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Produzione Fiat in Serbia: montano le polemiche

22 luglio 2010

Quella di oggi è stata una giornata segnata dalle polemiche seguite alla decisione della Fiat di produrre la nuova monovolume, nome in codice "L0", in Serbia a causa della elevata conflittualità sindacale italiana. Voi cosa ne pensate?

NASCE TUTTO DA QUI - “Ci fosse stata serietà da parte del sindacato, il riconoscimento dell'importanza del progetto, del lavoro che stiamo facendo e degli obiettivi da raggiungere con la certezza che abbiamo in Serbia la "L0" l'avremmo prodotta a Mirafiori”. Con queste parole, Sergio Marchionne (nella foto) ha risposto al quotidiano La Repubblica, per spiegare i motivi che hanno spinto la Fiat a spostare la produzione della nuova monovolume “L0”, prevista per il 2012, da Mirafiori in Serbia (leggi qui la notizia).

PRIME REAZIONI - Parole che, inevitabilmente, hanno suscitato reazioni e polemiche dal mondo politico e dell'industria. Tra queste, come riporta La Repubblica, ci sono quelle di Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, che ha annunciato un suo incontro con Marchionne nei prossimi giorni; mentre Pier Luigi Bersani, segretario del PD, parla di un “annuncio sorprendente” e specifica che “la vicenda merita un chiarimento. Del resto la Fiat si chiama Fabbrica Italiana Automobili Torino. Il punto di partenza resta questo”. Sulla stessa lunghezza d'onda anche il pensiero di Sergio Chiamparino, sindaco di Torino, che giudica “paradossale” la scelta di spostare la produzione da Mirafiori in Serbia.

SCENARI OSCURI - Più “pesanti” le reazioni dei sindacati. “Non vorremmo che le azioni messe in campo contro il sindacato e i lavoratori servissero per giustificare scelte più gravi di disimpegno negli stabilimenti italiani”, ha fatto sapere la Cgil. Ancora più diretta la Fiom, per voce di Giorgio Cremaschi: “le affermazioni di Marchionne sono gravissime e confermano tutti i giudizi che abbiamo espresso in questa fase. La Fiat in realtà si prepara a chiudere Mirafiori e a dismettere l'Italia”. Ma, come fa notare Bruno Vitali, segretario nazionale della Fim Cisl, “il piano industriale Fiat del 21 aprile scorso prevede lo sviluppo di alcuni dei nuovi modelli senza indicarne ancora il sito di produzione. Su questo punto è pertanto necessario avviare al più presto un chiarimento”.

FABBRICA ITALIA -  Secondo quanto riporta il sito Automotive News, Marchionne avrebbe dichiarato che il piano di aumentare la produzione in Italia dalle 650.000 unità del 2009 ad oltre un milione nel 2014 resta valido, ma nessun nuovo investimento verrà approvato fino a che non ci sarà un accordo inoppugnabile con i sindacati per Pomigliano.

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Ritratto di Marco90
22 luglio 2010 - 20:05
mi dispiace x l'impresa italiana ma sono proprio contento x quell'inutile massa di gente che fa parte di sindacati inutili
Ritratto di mboccomino
23 luglio 2010 - 15:48
Marchionne ha deciso di combattere una sua personale battaglia con chi ha preso il lavoro come svago. In questi periodo dovrebbero essere i sindacati a offrire più elasticità per trattenere il lavoro. Oltre che non essere professionali stiamo diventando anche autolesionisti. Lo zoccolo duro del sindacato non capirà mai abbastanza quanti danni stà provocando. Non la vedo bene e spero che qualcuno usi la testa non solo per portare il cappello. Un saluto.
Ritratto di Alessandro
22 luglio 2010 - 20:37
Continuare a dirmi:fai bene ad acquistare Renault e a sconsigliare agli amici auto italiane,che poi italiane lo sono sempre meno........
Ritratto di audi94
22 luglio 2010 - 21:12
1
concordo perfettamente con te...
Ritratto di autolog
22 luglio 2010 - 21:16
che stronz.ata: come se renault le auto non le producesse in romania e in repubblica ceca, e poi cmq quando compri un'auto dovresti farlo per motivi legati al prodotto e non alla nazionalità. Davvero un discorso senza senso, si rimane sconcertati da certi commenti...
Ritratto di wiliams
22 luglio 2010 - 21:45
Sono daccordissimo con te!!
Ritratto di stefano76
22 luglio 2010 - 22:26
pienamente d'accordo!!!!!
Ritratto di Alessandro
23 luglio 2010 - 08:10
Però il signor Sarkozy,ha fatto di tutto per far produrre la Clio in francia e così sarà.............L'unico modello Renault di successo per il mercato europeo prodotto non in Francia e la Twingo..........Impariamo dai francesi purtroppo,come si fa a fare lavorare la propria nazione.........In Romania fanno Dacia con marchio Renault per i paesi emergenti.........
Ritratto di wiliams
23 luglio 2010 - 10:45
Si ma se anche il nostro governo dovrebbe fare di tutto per far rimanere la produzione in ITALIA,poi si direbbe che non va bene ugualmente,perchè si dice sempre che FIAT è asistita dallo Stato,non penso che RENAULT abbia tenuto la CLIO in FRANCIA solo per fare beneficenza.
Ritratto di RENAULT
23 luglio 2010 - 11:02
e invece si lo diceva un'articolo di AlVolante,diceva:la Clio verrà prodotta in Francia per dare nuove opportunità e posti di lavoro hai Francesi...Avrà anche Renault i suoi interessima di certo lo si deve riconoscere che è una cosa bella che un'auto di successo venga prodotta proprio dove nasce Renault
Ritratto di wiliams
23 luglio 2010 - 12:08
Meglio per gli operai francesi sicuramente,ma per una casa automobilistica,e non solo,prima di dare opportunità di lavoro ai suoi operai,guarda i suoi interessi,nessuno produce per perdere dei soldi,se RENAULT ha cambiato idea,evidentemente un motivo ci sarà,non penso che di fronte alle proteste o scioperi degli operai,RENAULT si sia commossa è abbia quindi cambiato idea.........vedrai che se FIAT troverà un accordo con governo e sindacati la nuova monovolume ritornerà a MIRAFIORI.
Ritratto di Maik147
23 luglio 2010 - 12:57
la renault produce in francia soprattutto per il fatto che il maggiore azionista renault è lo stato francese!
Ritratto di RENAULT
23 luglio 2010 - 16:10
in ogni caso è sicuramente meglio gestita di Fiat...Renault ha si avuto degli aiuti come del resto peugeot e citroen ma adesso con il successo dei suoi modelli sta restituendo anticipatamente i soldi prestati dallo stoto francese...
Ritratto di cat72
23 luglio 2010 - 19:08
La Renault in Francia produce di più che la Fiat in Italia.
Ritratto di ghighen
22 luglio 2010 - 20:51
Al di là dei complessi risvolti industriali e finanziari, lo spin-off della Fiat ha anche un significato politico. Una svolta di enorme importanza. Marchionne sta riproponendo da manager quella che è stata la sua esperienza di vita in ambito famigliare: abbandonare l'Italia e andare all'estero!! Altro che fabbrica Italia e rilancio di Pomigliano. La produzione sarà sempre più spostata all'estero, lontano dai politici e sindacalisti italiani che stanno ancora a pensare che il datore di lavoro sia lo sfruttatore degli operai anzichè considerarlo come l'unica preziosa fonte del proprio reddito. Sono molto contento di tutto ciò, soprattutto per quei napoletani che nei giorni scorsi hanno continuato a ripetere che lo stato italiano finanzia la Fiat, che lo stato italiano avrebbe potuto comprarsi la fiat varie volte (persino quell'asino di Brunetta l'ha detto!). Adesso vedremo chi finanziava chi. La massa di operai fannulloni sindacalizzati ed assenteisti che infesta le fabbriche italiane della Fiat, producendo auto piene di difetti perchè lavora con negligenza e menefreghismo, da chi andrà a piangere quando riceverà il ben servito !!??
Ritratto di rodcar
22 luglio 2010 - 21:18
scindiamo il problema in due: 1 sindacato 2 produzione auto il sindacato va affrontato in un certo modo e non con ripicche. la produzione deve essere in Italia sopratutto in questa situazione saluto tutti rodcar
Ritratto di illupobora
22 luglio 2010 - 22:07
La Fiat ha colto solo una occasione piuttosto ghiotta:il sindacato CGIl rappresenta ormai un sindacato sovietico e fuori da ogni logica.Comunque l'arroganza della Fiat merita solo che acquistiamo vetture straniere.
Ritratto di stefano76
22 luglio 2010 - 22:28
ma sei sicuro che l'arroganza sia della Fiat e non dei sindacati???? sono anni e anni che i sindacati sono inutili e peggio dei poltici, e la vicenda fiat lo conferma!
Ritratto di ghighen
24 luglio 2010 - 00:06
Allora se acquisti solo auto straniere sarai d'accordo che la Fiat faccia bene ad andare a produrre all'estero e quindi non è arrogante ma la pensa proprio come te!!! Forse che anche tu sia un po arrogante?
Ritratto di illupobora
24 luglio 2010 - 08:06
Faccio un esempio:Fiat produce all'estero,ma i prezzi sono italiani.La renault vende la Dacia prodotta in Romania ,ma a un prezzo rumeno.
Ritratto di ghighen
24 luglio 2010 - 08:53
Guarda amico che la Renault è dai tempi della R5 che produce in spagna e della R12 (te la ricordi o forse non eri ancora nato) che produce in Romania. Solo recentemente ha iniziato a produrre in russia e con il marchio Dacia.
Ritratto di illupobora
24 luglio 2010 - 13:11
Certo che me la ricordo quella orribile R12.Ho parlato solo di prezzi e anche di qualita'.Se la Fiat e' scesa dal 60% degli anni 70 agli 30& e scarsi di oggi vuol dire che almeno un milione di persone la pensano come me.
Ritratto di ghighen
24 luglio 2010 - 14:23
Le Dacia costano poco, ma valgono molto meno di quello che costano !!
Ritratto di illupobora
24 luglio 2010 - 17:56
con il 20-30% di sconto e' perche'con quel prezzo pochi le vogliono...
Ritratto di wiliams
22 luglio 2010 - 22:07
Secondo me l intenzioni di MARCHIONNE sono altre,usa questo ricatto per spaventare i lavoratori e spaccare ancora di più i sindacati,in questo modo potrà dettare le regole che vuole per quanto riguarda la produzione a MIRAFIORI,proprio come stà facendo a POMIGLIANO.Lui stesso lo dice:ogni stabilimento italiano deve cambiare,le regole verranno decise impianto per impianto.Alla fine se otterrà quello che vuole,la futura monovolume si farà a MIRAFIORI........
Ritratto di RENAULT
22 luglio 2010 - 23:35
PAGLIACCI!!!!
Ritratto di stefano76
23 luglio 2010 - 12:59
e proprio fissato!
Ritratto di RENAULT
23 luglio 2010 - 16:11
ok
Ritratto di fiatpunto
22 luglio 2010 - 23:48
va a finire che si faranno del male da soli perché allora non sussisterà più alcun motivo per acquistare prodotti Fiat; di ciò molti si sono resi conto ed allora il passo verso il meritato boicottaggio (a quel punto) sarà breve e stavolta con danno anche per gli azionisti non solo per i malcapitati lavoratori italiani. Ultimamente sono uno dei pochi sostenitori dei prodotti del Gruppo Fiat ma sarà molto semplice disinteressarsene e virare su prodotti di altri gruppi automobilistici che garantiscono qualità anche ad un prezzo più basso (ad es: Renault e Peugeot-Citroen).
Ritratto di matrixfantoman
23 luglio 2010 - 00:53
queste sono le verita 1 la fiat nell'era monte-marchionne non prende soldi dallo stato italiano e non poco 2Il mercato italiano non e il primo a livello mondiale ma il secondo dopo il brasile 3 la fiat dopo decenni di crisi e in attivo ed e autunoma miracolo senza aiuti 4 fiat deve crescere a livello mondiale e a per questo produrre dove la manodopera costa meno la corrente costa meno le tasse sono meno e questa e una cosa che fanno tutti renault in romania, vedi daica,opel spagna,peugeot turchia approposito io possiedo una peugeot 206 maledico il giorno che la compari sto sempre a piedi e deve come un lambo non e che le francesi o forse turche perchè strniere sono migliore e non costano meno 5 Non diciamo che fiat vive di aiuti di stato ora non vive più di soldi statali ragiona da azienda e fa male la ford in america quando era in crisi ha rifiutato gli aiuti per non avere vincoli cioè licenziare 6 peugeot renault e citroen hanno il 90 per cento del loro mercato fiat il 28-30 per cento e non meglio di fiat possiedo una 206 7 il problema e che se fiat va fuori e il sistema italia che non va l'operaio italiano costa tanto per via delle tasse ma prende uno stipendio da fame,le tasse sono tante ,le materie prime costano tanto la corrente il doppio se voi foste marcchione dove produrreste le auto in italia o fuori 8In italia fiat vuole aprire stabilimenti a pomigliano e il 40 per cento vota contro fiat e quel 40 e quello che vende i ricambi nei mercatini dai siamo ridicoli quando opel produece in spagna sono opportunità per la spagna e la germania fiat invece tradise o forse opel produce li perchè costa meno tutto 9 siamo un paese ridicolo il nostro premier in un giorno tragico per l'immagine italiana nel mondo fiat va all'estero a produrre il silvio parla dei problemi del pdl a e poi gira in audi mi chieo il presidente francese gira in mercedes o in una francese
Ritratto di Pito28
23 luglio 2010 - 10:24
Scusami ma perchè critichi berlusconi se ragioni esattamente come lui?
Ritratto di trap
23 luglio 2010 - 09:59
Negli USA stato, imprese e sindacati trattano tra loro e trovano sempre un compromesso. Ovviamente ciascuno dei tre deve essere disposto a qualche piccola rinuncia; ma il raggiungimento dell'intesa è di beneficio per tutti e tre: l'impresa produttiva ottiene sconti sulle tasse e collaborazione da parte degli operai; i sindacati ottengono posti di lavoro e, magari, almeno qualcuna delle loro richieste, e lo stato ottiene un po' di tasse (meglio poche che niente) (vedere http://www.quattroruote.it/eco10x10/articolo.cfm?codice=256557). L'Italia è il paese dove si pagano più tasse, non vengono puniti i fannulloni; i sindacati proteggono i cassintegrati, i falsi malati ecc. Non c'è da sorprendersi se la Fiat va a produrre all'estero.
Ritratto di Mihajlo
23 luglio 2010 - 18:50
Beh ci mancherebbe altro che il sindacato non proteggesse i cassaintegrati, voglio vedere te a guadagnare 700€ al mese col rischio che da un giorno per l'altro ti mettano in mobilità, per chi non lo sapesse equivale a licenziamento. Parlo da cassaintegrato da 2 anni e fra 3 mesi la cassa integrazione finisce, se non si riprende ciao, e non dovremmo neppure essere difesi?
Ritratto di ghighen
24 luglio 2010 - 00:12
Amico la miglior difesa per chi teme la mobilità disoccupazione e cassaintegrazione è il lavoro, quello serio e fatto con scrupolo. Se ti affidi a chi per mestiere sa solo menare la lingua continuerai a rimanere nella situazione in cui ti trovi ora !
Ritratto di Mihajlo
24 luglio 2010 - 11:59
Ma che sei un mago che sai il motivo per la nostra cig? Allora sei un mago da quattro soldi, perché non ci azzecchi. Quando il mercato tira allora tutti lavorano tanto, quando il mercato è in recessione i lavoratori non lavorano abbastanza, questa è la logica tua e di molti padroni. X la cronaca il nostro non è un problema di produttività, e penso anche quello di molte altre ditte. Poi se una ditta impone 12 ore al giorno e stare zitti probabilmente gente come te accetterebbe subito, salvo poi rosicare e andare a piangere in giro che siete trattati da schiavi.
Ritratto di trap
24 luglio 2010 - 12:57
..il sindacato deve proteggere i diritti dei lavoratori ma non deve dire sempre no: qualche volta qualche rinuncia la deve fare. Ad esempio riguardo la produzione della Panda, gli stessi lavoratori hanno votato sì, al contrario di quanto ha fatto la Fiom. Il primo obiettivo del sindacato dovrebbe essere il lavoro; in secondo piano dovrebbero essere cassa integrazione, mobilità e pensione. Non dimentichiamo che queste tre opzioni vengono finanziate dalle tasse di chi lavora quindi, PRIMA VIENE IL LAVORO.
Ritratto di Mihajlo
25 luglio 2010 - 11:48
Concordo con te, gli accordi sindacali da che mondo è mondo si fanno sempre su una via di mezzo, mai tutto da una parte o tutto dall'altra. Questa modalità è stata cancellata da Fiat col ricatto, ha detto o così o chiudiamo. Ovvio che qualunque lavoratore piuttosto che restare a casa si adegua, ma questa non è più contrattazione, uno dei tanti compiti del sindacato è evitare che qualsiasi proprietà ricatti i propri lavoratori, e qui il sindacato non ha fatto nulla. Si doveva comunque un minimo discutere la bozza, sarebbe stato meglio per tutti.
Ritratto di Pito28
23 luglio 2010 - 10:33
Tutti a lodare Fiat, giustificare le sue azioni in nome della concorrenza-globalizzazione-profitto e dar contro ai sindacati e ai lavoratori. Boh, o siete tutti imprenditori oppure veramente non vi accorgete che questo è solo un laboratorio per testare norme, restrizioni (di diritti e salario in primis) da estendere poi a tutti i lavoratori? Siete veramente così ciechi? Ricordate ieri è toccato ad Alitalia, oggi tocca a Fiat domani tocca a tutti gli altri.
Ritratto di wiliams
23 luglio 2010 - 10:51
Sono pienamente d accordo con la tua opinione.
Ritratto di lidel
23 luglio 2010 - 11:10
2
non posso fare altro che quotare ogni tua singola parola. questo è il primo passo per buttare via anni e anni di sacrosanti diritti raggiunti con sangue e morti di migliaia di persone. i sindacati che proteggono gli operai oramai sono estinti da tempo!! spesso alcuni dei lettori danno la colpa alla negligenza degli operai. beh tale colpa è solo in minima parte degli operai. riuscireste voi fenomeni a fare una macchina abbastanza bene con materiali scadenti e macchinari che non vengono mai riparati come si deve o se segnalate un problema venite anche insultati perchè fate perdere tempo nella produzione e vi sentite dire che va bene lo stesso? su rispondete!! parlo per esperienza personale e per esperienze di miei parenti nei vari luoghi di lavoro. se riuscite a lavorare bene in condizioni decisamente problematiche proponetevi alle varie case..
Ritratto di Pito28
23 luglio 2010 - 10:52
nel mio Paese: .... hanno portato via gli immigrati, e non ho detto niente .... hanno portato via i nomadi, e non ho detto niente .... hanno portato via i senza fissa dimora, e non ho detto niente .... hanno portato via gli anziani, e non ho detto niente poi hanno portato via me, e non ho potuto dire niente: non c'era nessuno a difendermi.
Ritratto di P206xs
23 luglio 2010 - 10:58
1
carina la filastrocca....ma dubito che gli zingari o gli immigrati ....ti difendano!!anzi soprattutto gli zingari è più facile che ti rubino l'auto!!
Ritratto di Pito28
23 luglio 2010 - 11:01
è l'autore di questa "filastrocca" che da altre parti chiamano poesia e il cui contenuto andrebbe "letto fra le righe".... ma tant'è...
Ritratto di P206xs
23 luglio 2010 - 11:38
1
ammetto che non conoscevo l'autore!!il termine filastrocca l'ho utilizzato apposta per dare maggior risalto a ciò che dicevo!!Ho capito il "fra le righe della poesia". ma non mi trova d'accordo sul modo di esprimerlo.....
Ritratto di P206xs
23 luglio 2010 - 10:56
1
Secondo me....fiat ha vissuto sempre con i nostri soldi...dati dai vari governi in diverse formule....e questo non è giusto!!perche se il mio ufficio fallisce lo stato non mi aiuta!! percui facciano quello che credano basta che NON CHIEDANO PIU' I SOLDI AGLI ITALIANI!! se chiude si arrangino....se va bene meglio per loro!!
Ritratto di Zio Chicco
23 luglio 2010 - 11:06
Dico semplicemente che i sindacati in Italia rompono parecchio le scatole per non dire altro, giocano sulle spalle dei poveri lavoratori e prendono decisioni senza dare rispetto al lavoro e a chi lavora per sopravvivere, prendono decisioni azzardate solo per fare dispetti alle azienda italiane, concludo dicendo che, vorrei vedere loro dall'altra parte della barricata, si guadagnano il loro bel stipendio e se ne fregano di chi ha effettivamente bisogno di portare uno stipendio a casa perchè ha una famiglia da sfamare.
Ritratto di haps
23 luglio 2010 - 11:42
che fiat vuol negare ai lavoratori i diritti di tante lotte, e' una minaccia e nn parla solo di andare a produrre fuori ma di stare alle loro condizioni.....altrimenti si chiude... e poi cosi faran tutti. e noi a prendercela con chi dovrebbe difenderci e che purtroppo da tanto tempo nn lo fa piu'.
Ritratto di bubu
23 luglio 2010 - 12:18
si si FIAT continuate a produrre fuori dall'Italia tanto gli italiani con l'aria pure inquinata vivono lo stesso!!! che schifo...
Ritratto di SAUZER75
23 luglio 2010 - 12:59
Spero solo che altre fabbriche italiane non seguino l'esempio di Fiat, altrimenti diventeremo da terzo mondo senza nessuna occupazione. Bisogna venirci incontro, tra operai e imprenditori e lo stato deve fare la sua parte, abbassare le tasse e snellire la burocrazia. Vedo solo nero nel ostro futuro e cio' mi demoralizza. spero in un futuro vicino dove si potra' vedere almeno il mondo con tonalita' di grigio fiano ad arrivare a colori, come l'italia dei bei tempi andati.
Ritratto di bigshaft
23 luglio 2010 - 15:42
...così tutti verranno in Italia a produrre. La vera malattia di questo paese sono i sindacati.
Ritratto di stefano76
24 luglio 2010 - 23:05
bravissimo! i nostri guai sono proprio i sindacati che si fanno solo i fatti loro da anni! e le auto si comprano con la testa secondo le proprie necessità, non x nazionalità! se poi sono italiane meglio che si combatte la disoccupazione
Ritratto di Dany_M
23 luglio 2010 - 15:46
Marchionne fa quello che deve. E' stato insignito dell'incarico di risollevare la FIAT e pare lo stia facendo poco per volta. Ogni scelta strategica e finanziaria va in questa direzione. E' inutile che i politici facciano tanta polvere. Alla FIAT lo stato Italiano ha dato soldi su soldi per avere un fico secco. Se lo stato detenesse parte della proprietà avrebbe voce in capitolo nelle decisioni aziendali. Ma avete idea di quanti soldi sono stati REGALATI a quella casa automobilistica? SOLDI NOSTRI!!! E abbiamo ottenuto cosa? Un's.p.a. che come tale non si fa scrupoli e prende le decisioni senza pensare minimamente all'occupazione sul suolo Italiano. Invece di cercare di fargli fare una monovolume del piffero che premano per ammodernare la catena di montaggio e per costruire VETTURE NUOVE A EMISSIONE ZERO! La tecnologia c'è, i cervelli li abbiamo, facessero macchine come la PRIUS non chiuderebbe nemmeno uno stabilimento!
Ritratto di cat72
23 luglio 2010 - 16:04
Vanno in Serbia perchè hanno agevolazioni e gli operai prendono 400 euro al mese. Come farebbe a sopravvivere qui un operaio con quella cifra ? Di questo passo gli italiani non avranno un lavoro e non riusciranno a comprare niente e le aziende italiane che producono all'estero e vendono in Italia non venderanno più niente. Spero che le auto che Fiat produce all'estero non vengano comprate da italiani. Io ho sempre comprato Fiat ma adesso non lo farò più.
Ritratto di cat72
23 luglio 2010 - 16:04
Vanno in Serbia perchè hanno agevolazioni e gli operai prendono 400 euro al mese. Come farebbe a sopravvivere qui un operaio con quella cifra ? Di questo passo gli italiani non avranno un lavoro e non riusciranno a comprare niente e le aziende italiane che producono all'estero e vendono in Italia non venderanno più niente. Spero che le auto che Fiat produce all'estero non vengano comprate da italiani. Io ho sempre comprato Fiat ma adesso non lo farò più.
Ritratto di maverick1980
23 luglio 2010 - 17:30
finchè ci saranno persone come queste, che fingono di fare il volere dei lavoratori , non ci sarà mai pace! fa bene Marchionne , non conviene rischiare miliardi di investimenti senza avere delle certezze.
Ritratto di djantofoggia
23 luglio 2010 - 17:46
comprate auto straniere!!!!!!! basta fiat
Ritratto di stefano76
24 luglio 2010 - 23:07
ma perchè non vai anche tu all'estero?
Ritratto di djantofoggia
17 agosto 2010 - 16:16
ho detto tutto....
Ritratto di djantofoggia
17 agosto 2010 - 16:16
ho detto tutto....
Ritratto di Mihajlo
23 luglio 2010 - 18:57
Ma andiamo! Al giorno d'oggi chi compra un'auto guardando solo dov'è fatta, si guardano molte cose e penso che la provenienza è l'ultima di queste. Si compra l'auto che piace, che è alla propria portata, che è adatta ai propri usi ecc. poi se è costruita in Italia o con componenti italiani sarà un motivo di orgoglio, altrimenti si sarà comunque felici della propria scelta. Poi non mi sembra che la Panda 'polacca' non l'abbia comprata nessuno per questo, poi magari che scrive commenti contro le fìat non prodotte in Italia tifava Inter in Champions!! E' più italiana la Fiat in Serbia che l'Inter a Milano!!
Ritratto di checco
23 luglio 2010 - 19:16
2
Ma la vogliamo smettere,è vero che la FIAT è una fabbrica Italiana, ma per sopravvivere e per essere più competitiva deve aprire i suoi orizzonti ed andare a produrre dove costa meno,a patto che la qualità del prodotto sia identica o addirittura superiore a quella prodotta in Italia(il caso dellla Panda è noto a tutti).Ovviamente dato che l'Italia è il suo paese di origine,non deve dimenticarsi di garantire una produzione interna magari come fà la Volkswagen con i suoi dipendenti tedeschi (che sono più formati e pagati)facendogli produrre i motori e le top class del gruppo
Ritratto di napleo
23 luglio 2010 - 19:59
qualcuno sapremme indicarmi un motivo realmente valido per il quale un italiano dovrebbe comprare fiat? io non credo che in germania o francia succeda lo stesso. e ricordo come ho fatto in un altro posto che alcune case come la Hyundai hanno spostato la progettazione e/o la produzione in europa nonostante abbiano sicuramente costi più elevati ....
Ritratto di volvo96
28 luglio 2010 - 21:38
sono d'accordissimo con te in tutti gli stati si compra maggiormente l'auto nazionale perchè ci sono auto buone ma se si vuole un'auto che non è utilitaria bisogna comprare all'estero pochi sono che comprano le alfa o le lancia perchè costano uguale alle tedesche o alle svedesi ma sono peggiori
Ritratto di Limousine
23 luglio 2010 - 23:42
Dopo decenni di pappatoria comoda e facile, la Fiat-Marchionne ha (finalmente?) deciso di non spartire più la torta con i sindacati. I tempi dei VERI sindacalisti con gli ATTRIBUTI appartengono, oramai, alla sfera del mito e da tempo costoro pensano semplicemente di pappare loro, in barba ai "poveri lavoratori" sfruttati dai "cattivacci capitalisti". Purtroppo per voi, sindacati LADRONI e FANNULLONI, avete stavolta beccato uno che la torta vuol papparsela tutta da solo. E, dal momento che produrre torte all'estero costa meno e valgono di più, Sergino se le magna tutte lui e a voi FALSI difensori del ciufolo, CICCIA!!! Per contro, il prodotto Fiat continuerà comunque ad esser penoso e scadente, ma l'italiota medio continuerà ad acquistare i cassonetti serbo-torinesi illudendosi di sfoggiare delle gran fuoriserie. E vissero tutti felici e contenti.
Ritratto di herm52
24 luglio 2010 - 14:33
E' classico!!! ciò che sta facendo Marchionne sono le operazioni per rendere apetibile e mettere in vendita le fabbriche Fiat italiane. E' la legge del mercato, la legge degli operatori finanziari. Prima operazione scorporare Ferrari che rimmarrà, molto probabilmente come gioiellino, a John Elkann discendente famiglia Agnelli. Seconda operazione uscire da quelle aziende aventi pacchetti azionari della Fiat, vedi IVECO. Terza operazione chiudere tutti cli stabilimenti che non sono remunerativi che casualmente si trovano in Italia e in particolare nel sud Italia e che non sono più convenienti perchè lo stato non copre più le perdite. Quarta operazione cambiare ragione sociale da Fiat a Fabbrica Italiana con il subentro delle banche per rendersi apetibili all'acquisto di altre società del nuovo mondo emergente. Ricordiamoci che se la Lo verrà prodotta in Serbia è perchè la Serbia è il ponte economico e commerciale tra l'Europa e la Russia senza dare troppo nell'occhio al mondo Occidentale.
Ritratto di Pierluigi89
25 luglio 2010 - 08:32
Ecco che succede in italia, andiamo fuori come in polonia, in serbia, in brasile ed in spagna, per ridure i costi di fabbricazioni della auto, e poi ce le fanno pagare come se vengono prodotti in italia. Poi non ci lamentiamo se gli italiani comprano auto straniere!.
Ritratto di macchinegff87
25 luglio 2010 - 12:26
Srimo molto il gruppo FIAT ma non mi trovano d'accordo su questa decisione..Non è giusto costruire auto in serbia e non dare lavoro in Italia..E' una vergogna..Mi chiedo che cosa stanno pensando i sindacati..Bisognerebbe fare pubblicità per non comprare macchine FIAT..Noi in famiglia compriamo solo FIAT ma dopo queste scelte sicuramente cambieremo marchio..Inoltre nonostante facciano costruire le macchine in paesi degradati dove lo sfruttamento degli operai è ancora possibile e il salario è da fame, le auto FIAT costruite in Italia costano sempre tantissimo..Questà è disonestà e inganno..Far pagare delle auto piccole al prezzo di una golf..Ma dove??Dai è ora di aprire gli occhi..Pensateci bene..Un saluto..
Ritratto di zamo
25 luglio 2010 - 19:56
La scusa del sindacato e' bella,ma chi ci governa dovrebbe pensare a ste cose o mi sbaglio? La fiat ha chiesto i sussidi allo stato italiano ma poi in polonia cosa faceva? Ma perche' non ci dicono direttamente: quanti giorni alla settimana si deve lavorare quante ore al giorno e quanto vogliono che prendiamo in busta paga Brava fiat brava veramente.......... se queste sono le premesse che vadano dove vogliono a produrre ma poi non pretendano di vendere in italia,e che se ne dica il mercato dell'auto in italia fa' gola a molti Ciao Ciao
Ritratto di Maxpert
26 luglio 2010 - 23:50
SPERO TANTO CHE QUEL BIDONE CHE PRODURRANNO IN SERBIA, SARA' UN FLOP PER QUANTO RIGUARDA LE VENDITE. E SAREBBE IL CASO CHE GLI ITALIANI LASCIASSERO COMPRARE QUEL CESSO AI SERBI. QUEL GRASSONE DI MARCHIONNE SE FOSSE PER ME ANDREBBE A PASCERE LE PECORE (NO GLI "AGNELLI").
Ritratto di volvo96
28 luglio 2010 - 21:29
io mi chiedo come la fiat possa essere definita fabbrica ITALIANA di auto se spostano tutta la produzione all'estero a questo punto la ribattezzerei fea: fabbrica estera automobili
Ritratto di volvo96
28 luglio 2010 - 21:33
io mi chiedo come la fiat possa essere definita ITALIANA se vogliono spostare le produzioni in polonia o in serbia a questo punto la ribattezzerei fea. fabbrica estera automobili ( se cosi vogliamo definire i suoi veicoli) almeno le altre fabbriche producono alcune auto all'estero ma la maggior parte della produzione avviene nel paese d'origine
Ritratto di bonaccorso
18 agosto 2010 - 13:08
Tutti noi abbiamo lavorato presso chi ci dava di più, non vedo perchè Marchionne che lavora in un settore iper saturo e molto concorrenziale dovrebbe fare diverso. Il sindacato poi conferma ulteriormente la sua inettitudine, inutilità e interesse personale alla poltrona. Tanto poi alla fine diventano parlamentari.

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