DA DICEMBRE - La Fiat ha un programma ambizioso per la 500 negli Usa: segnare il ritorno del gruppo torinese dopo 27 anni e vendere nel 2011 tra le 50.000 e le 100.000 unità, almeno stando alle indiscrezioni riportate da Automotive News. Due obiettivi che la citycar torinese dovrebbe raggiungere grazie a una rete di 200 concessionarie Chrysler che dal mese di dicembre accoglieranno in aree dedicate la piccola 500.
MADE IN AMERICA - Nonostante le origini torinesi, le 500 per l'America non avranno un passaporto italiano: verranno assemblate presso lo stabilimento messicano di Toluca, di proprietà della Chrylser, e saranno dotate del 1.4 MultiAir da 100 CV costruito a Dundee, in Michigan. Oltre alle modifiche necessarie per l'omologazione negli Usa, ci dovrebbe essere anche un cambio automatico, tanto caro ai clienti americani, che prenderà il posto del manuale o robotizzato delle versioni europee. Il debutto della 500, verrà però anticipato dalla Prima Edizione, una serie limitata di 500 esemplari, dotata sempre del 1.4 MultiAir abbinato, però, al cambio manuale.


A sinistra la 500C, a destra la nuova Abarth 500C: dovrebbero "sbarcare" entrambe in America.
PIANI FUTURI - Secondo le indiscrezioni, nel 2011 dovrebbe essere commercializzata al di là dell'oceano anche la versione aperta 500C. Se confermato, anche questo modello dovrebbe uscire dallo stabilimento di Toluca. Nel 2012 sono invece attese una 500 elettrica dotata di batterie agli ioni di litio e le “pepate” Abarth (leggi il Primo contatto dell'Abarth 500C). Infine, sempre secondo Automotive News, non è da escludere che anche negli Usa possa arrivare la monovolume di piccole dimensioni, nome di progetto "L0", che verrà realizzata in Serbia e sarà in vendita anche in Europa dal 2012.





























