NEWS

Gruppo Renault: il 2019 si chiude in perdita

Pubblicato 14 febbraio 2020

Scendono numero di auto vendute e fatturato, crolla l’utile netto: da 3,3 miliardi a un passivo di 141 milioni.

Gruppo Renault: il 2019 si chiude in perdita

ANNO DIFFICILE - Dopo l’arresto a novembre 2018 dell’ex numero uno Carlos Ghosn, il Gruppo Renault ha attraversato un difficile periodo di riorganizzazione e questo sembra aver pesato sul bilancio del 2019, appena pubblicato dal gruppo francese, di cui fanno parte i marchi Renault, Dacia, Alpine, Avtovaz e Samsung Motors.

GIÙ IL GUADAGNO - Nel 2019 il Gruppo Renault ha venduto 3,8 milioni di auto, il 3,4% in meno del 2018, e generato un giro d’affari di 55,537 miliardi di euro, inferiore del 3,2% rispetto ai 57,419 miliardi del 2018. Il guadagno lordo si è contratto di 882 milioni di euro, passando da 2,987 miliardi a 2,105 miliardi, ma è negativo anche il margine lordo per auto venduta: era del 6,3% nel 2018, si è ridotto al 4,8% nel 2019. 

LA NISSAN NON HA AIUTATO - Il risultato più deludente è per il guadagno netto, passato dai 3,302 miliardi del 2018 alla perdita di 141 milioni dell’anno scorso. Ad aver influito sugli utili è anche il risultato negativo della Nissan, della quale la casa francese possiede il 43%: nel 2018 la Nissan aveva “iniettato” nel Gruppo Renault ben 1,5 miliardi di euro, contro i 242 milioni del 2019. 

NESSUNA RIPRESA - La situazione non dovrebbe migliorare nel 2020, perché il Gruppo Renault stima un giro d’affari in linea con quello del 2019 e un margine lordo fra il 3% e il 4% per auto venduta. Sarà compito del nuovo amministratore delegato, l’italiano Luca De Meo (operativo dal 1 luglio), invertire la rotta e migliorare la situazione del colosso francese.



Aggiungi un commento
Ritratto di studio75
14 febbraio 2020 - 16:01
5
Ieri Nissan chiudeva in rosso il bilancio 2019. Oggi Renault si accoda. M isembra che il loro problema possa essere il fatto che vendono auto con poco margine di guadagno. Contraendosi il numero delle vendite non riescono più a produrre utili. FCA ha subito lo stesso calo di vendite ma producendo auto ad alto margine di guadagno (jeep e RAM) è riuscita a migliorare i conti rispetto il 2018. Rneult non ha brand di lusso e Nissan ha Infiniti che non fa numeri.
Ritratto di Spock66
14 febbraio 2020 - 16:04
Credo che quest'anno servirà una grande scorta di pop corn per vedere come si ridurrà il mercato dell'auto, grazie ai gretini vari e ai loro sodali politici a 5 stalle (oltre all'effetto del coronavirus)..questo detto con grande rispetto per le sofferenze dei lavoratori dell'auto e indotto, sia chiaro..
Ritratto di Vincenzo1973
14 febbraio 2020 - 17:03
quindi la colpa e' chi evidenzia il problema, ora ho capito
Ritratto di Giuliopedrali
14 febbraio 2020 - 17:56
Spock66 sai anch'io non vado verso Monaco di Baviera che da qui è piuttosto vicino a comprarmi la DFSK iX5 che sogno perchè mi fa paura Greta e i grillini anzi i missini e chissà cos'altro... Ma che dici? Le ragioni principali sono nei prezzi elevati per prodotti ancora a carbonella quando la gente già si aspetterbbe alimentazioni alternative a basso prezzo, penso proprio che sperando nella fine del coronavirus sarà l'importazione di cinesi che farà ripartire il mercato.
Ritratto di Pavogear
14 febbraio 2020 - 22:50
Io sono ottimista. Passata l'ondata di ecoambientalari gretini da quattro soldi senza un minimo di istruzione ne capacità di pensiero critico, tutto tornerà alla normalità
Ritratto di pierfra.delsignore
17 febbraio 2020 - 21:55
4
Infatti chi vorrebbe il regresso ed il ritorno all'inquinamento con euro 2 libberi che così vendi denota grande istruzione, lungimiranza, pure l'esposizione arrogante denota molta educazione
Ritratto di Pavogear
17 febbraio 2020 - 22:14
Regresso? Regresso è voler limitare in maniera assurda i motori a combustione interna a favore dei motori elettrici che non offrono vantaggi reali e pratici. Inoltre non è arroganza dire le cose come stanno realmente, è semplicemente un tentativo di aprirvi gli occhi perché finché siete cittadini comuni non me ne viene in tasca niente delle vostre scelte e potete fare quello che volete, ma mi rompe che poi gente che la pensa così sia a comandare e a prendere decisioni senza senso e dunque ho tutte le ragioni per essere diretto e non farmi problemi a dire le cose. Poi è oggettivamente vero che chi crede ciecamente nell'elettrico e dà contro ai termici è ignorante (inteso come privo di conoscenze, prima che mi si dia anche di quello che offende). Stranamente nelle università nelle facoltà di ingegneria meccanica e del veicolo sono per la stragrande maggioranza a favore dei motori a combustione interna e scettici sugli elettrici. Tutti esaltati? Gli ingegneri di tutto il mondo potrebbero smettere anche domani di sviluppare motori termici e sviluppare solamente elettrici e batterie, ma non lo fanno nonostante i fondi che vengono investiti. Un motivo ci sarà. Ci sarà un motivo se l'anno scorso nella mia università è venuto a fare una lezione un signore di nome Vincenzo Bellentani il quale ha detto che l'elettrico è una soluzione che non lo convince, e questo signore pur non essendo ingegnere ha esperienza da vendere avendo lavorato per tutta la carriera in Ferrari, Lamborghini e Maserati e non a spazzare, ma in progettazione. Non uno qualunque insomma. E proprio la settimana scorsa si è tenuta una conferenza sugli sviluppi futuri di questi tipi di motore (che per molti dovrebbero essere morti e sepolti a leggere certi commenti). Pare invece che gli unici sostenitori dell'elettrico siano persone che dirigono forum su internet dalla dubbia attendibilità e gente che li segue. Stop. E molto spesso sono questi ultimi ad essere arroganti e giudicare in malo modo chi non la pensa come loro senza argomentare. Parliamo di gente convinta che produrre batterie non inquini, che al mondo si possa produrre energia da fonti rinnovabili in grande quantità così come se niente fosse. Dunque in definitiva si, credo di avere tutto il diritto, volendo, di essere arrogante (cosa che non sono assolutamente) e, per quanto tu lo abbia detto in maniera sarcastica, sono probabilmente più istruito di molti che parlano a vanvera, e sicuramente più lungimirante.
Ritratto di pierfra.delsignore
17 febbraio 2020 - 23:17
4
L'elettrico è il futuro remoto, qui si parla di ibrido ed è il futuro prossimo, anche la ferrari ha fatto già 2 supercar ibride la F1, il WEC a breve pure il WRC è ibrido, il diesel è sempre stata una motorizzazione di nicchia e tale deve tornare ad essere, i danni è stato spacciare una motorizzazione fatta per un unico tipo di utilizzo, lunghi tratti autostradali, per l'auto del pooovero che deve risparmiare due soldi, quando potevi benissimo, come si sta facendo ora proporre mild hybrid, o motorizzazioni termiche pure a gas metano e GPL nettamente meno impattanti sull'ambiente e pure sul portafoglio. Il futuro piaccia o meno sarà elettrico per svariati motivi, l'elettrico è un motore a maggior resa, maggior affidabilità, tutto il nostro mondo si basa su batterie ed economie di scala, mai visto andare uno smartphone, una aspirapolvere, un computer a combustione, ma in elettrico di può andare potenzialmente ogni cosa, basta appunto trovare batterie efficaci. La sfida industriale e di ricerca è tutta qui. Sfida che richiede investimenti ed anni, il mercato dell'auto è sempre oscillatorio, anche perché non la cambi ogni anno, l'elettrico assieme poi ad una adeguata infrastruttura elettrica, è l'unico modo per espandere la motorizzazione nei paesi in via di sviluppo senza mandare a pallino tutto il pianeta. Siamo il terzo mondo, mettetevelo bene in testa, Asia ed America del Nord, poi veniamo noi, l'Asia dove stanno i 2/3 della popolazione si svilupperà, sai cosa significa miliardi di persone con diesel euro 4. La Cina è la prima a spingere come il Giappone per l'elettrico. Il Giappone da solo ha tanti abitanti quanto Francia e Germania messi assieme. Piccolo orticello della comfort zone, che in un mondo globale ti affossa. Quando dicevo che entro 2 anni tutte le case avrebbero avuto mild hybrid a listino e le vendite di queste auto, anche a bassissimo costo sarebbero esplose, persone come te ridevano con spocchia, Fiat 500 e Panda Mild hybrid sono elittarie? La Yaris la possono comprare solo i ricconi? Capriccio di Greta? Dai siamo seri, poi se mi dici che in autostrada il diesel è ancora la soluzione e su 500 km tirati impatta meno di un benzina anche ibrido è un discorso diverso, ritornando appunto al discorso che non esiste l'auto migliore, ma l'auto adatta all'utilizzo che uno ne fa.
Ritratto di Pavogear
17 febbraio 2020 - 23:46
Dunque, sono d'accordo sulla prima parte del discorso riguardo alle motorizzazioni e al fatto che il Diesel negli ultimi 30 anni è stato spacciato come la motorizzazione in grado di risolvere tutti i problemi quando invece non è cosi. Poi a dire la verità è solo l'Europa ad essere Diesel-dipendente o quasi, perché negli Stati Uniti e in generale nel resto del mondo questa motorizzazione non ha mai preso il sopravvento. E anzi aggiungerei che pure in Italia se si togliessero le accise in molti, anche chi macina tanti chilometri, tornerebbe a scegliere i motori a benzina oltre che quelli a GPL e metano. Anzi in particolare il metano potrebbe avere grandi sviluppi dato che un motore sviluppato appositamente per andare a metano, e non semplicemente adattato, andrebbe meglio dal punto di vista delle prestazioni rispetto ad un motore a benzina. Ma purtroppo costa di più e dunque non credo che prenderanno mai quella direzione. Il gasolio invece lo lascerei solamente per i mezzi pesanti e per quelle categorie di autovetture comunque molto grandi che necessitano di tanta coppia, mentre per il resto vanno benissimo le altre motorizzazioni comprese le ibride e le elettriche. Poi ripeto che i mercati più poveri, se un giorno si svilupperanno, probabilmente andranno a benzina/ibridi/elettrici e non a gasolio. Infine, sinceramente non capisco perché citare i cellulari e i computer se non per le sole batterie che al momento sono più o meno tutte le stesse o quanto meno basate sugli stessi principi. I computer non hanno dei motori, e nemmeno i cellulari, e funzionano semplicemente grazie a dei circuiti elettrici. Credo che l'unico motore che ci sia serva per l'alimentazione della ventola di raffreddamento. Comunque distanti anni luce anche solo da un motore di un frullatore per esempio, il quale è distante da quello pensato per utilizzo industriale e via dicendo. Ma il punto è che i motivi per cui per esempio viene usato il motore elettrico su una macchina a controllo numerico sono principalmente due: risparmi se lo sai progettare bene dato che le operazioni compiute sono cicliche e prevedibili; produce pochissime vibrazioni. Ora, il discorso delle vibrazioni può avere la sua importanza anche se relativa dato che un motore termico ben bilanciato (quindi non i tre cilindri e i bicilindrici, per dire) produce comunque poche vibrazioni. Ma in particolare in ambito automotive il motore elettrico non è sottoposto a cicli ripetivi e prevedibili, e dunque i vantaggi economici e pratici diminuiscono. Altra cosa, i motori elettrici sono dipendenti dal ferro o comunque da materiali ferromagnetici per funzionare e non si possono ottenere grandi prestazioni con piccoli motori a causa del fenomeno della saturazione magnetica. Dunque se si vogliono ottenere grandi prestazioni si deve utilizzare tanto ferro e il ferro pesa parecchio, diminuendo l'autonomia. Inoltre anche sul discorso economico ci andrei piano, perché per esempio il motore brushless sincrono non è proprio il più economico anche se è il più prestazionale, e in particolare necessità di sensori costosi e sofisticati per funzionare in maniera corretta. Quindi in poche parole non esiste un futuro, nemmeno lontano, in cui l'elettrico avrà la meglio sui termici così come immagino che non avverrà il contrario: semplicemente ci saranno tutti i tipi di motore e si spera che verranno scelti in maniera consapevole. Ma bloccare il mercato di certe motorizzazioni come sta avvenendo ultimamente non ha alcun senso e anzi ciò va contro a quello che sarebbe il bene sia del pianeta e sia nostro
Ritratto di pierfra.delsignore
17 febbraio 2020 - 23:56
4
Riassumo perché ti sbagli di moltissimo: 1. LE BATTERIE, le batterie sono la base del mondo in cui viviamo, per cui economia di scala, nessuno studierebbe batterie solo per il mondo automotive, le elettriche pure esistono perché si sono sviluppate le batterie, per cellulari, smartphone dopo, tablet, computer, aspirapolvere etc. etc. 2. Falso discorso del peso, infatti se aumenti le prestazioni non aumenta il peso in una endotermica, quanto pesa un V12, poi l'elettrico non ha cambio, non ha trasmissione, ha 1 solo circuito di raffreddamento, non per il motore ma per le batterie, sai quanto guadagni in peso e baricentro, spazio, interno e bagagliai, per non parlare del vecchio detto ciò che non c'è non si rompe. I guasti della Tesla sono quasi tutti di carattere software, non hardware, mica si rompe la trasmissione che non esiste, magari si rompe il sistema di anabbaglianti automatico, che è un software, ma non rimani a piedi, schiacci il pulsante sul display e magia i fari si accendono. Il mercato delle vendite già oggi e 55% NLT e leasing, fermo auto=perdita, tagliando = perdita, un motore che ha la prima revisione a minimo 500.000 Km, che non ha cambio e trasmissione è il sogno di qualsiasi azienda di leasing o NLT..
Ritratto di Pavogear
18 febbraio 2020 - 00:08
Anche nei motori a combustione interna aumenta il peso, ma non sono fatti in ferro ma solitamente in materiali più leggeri e dunque in proporzione aumenta meno. Da una parte si può, dall'altra no. Poi anche tu ti sbagli abbastanza: togli il raffreddamento da un motore elettrico e ce l'hai cotto a puntino nel giro di un paio di chilometri. Poi se è un motore per un frullatore basta l'aria, ma se è un motore più grosso allora cominci ad avere bisogno di liquidi. E poi le batterie certo che sono importanti nel mondo in cui viviamo e che il loro sviluppo non è connesso all' ambito automotive. Ma io quando l'avrei detto il contrario? Poi non è che i guasti sono legati esclusivamente agli organi meccanici eh. Un sacco di auto finiscono in officina per colpa delle centraline che danno problemi per dire, o per altri problemi legati all' impianto elettrico. E più aumenta la complessità di questi e più aumentano i guasti. Poi i cuscinetti, che sono componenti di consumo, li montano pure sugli alberi dei motori elettrici. Stessa cosa il sistema di raffreddamento precedentemente citato. Insomma il 90% dei guasti sono in comune. E poi anche i problemi legati ai software non è che siano così da sottovalutare eh. Se sul computer subisco un danno per via di un software anziché per via dell'l'hardware non è che sia meno grave. Ora figurati se questo succede mentre vai in giro e non mentre sei dietro ad una scrivania. Poi il motore elettrico sincrono si alimenta con l'inverter, altro componente che se si rompe ti lascia a piedi. Quindi in sostanza tutta questa grande affidabilità rispetto ai termici io non la vedo
Ritratto di pierfra.delsignore
18 febbraio 2020 - 09:46
4
Mi spiace ma stai FACENDO DISINFORMAZIONE E SPARANDO FAKE NEWS, i motori elettrici sono compatti hanno bisogno più che altro di rame, e NON HANNO ASSOLUTAMENTE BISOGNO DI LIQUIDI, prima di sparare CAVOLATE PRECONCETTE, perché TALI SONO, prendi un manuale uso e manutenzione Tesla, io lo ho letto, ma anche Peugeot 208, INFORMARSI PREGO, sai quanti organi in movimento ci sono in un cambio, sai in una trasmissione, manutenzione cuscinetto km 500.000 Peugeot, 1 MILIONE Tesla. Realtà vs PRECONCETTI, quanti tagliandi motore, turbo, cambio, frizione e sostituzioni hai fatto nel frattempo? Rispetto alle centraline l'auto elettrica è meno complessa, solito discorso, software cambio non esiste per esempio, molte problematiche Tesla sono dovute ad optional che non intaccano efficienza di guida e sicurezza, ripeto PRECONCETTI, lato pratico l'unico vero limite e sfida sono le batterie, peso, troppo al momento, durata, troppo poca per 4000-500 Km anche reali, non bastano in vari casi, tempi di ricarica, surriscaldamento, tutte queste sono le sfide per l'elettrificazione di massa. Quando un'auto elettrica con un pacco batterie, magari al grafene da 300 Kg farà 1000 Km reali, il termico è morto, sarà una nicchia per gli amanti delle auto sportive, fatevene una ragione.
Ritratto di Pavogear
18 febbraio 2020 - 10:18
Io starei facendo disinformazione? Va bene, ok. Se un domani dovrò progettare un motore elettrico seguirò il tuo consiglio e non gli farò l'impianto di raffreddamento. E se mi chiederanno di fare un motore molto potente gli dirò che basta mettere tanto rame e fare scorrere tanta corrente, e che mettere più ferro su statore e rotore non serve a niente. Se poi però mi licenziano per giusta causa posso venire a casa tua a dirti che avevi torto? Per quanto riguarda le batterie al grafene invece è un altro discorso. Sarebbero magnifiche, ma al momento sono sviluppate solamente a livello di laboratorio e prima di vederle prodotte in serie passerà una vita, anche se in teoria la prossima generazione di cellulari dovrebbe averle per i top di gamma. Poi per quanto riguarda l'usura anche i tuoi sono preconcetti. Il tagliando serve solamente a fare sostituzioni di componenti di usura, non è che ogni volta mi cambiano le bielle e i pistoni. Un motore trattato bene dura centinaia di migliaia di chilometri. Un motore turbo se lo tratti bene non da problemi, mentre se tiri fino al cancello di casa e poi spegni la macchina senza dargli due minuti per raffreddarsi hai voglia che dopo 100mila km si rompe, è anche troppo bravo. La frizione se la tratti come i vecchi di 80 anni (non tutti fortunatamente) è ovvio che si brucia, altrimenti va avanti anche quella. Stessa cosa il cambio, soprattutto i manuali che ormai non vuole più nessuno ma che invece sono i più affidabili ed economici. Quindi più componenti meccaniche ma meno componenti elettriche da una parte e viceversa dall'altra. I guasti non diminuiranno, semplicemente cambieranno di tipologia. E guarda un po', sono già stati sviluppati i primi cambi anche per le elettriche. Quindi un'altro problema che avranno in comune. Poi possiamo anche avere punti di vista diversi e volere un futuro completamente diverso l'uno rispetto all'altro, ma a questo punto è inutile andare avanti a commentare sempre le stesse cose. Ripeto, non ti impedisco di comprare auto elettriche, anzi. Ti dico soltanto di non aspettarti un'auto che non si rompa o che duri chissà quanto di più, perché questi si che sono preconcetti a differenza di quello che dico io. Forse ecco, se devo spezzare una lancia a tuo favore su questo, mi sento di dire che sono più a prova di idiota (nel senso che un'idiota è più difficile che distrugga un motore termico che ne un motore elettrico). Ma a parte questo il resto sono dati oggettivi
Ritratto di pierfra.delsignore
18 febbraio 2020 - 11:58
4
Nelle auto attuali, TUTTE, non c'è nessun tipo di raffreddamento del motore, nel peso di un motore elettrico prestazionale quanto incide in peso assoluto il ferro, sono più pesanti i 2 motori Tesla o il gruppo motore, cambio, frizione, turbo, impianti di raffreddamento di una 488 Turbo con gli stessi cavalli? Le elettriche le puoi trattar malissimo, non essere bravo a guidare che cambia 0 tanto sono on off come la play, il mondo non è fatto di piloti da mi utenti. I cambi per le elettriche li ha sviluppati solo la Porsche sulla Tycan ed hanno 2 marce.. così realtà contro preconcetti
Ritratto di Challenger RT
15 febbraio 2020 - 04:02
Nei mercati come quello nordamericano dove il dieselismo non ha causato disastri per 30 anni e i divieti europei di oggi le vendite pullulano sia di auto a benzina che di ibride che di elettriche. Case come Renault, tra i maggiori colpevoli di questa storia che ha causato la demonizzazione di tutte le auto, dovrebbero solo chiedere scusa pubblicamente come tutti quelli che hanno comprato e usato diesel!
Ritratto di pierfra.delsignore
17 febbraio 2020 - 21:53
4
Quindi produciamo tanti euro 0 ed infischiamoce dell'ambiente per vendere 4 auto in più, nonostante veniamo dal gennaio più caldo della storia, a cui seguirà il febbraio più caldo, ottima soluzione, per estinguersi però. PS ti basta il Coronavirus che altro che cambio generazionale, il mercato dell'auto è ciclico, fatto di periodi di investimenti, nuovi modelli, mercato saturo e boom, poi riparte, con i mild hybrid che molti compreranno ci sara un nuovo periodo di "vacche grasse" per poi tornare in carestia è sempre stato così
Ritratto di remor
14 febbraio 2020 - 16:08
Più che altro a livello di generaliste e low cost avranno essenzialmente saturato il proprio potenziale mercato; magari si fossero associati con Fca avrebbero probabilmente trovato sbocco verso il premium e il luxury (ma anche la stessa Jeep che nell'altro articolo sulla soddisfazione e i guasti poi si è visto è ben considerata)
Ritratto di Blablabla
14 febbraio 2020 - 16:24
Non piango, cavoli loro.
Ritratto di Biondi stefano
14 febbraio 2020 - 16:25
Chiedere a Ghosn. Ahahah
Ritratto di Al Volant
14 febbraio 2020 - 16:51
Il 2018 era anche un anno difficile, eppure è andato bene, e sostanzialmente con le stesse auto non hanno replicato nel 2019.... L'unica cosa che è cambiata è il calo generale delle vendite diesel, che evidentemente ha colpito molto Renault..
Ritratto di Challenger RT
15 febbraio 2020 - 04:04
Chi di diesel ferisce di diesel perisce, dice un noto proverbio.
Ritratto di 19andrea81
14 febbraio 2020 - 17:28
Nissan vive solo di Qashqai (un modello fine vita ormai) è ora hanno la Juke .... La Renault ha sbagliato troppi motori ultimamente (1.6 dci,1.6 tce,1.4 tce,1.2 tce,0.9 tce)
Ritratto di alex_rm
14 febbraio 2020 - 17:43
C’era la clio e la capture a fine vita in procinto di essere sostituite
Ritratto di Giuliopedrali
14 febbraio 2020 - 17:57
Pensare che tutto ciò nonostante abbiano la Dacia... Comunque come minimo Clio e Captur nuove daranno una scossa alle vendite.
Ritratto di 82BOB
14 febbraio 2020 - 19:26
2
L'onda lunga del caso Gohsn continua a lasciare lunghi e preoccupanti strascichi... dur0 il lavoro per De Meo!
Ritratto di otttoz
14 febbraio 2020 - 19:46
state tranquilli che i manager non vanno in perdita,un bilancio in rosso serve a pagare niente tasse ed ottenere finanziamenti pubblici...
Ritratto di Utente_1976
14 febbraio 2020 - 20:02
Ma come??? Non erano quelli che „loro si che sono bravi che c’hanno i modelli, l’elettrica, la tecnologggia, il cruscotto, i led, il Segmento B che è redditizio…che solo FCA non lo fa perché sono incapaci“??? Una parola per i parolai che infestano i forum automobilistici del Bel Paese: „Buffoni“, e mi tengo stretto. Clio, terza macchina più venduta in Europa nel 2019 e pure fine carriera (quindi dovrebbe fare utili, in quanto stra-ammortizzata). Eppure Renault in rosso. E se non ci fosse Dacia sarebbe profondo rosso. Cosa vuol dire??? Indovinate. Vuol dire che il Sergio, come sempre (diciamo quasi sempre…qualche errore lo ha fatto pure lui. altrimenti Iddio si ingelosiva), aveva ragione. Ha messo in piedi una macchina da soldi in mezzo agli insulti di un popolo di deficienti autolesionisti, chiudendo uno stabilimento (Termini) e ri-aprendone 2 (Grugliasco, VM Motori). Se stiamo ancora in piedi come automotive in Italia, lo dobbiamo soltanto a lui. E agli operai e quadri e dirigenti che lo hanno seguito, pure in mezzo all’ostilità del Sistema-Italia, a cominciare da Pomigliano, ex-barzelletta, oggi gioiello di efficienza e qualità. Le chiacchiere stanno a zero.
Ritratto di 82BOB
15 febbraio 2020 - 09:27
2
Non mi piace rispondere ai commenti degli altri utenti, soprattutto se devo contraddirli, ma qui c'è una quantità di buffonate... Premesso che qui si parla di Renault e FCA va lasciata stare, ma ti rendi conto di quante stupidaggini hai scritto? In primis la crisi di Renault è più dovuta alla crisi dell'alleanza (faide interne con Nissan) che di Renault stessa. Poi Renault ha investito in nuovi prodotti, ha elettrificato e fatto quindi investimenti seri, non specchietti per allodole fiatchrysleriote, normale che i margini si riducano ora, ma sono destinati a salire perché solo investendo si può guadagnare. La Clio, citata, oltre a vendere tanto, è stata sostituita recentemente... la Punto dove sta?!? sergio "maglioncino" marchionne e quei grandi figli di marchionne che guidano FCA hanno fatto praticamente fallire FIAT Europa, Lancia, AR e Maserati... altro che fabbrica Italia!!! FIAT Eropa non fa nuovi modelli da secoli, Lancia esiste (ancora per poco) solo in Italia, Giulia e Stelvio sono flop clamorosi (non parliamo poi della obsoleta Giulietta e delle recenti scomparse di MiTo e 4C), e le vendite delle pur meravigliose Maserati (che ha tolto dal listino, senza sostituirle, coupé e spider) sono a dir poco mooooolto sotto le aspettative... FCA fa utili solo dove ha, almeno in parte, fatto investimenti (Sud e Nord America), nel resto del mondo non vende e non fa utili e, nell'immaginario collettivo, nemmeno esistono più certi marchi... solo i fiatchryslerioti possono negare i fallimenti di FCA (che di fatto è solo RAM e Jeep)! Per quanto riguarda le fabbriche... inutile rinnovarle se poi non ci fabbrichi auto e motori... per non parlare dei fallimenti tecnologici nei confronti della concorrenza (v. Firefly T3 e T4)! sergio "maglioncino" marchionne è stato un vampiro che ha distrutto aziende dalla storia ultracentenaria... c'era una volta l'auto italiana...
Ritratto di Raf17
15 febbraio 2020 - 09:08
1
Elettrico = ecologico, ma chi lo dice ? motori a carbonella? pensate ad un motore Ferrari ! ahahahahahhahahahhahah
Ritratto di Scatnpuz
15 febbraio 2020 - 13:48
Vendono auto inguardabili.
Ritratto di GeorgeNN
16 febbraio 2020 - 10:13
In perdita perchè ci hanno investito in nuovi modelli in pochissimo tempo, cosa normalissima. Nel 2020 troviamo new clio, new capture, zoe restyling, new juke. Mica come la fca che non ci investe in nuovi modelli dicendo di aver fatto ricavi e utili perchè hanno risparmiato anche sul restyling profondo alla Giulietta lasciando vuoto nel segmento C....

VIDEO IN EVIDENZA