STRATEGIA DI FONDO - Il gruppo Psa sta compiendo una sorta di ristrutturazione generale volta a recuperare un modus operandi che porti l’equilibrio economico. Nell’ultima riunione del comitato di sorveglianza, svoltasi il 12 marzo, è stato nuovamente modificata la direzione, riducendo la sua composizione da sei a quattro componenti, mentre è stata preannunciata una nuova strategia volta a rendere più differenti le proposte dei due marchi Peugeot e Citroën.
STRATEGIA DECISA - L’intenzione è stata chiaramente affermata dal presidente del gruppo Philippe Varin nel corso della presentazione dei risultati 2012: “I nostri due marchi sono troppo simili” ha dichiarato Varin “e dobbiamo fare in modo che si distinguano di più, così che si rivolgano a differenti categorie di clienti”. Un vecchio tema, che si sente ripetere da molti anni, aggiungiamo noi.
SOLIDITÀ PEUGEOT - L’intenzione troverà la sua attuazione con il lancio dei prossimi modelli delle due marche. Uno scadenzario delle uscite non è stato fornito, ma si può prevedere che le mosse future vedranno le Peugeot spostarsi di più verso la fascia alta, accentuando il tratto di vetture solide, sobrie, affidabili e con una certa componente di eleganza fatta soprattutto di discrezione. Più profonda ancora - e quindi forse più difficile - è la strategia per la Citroën, che negli ultimi anni ha sviluppato due personalità: quella dei prodotti Citroën propriamente detti, e la linea DS, dall’immagine brillante e glamour, senz’altro più ricca e vistosa dei modelli con marca Citroën.
Il prototipo Cactus dovrebbe dare origine ad un modello di serie che recuperi lo spirito di auto essenziale della Citroën 2 CV.
TRE IDENTITÀ - La gamma Citroën si dovrà distinguere dunque non solo dalle DS ma anche dalla Peugeot. Elemento di fondo dovrà essere l’allestimento semplice, soprattutto nella dotazione dei servizi di bordo. La prima concretizzazione di questa strategia dovrebbe essere la piccola vettura derivata dalla concept car Cactus. In pratica si vuole arrivare ad avere dei modelli pratici ed essenziali (senza che significhino produzione low cost). L’altro “ramo” della famiglia Citroën - cioè la linea DS - dovrà invece guardare in alto, proponendo modelli ricercati e rifiniti al meglio, dalla personalità sempre un po’ eccentrica e sofisticata, così da evitare sovrapposizioni con la Peugeot.
QUALI I CONCORRENTI? - Si vedrà poi come il mercato interpreterà questo nuovo posizionamento (e le strategie che il gruppo deciderà per darvi corpo). Da parte dei vertici Psa si è tenuto a dire che si tratta di una nuova concezione, per cui non è possibile dire quali saranno i concorrenti per i tre brand Peugeot, Citroën e DS.
MARCHI E MANAGEMENT - Infine, è da rilevare che la questione si intreccia con le vicende di ristrutturazione degli organismi di direzione, in quanto assieme alla nuova compagine di vertice è stata anche soppressa la direzione “marchi Psa” creata appena un anno fa e che aveva appena definito la sua struttura operativa (un responsabile per l’Europa per tutti i brand del gruppo e uno per il resto del mondo). Ora si è ritornati alla struttura separata, che dovrà affrontare la descritta operazione riposizionamento dei marchi.