Fresca di lancio, la DS N°8 è una crossover elettrica lunga 482 cm che punta senza mezzi termini sull’originalità: ha un profilo molto slanciato (con un ottimo coefficiente aerodinamico Cx di 0,24) e superfici ricche di sfaccettature; l’arrivo in concessionaria, con prezzi da 58.900 euro, è previsto per il prossimo settembre (qui per saperne di più). Questa lussuosa vettura, che sarà presumibilmente destinata in gran parte alle flotte e al noleggio a lungo termine, è caratterizzata da un’elevata autonomia (la casa dichiara percorrenze medie con un “pieno” che vanno da 527 a 750 km); la produzione è appena iniziata nello stabilimento Stellantis di Melfi, in provincia di Potenza.
L’impianto, che dà lavoro a circa 5.000 persone, è stato inaugurato nel 1993 e si estende su una superficie di oltre due milioni di metri quadri. Il suo futuro si basa sul “Piano Italia”, che il responsabile di Stellantis per l’Europa Jean-Philippe Imparato ha presentato al governo nel dicembre del 2024 (e che è stata confermato di recente dal presidente del gruppo John Elkann): nei prossimi anni verranno lanciati 7 nuovi modelli sulla nuova piattaforma STLA Medium (la stessa della Peugeot 3008). La prima è proprio la DS N°8, a cui seguiranno a breve la nuova Jeep Compass (qui per saperne di più).
Più avanti arriveranno la Lancia Gamma (ne parliamo qui) e la crossover DS N°7. Tutti modelli elettrici, ma gli ultimi tre prevedono anche varianti ibride. La DS N°8, che abbiamo visto sfilare nella catena di montaggio di Melfi accanto alle Jeep Renegade (la cui produzione continuerà ancora per mesi) e Compass (che sarà a breve sostituita dal nuovo modello), è il primo modello di grandi dimensioni del marchio, e più in generale di Stellantis in Europa, a essere solo elettrico. Inoltre, è la prima vettura del Gruppo prodotta in Italia a utilizzare la piattaforma STLA Medium.
Attualmente l’impianto lucano lavora su un turno di otto ore, per una produzione giornaliera attorno alle 450 auto (a pieno regime, con tre turni si può arrivare anche a 1.500 unità al giorno). Con l’arrivo della DS N°8 (la decisione di realizzare in questo stabilimento l’elettrica francese è stata presa nel 2021), a Melfi è stato portato anche il reparto di assemblaggio delle batterie, che è completamente automatizzato e affidato a dei robot. La capacità produttiva è di 280 batterie a turno.