UN UNIVERSO DA ESPLORARE - C’è chi pesca esclusivamente tra le razze dei tori, chi preferisce sigle e numeri “freddi” ma immediatamente identificabili, chi punta sull’originalità e chi sulla tradizione. La scelta del nome di una vettura, e di ogni prodotto in generale come ben sanno gli strateghi del marketing, è di fondamentale importanza per il successo sul mercato. Non è un caso se oggi esistono reparti specializzati che operano esclusivamente nel settore del “naming”. L’attuale Panda, tanto per fare un esempio, si sarebbe dovuta chiamare Gingo. Una querelle con la Renault che aveva contestato l’assonanza della parola con Twingo spinse la Fiat a riproporre il simpatico nome “Panda”. In caso contrario il successo sarebbe stato lo stesso?
Nella foto sopra la Celica, qui sopra la Supra.
SOPRA A TUTTE - Nel caso dei modelli
Toyota, i giapponesi, nella loro storia recente, hanno spaziato dai fiori alla mitologia greca. Ora la casa giapponese spiega ufficialmente da dove derivano i nomi di alcuni dei suoi modelli più importanti e diffusi. Per esempio, i nomi delle due coupé sportive
Supra e
Celica derivano rispettivamente dalla parola latina che significa “sopra”, per indicare la supremazia nei confronti delle concorrenti, e da quella spagnola che sta per “celeste”, scelta per sottolineare un'auto dolce ed armoniosa.
A sinistra la Corolla, a destra la Yaris.
SI PESCA DALLA MITOLOGIA - Il termine Corolla indica invece l’anello di petali attorno alla parte centrale di un fiore: secondo la casa fu scelto per evocare un'immagine di bellezza. La sue erede Auris, invece, ha un nome ispirato al sostantivo latino Aurum che significa oro e all’inglese aura. La parola Yaris deriva dalla fusione della lingua tedesca con la parola Charis della mitologia greca (simbolo di bellezza ed eleganza). La Toyota ha sostituito il “Ch” con “Ya” che in Germania sta per “Sì” a simboleggiare la percezione positiva che il mercato europeo avrebbe avuto per lo stile della vettura.
A sinistra la Avensis, a destra la Previa.
LA PRIMA IBRIDA - Prius in latino significa “prima” o “precedente”, un chiaro riferimento alla prima vettura ibrida sul mercato, lanciata in Giappone nel 1997. Il nome Corona, un'auto degli Anni 60, ha origini astronomiche: è l’anello di luce perlacea intorno al sole e voleva significare la robustezza in rapporto alle rivali europee dell'epoca. Camry viene dalla parola giapponese “kanmuri” che significa corona. Avensis è derivato dal verbo francese “advancer” (avanzare) ad indicare il passo avanti compiuto dal modello rispetto alla Carina. Previa deriva dall’italiano previdenza a sottolineare la lungimiranza nello sviluppare la prima monovolume al mondo a motore centrale.