DAI RUMORS ALLA REALTÀ - Continuano i giri di valzer delle indiscrezioni relative a possibili intese-fusioni-alleanze tra case automobilistiche. Ancora una volta tra le protagoniste c’è l’Opel, spina nel fianco del gruppo General Motors e di cui tutti ne giudicano necessaria una sistemazione capace di ridurre le sue perdite. Qualche giorno fa il quotidiano italiano Il Sole 24 Ore aveva riportato dei rumors secondo cui la Fiat era tornata a valutare l’ipotesi di una proposta per arrivare a una intesa sulla Opel. Neanche il tempo di fare asciugare l’inchiostro di stampa relativo alle smentite perentorie arrivate dalla General Motors, ed ecco una seconda indiscrezione, questa volta pubblicata dal quotidiano francese La Tribune: a lavorare a una alleanza per la Opel sarebbe il gruppo Psa Peugeot Citroën, che del resto ha già in atto una collaborazione con General Motors (la foto si riferisce proprio alla firma di quell'accordo da parte di Dan Akerson della GM e Philippe Varin, Psa), per cui l’ipotesi Opel sarebbe un ampliamento di una realtà già esistente.
TANTE IPTESI SUL TAVOLO - Uscita venerdì 12 ottobre l’indiscrezione su La Tribune, dopo il week end non è arrivata una smentita dalle due parti bensì una nuova indiscrezione di stampa, questa volta di Automotive News, ancora più dettagliata a proposito di quale forma assumerebbe l’accordo. Se l’intesa dello scorso febbraio tra Psa e GM ha riguardato la strategia per l’acquisto dei componenti, l’utilizzo di cinque piattaforme e la logistica. La seconda fase dell’intesa - di cui i rappresentanti delle due Case avrebbero cominciato a discutere poco dopo la firma del primo accordo di metà febbraio - starebbe valutando tutte le ipotesi possibili: l’acquisto di una delle due case da parte dell’altra o anche la costituzione di una joint venture.
LA FUSIONE IN POLE POSITION? - Secondo Automotive News e l’agenzia Reuters, sarebbe proprio questa ultima ipotesi la più probabile, con la nuova società detenuta al 70% da parte del gruppo Psa e il restante 30% di GM, ciò in base alla consistenza dei due fatturati. La GM metterebbe nell’operazione anche 10 miliardi di euro. Va anche detto che l’ipotesi è stata riportata, senza avanzare dubbi, come se fosse stata verificata in proprio, anche dal quotidiano Le Monde.
CONTRARIETÀ TRA I PEUGEOT - Ma a quanto se ne sa, nella famiglia Peugeot, detentrice della quota di riferimento nell’azionariato Psa, sarebbe parecchie le voci contrarie. Da parte degli analilsti sono invece subito avanzate notevoli perplessità su un’ipotesi del genere, in quanto sarebbe la sommatoria di due società con gravi problemi di perdite, difficili da risolvere.