TUTTO NACQUE CON LE BICI - Calendario alla mano, sono 120 le candeline che la
Skoda si accinge a spegnere: la casa ceca (
nella foto sopra una Laurin & Klement Voiturette A del 1905) fu fondata infatti nel 1895, da Václav
Laurin e Václav
Klement come officina di riparazione e produzione di biciclette, a Mladá Boleslav, nei dintorni di Praga. La storia della Skoda ebbe inizio dalla bicicletta rotta di Václav Klement, un libraio: dopo diversi tentativi di contatto con l’azienda produttrice per trovare un rimedio al difetto e qualche incomprensione, Klement fu preso da un moto di stizza. La sua reazione fu quella che ebbe, sul finire degli anni Cinquanta, Ferruccio Lamborghini con Enzo Ferrari: non ci sono rimedi? Benissimo, divento io imprenditore.
Una Skoda Popular della seconda merà degli Anni 30.
L’UNIONE FA LA FORZA - Nel frattempo, nella vicina località di Turnov, Václav Laurin, produttore di biciclette, si trovava in disaccordo con il proprio socio: possedeva le conoscenze e l'ingegno tecnico che mancavano a Klement, venditore e uomo di marketing. L’unione fece la forza e i due iniziarono un sodalizio che ben presto si trasformò in una società. Nel dicembre del 1895 le attività presero il via con la produzione di biciclette a marchio Slavia, che rimase tale fino al 1905; i riscontri di pubblico furono immediati. Il passo dalle biciclette ai primi veicoli a motore fu breve. Fino al 1899 Laurin iniziò a lavorare su delle migliorie importanti della "motocyclette" dei fratelli Werner. L’intuizione di Laurin (costruire attorno al motore un telaio anziché viceversa) definì allora un importante principio per la futura progettazione delle moto; senza tralasciare che lo stesso Laurin decise poi di installare tutti i comandi direttamente sul manubrio, alla portata del pilota.
Una Skoda Felicia del 1961.
ANCHE LE MOTO - Negli anni, lo spirito di innovazione di Laurin e Klement portò ad altre soluzioni tecnologiche inedite, come ad esempio la creazione di un’accensione elettromagnetica più leggera e meno costosa rispetto a quelle usate all’epoca: l’idea nacque dopo una fitta corrispondenza epistolare con il tedesco Robert Bosch. Lo sviluppo di prodotto portò Laurin e Klement ben presto sui campi di gara: nel 1903 le motociclette della Laurin&Klement presero parte a 34 gare internazionali, vincendone 32.
Una Skoda 125 L, type 742 del 1989.
E POI LE AUTO - La prima produzione di auto risale al 1923, quando venne firmata un’intesa con la Hispano-Suiza: dalla casa spagnola arrivavano telai e motori, alla Skoda (un’azienda metallurgica che avrebbe poi acquistato la Laurin & Klement nel 1925) toccava il completamento con la carrozzeria realizzata in Repubblica Ceca. Il risultato? Quello che oggi definiremmo un’ammiraglia, visto che la Hispano Suiza rivaleggiava allora con Rolls Royce e Isotta Fraschini. Da lì in poi, la Skoda avrebbe visto la nazionalizzazione della fabbrica a seguito del colpo di Stato nel 1948, sfornando modelli quali la Popular e la 105/120, fino all’apertura dell’allora Cecoslovacchia ai capitali stranieri quarant’anni dopo. L'avvicinamento al gruppo Volkswagen avvenne negli Anni 90, fino all’acquisizione datata 1996, con la Octavia (basata sul telaio della Golf e della Audi A3) come prima Skoda “tutta Volkswagen”.