SOTTO CONTROLLO - Negli scorsi giorni hanno tenuto banco le indiscrezioni sul possibile accordo fra il gruppo Volkswagen e la FCA, smentite però da Mattias Müller (nella foto) nel corso di un’intervista alla Reuters: il manager tedesco, numero uno dell’azienda tedesca, ha rivelato che la Volkswagen deve affrontare in questo periodo altre urgenze e che non intende cominciare discorsi di alcun genere con la FCA e il suo amministratore delegato, Sergio Marchionne, nel merito di un’acquisizione parziale o totale. L’azienda tedesca però avrebbe commissionato ad alcune banche d’affari un dossier sulla FCA, secondo quanto riferisce Il Sole 24 Ore, che Müller ed i suoi collaboratori avrebbero già visionato. Il documento servirebbe per conoscere lo stato di salute di un’azienda concorrente e avere la situazione già delineata in caso di sviluppi improvvisi.
AUMENTANO I COSTI - Il numero uno del gruppo Volkswagen è tornato sull’argomento ieri, nel corso della presentazione del bilancio 2016. Come riferisce Il Sole 24 Ore, Müller ha precisato di non aver mai detto che un accordo con un’altra casa automobilistica è del tutto escluso, ma soltanto che l’argomento non rappresenta oggi una priorità: la casa tedesca deve infatti risolvere prima la questione Dieselgate e poi cominciare la transizione verso modelli a impatto zero, nell’ambito di una strategia elaborata fino al 2025, che porterà inoltre a un sensibile incremento delle tecnologie di bordo, come quelle per la guida assistita o per la connessione alla rete internet. La Volkswagen potrebbe aver bisogno di raggiungere accordi mirati per la condivisione delle spese, in maniera analoga a quanto avvenuto di recente con la Tata.






















































