5 ANNI DI SVILUPPO - Tetsuya Tada, ingegnere capo del progetto di sviluppo della GT86, ha svelato, in una recente intervista al giornale di Singapore Asiaone, i progetti futuri della Toyota nel segmento delle vetture sportive. “Mentre per una vettura convenzionale sono necessari due o tre anni di sviluppo, per la GT86 ce ne sono voluti cinque. È una sportiva, e in quanto tale, ha delle parti speciali che necessitano una quantità di lavoro maggiore” ha affermato l'ingegnere, “dunque per vedere una prossima sportiva sarà necessario un periodo analogo”.
Nelle foto sopra l'ultima Supra (la quarta generazione) prodotta fino al 2002.
PRIMA LA SUPRA, POI LA MR2 - Tada si è poi fatto più esplicito, annunciando che alla neonata GT86 seguiranno due nuove vetture sportive. La prima ad arrivare dovrebbe essere l’erede della Supra: “Il presidente Akio Toyoda - ha dichiarato Tada - mi ha chiesto di realizzare un'erede della Supra il prima possibile”. In seguito potrebbe debuttare una piccola sportiva sulla scia della “due posti” MR2 prodotta in tre serie dal 1984 al 2007: "difficile dire se sarà una spider a motore centrale come la MR2 o una coupé, le tecnologie cambiano rapidamente e dobbiamo trovare la soluzione migliore" ha concluso.
Qui sopra l'ultima delle tre serie della MR2 realizzate a partire dal 1984: è uscita di produzione nel 2007.
GRAZIE ALLA GT86 - Questo ritorno di fiamma del costruttore giapponese nei confronti delle sportive si deve anche al grande successo della Toyota GT86. La casa giapponese ha capito che le auto sportive creano interesse intorno al marchio e sono un formidabile strumento di promozione che crea un forte legame con gli acquirenti. “Stiamo lavorando duramente su due fronti, l’auto ecologica e il piacere di guida. Dobbiamo bilanciare questi due obiettivi affinché gli automobilisti ci considerino una vera casa automobilistica”, ha concluso Tetsuya Tada.