NUOVI PROTAGONISTI - Le auto elettriche, è noto, sono molto più semplici delle auto con motori endotermici. Lo “snellimento” inizia dal motore, spesso standardizzato, e questo permette a brand molto lontani dall’automotive di pensare a elettriche con il loro marchio. Una delle ultime indiscrezioni parla infatti di Xiaomi alleata con Great Wall per un’elettrica con il suo marchio. Un altro matrimonio fra l’acciaio e il silicio? I rumors su Apple che cerca un partner per costruire sua Apple Car sono più attuali che mai e potrebbe essere proprio la Foxconn, che assembla gli smarritone della Mela morsicata ed è in predicato di produrre la prossima vettura della Fisker (qui per saperne di più). Oltre ad aver presentato un suo pianale elettrico, la Foxconn ha accordi con FCA per fornire tecnologie per le auto connesse e autonome (qui la news).
DALLE RICERCHE ALLE RUOTE - Anche Baidu, la Google cinese, ha fatto accordi con il gigante Geely per una sua elettrica. Geely, del resto, ha lanciato da pochi giorni il nuovo marchio Zeekr in funzione anti-Tesla (qui per saperne di più). Non finisce qui perché Reuters ha citato una fonte che affermava di una possibile entrata di Huawei nel mercato delle auto elettriche. Del resto le nuove automobili saranno tutte connesse e il marchio cinese è già pronto su questo versante mentre per la costruzione vera a propria potrebbe accordarsi con Changan e BAIC. Esponenti di Huawei avrebbero però detto che l’azienda vorrebbe diventare “digital-car oriented”, aiutando le case automobilistiche tradizionali a costruire veicoli migliori.
SMARTPHONE, MONOPATTINI E… AUTO - In questa girandola di nomi legati al mondo dell’hi-tech e marchi più o meno consolidati Xiaomi ci sta molto bene. Produce infatti i ben noti smartphone, televisori e una miriade di smart devices. Avvitatori, auricolari, monopattini, aspirapolvere, power bank, auricolari e altoparlanti bluetooth, smartwatch, bilance pesa persone, lampadine led e tanto altro fanno infatti parte del catalogo Xiaomi. Molti di questi oggetti sono connessi e una futura automobile Xiaomi potrebbe “dialogare” nativamente con loro. La notizia data da Reuters parla dell’utilizzo di uno degli stabilimenti cinesi di Great Wall, una “prima volta” per il brand automobilistico che non aveva mai effettuato operazioni di questo tipo. Il costruttore offrirebbe anche la consulenza ingegneristica per velocizzare il progetto, visto come in grado di migliorare i minuscoli margini del settore dei cellulari. La velocità sembra essenziale per il progetto, che dovrebbe dare frutti già nel 2023 e che sarebbe guidato personalmente dal fondatore di Xiaomi, Lei Jun.



































