GIÙ I PESI - A settembre 2016 la Volkswagen ha inaugurato un nuovo centro sui materiali a Wolfsburg (Germania), l’Open Hybrid LabFactory, un centro ricerca sui materiali con il preciso obiettivo di sviluppare novità che renderanno più leggere le automobili in vendita nei prossimi anni: in questo modo l’azienda conta di migliorare l’efficienza e ridurre i consumi. L’impianto occupa una superficie di 10.000 metri quadrati, è costato 90 milioni di euro e prevede al suo interno una fabbrica in cui effettuare ricerca, il Technikum, dove si trovano macchinari di ultima generazione e impianti per costruzioni sperimentali. Quello più ingombrante è uno strumento tessile lungo 30 metri, studiato per mescolare fibra di vetro con fibra di carbonio: l’obiettivo consiste nel realizzare una stoffa resistente come la fibra di carbonio ma non altrettanto costosa.
MATERIALI IBRIDI - Nella stanza a fianco si trova una enorme pressa, capace di esercitare una pressione equivalente a 3.600 tonnellate, utilizzata per assegnare forme elaborate a materiali rigidi e resistenti: qui è stato realizzato il primo componente dell’Open Hybrid LabFactory, il prototipo dello schienale di un sedile dotato di una struttura particolarmente leggera, costruito tramite plastica calda e liquida e lasciato poi raffreddare. Al Techinikum si affiancano 12 laboratori, dove squadre di tecnici analizzano le proprietà dei vari materiali e cercano di abbinarli in maniera inedita, lavorando per esempio sul metallo, la plastica ed i tessuti: l’obiettivo della casa tedesca è ottenere materiali ibridi, come ad esempio la fibra di carbonio e quella di vetro, che potrebbero venir utilizzati sulle nuove auto a basso impatto ambientale.


