ANNO DIFFICILE - Dopo l’arresto a novembre 2018 dell’ex numero uno Carlos Ghosn, il Gruppo Renault ha attraversato un difficile periodo di riorganizzazione e questo sembra aver pesato sul bilancio del 2019, appena pubblicato dal gruppo francese, di cui fanno parte i marchi Renault, Dacia, Alpine, Avtovaz e Samsung Motors.
GIÙ IL GUADAGNO - Nel 2019 il Gruppo Renault ha venduto 3,8 milioni di auto, il 3,4% in meno del 2018, e generato un giro d’affari di 55,537 miliardi di euro, inferiore del 3,2% rispetto ai 57,419 miliardi del 2018. Il guadagno lordo si è contratto di 882 milioni di euro, passando da 2,987 miliardi a 2,105 miliardi, ma è negativo anche il margine lordo per auto venduta: era del 6,3% nel 2018, si è ridotto al 4,8% nel 2019.
LA NISSAN NON HA AIUTATO - Il risultato più deludente è per il guadagno netto, passato dai 3,302 miliardi del 2018 alla perdita di 141 milioni dell’anno scorso. Ad aver influito sugli utili è anche il risultato negativo della Nissan, della quale la casa francese possiede il 43%: nel 2018 la Nissan aveva “iniettato” nel Gruppo Renault ben 1,5 miliardi di euro, contro i 242 milioni del 2019.
NESSUNA RIPRESA - La situazione non dovrebbe migliorare nel 2020, perché il Gruppo Renault stima un giro d’affari in linea con quello del 2019 e un margine lordo fra il 3% e il 4% per auto venduta. Sarà compito del nuovo amministratore delegato, l’italiano Luca De Meo (operativo dal 1 luglio), invertire la rotta e migliorare la situazione del colosso francese.






























