20 ANNI DI LAVORI - La Variante di Valico rischia di non vedere mai la luce: a lanciare l’allarme è il Fatto Quotidiano, in edicola il 22 marzo scorso. Parliamo del tratto autostradale, in fase di costruzione, da Barberino di Mugello (Firenze) a Sasso Marconi (Bologna), 65,8 chilometri di lunghezza complessiva. 20 anni di lavori per il tracciato bis dell’autostrada del Sole sull’Appennino tosco-emiliano, pensato per sgravare di traffico il tratto appenninico dell’A1, tra Bologna Casalecchio e Barberino, che registra picchi di 89.000 veicoli al giorno, con punte di quasi 25.000 camion e pullman. Il problema, denuncia il giornale, è che le gallerie franano: non c’è solo il rischio che si debbano preventivare almeno altri cinque anni di lavori, ma anche che della Variante non si veda mai più la fine.
CHI PAGHERÀ? - C’è il pericolo, dice il Fatto, che la Variante possa essere addirittura chiusa prima del taglio del nastro, nonostante nel frattempo i costi siano aumentati di oltre mezzo miliardo di euro: “Soldi al momento divisi tra privati, i Benetton concessionari dell’autostrada e i costruttori Toto e Caltagirone (con la società Vianini), più Profacta: ma che prima o poi, trattandosi di una tratta a pagamento, saranno scaricati sugli automobilisti attraverso i pedaggi”.
LE DUE GALLERIE - In quelle montagne, continua il quotidiano, sono state costruite due gallerie (la Val di Sambro, completata, e la Sparvo, finita da poco), pur sapendo fin dal primo giorno che la tenuta di quei manufatti sarebbe stata un gigantesco punto interrogativo. E che c’era perfino la possibilità che prima o poi entrambe le gallerie potessero diventare inutilizzabili. “Quei tunnel - denuncia il Fatto – sono pressati da frane lente, inesorabili e devastanti, di milioni di metri cubi di terra e rocce. Il movimento della montagna ha toccato prima la Val di Sambro spingendola di lato e facendole correre il rischio di portarla fuori asse rispetto al tracciato stradale all’aperto. La frana che si è messa in moto è così enorme che anche i paesi vicini, Ripoli di Sotto e Santa Maria Maddalena, hanno cominciato a spostarsi come presi per mano da un gigante”. Ora tocca alla Sparvo, che si trova un po’ più a sud, verso Firenze. “Implacabile, la montagna si sta prendendo la rivincita: pressati dalla frana, nella Sparvo stanno saltando i rivestimenti in calcestruzzo della volta della canna nord, per una lunghezza di 350 metri circa”.
AUTOSTRADE NON RISPONDE - AlVolante ha voluto sentire una delle parti direttamente interessate, Autostrade per l’Italia, che però non ha voluto commentare. Anche se non è da escludere che una replica arrivi nelle prossime ore.