Se il mercato delle auto nuove ha visto l’ennesimo calo a giugno del 2022 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (qui per saperne di più) anche quello dell’usato non se la passa meglio. Stando al report pubblicato dall’Aci, ci sono stati 221.457 passaggi di proprietà, un risultato inferiore del 17,9% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.
Nello specifico, per ogni 100 autovetture nuove ne sono state vendute 173 usate nel mese di giugno e 200 nel primo semestre. A differenza di quanto avviene sul mercato del nuovo, benzina e diesel sono protagoniste nei passaggi di proprietà, poiché le ibride non superano il 3,5% delle compravendite totali. Il primo semestre 2022 si chiude con indicatori tutti negativi per l’usato: -10,8% auto (1.542.112 veicoli) e -9,2% per il totale dei veicoli che ammonta a 2.149.476 rispetto all’anno scorso.
Guardando l’andamento delle radiazioni dal PRA, fondamentali per capire l’evoluzione del parco circolante, si può vedere che a giugno le radiazioni di auto diminuiscono del 21,5%, fermandosi a 98.694 unità (picco negativo a giugno negli ultimi 20 anni). Per ogni 100 vetture nuove ne sono state radiate 77 a giugno e 81 nel primo semestre. Guardando al consultivo, dall’inizio dell’anno le radiazioni sono diminuite del 30% per le auto, di appena 1,8% per le moto e del 27,9% per i veicoli in generale.
L’andamento del mercato dell’usato è condizionato anche da quello del nuovo; il contesto di insicurezza non aiuta il consumatore che si trova disorientato, poiché da una parte c’è incertezza sulla futura disponibilità degli incentivi e dall’altra i tempi di attesa sono sempre più elevati. Acquistare una vettura usata può quindi rappresentare un’opzione, che tuttavia è condizionata dall’andamento anomalo dei prezzi.



















