PESA LA CRISI DEI CHIP - Nel terzo trimestre 2021 il gruppo Stellantis ha registrato ricavi netti per 32,6 miliardi di euro (in calo del 14% rispetto al 2020), consegnando 1.131.000 mila vetture, in calo del 27% rispetto al stesso periodo dello scorso anno. Secondo quando comunicato dalla casa, la flessione è stata principalmente causata dalla perdita di circa 600.000 unità, pari a circa il 30% della produzione pianificata del terzo trimestre 2021, dovuta a ordini inevasi di microprocessori.
UN PROFITTO DEL 10% - Lo stock di veicoli nuovi, al 30 settembre 2021, è sceso a 689.000 unità, di cui 148.000 di proprietà. Nonostante il calo, Stellantis ha comunque confermato il suo obiettivo annuale di un margine di profitto operativo del 10%, ipotizzando che non ci sia un peggioramento della crisi dei microprocessori e che non ci siano ulteriori e significativi blocchi dovuti al Covid-19, sia in Europa che negli Stati Uniti.
LE VARIE REGIONI - Questa previsione della marginalità è stata rivista al rialzo in agosto in virtù dei solidi risultati raggiunti nel primo semestre, inclusi profitti in Nord America e i progressi nella riduzione dei costi. Stellantis ha rivisto le prospettive di crescita del settore per l'intero anno per alcune delle sue regioni, abbassando quelle per il nord America, il sud America e l'Europa, mentre ha migliorato le prospettive per la regione del Medio Oriente e l’Africa. Invariate quelle per India, Asia e la Cina.





















































