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Renault: riciclare vuol dire anche guadagnare

Pubblicato 14 ottobre 2022

Il Gruppo Renault ha creato una nuova divisione dedicata alla cosiddetta economia circolare, chiamata The Future Is Neutral. 

Renault: riciclare vuol dire anche guadagnare

The Future Is Neutral è la nuova azienda che aiuterà il Gruppo Renault a raggiungere la neutralità nei confronti del carbonio entro il 2035; una transizione energetica che si baserà sull'utilizzo marcato anche di materiali riciclati provenienti dalle auto. Questi saranno di nuovo lavorati e perfezionati cosi da poter comporre, grazie alle nuove tecnologie, veicoli inediti e nuovi, per il Gruppo, da immettere sul mercato. L'obbiettivo, inoltre, di The Future Is Neutral è quello di migliorare il fatturato del Gruppo Renault raggiungendo i 2,3 miliardi di euro entro il 2030.

Luca de Meo (nella foto), ceo del Gruppo Renault, ha dichiarato: "Oggi compiamo un ulteriore passo avanti nel nostro storico impegno per l’economia circolare. Le nostre filiali Gaia, Indra e Boone Comenor, nonché la Refactory di Flins hanno già dimostrato che siamo in grado di generare attività che creano valore economico, sociale ed ambientale per l’intero ciclo di vita dei veicoli. Sulla base di quest’esperienza e convinti del potenziale di queste attività, spingiamo sull’acceleratore e creiamo The Future Is Neutral, che riunisce una parte significativa dei nostri asset industriali e tecnologici, ma anche la nostra rete di partner strategici. La sua mission consiste nell’incrementare le sue attività con piani strategici ambiziosi e nuovi sbocchi, offrendo all’industria automotive, alle prese con la sfida climatica, i nuovi requisiti normativi e le crescenti tensioni sulle risorse, soluzioni di riciclo a ciclo chiuso, ossia dall’automobile all’automobile. Il nostro obiettivo ambizioso è far entrare il riciclo in una nuova era e diventare il leader europeo dell’economia circolare nel settore automotive."

The Future Is Neutral permetterà di conservare il valore dei componenti e dei materiali provenienti da vetture a fine vita, riciclarli e utilizzarli per la creazione di nuove automobili, senza contare la possibilità di poterli vendere in altri settori. Inoltre, The Future Is Neutral collaborerà anche con partner produttori di batterie, come Verkor, per recuperare le batterie a fine vita al fine di smaltirle al meglio o riciclarle, cosi da recuperare materie prime preziose per altri progetti.

Jean-Philippe Bahuaud, ceo di The Future Is Neutral, ha precisato: "Nel settore automotive, la prima risorsa poco sfruttata è l’auto stessa, composta per oltre l’85% di metalli e materie plastiche. The Future Is Neutral riunisce tutte le competenze per convertire questo potenziale in nuove leve di crescita. L’obiettivo della nuova entità è spingere l’industria automotive verso la neutralità delle risorse, estraendo da ogni singolo veicolo la maggior quantità possibile di materiali necessari per produrre i nuovi modelli".



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Ritratto di Biondi stefano
17 ottobre 2022 - 09:04
....e quindi ci sarà un bel risparmio per tutti e soprattutto più ecologia,meno inquinamento (?) e maggiori guadagni per i soliti noti. E il consumatore ? Riuscirà ľ ignaro consumatore a risparmiare? Oggi compra un auto nuova con pochissimo materiale riciclato. Fra 10 anni,Quando la cambia,sarà un auto tutta riciclata. Che costerà ....provate a indovinare.
Ritratto di Oxygenerator
17 ottobre 2022 - 09:24
Beh, i materiali riciclati, son poi di fatto, nuovi. Han bisogno di lavorazioni. Non credo costeranno meno del materiale nuovo. Ma perlomeno sprecheremo di meno. Si spera.
Ritratto di Biondi stefano
17 ottobre 2022 - 09:41
A Oxy,vero che hanno bisogno di lavorazioni,ma la filiera delľ estrazioni dalle miniere,cave fonderie del minerale ecc..così la filiera del petrolio grezzo ecc.,non credo che costi quanto la lavorazione del riciclo. Quello che ostaggio,é il ricarico del prezzo finale. Le materie prime,vengono estratte e trasformate una sola volta,quindi vendute . Quando si dà indietro ľauto,le materie prime le restituisco gratis e poi le ricompro. Il consumatore dove risparmia?
Ritratto di Vincenzo1973
17 ottobre 2022 - 10:27
Stellantis sta facendo la stessa cosa, segno che questo mercato esiste e (come ho detto in precedenza) non e' solo propaganda. il riciclo, di solito, porta lavoro. sperando che sia una modo per consentire risparmio al consumatore finale.
Ritratto di Oxygenerator
17 ottobre 2022 - 10:43
Il consumatore, in quanto tale, ed essendo uno che “ consuma “, non risparmia mai. Se si vuol risparmiare, non bisogna diventare un “consumatore”. Ricordatevi inoltre che sempre, tutte le novità in vendita sono in realtà “ vecchie “ perchè il costruttore ha già di meglio da proporre ed è già pronta l’auto successiva. Ma deve ancora ammortizzare e guadagnare sulla tecnologia precedente. Quindi l’unico modo per risparmiare in questa centrifuga poco soddisfacente, è non essere un consumatore. Diciamo un compratore occasionale.
Ritratto di Biondi stefano
17 ottobre 2022 - 13:07
Ma Così si ferma la centrifuga. Si ferma ľ economia,con tutte le conseguenze. Mentre personalmente, credo che ci voglia un forte freno alľ avidità umana.
Ritratto di Oxygenerator
17 ottobre 2022 - 13:11
Vero. Ma come lo applica ?
Ritratto di Biondi stefano
17 ottobre 2022 - 16:50
Non so rispondere. Quello che ho scritto é opinabile,c'è chi vede ľ avarizia come un cattivo sentimento , chi invece dica che il fine giustifica i mezzi. Dipende dalle scelte di ognuno di noi.
Ritratto di Ridolfo Giuseppe Ignotus
19 ottobre 2022 - 19:28
Avarizia o avidità? Perché sono due cose diverse, anche se la prima può spingere la seconda.

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