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Risarcimento per la patente sospesa a un gay

23 gennaio 2015

La Corte d'Appello di Palermo aveva risarcito con 20.000 euro un uomo ritenuto discriminato per la propria sessualità: dovrà rivedere al rialzo la sentenza.

Risarcimento per la patente sospesa a un gay
DISCRIMINATO - Con la sentenza 1126 depositata oggi, la terza sezione civile della Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un trentaquattrenne catanese, Danilo Giuffrida, che da tempo ha ingaggiato una battaglia legale con Ministero della Difesa e Ministero dei Trasporti: alla visita di leva Giuffrida aveva dichiarato di essere gay e, dopo qualche mese, si era visto sospendere la patente per “disturbo dell'identità sessuale”.
 
UNA VICENDA SPINOSA - Ritenendo di essere stato discriminato, l'uomo aveva deciso di intraprendere le vie legali: non si spiegava - e anzi, riteneva vessatorio - il nesso causale tra un aspetto legato alla propria vita privata (la sessualità) e la sospensione della patente in quanto considerato inadatto alla guida per mancati requisiti psico-fisici. Senza poi dimenticare lo spinoso aspetto legato alla privacy, al momento dei fatti regolati dalla legge 675/96 ora sostituita dal d.lgs. 196/2003. 
 
RISARCIMENTO TROPPO ESIGUO - In sintesi, Giuffrida richiedeva - e ancora richiede - un risarcimento del danno per discriminazione sessuale e violazione della privacy. Ha avuto ragione da subito. L'ultimo atto prima della Cassazione risaliva a una sentenza della Corte d'Appello di Palermo che, a fronte dell'iniziale richiesta di 500.000 euro, ridimensionava nel 2010 il disposto del Tribunale di 100.000 euro - una cifra ritenuta “esorbitante” un virtù del fatto che “la comunicazione tra le amministrazioni era avvenuta in un ambito assai ristretto”, “non vi era stato pubblico ludibrio” e la vicenda era rimasta “riservata”.
 
RITORNA IN APPELLO - La Cassazione, per contro, ha ritenuto che vi sia stato “un vero e proprio comportamento omofobico”, peraltro “intollerabilmente reiterato”, da parte della Pubblica Amministrazione e ha ordinato un risarcimento corrispondente alla “gravità dell'offesa”. Tutto da rifare, insomma: sullo sfondo, la soddisfazione del danneggiato e delle associazioni di categoria; in prospettiva, una nuova sentenza della Corte d'Appello cui è stato imposto di riformulare la propria decisione di merito.


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Ritratto di osmica
23 gennaio 2015 - 16:27
Ma da quando non e' piu' una "malattia"? Insomma, ci facciamo riconoscere sempre e comunque!
Ritratto di T.air Punto
23 gennaio 2015 - 16:45
Cioè tu sei d'accordo sul fatto che a questa persona sia atata tolta la patente in quanto dichiaratamente gay? In che senso ci facciamo sempre riconoscere?
Ritratto di osmica
23 gennaio 2015 - 17:03
L'omosessualita' non e' una malattia da parecchio tempo. La stessa Costituzione dice che non ci devono essere differenze... eppur qualcuno rema contro e fa di testa propria, togliendo dei diritti ad una persona (oltre ad essere chiaramente discriminatorio). Insomma, gia' di partenza si sa che lo Stato paghera' il risarcimento. "Ci facciamo sempre riconoscere", diciamo l'opinione pubblica dell'Italia all'estero (restando in Europa), ovvero i "politici", i "premier", ecc.
Ritratto di T.air Punto
23 gennaio 2015 - 17:42
si infatti non avevo davvero capito cosa intendevi, se eri a favore o no della sospensione della patente per quel motivo. Pur non condividendo i loro gusti mi sembra esagerato addirittura non farli guidare!!.. comunque esistono paesi dove gli omosessuali (o le donne) non posso guidare
Ritratto di osmica
23 gennaio 2015 - 22:57
"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali" Non bisogna condividere o non condividere, ma rispettare e basta.
Ritratto di philii
23 gennaio 2015 - 16:43
solo in italia può accadere un fatto del genere.. davvero senza parole
Ritratto di NeroneLanzi
23 gennaio 2015 - 18:23
Beh, per fortuna non siamo i soli e non siamo quelli messi peggio (https://www.alvolante.it/news/russia-niente-patente-chi-ha-disordini-sessuali-338758). Ovviamente non è nemmeno una consolazione sapere che in Italia vive gente che ha lo stesso livello di chiusura mentale del cittadino russo medio, anzi. Purtroppo i nostri benchmark non sono più i paesi europei più moderni, dobbiamo accontentarci di confrontarci con le dittature.
Ritratto di osmica
23 gennaio 2015 - 23:00
In Russia e' vietato dalla legge (si puo' dire retogradi, o volutamente "retrogradi" - quando alcune scelte ti fanno comodo per altri scopi). In Italia e' consentito dalla legge, non e' considerata una malattia e nonostante cio' qualcuno abusa del proprio potere. La conseguenza e' che lo Stato risarcira' il signore con i soldi dei contribuenti... bisogna solo aspettare quando e quanto.
Ritratto di NeroneLanzi
26 gennaio 2015 - 15:58
Ma infatti non credo di aver scritto che sono uguali. Diciamo che, se qualcuno afferma che "solo in Italia" possono accadere fatti simili, è corretto sottolineare che in Italia ci sono effettivamente alcuni minus habens che ancora sono convinti di poter affermare impunemente che le persone omosessuali sono malate. Ma in altri paesi queste persone sono così tante di più da arrivare ad influenzare le scelte del legislatore.
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
23 gennaio 2015 - 16:57
Commento rimosso a seguito della cancellazione dell'utente dal sito.
Ritratto di Robx58
23 gennaio 2015 - 17:49
15
Non vedo il nesso tra essere gay e guidare un'automobile! Potrei capire se uno è cieco, oppure nano, ma essere gay non comporta nulla di diverso da essere etero, e il “disturbo dell'identità sessuale” l'avrà colui che l' ha giudicato.
Ritratto di NelSeprio
23 gennaio 2015 - 17:55
Non mi esprimo nemmeno sulla vicenda talmente è pazzesca. Il problema è che i responsabili non scuciranno un soldo, visto che i ministeri campano con le nostre tasse. Solita storia, gli ignoranti fanno danni e noi paghiamo! Ci vorrebbe il confino, ma in siberia mica al sole dell asinara!
Ritratto di Sportingheart
23 gennaio 2015 - 18:22
Beh che dire, anche se fosse stato ancora ritenuto un disturbo, non vedo che pericolo avrebbe potuto costituire una persona omosessuale. Però ho una perplessità, che ragione c'era di dichiarare la propria tendenza sessuale??? Non credete che a volte l'ostentazione della propria omosessualità, e la rivendicazione di presunti diritti, si trasformi in estremismo omosessuale che sfocia in una specie di razzismo nei confronti dei cosiddetti etero?
Ritratto di Sportingheart
23 gennaio 2015 - 18:25
Fanatismo???!!!
Ritratto di MatteFonta92
24 gennaio 2015 - 00:00
3
Solo in Italia poteva succedere una cosa del genere... nonostante l'epoca in cui viviamo non sia esattamente il Medioevo e quindi questo genere di cose non dovrebbe più essere fonte di discriminazione (o peggio), ci togga leggere queste assurdità, che alla fin fine sono altri soldi pubblici sprecati, perché tutta questa faccenda si poteva (e si doveva) evitare. L'ennesima dimostrazione d'incompetenza da parte dello Stato!
Ritratto di Mattia Bertero
24 gennaio 2015 - 09:46
3
Italia. Ho già detto tutto...
Ritratto di Paglianti
24 gennaio 2015 - 13:28
Allora a me che piace sia la puss-y che il papero... cge faranno????
Ritratto di onlyroma
25 gennaio 2015 - 17:29
Ti toglieranno anche l'uso di monopattini,pattini e biciclette. Mi spiace,ma capisci che è una cosa "gravissima" . ahahahahahahaha. Ciao
Ritratto di Montreal70
25 gennaio 2015 - 00:01
Un fatto davvero rivoltante. I responsabili di tali discriminazioni dovrebbero essere bruciati in piazza. Magari con dei semi di finoc.chio per attutire l'odore agre della carne bruciata. Esattamente come faceva la chiesa cattolica in Italia solamente un secolo fa per punire gli omosessuali. Ovviamente è solo una provocazione, ma è quello che questa gente ha fatto quando aveva il potere.
Ritratto di bluspazioprofondo
27 gennaio 2015 - 18:44
Chi ha deciso ciò andrebbe chiuso in una stanza e preso a frustate per almeno un paio d'ore....Medioevo per Medioevo...
Ritratto di sergioxxyy
28 gennaio 2015 - 15:48
IN ITALIA SIAMO COMANDATI PURTROPPO DA GENTE INCAPACE E NON MERITORIA: FORSE NEANCHE DA GENTE DISCRIMINATORIA MA PROPRIO IGNORANTE ED ARROGANTE!

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