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La Fiat cede e accetta la Fiom

02 settembre 2013

Recependo la sentenza della Corte costituzionale ammette i rappresentanti del Fiom negli organismi sindacali.

La Fiat cede e accetta la Fiom
FIAT DETERMINATA - Finito il periodo di ferie, anche la vicenda Fiat-Fiom ha riguadagnato la scena. Oggi la Fiat ha emesso un comunicato in cui ha fatto sapere di avere scritto alla Fiom informandola di accettare la nomina dei rappresentanti del Fiom negli organismi sindacali aziendali, ciò in ottemperanza alla sentenza della Corte Costituzionale del 23 luglio scorso. La Fiat aggiunge che comunque la situazione particolare dei rapporti Fiat-Fiom rende “per lo meno dubbia” la riferibilità della norma alla base della decisione della Corte stessa al caso specifico. 
 
SOLLECITO ALLA POLITICA - Ma questa è solo l’introduzione alla vera mossa della Fiat. Perché subito dopo l'azienda avanza un forte richiamo alla politica affinché proceda a varare una nuova legge sulle rappresentanze sindacali. E qui viene la mossa forte, esplicita e inequivocabile: “un intervento legislativo è ineludibile: - è scritto nel comunicato della casa - la certezza del diritto in una materia così delicata come quella della rappresentanza sindacale e dell’esigibilità dei contratti è una condicio sine qua non per la continuità stessa dell’impegno industriale di Fiat in Italia”. Dunque, o l’Italia si dà una nuova normativa a proposito dei rapporti aziende sindacati - e la Fiat non dice come dovrebbe essere tale normativa, ma lo si può immaginare sulla base di tutta la vicenda…  - oppure le prospettive di investimenti del gruppo in Italia vengono azzerate. 
 
LA FIOM SODDISFATTA - Le prime reazioni della Fiom sono di soddisfazione per il successo della sua lotta per vedere riconosciuto un diritto previsto dalla legge. Federico Bellono, segretario della Fiom di Torino, ha detto che la notizia “sembra buona; bisognerà fare presto le valutazioni di ordine giuridico e confermare le nomine dei nostri rappresentanti sindacali, finora non riconosciuti dall’azienda”. Ma la stessa organizzazione non ha espresso valutazioni sulla seconda parte della iniziativa Fiat, sicuramente la più “esplosiva”. Il suo segretario nazionale, Landini è stato molto politico dicendo: “La Fiom rientra in fabbrica dalla porta principale”, ora la Fiat “rimuova tutte le discriminazioni e si affronti il vero nodo: il futuro produttivo e occupazionale del gruppo in Italia”.


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Ritratto di Italorgoglioso
2 settembre 2013 - 19:46
Insieme alla "casa madre" (leggi CGIL) uno dei mali peggiori del nostro paese. Non ci lamentiamo poi che Marchionne si guarda intorno... Povera Patria!
Ritratto di Merigo
2 settembre 2013 - 20:05
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Se davvero Landini alla dichiarazione di FIAT ha risposto come cita l'articolo, gli faccio i miei complimenti perché tra una decina d'anni sarà il Sindacalista di sé stesso, perché tutte le Aziende, e non solo FIAT, saranno scappate dall'Italia e non ci sarà più produzione industriale, ma solo artigianato e piccola industria senza obblighi di nomine sindacali. E complimenti non solo a Maurizio Landini ma anche ai Giudici della Corte Suprema, ai Giudici del Tribunale di Potenza (quelli che assolsero dal reato di sabotaggio i tre scioperanti di Melfi obbligando FIAT al reintegro), al Procuratore di Torino Raffaele Guariniello (quello che ha fatto condannare per omicidio volontario l'AD di ThyssenKrupp), e complimenti anche a tutti quelli che sentenziano che il Governo non fa nulla per il Lavoro, ma a suo tempo hanno votato contro l'energia nucleare in Italia (facendo fuggire ad esempio l'Alcoa di Porto Vesme), mentre in tutta Europa l'energia nucleare c'è da decenni e la competizione dell'Italia con Paesi come Germania, Francia e Gran Bretagna è quindi impari. E infine, complimenti, questa volta non ironici ma veri, a Sergio Marchionne che ci mette la faccia ma anche a John Elkann e a tutti gli azionisti, per averci comunque provato a produrre in questo Paese, investendo paccate di soldi a Pomigliano d'Arco e Grugliasco, quando la Panda potevano benissimo continuare a farla a Tychy e le Maserati a Modena. Bravo Landini: ubi desertum faciunt, pacem appellant!
Ritratto di Jinzo
2 settembre 2013 - 20:21
gli italiani dovrebbero fare una denuncia contro il governo perchè è anticostituzionale cominciando dal primo articolo in giù...ma finche abbiamo cretini che si accontentano di stare al telefono per 400 euro di m...errr..da moriremo tutti è solo questione di tempo...italiani senza gioielli di famiglia, ormai vi siete venduti pure quelli dal compro oro in contanti
Ritratto di yeu
2 settembre 2013 - 22:13
La Fiom esulta? Ricordo al sig. Landini che fu proprio la Fiom a sostenere l'articolo 19 dello statuto dei lavoratori circa 15 anni fa e ricordo alla corte costituzionale che sempre l'articolo 19, fu da lei stessa dichiarato costituzionale. Quindi quì la costituzione va a interpretazione del burocrate di turno e le leggi sulla rappresentanza amate e odiate come cambia il tempo, solo per interessi di sindacato. Nei paesi che funzionano, c'è solo una sigla sindacale per settore e non 4 o 5 o 6 come da noi poveri sciagurati. Comunque questa sentenza la pagheremo cara tutti e tutte le sentenze contro la Fiat, non hanno fatto altro che allontanare ogni possibile investitore dall'Italia. Ma dico io, visto che i politici non sono in grado, non sarebbe il caso di prendere le leggi sulle rappresentanze dai paesi che funzionano e ricopiarle pari pari anche in Italia? Chessò magari dalla Germania. Certo che se ricopiamo il sistema tedesco, il primo a piangere è proprio Landini e quelli che sorridono sono tutti i lavoratori.
Ritratto di maparu
2 settembre 2013 - 22:47
La risposta Fiat alla sentenza della Corte Costituzionale è stata nel rispetto della legge del nostro paese. Quando il presidente di confindustria (e Fiat è fuori da confindustria) da ragione a Marchionne sul fatto che in Italia fare Industria è quasi impossibile allora signori veramente dobbiamo porci tante domande per il futuro del nostro grande paese. Spero che nonostante tutto presto possano partire le linee produttive a Melefi per Jeep e 500X; dopo vorrei ancora sentire Landini & C. sulle promesse di Fiat e della famiglia Agnelli.
Ritratto di Giuss
3 settembre 2013 - 15:05
che questo ultimo "avviso" non faccia girare le teste della politica italiana verso l'auto. Chissà che non sia la volta buona che sistemino una delle tante contraddizioni legislative nel nostro paese. Chissà che magari con un pò più di chiarezza un costruttore come Mazda non venga a produrre la 2 con la Punto e la futura piccola con la Panda. Ma di che cosa sto parlando?
Ritratto di TurboCobra11
3 settembre 2013 - 17:10
Si può dire che giustamente un sindacato ha diritto di rappresentare i lavoratori, è come dire che un partito non può entrare in parlamento, sarebbe giusto? Qui tutti ad elogiare Marchionne e criticare la Fiom, ma non dico che la Fiom sia perfetta, ma qui la vicenda è che Marchionne vuole fare come gli pare, senza rispettare le leggi, e in Germania la IG.Metal è dentro i vertici dell'azienda, e se il capo, Winterkorn sbaglia hanno la facoltà di votare per la sua rimozione. Marchionne non va esattamente in quella direzione, e certamente i tedeschi non sono i perfetti, ma hanno un sistema che funziona, e non comincia di certo dal cacciare i sindacati, ma dal renderli partecipi, ovviamente ci sono problemi politici, ma esaltare Marchionne è veramente disgustoso, perché a lui interessa il profitto personale immediato, non la sorte dell'azienda a 10 anni, tantomeno quella degli operai che tratta come bestie. ...Saluti
Ritratto di maparu
3 settembre 2013 - 18:30
.........operai sabotatori delinquenti da carcerare !!! La Fiom prende le difese di chiunque, soprattutto quando c'è l'occasione di azzannare il "padrone imperialista". Marchionne tratta con i sindacati di più continenti ma guarda caso la Fiom in Italia è il brutto anatroccolo. Io proporrei la Fiom per difendere falsi invalidi e pensioni date post morte. Secondo me avrebbe successo; povera italia !!!
Ritratto di Merigo
3 settembre 2013 - 20:25
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Ma chi sta scherzando? Tu probabilmente. Citi esempi che nulla c'entrano con la realtà italiana. IG METALL tutela tutti i lavoratori metallurgici tedeschi, mentre FIOM tutela non i Lavoratori, ma i parassiti, gli scansafatiche, i sabotatori. FIM, UILM e il Sindacato autonomo FISMIC tutelano i Lavoratori perché, loro sì, sanno che Azienda e Lavoratore devono perseguire un solo obiettivo comune, ovvero l'integrità e la continuità dell'Azienda, da cui deriva il Lavoro e la prosperità di tutti. FIOM vede invece il lavoratore come un oggetto da salvare dal nemico Azienda e nulla fa per conciliare le cose. I tre Sindacati citati sopra hanno firmato accordi con FIAT a Pomigliano e Grugliasco mentre FIOM no e, quindi, FIAT la ha lasciata fuori, come previsto dall'articolo 19 dello Statuto dei Lavoratori, ora improvvisamente diventato incostituzionale. E, facci sapere, tu che sentenzi che Marchionne "tratta gli operai come bestie", sei mai stato in un'industria metalmeccanica italiana? Io sì, eccome, e ti posso garantire che l'operaio italiano è la persona più coccolata e viziata al mondo, che per un colpo di tosse il lunedì sta a casa tutta la settimana, mentre l'omologo ambulante (per citare una categoria che non naviga certo nell'oro) si mette una maglia in più ma apre comunque il banchetto al mercato perché al secondo giorno di assenza gli fregano il posto. E a pagare questo vizio sono i precari, quelli a tempo determinato e l'esercito delle partite IVA, che le Aziende non possono assumere per il costo del lavoro troppo alto. E, visto che sentenzi che "Marchionne è veramente disgustoso", sai almeno in grandi linee cosa prevede il contratto Pomigliano e Grugliasco che ha fatto indignare FIOM? Lo sai o non lo sai, buffone? Il punto di rottura sono stati i 18 turni, sai cosa vuole dire, capra? Vuole dire che l'Azienda si organizza per eventuali picchi di richiesta di prodotto a potere lavorare 3 turni al giorno per 6 giorni, con l'ultimo turno che termina alle 24 del sabato. Trascendentale? Per la FIOM sì. Ovviamente, ignorante quale sei, ti preciso che il singolo operaio fa comunque le sue 40 ore settimanali, non tutti i 18 turni, e quel terribile turno del sabato sera gli capiterà ogni tanto e gli sarà profumatamente pagato come notturno e festivo, cioè prenderà più o meno il doppio dell'orario diurno feriale. A Torino, negli anni d'oro, FIAT Lingotto, Mirafiori e Rivalta, lavoravano tutte le notti, e quel turno era ambitissimo e se lo tenevano stretti i "veci", mentre i "bocia" venuti dal sud se lo sognavano. Il turno di notte respinto oggi da FIOM, voleva dire il 50% di stipendio in più, una volta e mezzo!, oltre a consentire alla moglie di lavorare di giorno mentre il padre guardava sonnecchiando i figli, e potersi così pagare il mutuo della casa, perché una volta l'Operaio FIAT a Torino era una persona rispettabile e quindi rispettata, mentre oggi grazie alla FIOM non è nessuno. E tu mi vieni a dire di parlare seriamente? In Germania oggi sulla linea della Golf Serie 7, stanno lavorando su 21 turni e si sono inventati un sistema geniale per sostituire interi robot per fare manutenzione senza fermare mai la linea, perché in Germania lo hanno capito da anni che il ferro va battuto quando è caldo, e la Golf 7 calda lo è oggi, mentre magari tra un mese non lo è più e saranno costretti a scendere a 18 o 15 turni, ma senza avere perso un ordine che è uno! E visto che citi IG METALL, scrivilo almeno corretto, cioè con due L.
Ritratto di TurboCobra11
3 settembre 2013 - 22:45
Bravo, offenda pure, grazie. Non cadrò nella provocazione. Per il resto di argomentare a gente come lei, passa la voglia, perché qualsiasi cosa si dica ha ragione lei oppure dal del buffone alla gente. Per l'errore della IG Metall, mi dispiace, ma non c'è più la funzione per correggere, e oramai avevo scritto, faccio un altro commento per correggere una parola soltanto e che poi anche fossero 2 sarebbe un commento in più allo stesso modo. Per il resto, lei che è scattato come un crotalo verso la preda, io ho specificato che di errori ce ne sono da tutte e due le parti, non ho detto viva Fiat o viva Fiom, ma ho detto che è giusto che tutti i sindacato possano rappresentare i lavoratori, da quando in qua l'azienda decide chi deve rappresentare un lavoratore. E' come se il mio avvocato dovrebbe essere scelto dall'avvocato della controparte, o se alle elezioni mi si dicesse chi posso votare e chi no, e la Fiom, dividendo le quote di ciascun sindacato ha la maggioranza relativa degli iscritti e almeno discutere e parlargli è giusto che l'azienda lo faccia. Ma tanto è inutile spiegarlo a chi va giù di demagogia, dicendo che la fiom difende solo gli scansafatiche ecc? Lei che insulta tanto me, chi cavolo è per giudicare come fannulloni tutti gli iscritti Fiom? Mentre gli altri sono tutti lavoratori perfetti senza toglierne uno. Questa è demogia ceca e basta. La Fiat, dovrebbe cominciare a vedere gli operai come collaboratori con cui andare avanti insieme, e per il costo del lavoro fare battaglie insieme per cercare di farlo ridurre, non imporre condizioni peggiori per qualche € in più, poche decine. La Fiom firma decine di accordi, e a Grugliasco ha firmato, mentre no a Mirafiori e Pomigliano, lei che fa tanto il professore. Ah, mi scusi se ho commesso errori, per domani le porto la correzione di tutti gli errori sul quaderno. Saluti professore.
Ritratto di Gino2010
4 settembre 2013 - 15:25
è fuori dubbio e non solo alla fiat credimi.Che i sindacati sono in parte responsabili di questo è vero,ma solo perchè i sindacati portano voti ai partiti.Altrimenti non sarebbe così credimi.E quindi i sindacati non sono la radice del male ma esecutori materiali.I mandanti sono in parlamento ed ancora di più alle regioni.Ecco perchè non succede in germania.Perchè in germania i sindacati sono un'associazione di lavoratori.Da noi i sindacati sono partiti politici sotto mentite spoglie.Questa è la realtà.Poi dimentichi una cosa importante.Che l'ambulante come dici tu magari si mette la maglia e va a lavorare anche con la tosse.Ma quando deve pagare le tasse risulta un nulla tenente.Ed allora cosa fa lo statto?si rifà sulla busta paga del dipendente che paga per tutti e due.
Ritratto di LucaPozzo
3 settembre 2013 - 21:10
Non intendo usare i termini di Merigo. Perchè, per quanto ritenga insensata la linea che continua a seguire Landini, provo comunque rispetto per quegli operai, purtroppo sempre meno, che a certe idee (che io non condivido) han creduto in buonafede. Restano però alcuni dati di fatto che non possiamo ignorare. La corte costituzionale, nella sua sententenza, ha scritto a chiare lettere, in stampatello minuscolo, che la linea adottata dalla Fiat era perfettamente legale ed in linea con lo statuto dei lavoratori e che non poteva esservi alcuna interpretazione dell'articolo 19 diversa da quella che ne ha dato l'azienda. Detto questo, ha accolto il ricorso della FIOM, che in questa circostanza contro lo statuto dei lavoratori, non contro l'azienda. Ma quell'articolo non l'ha mica voluto qualche industriale. Per 15 e passa anni, da quando è stato modificato, alla FIOM quell'articolo andava benissimo. Quando ha iniziato a giocare a loro sfavore hanno scoperto con loro grande stupore che non era costituzionale. Per quanto riguarda i rapporti tra azienda e sindacati, c'è da evidenziare un'altra cosa: i sindacati che in Fiat rappresentano la maggioranza dei lavoratori non hanno avuto in questi anni posizioni analoghe alla FIOM. E non possiamo partire dal presupposto che un sindacato sia più legittimo di un altro perchè le sue posizioni ci piacciono di più: come è dovuto il rispetto agli iscritti FIOM è dovuto il rispetto agli iscritti degli altri sindacati che credono nella bontà di quanto viene proposto dall'azienda. Altrimenti (e sia chiaro, sto parlando del processo comunicativo, non voglio accostare in alcun modo la FIOM ad atteggiamenti violenti o illegali) diamo ragione a quei venti che, in una manifestazione pacifica di 100.000, rompono vetrine, ottenendo il risultato che uno 0,02% dei presenti riesce a far sembrare la maggioranza dei presenti violenta o criminale perchè solo a loro si dedicano le telecamere. Ripeto, è la trappola comunicativa in cui non dobbiamo cadere che voglio evidenziare con queste parole. Non sto dande del teppista a Landini.
Ritratto di LucaPozzo
3 settembre 2013 - 21:14
Aggiungerei anche: il tentativo di estremizzare il contrasto (60 e passa ricorsi di fronte ad organi giudiziari non so come altro definirli) è ancora più lampante, nella sua mediaticità e tentativo di generare attenzione su di sè, quando poi si vede la FIOM firmare a Grugliasco quegli stessi accordi che in altri stabilimenti sono giudicati liberticidi e inaccettabili. Evidentemente Grugliasco non è un palcoscenico appetibile come Pomigliano o Mirafiori per proporsi come paladini del popoli, dunque lì prevale un approccio razionale e orientato al bene dei propri iscritti
Ritratto di marcoalfredo
3 settembre 2013 - 18:08
Bravo Landini e la FIOM, ma quale vittoria, dopo essersi autoescluso per tre anni, per essere stata contro i tre turni di lavoro, la riduzione dell'assenteismo, la riduzione della pausa pranzo, il contratto decentrato, il tutto mediaticamente definite la lesioni dei diritti, tutte cose ormai realizzate e consolidate e aver "sabotato" in tutti i modi la produzione e la commercializzazione delle macchine prodotte dagli operai italiani, torna ad avere i rappresentanti in fabbrica, grazie ad una sentenza inutile senza una nuova legge che regoli le relazioni sindacali. La Fiat con coerenza questo chiede alzando il prezzo, perché ciò che in realtà sta finendo è lo strapotere sindacale della FIOM in fabbrica, e se non finirà, a finire sarà la produzione e non solo della Fiat perché si sommerà a quella delle tante aziende che già se ne sono andate a quelle che se andranno e a quelle che non inizieranno mai la produzione in Italia. E questa sarebbe la vittoria di Landini? ma che cosa centrano i lavoratori con questa vittoria? se la Fiat cesserà gli investimenti in Italia?
Ritratto di thuskanaccio
4 settembre 2013 - 08:06
Una vera porcata dei giudici quello di forzare una azienda a fare entrare una cosa come la FIOM che PRATICAMENTE NESSUNO degli operai voleva averci di mezzo ! NON è cosi che si fanno gli interessi dei lavoratori ma solo di un BUSINESS che è la FIOM. Ovviamente fino a quando in Italia succedono porcherie di questo genere col cavolo che si puòinvestire anche un centesimo. Fa bene Marchionne a BLOCCARE QUALSIASI INVESTIMENTO !
Ritratto di Gino2010
4 settembre 2013 - 15:10
ci si indovina.Mettiamo insieme i fatti:1)la fiat tenta di fare pace con la FIOM 2)la fiat sposta a mirafiori la produzione del levante 3)la fiat comunica che ci saranno investimenti a cassino 4)arriva il restyling per la giulietta 5)arriva la 4C.Tutto questo porta in un'unica direzione:rivalutazione del mercato europeo ed italiano e della capacità produttiva che l'azienda ha in italia.Ma come?non si era detto che la fiat doveva abbandonare torino per trasferirsi e detroit?non si era detto che in italia non si poteva lavorare per colpa dei sindacati mentre negli usa ed altrove era molto meglio?non si era detto che il mercato europeo era di scarso interesse? Allora come mai questa giravolta?eh ehe.Le possibilità sono due:1)l'italia ora è molto più attrarente per fiat perchè c'è letta al governo che garantisce stabilità politica e che farà le riforme attese da anni.Senza contare che adesso il mercato europeo è in netta ripresa mentre la FIOM ha abbandonato le sue posizioni più radicali ed i suoi iscritti sono disposti anche a lavorare gratis per il bene dell'azienda.2)gli USA non sono più così attraenti perchè il sindacato UAW sta veramente rompendo e la possibilità di arrivare al 100% delle azioni crhysler si allontana sempre di più mentre invece la 500 vende sempre meno perchè è una moda e come tutte le mode poi viene superata e magari anche in brasile la concorrenza di VW comincia a mordere. Mentre la prima ipotesi è una serie di barzellette la seconda si basa su fatti reali.Ed allora?ed allora torna a casa lassie!!!!!Forse forse bisogna reindirizzare lo sguardo all'italia perchè se non si prendono ma.zz.ete fuggiene da una parte e dall'altra.Grazie sindacato UAW.Grazie america.Grazie a tutti coloro che vivono negli USA ed in brasile ed hanno scelto la concorrenza.Adesso fiat deve combattere nuovamente con Peugeot,Citroen,Opel,che negli USA ed in Brasile contano come il due a briscola e gli rimangono sempre come avversatri Hyundai,VW ecc E deve farlo con mirafiori,cassino,melfi....Ma io sono fiducioso.Finalmente fiat si impegnerà sulla qualità a prezzi ragionevoli.L'era del ti piace vincere facile è finita.
Ritratto di TurboCobra11
5 settembre 2013 - 06:42
Grazie al cielo un commento oggettivamente ben fatto e motivato e non demagogo. E a mio parere anche sostanzialmente giusto. ...Saluti
Ritratto di spetsnaz
7 settembre 2013 - 16:36
chi da ragione a marchionne e solo un fascista, e fate anche abbastanza schifo ! se non ci fosserero professionisti seri come landini in italia raremmo tutti schiavi peggio dei cinesi senza diritti solo con la testa basta e di sempre " si si signore" burattini senza diritti... e malpagati ahhh ma è gia cosi ! ( Marchionne e ricattatore )

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