RITORNO IN PATRIA - Di nuovo alle prese con i cavalli a centinaia, di nuovo in Emilia Romagna. Si potrebbe sintetizzare così la notizia dell’investitura di Stefano Domenicali (qui sopra) a capo della Lamborghini, la casa emiliana produttrice di supercar appartenente al gruppo Volkswagen. Domenicali, 50 anni, è stato per parecchi anni ai vertici della Scuderia Ferrari impegnata in Formula 1. Assumerà il suo nuovo incarico il 15 marzo succedendo a Stephan Winkelmann, che va a dirigere la Quattro Gmbh. Quest'ultima produce e distribuisce le Audi R e RS.
UNA CARRIERA A MARANELLO - Domenicali entrò in Ferrari nel 1991, l’anno della sua laurea in Scienze Economiche. Dopo due anni nel settore finanziario fu spostato alla Scuderia Ferrari dove ha ricoperto diversi incarichi fino a divenire il Team Principal, cioè il numero 1. Nel 2014 è passato all’Audi con l’incarico di vice presidente del dipartimento New Business Initiatives. Domenicali riceve in eredità una Lamborghini che negli ultimi anni ha compiuto grandi passi avanti nelle vendite, sempre proponendo modelli estremi e di grande personalità, come l’Aventador e l’Huracan, lanciati appunto sotto la direzione Stephan Winkelmann. Notoriamente, nei programmi della casa di Sant’Agata c’è anche la produzione di una suv ad alte prestazioni, annunciata per il 2018. Al manager italiano spetterà di proseguire questo cammino con una ulteriore crescita del business.
IPOTESI E REALTÀ - Se non fosse che per il gruppo Volkswagen l’ipotesi di un impegno in Formula 1 appare molto improbabile nella attuale situazione (lo scandalo Dieselgate ha costretto il gruppo a un piano di tagli e ridimensionamenti per far fronte alle conseguenze economiche previste per la vicenda) la designazione di Domenicali al vertice della Lamborghini farebbe pensare alla possibilità di un ingresso del gruppo tedesco in Formula 1 con il marchio Lamborghini, ma appunto le prospettive economiche finanziarie depongono a sfavore di questa pur suggestiva ipotesi.