NEWS

Renault Zoe, ora nel car sharing e-vai

04 novembre 2014

Per ora le elettriche francesi sono nove, ma entro la fine dell'anno saranno diciannove: completano l'offerta di car sharing dell'operatore lombardo.

Renault Zoe, ora nel car sharing e-vai
FRANCESE ELETTRICA - Entrano a far parte della flotta di “e-vai”, servizio di car sharing attivo in Lombardia e caratterizzato dal parco auto a ridotto impatto ambientale, nove Renault Zoe (foto sopra): l'utilitaria francese ha dimensioni ridotte (è lunga 407 cm), a prova di traffico cittadino; tempi di ricarica rapidi (viene dichiarata un'ora se si utilizza una colonnina dedicata da 22 kW) che tornano utili alle esigenze di rotazione di una flotta per il car sharing, e congrua autonomia (anch'essa dichiarata, pari a 210 km: il valore riferito al ciclo di omologazione europeo si traduce in circa 140-150 km nel traffico). Il motore della Renault Zoe sviluppa 88 CV, con 220 Nm di coppia subito disponibili: è una delle peculiarità delle unità elettriche.
 
DICIANNOVE A FINE ANNO - Entro la fine dell’anno saranno 19 le Renault Zoe nel parco auto di “e-vai”, attualmente composto da oltre 100 vetture elettriche (costituiscono la maggioranza) o termiche: tra le prime, oltre all'appena citata Zoe, ci sono la Peugeot iOn e la Citroen C-zero, la Fiat Panda elettrica e la Mitsubishi I-miev. Per chi preferisce un'auto convenzionale, la scelta è tra la Punto Evo bifuel o la 500 TwinAir, la Fiat Panda TwinAir e la Citroen C3 bifuel.
 
UNA RETE ARTICOLATA - Il servizio “e-vai” prevede più di 70 postazioni in Lombardia, presso cui ritirare e consegnare l'auto: situate in prossimità di stazioni ferroviarie e degli aeroporti di Milano Linate, Malpensa e Orio al Serio, puntano sulla complementarietà dell'auto rispetto a treno o aereo, per proseguire il proprio viaggio in completa autonomia. La tariffazione avviene, come altri servizi simili, a tempo.
Renault Zoe
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
68
50
27
34
41
VOTO MEDIO
3,3
3.31818
220


Aggiungi un commento
Ritratto di piccoloanto
4 novembre 2014 - 21:03
sono troppo pochi

VIDEO IN EVIDENZA