane (4,1: 4,3 nel 2022), mentre è risultato essere in diminuzione sulle autostrade (2,7: 3,5 nel 2022), e sulle strade urbane (1,1) è identico a quello dello scorso anno. 

La guida distratta o l’andamento indeciso” (33.144 incidenti: 15,1% del totale), il mancato rispetto di precedenza o semaforo (28.389 incidenti: 12,9%) e la velocità troppo elevata (18.524: 8,4%) si confermano come le cause principali degli incidenti. Complessivamente, questi tre comportamenti “pesano” il 36,5% del totale, corrispondenti a 80.057 sinistri.

INCIDENTI STRADALI, MORTI E FERITI PER CATEGORIA DI STRADA (*). ANNO 2023, VALORI PERCENTUALI


*Sono incluse nella categoria “Strade urbane” anche le Provinciali, Statali e Regionali entro l’abitato. Sono incluse nella categoria “Strade extraurbane”, le strade Statali, Regionali e Provinciali fuori dall’abitato e Comunali extraurbane.

In aumento le vittime tra conducenti di monopattini elettrici, che passano dalle 16 del 2021 ai 21 del 2023, con gli incidenti che sono saliti dai 2.929 del 2022 a 3.365, i feriti da 2.787 a 3.195, biciclette e biciclette elettriche (212: 205 nel 2022 = +3,4%). Mentre sono complessivamente stabili i pedoni, con 485 morti.

In diminuzione gli occupanti di autocarri (112, pari a -32,5%), motociclisti (734: -6,0%), occupanti di autovetture (1.332: -3,1%) e ciclomotoristi (68: -2,9%).

Osservando la distribuzione per età, le vittime risultano concentrate nelle classi 20-29 anni e 45-59 anni per gli uomini, oltre i 55 anni per le donne. Rispetto allo scorso anno gli aumenti più consistenti si sono registrati per le classi di età oltre i 70 anni, ma anche per i bambini tra 5 e 9 anni di età e per 45-49enni (+1,8%).



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Ritratto di Lele_1998
26 luglio 2024 - 16:27
3
Distrazione e mancanza di regole causano il 28% degli incidenti, la velocità solo l'8,4%. Ma poi l'ACI ci fa sapere anche delle multe. Multe per sosta: 3.156.218, il 37,4% del totale; guida veloce 3.119.247: 37%. Ma poi, per la distrazione e cellulari? ACI non da il numero, dice solo "sopra i 100.000". Se non vedete un problema siete in malafede. Ormai gli incidenti si fanno perlopiù per distrazione, e nessuno ci fa niente, nemmeno le forze dell'ordine. La guerra alla velocità l'abbiamo pseudo vinta, ma si continua solo ed esclusivamente per far cassa. Chi causa incidenti cammina senza problemi, nessuno viene fermato e multato.
Ritratto di Ste1492
26 luglio 2024 - 16:43
Anche perché vedo poco in giro la polizia locale. Ci sono molte telecamere per le infrazioni semaforiche e questo basta per i loro incassi probabilmente.
Ritratto di deutsch
26 luglio 2024 - 17:30
4
forse il concetto è che alcune infrazioni le puoi sanzionare elettronicamente mentre il vigile fa altro, se invece rileva le infrazioni non può fare quello che stava facendo
Ritratto di deutsch
26 luglio 2024 - 17:29
4
ma l'eccesso di velocità è già un mancato rispetto delle regole, forse volevi dire distrazione + andamento indeciso + mancata rispetto precedenza e semaforo in totale fanno 28% eccesso di velocità da solo da 8.4, ed è la terza causa di incidenti. per semafori e velocità si possono rilevare elettronicamente ma per la distrazione come le rilevi visto che non puoi decuplicare gli agenti?
Ritratto di Lele_1998
26 luglio 2024 - 17:47
3
Si @deutsch, intendevo questo, grazie per avermi corretto. Del nuovo CdS apprezzo l'inasprimento della sanzione per il cellulare alla guida, ma servono controlli. Tutti questi morti su strade urbane, per me, sono inaccettabili. Sono dell'idea che bisogna tornare massicciamente in strada a fare controlli a tutto spiano, è abominevole che le poche risorse disponibili stiano negli uffici davanti ai pc, tra solitario e macchina burocratica.
Ritratto di deutsch
26 luglio 2024 - 17:50
4
che ci siano poche risorse ne convengo, che siano in ufficio a fare il solitario è un'affermazione tua. sembra quasi che l'unico compito del vigile sia dare le multe e non se non da le multe non sta lavorando. mi sembra una visione ristretta dei suoi compiti. il problema è che non c'è speranza di avere significativi aumenti di personale e quindi bisogna puntare su altro, ma spesso altri provvedimenti vengono criticati, vedi bologna ed i dati positivi dei primi sei mesi di zona 30
Ritratto di Vecchio Caprone
26 luglio 2024 - 18:48
@Lele1998, beato lei che è giovane. L'incidente è tale solo per colui che lo subisce. La morte o il ferimento di chi lo subisce, può essere incidente se lo stesso ha osservato misure di sicurezza adeguate (non parlo di legge, ma di buon senso). Questo che uno sia in macchina, moto o a piedi. Per me il responsabile (se al 100%) della morte di qualcuno dovrebbe finire in galera (se sopravvive). Nella mia famiglia, con milioni di chilometri, tanti, non abbiamo mai creato un "incidente", siamo naturalmente vittime, questione di calcolo delle probabilità, alcune volte. Tre volte da fermi e una volta, mia madre e mio padre a 20 all'ora in centro di una piccola cittadina. Ampia curva, una signora in provenienza dal lato opposto che andava a 30, quindi nei limiti, si è chinata per cercare il rossetto che le era caduto e ha centrato l'Audi dei miei (frontale). Lei è deceduta, mia madre e mio padre sono sopravvissuti con danni non indifferenti che almeno mia madre ha risolto con il tempo (mio padre è rimasto zoppo). Se non avessero avuto l'Audi con cinture di sicurezza, regolarmente portate e che in Italia non erano ancora obbligatorie alla produzione, gli avrei persi con tanti anni d'anticipo. Da notare che quando con mio fratello regalammo la macchina ai miei, pretesi l'installazione delle cinture (accessorio a pagamento all'estero) e fui talmente rompi con i miei che impararono a utilizzarle sempre (e i loro amici li prendevano in giro). Buon senso da ex pilota. I miei furono vittime di un incidente, la signora no. Le leggi non posso risolvere il problema della stupidità della gente. Notare che da quel giorno i miei hanno solo comprato Audi (per trent'anni). Io il telefono in macchina (fin da quello con passaggio da centralino) l'ho avuto per 46 anni, mai usato in movimento, sempre parcheggiato in posto sicuro dal traffico oppure alla prima fermata. Non mi piace parlare di morti per "incidenti", ho perso troppi amici che mi prendevano in giro perché ero troppo pedante sul discorso, piango i fautori e le vittime, ma se per le vittime non potevo farci niente, mi arrabbio ancora con me stesso per non essere stato abbastanza pedante con i fautori. Notare che spesso sono i passeggeri i responsabili, ma i morti non parlano. Ricordarsi, inoltre, che il viva voce è altrettanto pericoloso. Bisogna mettersi in testa che quando si guida si deve solo guidare, la fortuna non dura per sempre. Buona serata.
Ritratto di Lele_1998
26 luglio 2024 - 22:02
3
Io concordo assolutamente con tutto quello scritto. La distrazione, ormai, è perenne. Se prima facevamo a meno dei cellulari, oggi abbiamo un tablet nella plancia, strumentazione digitale ecc ecc ecc. Concordo con pene più severe, ma la prima cosa è sempre la prevenzione. C'è bisogno di più controllo sulle strade, le persone distratte vanno multate per creare il "precedente"(chi prende una multa per eccesso di velocità in un tratto percorso saltuariamente, dopo la multa starà nei limiti e così via). Solo così si evitano morti completamente inutili. Siamo, inoltre, nell'epoca degli ADAS, che ora come ora hanno configurato l'ennesimo strumento(utilissimi ma da rivedere; tutti i sistemi devono vincolare l'utente agli occhi sulla strada e le mani sul volante, follia permettere di togliere le mani) per togliere gli occhi dalla strada. O almeno questo vedo io guidando tutti i giorni.
Ritratto di Vecchio Caprone
26 luglio 2024 - 23:21
Invece con gli ADAS si vuole dare ai distratti la scusa per continuare a esserlo. Ma gli automobilisti sono solo una piccola parte del problema. Biciclette, ciclomotori, motociclette, autobus, pedoni, strade sono altre componenti e spesso in città l'automobilista diventa vittima di queste altre componenti. Ogni città ha i propri problemi che non possono essere generalizzati in quanto specifici. Dove sono io le auto fornite di ADAS non farebbero un metro e bloccherebbero il traffico e difatti il guidatore deve inserirli (al contrario di quanto succede in Italia). Il mantenimento di corsia su autostrada è un'altra scusa. Quando non si è al 100% ci si ferma. Vero che a 130 è facile subire l'effetto ipnotico anche se si è riposati, ma avere un ADAS che interviene quando lui decide, poco importa le condizioni, è anche peggio. Avrà ormai capito che, siccome sono vecchio, non mi piace l'idea di avere una scheda elettronica controllare l'auto che guido e di cui sono io responsabile, nessun altro. Certo, in viaggio sono noioso, penso solo a guidare, forse oltre che vecchio sono anche stupido, ma ormai difficile cambiare. Buona notte.
Ritratto di Andre_a
27 luglio 2024 - 10:05
@Vecchio Caprone: dici che è pericoloso anche il vivavoce... non sono in disaccordo, ma penso sia pericoloso tanto quanto parlare con il passeggero, quindi mi è venuto un dubbio: ma se guidi e non sei solo, devono stare tutti zitti? :)
Ritratto di Vecchio Caprone
27 luglio 2024 - 14:35
Andre_a, quando si saliva in macchina da bambini gli ordini di mia madre erano chiari, perentori e inderogabili: si sta zitti, si fa pipì solo quando ci si ferma a fare benzina e non si litiga fra fratelli. Tolta l'ultima (ho avuto solo un figlio) regole che ho sempre attuato, ma i passeggeri potevano parlare fra di loro. Noioso? A me è sempre andata benissimo, ma non sono molto normale.
Ritratto di deutsch
27 luglio 2024 - 14:49
4
Quindi vecchio caprone riterresti una cosa sicura fare 500/700 km senza fermarsi solo perché il serbatoio lo consente?
Ritratto di Vecchio Caprone
27 luglio 2024 - 15:02
deutsch, che bella la gioventù, con 50 Litri si facevano 350 km quando andava bene. Con 60 a malapena 400. Diesel? C'erano il 403 Peugeot e il Mercedes 170/180/190, mai avuti, mai usati, velocità massima, se mi ricordo bene, sui 120. Economici ma no grazie.
Ritratto di Andre_a
27 luglio 2024 - 16:09
Silenzio nei viaggi in macchina non lo avrei potuto sopportare. Fermarsi solo per la benzina nemmeno. Sul primo in teoria hai ragione, perché per forza di cose la conversione un minimo distrae, ma se dovessi viaggiare con quelle regole piuttosto resto a casa. E anche tu immagino adotti dei compromessi: o viaggi con tuta ignifuga, casco integrale, gabbia di sicurezza e cintura a cinque punti?
Ritratto di Vecchio Caprone
27 luglio 2024 - 16:59
Andre_a, geniale, non ci avevo pensato, bellissima idea. Compromessi evidenti (non per la pipì), hai gente a bordo riduci velocità e rischi che ne derivano se si è distratti, ancora di più se come certi pixla, che conosco, ti giri per parlare a quelli dietro (evidente che non sono io). Sono anche cresciuto con fermata dopo al massimo 4 ore di guida, caffe, bagno e sgranchimento, tempo anche di ricaricare la BEV, se fosse esistita e se ci fossero state le colonnine. Certo sulle statali dell'epoca se facevi 300 km in 4 ore eri Tazio Nuvolari. Autostrada, discorso ben diverso, ti dovevi fermare dopo due ore, anche meno, per non scendere mai sotto i dieci litri nel serbatoio. In ogni caso con passeggeri prudenza al 200%. A parte il fatto che, per colpa o per situazione, ho fatto più cavolate con la 500 L e la 600D che con le macchine che sono seguite. Età? Boh! Ma devo ripensare alla tua idea, mi piace (a mia moglie non credo, ma tanto da bravo marito non l'ascolto). Buona serata
Ritratto di Vecchio Caprone
27 luglio 2024 - 17:01
dimenticavo, per le auto potenti, mai più dell'80% della velocità massima (qui ho trasgredito qualche volta, ma facciamo finta di niente).
Ritratto di Andre_a
27 luglio 2024 - 20:31
Pensaci, in pista ti assicuro che funziona :) Ah, dimenticavo il collare da agganciare al casco per evitare i colpi di frusta, utilissimo anche quello. Per il resto, sono assolutamente d'accordo con la maggior prudenza quando si hanno passeggeri: sia perché il rischio di distrazione è maggiore, sia perché sono responsabile anche della loro incolumità. Però le chiacchiere in un viaggio in auto in famiglia o tra amici ci devono essere, per forza. D'accordo anche sulla frequenza delle fermate, infatti per noi viaggiare in elettrico o a benzina ha cambiato veramente poco. Non dico nulla, perché se a benzina ti fermi ovunque vuoi te, in elettrico anche la macchina ha voce in capitolo ma come tempi di percorrenza da A a B è identico. Però anche a benzina tutti hanno voce in capitolo: se qualcuno è stanco, deve andare in bagno, o ha scoperto qualcosa di interessante lungo la strada ci si ferma. La famiglia in cui sono padre (anzi, babbo) è sempre stata democratica, la preferisco così. Infine la velocità di punta: per carattere seguo le regole, anche quando non sono d'accordo, quindi in strada non mi avvicino neanche al 50% della velocità massima delle auto più potenti. Eccezione: sulle autostrade tedesche ci sono stato solo una volta e sono andato a tavoletta
Ritratto di Vecchio Caprone
27 luglio 2024 - 21:10
No, no e no il collaretto no, mi dava così fastidio in pista che ho smesso di correre (scusa del picchio, ma meglio del fatto che a 50 anni me la facevo sotto, ma non sono mai arrivato ultimo, o primo). Evidente che ci sono momenti di conversazione (con tutte le file che si creano). Per il resto why not, dipende se il viaggio è fatto per arrivare a destinazione (per me sempre stato il 90% dei casi) o per scoperta e destinazione, mi è successo in vari Paesi per far piacere ai clienti. Devo anche ammettere che sono un pochino imbroglione, se Aosta-Alessandria è vuota (passate una ventina di macchine in tutto) al limite non ci pensai, le odiate targhe svizzere alle quali le multe non arrivano servono a non pensarci (in Francia no, quelle arrivano in Svizzera), naturale anche che, sull'Alessandria-Piacenza, mai superato il limite, forse mai raggiunto. Con il traffico non si discute. In Germania non è molto diverso (alla fine), mi ricordo quando potevo farla senza problemi in 3 ore e 15 minuti, oggi se ci riesci in 5 ore sei da manicomio. E alla mia epoca dovevo fermarmi a far benzina, mentre oggi non ci sarebbe bisogno. I tempi sono cambiati, il traffico, i mezzi pesanti, i lavori continui, no grazie. Buon senso vecchio stile, lo stesso che faceva arricchire il mio gommista e il mio meccanico. Oggi muoiono di fame. Belli i ricordi, anche quelli meno belli lo diventano.
Ritratto di Vecchio Caprone
27 luglio 2024 - 21:11
Vecchiaia, saltata la linea "Basilea-Aachen". Sarà colpa del caldo, non mia.
Ritratto di Andre_a
27 luglio 2024 - 23:50
Io in pista le protezioni al collo le porto sempre, non mi danno fastidio. Ormai ci sono tantissimi sistemi, marchi e modelli, uno buono si trova. Il casco ha il brutto effetto collaterale di aumentare la massa della nostra testa, e preferisco che rimanga attaccata al collo. I miei viaggi, se in macchina e con famiglia, non sono mai "per arrivare a destinazione". La destinazione non scappa, intanto godiamoci il viaggio. Il tipo di viaggio in cui l'importante è la destinazione, lo faccio solo per lavoro, ma lì sono solo... e comunque almeno all'andata o al ritorno una piccola deviazione turistica provo a mettercela lo stesso. Per la velocità, concordo col buon senso, ma i limiti li rispetto. E non è paura della multa, sono fatto così: che la multa sia di 1€, di 100000€ o anche un semplice richiamo verbale, se il limite dice 130, imposto il cruise control a 130: se le condizioni lo richiedono, andrò più piano, più veloce no. Ho diversi circuiti vicino casa, quando ho voglia di correre, vado lì... e faccio arricchire il gommista. Il meccanico no, fosse per me sarebbero tutti sotto a un ponte, poverini.
Ritratto di Vecchio Caprone
28 luglio 2024 - 09:15
Andre_a, è evidente che siamo l'espressione di due generazioni e alberi diversi. Mia madre prese la patente nel 1946, guidando una lancia Astura, e dal 1952 fino a quando non l'abbiamo tolta, nel 2013, ha probabilmente fatti di media 30000 km annui per tutta l'Europa, prima per vedere famiglia o mio padre e poi per fare i suoi tornei di tennis. All'epoca, per noi bambini, il viaggio non era turismo, era un modo di raggiungere la destinazione il prima possibile, senza autostrade, salvo in Germania. Mentalità che si è evidentemente conservata. I miei ricordi dei primi anni sono pit-stops, quello in cima alla Cisa era quello che preferivo. Evidente che turismo se ne faceva, meglio chiamarle scampagnate, durante il soggiorno a destinazione. Soggiorni molto corti, perché c'era sempre qualcuno da visitare a 500 km di distanza. Quando ho preso la patente, famiglia e amici erano sparsi per l'Europa e ho naturalmente seguito le orme di mia madre (mio padre si divertiva a fare il passeggero). Il week-end non era mai la scampagnata, le vacanze erano un vagabondare da destinazione a destinazione. Stavo bene solo in macchina. Mentalità vagabonda che mi ha fatto traslocare 42 volte in 45 anni (adesso mi sono calmato) in città, nazioni e continenti diversi. Mentalità, orientata alla destinazione, che, devo ammettere, ha causato 2 divorzi e una vita stressante, divertente, assurda, ma anche con enormi soddisfazioni (piena anche di errori, naturalmente). Mia cugina, che ha un DNA ben diverso e ha sempre vissuto nella stessa città, viaggia e ragiona diversamente, per lei la destinazione è una scusa per scoprire durante il viaggio. Ha solo 7 anni meno di me, ma lei è normale. Questo non vuol dire che non ho mai visto niente. Quando qualcosa mi pareva interessante, ne facevo una destinazione il week-end dopo. Week-end perché le vacanze in vita mia non le ho mai fatte. Quei quattro anni che sono rimasto in Italia quando mi andava bene facevo solo 200 km per andare al lavoro e tornare (la moglie non voleva traslocare!), l'ultimo anno ne facevo 3000!!! si, tremila alla settimana (il week-end garantisco, dormivo). Tempi con limiti solo di nome. Cose che oggi sarebbero impossibili per chiunque, anche per me con 50 anni in meno, ma non per le leggi, ma per la realtà odierna. Tu sei sicuramente cresciuto in una famiglia normale e quindi è normale che ci ritoviamo nell'utilizzo del buon senso. Ci sono due tipi di spese che considero stupide: multe e gioco d'azzardo (mai spesa una lira nell'una o l'altra, nemmeno per il parcheggio vietato). Quando parlavo del gommista e meccanico, non era tanto per riparazioni. A quei tempi (secolo scorso) cambiavo le gomme a 15000 km, l'olio a 3000 km, pastiglie freni a 20000. La macchina sporca non me ne fregava niente, ma sempre al 100%, matto si, suicida, no. Buona giornata, un piacere ripensare alla mie cavolate in compagnia.
Ritratto di Andre_a
28 luglio 2024 - 12:48
Prima di tutto, grazie per condividere queste storie di vita. Al secondo posto, mi sembri troppo intrappolato in questo tuo mantra del "sono vecchio, sono diverso..." quando in realtà in diversi aspetti del tuo racconto mi ci rispecchio (e penso di non essere l'unico). In altri... piuttosto mi sarei buttato dalla torre di Pisa :) La mentalità vagabonda ce l'ho sicuramente: non ho la tua media di traslochi, ma in genere dopo due-tre anni cambiamo aria anche noi. Questa potrebbe essere l'eccezione: in Giappone ci troviamo molto bene, e avendo aperto qui una piccola azienda, i figli non sono più le uniche persone di cui devo essere responsabile. Ma non è la prima volta in cui penso che possa essere la volta buona, si vedrà. Sono invece "concentrato alla destinazione" per quanto riguarda i rapporti con le persone: rivedo molto i miei genitori nel tuo racconto, sempre amici e parenti da andare a trovare o invitare, sempre in giro, sempre di fretta... io no. Ho messo su famiglia da giovanissimo, avevo 21 anni quando è nato il secondo figlio, e di stress ne ho avuto fin troppo in quei primi anni. Non appena abbiamo raggiunto un minimo di stabilità lavorativa ho messo le cose in chiaro. Priorità 1: la famiglia stretta. Moglie, figli, genitori, nonni (e ora il nipote). Priorità 2: io. Un po' di tempo per me, per relax, per i miei hobby... non tantissimo, ma è fondamentale stare per i cavoli propri coi propri pensieri. Anche scrivere questo commento è "tempo per me". Priorità 3: lavoro. Che è importante, importantissimo, ma non può superare le altre due, sennò impazzisco. Da dipendente ho sempre preso ogni singolo minuto di ferie che mi spettava, e gli straordinari li ho fatti solo nelle ditte che in cambio mi facevano uscire prima un altro giorno. In caso contrario, se il turno finisce alle 17:00, alle 17:01 ero fuori dalla porta. E ora faccio lo stesso da datore di lavoro: ritengo più produttiva una persona serena in 6 ore che una stressata in 12. Se chi è fuori da queste tre priorità si accontenta del poco tempo rimastomi bene, anzi benissimo. Altrimenti avanti il prossimo. Certo, mettendo il lavoro come prima priorità avrei più successo, ma una volta che il "pane in tavola" è assicurato non mi interessa: se arriva, va bene, ma una vita senza stress è più importante. Daccordissimo su multe e gioco d'azzardo, anche se io qualche multa l'ho presa: la prima a 16 anni per eccesso di velocità, avevo ancora il foglio rosa. Sicuramente ha aiutato a darmi una calmata. Poi due o tre per divieto di parcheggio, in posti in cui ero sinceramente convinto che si potesse parcheggiare o parcheggiare gratis (ad esempio, tutta Budapest è a pagamento, anche dove le strisce sono bianche), infine l'anno scorso a Firenze perché andavo a 52 km/h... ci sono rimasto sinceramente male, e non certo per i 40€. Infine il meccanico: le auto le ho sempre in ordine anch'io, ultimamente anche pulite, perché trovo rilassante lavarle. Però ci metto le mani solo io, inizialmente per motivi economici, poi per hobby: ormai smanettare sulle macchine (e altri mezzi di trasporto) mi piace tanto quanto guidarle. Sulle gomme, facendo tanta pista le consumi, ma ultimamente sto praticando il drifting (la disciplina è nata qui, quale migliore occasione?), le gomme posteriori le compro già usate, se non usurate, ma la durata si misura in minuti, non in migliaia di km.
Ritratto di Vecchio Caprone
28 luglio 2024 - 14:20
In un certo senso hai ragione, ma lascia stare la torre di Pisa, se cadi sull'erba sei fregato. A essere onesto non mi sento vecchio, mi sento perso. Non faccio più parte di un mondo che non è quello che avevo sognato. Per carità, niente di negativo, in fin dei conti come tutti quelli della mia età sono un pochino responsabile. Il mio passato è un bel ricordo, ma da 2 anni non mi muovo più, cioè non come prima. Due posti, Marocco e Portogallo. Ormai posso fare tutto via Skype, finiti 1000 km in un giorno per tornare a casa per cena. L'aereo, basta. T'invidio per il Giappone, per il tuo coraggio e per il fatto che non ci sono mai stato. Il fatto è che continuo a lavorare, nemmeno per guadagnare, per sentirmi vivo e partecipe e, egotisticamente, per sentirmi cercato e rispettato. Ho realizzato tutti quelli che consideravo solo sogni, anche se alcuni si sono rivelati incubi. Un rimpianto però ce l'ho: non aver passato abbastanza tempo con mio padre e mia madre. Con mia madre ho fatto ammenda, mi sono occupato di lei gli ultimi 7 anni della sua vita, e ringrazio mia moglie per averlo accettato, ma per mio padre non c'ero. Hai ragione a mettere la famiglia davanti a tutto. Quindi tantissimi auguri e complimenti. Buona domenica.
Ritratto di Andre_a
28 luglio 2024 - 15:26
Da turista è contemporaneamente il periodo migliore e peggiore per venirlo a visitare il Giappone. Migliore perché lo Yen è ai minimi storici, quindi per chi guadagna in € e $ è diventata una meta economica. L'aereo costa un botto, ma poi hai servizi da 5 stelle e li paghi come se ne avesse 3. Peggiore perché ci stanno venendo tutti, quindi o ti limiti alle aree meno conosciute (che comunque valgono la pena) o c'è davvero troppa, troppa gente. Per noi è comunque stata una scelta graduale: io ci sono stato la prima volta a 18 anni "rubando" una borsa di studio, mio suocero ci ha lavorato per almeno vent'anni, ed è lì che ho conosciuto mia moglie. Già prima di trasferirci lavoravo col Giappone, quindi è stato un "semplice" andare a gestire l'altra metà del business. Mia moglie invece lavora da casa, per lei va bene ovunque. Sanità, sicurezza e trasporti sono tra i migliori al mondo, quindi anche in ottica di vecchiaia promette bene. Genitori li ho ancora in Italia, figli, nipote, nonna e suoceri invece sono qui. Spero di non avere i tuoi rimpianti, sto provando a convincerli a trasferirsi, e un paio di disavventure con la sanità italiana (niente di irrimediabile, per fortuna) potrebbero essere state l'ultima goccia. In Marocco invece non ci sono mai stato io, anzi, non sono proprio mai stato in Africa, ma spero di rimediare. Nella non troppo lunga lista di grandi viaggi che vorrei assolutamente fare in moto finché sono fisicamente in forma c'è Parigi - Dakar seguendo piu o meno il percorso originale della gara. Mi sembra però di capire che Mauritania e Mali non siano ancora particolarmente sicuri. Ps: non preoccuparti per la torre... avrei tutta Livorno a sfottermi :) "Che fa un pisano che su butta dalla torre di Pisa?" "Fa bene!"
Ritratto di Vecchio Caprone
28 luglio 2024 - 16:11
Sapessi quante volte sono stato invitato in Giappone!! Ho sempre trovato delle scuse, non chiedermi il perché, non lo so nemmeno io. Adesso l'aereo non lo prendo più, anche fra Portogallo e Marocco mi faccio i quasi 1300 km in macchina. Mali e Mauratinia sono un problema, Certo che sei uno specialista per farmi ricordare la giovenù! Mai stato un motard sfegatato (fifone) ma quando si è giovani a volte si vincono anche le paure: Kawasaki H1 MACH III, che accelerazione, passato all'Honda 750, in curva la forcella faceva a modo suo, naturale arrivare al Benelli 750 sei, una tenuta di strada favolosa, ma perdeva i pezzi. L'ultima follia 12 anni dopo, non chiedermi il perché, Harley Electra Glide, ci ho fatto 7 km, da Ramatuelle all'entrata di St.Tropez, l'ho venduta il giorno dopo (ma su di lei ci ho guadagnato). Mi servono 4 ruote sotto le chiappe e poi gli automobilisti sono un pericolo enorme perché non capiscono le moto (o si dimenticano che esistono). Probabilmente, però, se il Benelli non avesse avuto la brutta abitudine di perdere i pezzi, l'avrei ancora, troppo bella. Per quanto riguarda la torre, normale che sia un Pisano a lanciarsi, mica l'hanno fatta storta gli altri. Buona domenica e grazie, mi ringiovanisci.
Ritratto di Andre_a
28 luglio 2024 - 17:15
Ormai toglimi l'ultima curiosità: perché l'aereo no? Certo, per l'ambiente non è il massimo, ma certe tratte diventano troppo lunghe se fatte con altro. 1300 km ancora sono fattibili, ma Giappone-Italia sarebbero 13000, e per la maggior parte in Russia. Per le moto, non ti preoccupare: esperienza breve ma intensa. In particolare la Mach III, una delle moto più folli di sempre, soprattutto la prima serie (la tua aveva entrambi i freni a tamburo?). Anche il 6 cilindri è un'esperienza che io non ho ancora avuto. E hai fatto bene a smettere, la moto è pericolosa, appena non te la senti è meglio appendere il casco al muro. Devo dire che pensando alla moto capisco quanto dicevi sulla macchina: guida sempre attiva e concentrata, parlo poco e non porto passeggeri. Facendo i dovuti scongiuri, in strada non mi è mai successo nulla: in pista si, ma in pista solo chi va piano non casca mai.
Ritratto di Vecchio Caprone
28 luglio 2024 - 17:39
Solo 4 anni addietro, ci avevo anche pensato, visto che mia moglie voleva fare un giro in Australia per rivedere i suoi amici del tennis. Poi sai cosa è successo. Dopo, vedi che l'età vuol dire qualcosa, impossibile. Problemi di claustrofobia o ansietà estrema che nemmeno le pillole riescono a calmare. A volte non riesco neanche a guidare nel traffico, o essere solo passeggero. Se vedo una strada troppo stretta (fra case non in campagna) do i numeri e non sono quelli validi per il lotto. Entrare in un aeroporto con tutta quella gente ancora peggio. Aggiungendo al tutto che ho il record dei 100 metri a piedi, 0 secondi, non li faccio!! Devo anche dormire con la luce accesa. Come vedi non scherzavo molto dicendo che non ero normale. Sto pensando di risolvere il problema macchina portando giù dal Portogallo il Maggiolone decapotabile (una delle macchine di mio fratello che lui non usa (non abbastanza importante per lui), tanto per vedere se senza tetto va meglio (in Portogallo ho la Caterham e quindi niente problemi). Nel frattempo vado in giro con la Lodgy, ma evito ore di punta. Insomma, ci si organizza per gestire la follia. Se funziona con il Maggiolone cercherò un aereo decapotabile.
Ritratto di Andre_a
28 luglio 2024 - 19:12
Ahia, una cosa seria allora! Spero ti trovi bene con le cabrio, se non altro il clima di quei posti dovrebbe aiutare. Ti ci vedrei bene a bordo di un triplano rosso del '14-'18
Ritratto di Vecchio Caprone
28 luglio 2024 - 20:56
Anch'io, dimenticavo il Kawa era con il disco davanti (72 comprata usata nel 73), un agnellino sotto i 5000, partenza senza problemi ma se salivi di giri in seconda e terza ti si alzava davanti, uno spasso, leggera, magnifica, ma in due non troppo divertente per il passeggero(a), quindi passato al 750 Honda ma con altra amica.
Ritratto di Rush
26 luglio 2024 - 23:06
Io quello che non riesco a capire è perché se ci sono gli strumenti questi vengono utilizzati parzialmente ed spesso in una sola direzione. Faccio l’esempio dell’autostrada che proprio oggi ho percorso per circa 450 km e che domani dovrò fare altre 2 volte. In autostrada abbiamo il tutor che individuata la targa del veicolo tra una tratta e l’altra rileva la velocità media e se viene superata scatta la sanzione. Ora vorrei capire per quale motivo non vengono sanzionati sia coloro che non occupano la corsia di destra quando libera piuttosto che quelli con le luci posteriori spente. Ste telecamere disseminate ovunque funzionano o no? Se si perché non partono sanzioni a manetta nei confronti di costoro ? Oppure i “cattivi” sono solo quelli che superano i limiti di velocità. Faccio ammenda nel dire che sono poco rispettoso dei limiti quando non metto in pericolo gli altri così come sono rispettoso nello stare in terza corsia piuttosto che avere sempre le luci posteriori accese. Il paradosso è che se volessero fare cassa sarebbero molte più le entrate da sanzioni di terza corsia e luci spente dato che anche in autostrada oramai col traffico che c’è superare i limiti è diventato quasi impossibile.
Ritratto di Andre_a
26 luglio 2024 - 23:35
Comunque l'alta velocità ha causato l'8% dei morti, i fari spenti in pieno giorno e il mancato rispetto della terza corsia probabilmente nessuno. Mi sembra giusto che sia quella più controllata. La "guida distratta" non è facile da sanzionare, purtroppo: più che pene e controlli, sarebbe utile tanta educazione fin da giovanissimi.
Ritratto di Rush
26 luglio 2024 - 23:40
Sarebbe interessante conoscere per alta velocità cosa si intende. Forse con la scatola nera si potrà conoscere la verità. Alta velocità su di un tratto con limite 70 può essere 80?
Ritratto di Andre_a
26 luglio 2024 - 23:45
@Rush: vero, sono d'accordo. Mi piacerebbe sapere quando un incidente viene catalogato come "causato dall'alta velocità"
Ritratto di Rush
27 luglio 2024 - 01:43
Chissà se con la scatola nera scopriremo che era tutta una teoria farlocca basata sulla logica. Sempre che rendano disponibili i dati senza manipolarli…-:)))
Ritratto di Lele_1998
27 luglio 2024 - 10:14
3
Vi posso dire una cosa a riguardo. 2019, Covid; sono con la mia compagna in auto nella sua; veniamo tamponati al semaforo, dall'altro lato dell'incrocio c'era una vettura della polizia municipale ferma al rosso. Questa arriva e inizia a mediare tra noi. L'altro, palesemente distratto, dice che "la macchina non ha frenato". Alla fine la municipale fa i suoi "rilievi" e mi consiglia di scrivere e far firmare sul cid che il veicolo B era oltre i limiti di velocità, veicolo B firma e si accolla la scusa della velocità. Ma in quell'incendete sapevano tutti che il veicolo B non era ad alta velocità, aveva semplicemente il telefono in mano e ha preso male le misure tra un whatsapp e l'altro. Se questa è la prassi... poi non so, vivo in un contesto particolare dove le regole sono applicate un po' ad capocchiam.
Ritratto di deutsch
27 luglio 2024 - 14:50
4
Non dei morti ma dei sinistri. Sono due cose diverse
Ritratto di Andre_a
27 luglio 2024 - 16:09
Grazie deutsch per la correzione.
Ritratto di Vecchio Caprone
26 luglio 2024 - 23:43
@Rush, intanto per cominciare la corsia più a destra è problematica in quanto rovinata dai mezzi pesanti. Io ormai in Italia non ci vengo più (ultima volta 3 anni addietro) e i limiti non li ho mai rispettati, vengo dalla scuola dei vecchi, velocità funzione di auto, strada, metereologia, traffico, e guarda caso a strada vuota ho sempre passato tutte le poche macchine incontrate e con il traffico, pioggia o nebbia sono sempre stato passato da decine di macchine. Vede c'è gente che crede che se si hanno quattro ruote motrici e le gomme invernali si può andare come si vuole, cosa relativamente giusta (relativamente) per trazione, peccato che non lo sia per frenata e curva. Con la pioggia poi 110 possono essere troppi. Se poi si vuol ridere, anni addietro, scorso secolo, i Carabinieri, chi altro, mi hanno fermato e volevano darmi la multa perché viaggiavo di giorno con gli anabbaglianti, ma io, da quando guido, ho sempre guidato con fari accesi di giorno, due specchietti e cintura di sicurezza, facendo un calcolo veloce si arriva a 60 anni, ero un pochino in anticipo sui tempi e facevo ridere i miei amici, o presunti tali. Interessante vedere che in autostrada, nonostante la velocità superiore e quindi in teoria maggiore possibilita di trapasso oltre che di sorpasso, i morti sono pochini, sempre troppi, ma pochini. Pochini in senso assoluto e per chilometro percorso. Prima che il Tutor venisse "scoperto" ci furono geni che volevano far controllare la velocità in base ai tempi da casello a casello! Naturalmente non basato su 130, ma 100!!! Notare che in Francia non è meglio, quindi, mal comune mezzo gaudio, e anche li non ci vado più. Piacere la chiacchierata, buona notte.
Ritratto di Rush
27 luglio 2024 - 01:41
Vecchio Caprone, piacere mio. Oggi ne ho percorsa parecchio sulla destra (tratto Ancona Milano) dato che al solito la si trova abbastanza vuota essendo tutti in corsia di sorpasso a 120 oppure in quella di mezzo a pari velocità se non superiore e devo dire che a parte il tratto che attraversa Bologna il resto mi sembra in ottime condizioni al pari di quella destinata al sorpasso. Domani dato che devo rifare il tragitto andata ritorno provo a verificare meglio. Quella ligure è un disastro in qualunque corsia ci si metta nonostante i lavori continui (praticamente 365 giorni l’anno). Stesso discorso scendendo dopo Arezzo (appena rifatta) non è messa bene bene. Il peggior tratto che ho incontrato se lo contendono da Pisa verso la Liguria e la parte Pescara -Aquila. Purtroppo appartengo anche io alla scuola dei vecchi e condivido pienamente. Se l’auto lo permette si può fare altrimenti meglio desistere. A volte capita di vedere anche auto che apparentemente in buono stato hanno pneumatici usurati quasi fossero slick e sul bagnato specie sui viadotti dove ci sono le giunture metalliche rischiano non poco così come in una frenata. Se glielo fai notare tipo “ma ti fidi a girare con quelle gomme che sono andate?” la risposta è “mica devo fare le gare”… a volte è proprio mancanza di minima conoscenza o forse troppa superficialità nel pensare che “tanto basta non andare forte”… però il concetto di forte ovvero velocità non è proprio una scienza esatta. Sui fari sempre accesi ricordo e ringrazio Nico Cereghini quando su Italia 1 predicava sempre “casco in testa ben allacciato e luci accese anche di giorno”… cosa che iniziando con la moto ho trasferito anche all’auto. Però in viale Jenner a Milano un vigile mi fermo e mi fece il verbale quindi in città sino al tramonto continuai a girare senza luci con l’auto. Mi ricordo del tentativo del casello-casello in stile vacanze di Natale col Doghi che diceva Alboreto is nothing… meno male che l’idea non è passata. Ad ogni modo personalmente trovo il tutor un elemento che ai più ha distorto il concetto di velocità. Tra chi frena bruscamente sotto (non ha proprio capito) e chi viaggia con la velocità media sempre sotto controllo che appena si abbassa d’istinto si mette a spingere indipendentemente dalla situazione. In Francia per quanto ci vada un 5/6 volte l’anno sono molto più severi da un lato ma anche corretti nel posizionamento della segnaletica e gli autovelox sono ben visibili. Perlomeno le strade dove vado sono un biliardo (frequento per lavoro e piacere solo la Costa Azzurra). Sempre un piacere leggerla. Buonanotte.
Ritratto di Andre_a
27 luglio 2024 - 10:18
D'accordo su tutto, tranne i fari: una cosa sono le moto, che sono piccole, ma le macchine in pieno giorno si vedono alla grande. Soprattutto coi fari tradizionali, prima vedo la macchina, poi mi accorgo se i fari sono accesi. Stati con strade molto sicure come Giappone, Regno Unito o Germania non richiedono le luci accese anche di giorno: in moto le accendo lo stesso, in macchina no.
Ritratto di Rush
28 luglio 2024 - 03:25
Andrea, è vero che di giorno si vedono ma il problema è che lo fanno anche di notte e nelle gallerie. L’errore a mio parere è che si accende anche il quadro strumenti e uno pensa che le luci siano accese quando invece sono spente. Se vedo davanti sono accese e del retro non mi preoccupo…. Errore!
Ritratto di Rush
28 luglio 2024 - 03:21
Vecchio Caprone, sono appena rientrato dal giretto e confermo che la terza corsia sia in andata che ritorno è forse meglio di quella centrale e molto meglio di quella dedicata al sorpasso. Al ritorno essendo partito da Ancona alle 23.30 non ho trovato anima viva e nei tratti coperti da tutor mi son messo in terza corsia a 137 km/h superando quelli che stavano beatamente in quella centrale a 110/120… uno si è anche incavolato e mi ha sfanalato… a mio parere se si dovesse ripetere un esame di guida ogni 5 anni mi sa che lo passerebbero in pochi. Molti (troppi) sono convinti che il solo rispetto della velocità li autorizza a fare di tutto.
Ritratto di CR1
27 luglio 2024 - 04:38
SI è vero è facile far cassa con gli sbadati della velocità , ___Pensa se ___ non ci fossero autovelox tutor e dossi e guerra contro !!
Ritratto di Rav
29 luglio 2024 - 11:17
4
Concordo pienamente e anche non volendo andare in malafede a parlare di "cassa" trovo purtroppo che i sistemi elettronici come telecamere, velox, ecc che sarebbero pensati per "aiutare" le FFOO siano poi finiti, a causa di decisioni stupide, per sostituirle. Ma il lavoro dell'agente non dovrebbe essere solo quello di fare le multe quanto più vigilare, educare e anche farsi conoscere. È proprio per questo che, come giustamente dicevi, tante infrazioni vengono continuamente commesse e nessuno fa nulla, e non solo in auto. Il problema è che è così a tutti i livelli, basta vedere l'opera di vigilanza effettuata dall'auto dove ormai se non ci arriva la macchina non si vigila più e infatti ci sono zone ad elevato rischio. Già il personale è risicato, se poi si chiude in auto o in ufficio perdendo il contatto col cittadino è ovvio che si evidenzi una carenza o che la gente pensi che vogliono solo fare cassa. Ma vallo a spiegare a quelli che gestiscono.
Ritratto di AZ
26 luglio 2024 - 20:07
Ditelo ai fanatici delle città a 30km/h. La sicurezza migliora con sistemi di guida evoluti.
Ritratto di Andre_a
26 luglio 2024 - 23:38
Non capisco... mi ritengo un fanatici delle città a 30 km/h, ma sono anche d'accordo con quanto scrivi. Non ci vedo nessuna contraddizione.
Ritratto di deutsch
27 luglio 2024 - 15:31
4
www.google.com/amp/s/www.ansa.it/amp/sito/notizie/cronaca/2024/07/18/sei-mesi-di-bologna-a-30-kmh-incidenti-calano-dell11_f7617d6e-674d-453b-b78
Ritratto di Lorenz99
26 luglio 2024 - 20:35
SE LA POLIZIA LOCALE FOSSE IMPIEGATA A CONTROLLARE COME VENGONO TRASPORTATI I BAMBINI E (SOPRATTUTTO IN ALCUNE ZONE D'ITALIA)VERIFICARE L'USO DEL CASCO, DELLE ROTONDE E IL MANCATO RISPETTO DEI DIVIETI, DI SICURO AVREMMO MENO MORTI E FERITI, MA RENDE DI PIÙ MULTARE PER SOSTE E ZTL.
Ritratto di otttoz
26 luglio 2024 - 21:07
DIMINUITI? DITELO AI MORTI! CI VOGLIONO I 30 ALL'ORA!
Ritratto di Vecchio Caprone
26 luglio 2024 - 22:05
@OTTOZ, bisogna anche dire alla gente di non alzarsi, e anche quello non è sufficiente!! 6000 morti in Italia per incidenti casalinghi, maggioranza bambini e anziani, non vanno nemmeno a 5 all'ora. Anche per loro non sono incidenti, ma stupidità (il crollo di una casa, vero incidente, non viene calcolato per la morte "accedentale" in casa. Gli incidenti sono rari, la stupidità è generalizzata.
Ritratto di Rush
26 luglio 2024 - 23:15
Concordo. Puoi diminuire la velocità piuttosto che imbottire di qualunque dispositivo le auto… se però il cervello è altrove… non puoi demandare devi essere consapevole di ciò che stai facendo. Spero che prima o poi si decidano a togliere la possibilità di utilizzare lo smartphone quando l’auto è accesa. Come fatto con le tv in auto. Poi però se mi riempi di opzioni sullo schermo la distrazione è inevitabile.
Ritratto di Andre_a
26 luglio 2024 - 23:41
@Vecchio Caprone: la grossa differenza è che se sono stupido a casa mia danneggio me stesso. E al limite chi è stato talmente stupido da venirmi a trovare o peggio ancora convivere volontariamente con uno stupido. Se faccio lo stupido per strada danneggio chi non c'entra assolutamente niente.
Ritratto di Vecchio Caprone
26 luglio 2024 - 23:53
@Andre_a, hai ragione, ma io mi chiedo, così tanto per esperienza di lunga vita dietro al volante nel mondo intero: l'automobilista ha sempre torto? Io in casa nessun incidente, mia moglie in 6 anni si è sfasciata il gomito in quattro pezzi, e solo due mesi fà le hanno riattaccata l'anca. Stupida? Si perchè le ho detto mille volte che a fare le cose di corsa ci si rompe qualcosa, se sono piatti o vasi amen ma le nostre ossa quelle no. Dovró farle installare degli ADAS. Ma anche con quelli sarà difficile cambiarle carattere.
Ritratto di Rush
27 luglio 2024 - 01:49
Com’era il detto ? “Chi dice donna dice danno”. Casa nuova ed ha voluto il parquet anche in cucina nonostante qualsiasi cosa abbia in mano casca inevitabilmente… non ti preoccupare che starò attenta. Siiii come no… una settimana ed abbiamo chiamato per sostituire un pezzo… -:))) Sempre di corsa e vuole fare 100 cose insieme… poi dicono che noi uomini siamo poco pazienti…-:)))
Ritratto di Andre_a
27 luglio 2024 - 02:52
Da noi fortunatamente sia moglie che parquet sono ancora interi. Mi sfascio piuttosto regolarmente io in mountain bike e in moto, ma al di fuori di quei due ambiti siamo entrambi molto tranquilli.
Ritratto di Powerman
28 luglio 2024 - 14:40
E gli italiani intelligenti vogliono tornare ai tempi della 127
Ritratto di zundapp
29 luglio 2024 - 10:20
Sarebbe utile sapere quali auto hanno fatto i danni più importanti ai passeggeri. Mi spiego : se auto di ultima generazione con 4 o 5 stelle nei crash-test o auto datate con sicurezza scarsa . Ci saranno delle critiche alla mia osservazione ma qualche caso di cui sono venuto a conoscenza mi insegna che anche incidenti ritenuti di poco conto hanno fatto danni gravi ai passeggeri. Non entro nei dettagli , piuttosto pesanti .
Ritratto di Rush
29 luglio 2024 - 11:12
Io invece sarei curioso di sapere le condizioni dei pneumatici di tutte le auto coinvolte negli incidenti. Molti neanche sanno che dopo un tot di tempo e non di chilometraggio le gomme andrebbero sostituite comunque. Poi capita che inchiodi e ciao… di recente ho portato l’auto a fare la revisione ed ho notato che a parte lo scarico e le luci nessuno ha effettuato il controllo del battistrada… forse perché le officine autorizzate non vendono gomme ? Un mio vicino di casa incrociato nei box mi chiese secondo me come mai l’auto tirava a sinistra. Gli domando se ha mai girato le gomme e fatto una convergenza… risposta: in 12 anni ho fatto solo 35.000 km e le gomme sono nuove… ok mi stia bene e sono andato. Non si tratta del fatto che fosse un anziano dato che molti giovani si comportano allo stesso modo considerando le gomme una parte marginale dell’efficienza dell’auto e che possono fare la differenza in caso di necessità salvandoti la pelle così come le cinture e gli airbag (Takata esclusi)… si da troppo poco importanza al fattore gomme. Invece di scassare gli zebedei con estive invernali e 4 stagioni magari ci vorrebbe un controllo più accurato nella fase di revisione. Così come quando vieni fermato ai vari posti di blocco oltre ai documenti per ordine di servizio un controllo allo stato delle gomme non guasterebbe.
Ritratto di zundapp
29 luglio 2024 - 11:32
Ottima considerazione sulla quale concordo . Solo un esempio : alla dogana verso la Svizzera un'auto italiana che voleva entrare è stata rimandata indietro per le gomme , inutili tutte le proteste del guidatore . E' così che si fa . Buona giornata .
Ritratto di Plk_123
29 luglio 2024 - 11:44
Ricordarsi di controllare le gomme potrebbe non essere facile. Ho deciso di non usare pneumatici quattro stagioni, ma di alternare estive ed invernali non solo per essere più sicuro in entrambe le situazioni, ma anche perché volente o nolente ogni sei mesi un gommista mi guarda i pneumatici e non rischio di girare con battistrada liscio per semplice dimenticanza.
Ritratto di Rush
29 luglio 2024 - 12:10
Ricordarsi magari effettivamente non è facile. Però andando spesso a fare benzina una volta ogni tanto una controllatina alla pressione… al variare repentino delle temperature capita che le pressioni scendano (quasi sempre) e già ad occhio si notano le gomme che poggiano sull’asfalto oltre misura. Così come quando si parte per le vacanze carichi come non mai si dovrebbe portare la pressione delle gomme al massimo proprio come riportato sulla costa della portiera. Chissà quanti lo fanno… però il pieno e l’auto ben lavata… è proprio mancanza di abitudine e attenzione che hanno i più perché non viene mai evidenziata nei vari messaggi sulla sicurezza stradale. Senza essere frainteso (donne al volante) a mia moglie le gomme dell’auto le controllo sempre io… fosse per lei (e non è l’unica) una volta che gira la chiave e si mette in moto l’unica preoccupazione è che ci sia il carburante. Due Natali fa le ho regalato il compressorino della Xiaomi da tenere in auto (neanche 50 euro su Amazon) e l’ho preso anche per le auto dei figli. Capita che ti accorgi di una gomma un po’ giù e in 2 minuti risolvi. Ci si concentra troppo solo sulla velocità senza considerare che non è l’unico elemento importante. A 30 km/h sul bagnato se hai le gomme lisce tamponi quello davanti.
Ritratto di Plk_123
29 luglio 2024 - 11:48
Discorso che potrebbe essere corretto, ma molto difficile. Certo che potrebbero esserci delle sorprese, per vari motivi: ad esempio immagino che le auto storiche siano relativamente sicure non perché lo sono in senso assoluto (erano poco più che scatolette di tonno, in confronto alle auto attuali), ma perché oggi probabilmente fanno pochissimi km e quindi immagino anche pochissimi incidenti. Cosa voglio dire con questo? Niente, che cause ed effetti degli incidenti sono cose molto complesse.
Ritratto di Oxygenerator
29 luglio 2024 - 11:31
Bene. Per quanto poco e con ancora molto da fare, la notizia è che ci sono meno morti sulle strade italiane.
Ritratto di Plk_123
29 luglio 2024 - 11:48
... pur a fronte di più incidenti.
Ritratto di Oxygenerator
29 luglio 2024 - 12:39
Vero.
Ritratto di Mbutu
29 luglio 2024 - 11:59
La diminuzione degli incidenti è fortunatamente un trend che si conferma negli anni. Significa che i vari sistemi attivi e passivi il loro lo fanno. Per il resto ci vorrebbero più educazione e più controlli. Peccato che in tal senso, invece, non sempre si vada nella giusta direzione.
Ritratto di Plk_123
29 luglio 2024 - 12:38
Gli incidenti sono in aumento, sono i morti che diminuiscono.
Ritratto di Bimmer87
29 luglio 2024 - 13:29
Secondo te quell'asino di mbutu ha letto l'articolo? Commenta per partito preso senza nemmeno leggere il titolo, figuriamoci leggere il resto....
Ritratto di Mbutu
29 luglio 2024 - 14:43
Si plk, intendevo incidenti mortali. Ho tagliato un pezzo.
Ritratto di TDI_Power
30 luglio 2024 - 10:36
Più diminuiscono gli incidenti e più aumenta l'RCA la logica italiana
Ritratto di Plk_123
30 luglio 2024 - 10:56
Veramente gli incidenti sono in aumento, quindi le assicurazioni hanno tutte le scuse per aumentare le tariffe. E non mi stupirei se fossero in aumento anche i costi di riparazione.