LA PRIMA FU LEI - Fino al 1984 nessuno era riuscito a produrre una "vera" sportiva con quattro porte, un motore "esplosivo", un telaio messo a punto "di fino", freni potenti e instancabili, ma con la capacità di portare comodamente e molto velocemente quattro persone e rispettivi bagagli all'altro capo dell'Europa, facendo divertire anche i più esperti della guida. La BMW M5 fu subito un successo presso gli appassionati e da allora cinque generazioni si sono succedute, l'ultima delle quali è appena stata presentata (qui per saperne di più). È questa l'occasione per ripercorrere le tappe della storia della berlina sportiva per eccellenza.
BMW M5 E28

La prima BMW M5 nacque 27 anni fa e fu presentata al Salone di Amsterdam del 1984. Derivava dalla versione in quel momento al top della gamma, la 535i, ed era equipaggiata con lo stesso motore della supercar M1, ovvero il 3.4 a 6 cilindri in grado di erogare 286 CV di potenza, che permetteva alla vettura di raggiungere la velocità massima di 245 km/h, mentre l’accelerazione da 0 a 100 era coperta in 6,5 secondi. Numeri da Porsche o Ferrari per quell'epoca.
BMW M5 E34

La seconda generazione della BMW M5 debuttò nel 1989, un anno dopo l’introduzione della Serie 5 E34. Era mossa dal motore 3.5 sempre a 6 cilindri da 315 CV che permise di aumentare la velocità massima a 250 km/h e abbassare lo spunto 0-100 a 6,3 secondi. Nel 1992 arrivò il restyling di metà carriera e, per l’occasione, debuttò la M5 Touring insieme al motore 3.8 da 340 CV che ridusse l’accelerazione da 0 a 100 km/h a 5,9 secondi.
BMW M5 E39

La terza serie della BMW M5, nome in codice E39, fu introdotta nel 1998. Per la prima volta una M5 abbandonava il motore 6 cilindri (che fino ad allora era stato il marchio di fabbrica delle BMW più sportive) in favore di una nuova unità con 8 cilindri a V 5.0 con 400 CV di potenza e 500 Nm di coppia. Le prestazioni crescevano in proporzione: lo scatto da 0 a 100 km/h si copre in 5,3 secondi. La M5 E39 fu realizzata solo nella variante berlina.
BMW M5 E60

La quarta generazione della BMW M5 risale al 2005 e ancora una volta si assistette ad un cambio di "filosofia" per il motore, che cresceva fino a 10 cilindri, sempre disposti a V, mentre la cilindrata restava di 5 litri: la potenza saliva considerevolmente toccando quota 507 CV. Allo sviluppo di questa unità contribuì anche il reparto di Formula 1 della casa bavarese che fornirà il know-how per l’utilizzo di titanio e magnesio. La M5 E60 accelerava da 0 a 100 in 4,7 secondi e fu proposta anche nella variante station wagon, denominata M5 Touring.
BMW M5 F10

A 27 anni dalla prima M5, nei giorni scorsi la BMW ha svelato la quinta generazione della sua "belva", che il pubblico potrà vedere dal vivo al Salone di Francoforte del prossimo settembre. Dopo il V10 si torna a un motore V8, che però è sovralimentato con due turbo: i puristi storceranno certamente il naso, perché da sempre le M sono caratterizzate da motori aspirati in grado di girare ad alti regimi, mentre i turbo sono notoriamente poco avvezzi a salire troppo di giri. I tecnici della BMW dicono di essere riusciti racchiudere in questo V8 il meglio delle due soluzioni, affermazione che siamo ansiosi di verificare sul campo. Il propulsore 4.4 V8 TwinPower Turbo ha debuttato con le Suv sportive X5 M e X6 M, ma sulla M5 ha una potenza superiore (560 CV) e una gestione elettronica specifica. Il dato dichiarato per lo scatto da 0 a 100 km/h è di 4,4 secondi.






























