03
2024
marzo 2024
Editoriale pubblicato su alVolante di

Ferrari, Stellantis, Fleximan: l’auto continua a fare notizia

DI RECENTE, L’ITALIA DELL’AUTO è salita agli onori delle cronaca. Nel bene e nel male. Rientra senz’altro nel primo caso la Ferrari, che nel 2023 ha superato per la prima volta il miliardo di euro di utile e si è assicurata Lewis Hamilton per il 2025. Si può discutere sul fatto che un quarantenne troverà la motivazione e l’energia necessaria per tornare a essere il migliore al mondo. Di certo, però, il colpo mediatico è stato formidabile.

ALTRO ARGOMENTO “caldo”, da cui purtroppo dipende il futuro di decine di migliaia di lavoratori, è il braccio di ferro tra il numero uno del gruppo Stellantis, Carlos Tavares, e il governo. Il ministro Adolfo Urso vorrebbe che la produzione di veicoli in Italia crescesse sensibilmente, fino a un milione l’anno. Un obiettivo da raggiungere incentivando un altro costruttore a venire a produrre nel Bel Paese (finora, nulla di fatto) e, al contempo, portando Stellantis a investire di più da noi; di fronte a un pressing sempre più deciso, però, da Tavares è arrivata la minaccia di chiudere gli stabilimenti e l’accusa di non promuovere abbastanza la mobilità elettrica.

LA CRITICA PARE INGENEROSA, anche perché è arrivata proprio al lancio dei maxi-incentivi, che trattiamo a pagina 38 e che aiuteranno di certo a spingere il mercato, incluso quelle desolatamente asfittico delle elettriche: nel 2023, le auto a batteria nuove sono state il 4,2% del totale (in Europa, il 15,7%). Ma per una vera sferzata va risolto l’altro problema, che ricordiamo, caso mai qualcuno ai piani alti volesse prendere nota: le infrastrutture in Italia sono pietose, abbiamo un terzo delle colonnine rispetto a Francia o Germania. Chi non può permettersi una seconda auto per i viaggi; chi non ha un box dove ricaricare; chi non è un impallinato della tecnologia e non vuole o non può programmare ogni spostamento; chi inizia a cercare un distributore quando la lancetta della benzina va sotto la metà. Tutte queste persone, e tante altre, vogliono fare il “pieno” di corrente facilmente. Serve investire anche qui.

INFINE, LA SICUREZZA. Confortano i dati della Polizia stradale (le vittime di incidenti calano del 17,1% fra 2022 e 2023), ma restiamo senza parole nel sentire che qualcuno tenda un cavo metallico attraverso la strada, giusto per vedere l’effetto che fa. E ci lascia perplessi la levata di scudi del ministro Matteo Salvini contro Bologna Città 30, preannunciata da anni. Forse voleva cavalcare un certo consenso sulle azioni di Fleximan, che abbatte gli autovelox? In ogni caso, pare che i 30 km/h servano: a gennaio, a Bologna, -24,4% di incidenti.

MdF



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