UN FORNITORE - Sono saliti a 10 milioni i richiami fatti dalle case automobilistiche a causa di problemi con gli airbag forniti dalla giapponese Takata, numero 2 al mondo in questo genere di prodotti e con stabilimenti di produzione anche nel Nord America. Le ultime iniziative in proposito sono state prese da Honda, Mazda e Nissan, per circa 3 milioni di veicoli, che sommati ai precedenti sette milioni portano al totale appunto a una decina di milioni.
LE HONDA - I richiami di adesso della Honda riguardano 2 milioni di veicoli, di cui 1 milione in Nordamerica, 153 mila in Europa e 668 mila in Giappone. I modelli interessati sono in America le Civic, CR-V, Odyssey e Element e in Europa, le Civic, Stream, Jazz e CR-V.
LE MAZDA - Per la Mazda le auto coinvolte sono quasi 160 mila, di cui 14.794 nel Nordamerica, 90 mila in Europa e quasi 12 mila in Giappone. I modelli sono l’RX-8 e la prima generazione della Mazda 6.
LE NISSAN - 755 mila sono infine i richiami di questi giorni della Nissan: 228 mila in America e 128 mila in Giappone, mentre l’Europa non ne è stata interessata. I modelli in questione solo l’Infiniti FX35, il Pathfinder, la Cube, l’X-Trail e la Teanna.
DI 12 ANNI FA - Le vetture che hanno avuto gli airbag difettosi rientrano nella produzione di oltre dieci anni fa, al periodo 2000-2002. Il problema sarebbe stato causato dalla non corretta conservazione negli stabilimenti delle sostanze impiegate, con conseguente malfunzionamento una volta installati gli airbag sulle vetture. In particolare il problema potrebbe dare luogo a “esplosione” dell’airbag con particelle di metallo “sparate” nell’abitacolo. I casi di malfunzionamento constatati sono stati 49, di cui due con esiti mortali.