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Mercato dell'auto in Europa: -51,8% a marzo 2020

di Paolo Alberto Fina
Pubblicato 17 aprile 2020

In Italia il calo maggiore, ma non si sono salvati nemmeno gli altri “big”. Fra i gruppi, maglia nera alla FCA: 76,6% in meno.

Mercato dell'auto in Europa: -51,8% a marzo 2020

ATTESA BATOSTA - Il calo della domanda e la chiusura degli autosaloni, decisa per evitare la diffusione del coronavirus, hanno avuto conseguenze disastrose per le immatricolazioni di auto nuove nell’Unione Europea, nel Regno Unito e nell’area Efta (Islanda, Norvegia, Svizzera), che a marzo sono diminuite del 51,8%: da 1.771.030 a 853.077. Alla luce di questa contrazione, la terza di fila, il bilancio del trimestre è negativo del 25,6%: fra gennaio e marzo 2019 furono vendute 3.332.515 nuove auto, contro le 2.480.855 dello stesso periodo del 2020. 

SI SALVA L’ISLANDA - Maglia nera di marzo 2020 è l’Italia, dove la chiusura degli autosaloni è iniziata prima che altrove: il segno meno ha raggiunto l’85,4%. Seguono la Francia, in calo del 72,2%, e la Spagna, dove la contrazione è stata del 69,3%. Meno drammatico, ma sempre fortemente negativo, il bilancio del Regno Unito (44,4% in meno) e della Germania, che ha perso il 37,7% delle immatricolazioni. Le uniche nazioni ad aver arginato il crollo sono nel Nord Europa, dove la pandemia ha avuto conseguenze meno drammatiche: in Finlandia si è registrato un calo dello 0,9%, mentre il mercato della piccola Islanda è cresciuto dello 0,4% (a 1.078 unità). 

NESSUNO COME LA LANCIA - L’impatto della crisi non ha “risparmiato” alcun gruppo automobilistico. La Volkswagen, prima per immatricolazioni, è passata dalle 306.023 di marzo 2019 alle 164.653 del mese scorso (il 46,2% in meno), ma ancora peggio è andata alla PSA: il calo, del 68,1%, vale quasi 150.000 auto in meno (da 215.862 a 68.816). Il Gruppo Renault ha perso il 64,7%, attestandosi a 55.653 nuove auto. Quarto il gruppo Hyundai, con 44.989 immatricolazioni (il 42,5% in meno), e quinta la BMW, in flessione del 40,7% a 43.423 auto. Il calo peggiore, del 76,6%, è stato riportato dalla FCA: a marzo 2019 vendeva 94.921 auto, diventate 22.070 il mese scorso. Di queste, solo 516 erano Lancia (6.096 a marzo 2019): il calo, del 91,5%, non ha eguali fra i marchi.



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Ritratto di ste74
17 aprile 2020 - 10:34
Che notiziona! Con le concessionarie chiuse, gli uffici preposti chiusi e tutti chiusi in casa nella maggior parte dei paesi non è un po' difficile andare ad acquistare un'auto?
Ritratto di Hypercar_
17 aprile 2020 - 10:55
Mi aspettavo di più. Certo, 50% è tantissimo, però uno si aspetterebbe un 100% in meno. (Non è comunque una consolazione)
Ritratto di pierfra.delsignore
20 aprile 2020 - 13:50
4
E' il primo mese, non era partita l'epidemia ovunque, ora con tutti gli altri grandi paesi chiusi il calo sarà maggiore, anche dopo se il virus non sparisce, trovano un vaccino o un antivirale specifico, non ci saranno grossi numeri le auto le compreranno i ricconi con decine di milioni di euro in banca e chi ha avuto la sfortuna di fare un'incidente e demolirla o avere un guasto non riparabile.
Ritratto di Giuliopedrali
17 aprile 2020 - 11:00
Però se uno guarda: tanti, ovviamente ricchi, hanno continuato a comprare Tesla o Audi E-tron e similia, un pò come nei momenti di vera crisi, dove non si vendono più le Fiat ma le Ferrari... Non so o la crisi del 1929 quando poi sono uscite proprio le Rolls Royce Phantom, Isotta fraschini tipo 8, Hispano Suiza J12, Packard V12, Cadillac V16 e Duesenberg J, anche qui il mercato del lusso si salva o quasi, i ricchi diventano ancora più ricchi in questo mondo, però comprano elettrico...
Ritratto di pierfra.delsignore
20 aprile 2020 - 13:52
4
E' sempre stato così da che mondo è mondo, chi ha molti soldi dalle crisi ne trae profitto, i prezzi calano e lui ha molta disponibilità, una casa in questo periodo si svaluterà del 30-40%, se tu hai milioni di euro puoi prenderti la villa al mare, lo stesso per l'auto di lusso che se ordinerai durante la pandemia avrà il suo 5% di sconto, ovvio che noi umani non possiamo fare lo stesso ragionamento, visto che non sai quanto ti rimarrà dei pochi soldi in banca e se lavorerai da qui a 2 anni, passano i secoli ma certe dinamiche sono sempre le stesse
Ritratto di elitropi cristian
17 aprile 2020 - 12:54
Ma và ? Fca è quella che perde più di tutti ? La Lancia perde il 92 % ??? Per forza , PRODUCONO SOLO UNA MACCHINA !! Che brutta fine per un marchio glorioso... Grazie alla Fca
Ritratto di Andre_a
17 aprile 2020 - 13:15
Più che altro Lancia vende (quasi?) solo in Italia che è il paese più colpito.
Ritratto di BioHazard
17 aprile 2020 - 20:10
FCA perde più di tutti perché in Italia hanno chiuso concessionarie e stabilimenti una settimana prima di altri paesi che su 30 giorni sono tanti. I tedeschi perdono meno perché a marzo hanno lavorato 10 giorni in più. Non c'entra niente la crisi economica.
Ritratto di treassi
17 aprile 2020 - 15:54
Bhe con questo virus possiamo dire definitivamente chiuso il marchio Lancia...
Ritratto di Francesco Pinzi
17 aprile 2020 - 16:44
Sono curioso di vedere a quanto proporranno le auto ferme nei piazzali e già "vecchie", dovranno veramente regalarle altrimenti se le possono smontare e riciclarsele da soli
Ritratto di treassi
17 aprile 2020 - 17:02
Faranno lo sconto 50/50 con lo stato come fanno sempre... 2500€ lo mette lo stato e altrettanto la concessionaria... Una seg. B da 20000€ a 15000€...
Ritratto di Giuliopedrali
17 aprile 2020 - 18:33
Penso che dopo sta roba enorme del coronavirus ste auto nei piazzali sembreranno ancora più vecchie, speriamo le svendano sul serio, comunque l'arretratezza di tanti modelli europei sta diventando imbarazzante.
Ritratto di Andre_a
17 aprile 2020 - 18:47
Io non credo che le svenderanno: il prezzo è dato dall’incrocio di domanda e offerta. La domanda è precipitata, ma altrettanto ha fatto l’offerta visto che le fabbriche sono chiuse. Vedremo degli sconti, probabilmente anche importanti, ma non credo che le regaleranno.
Ritratto di Giuliopedrali
17 aprile 2020 - 21:04
Andre_a magari hai ragione, però secondo me sembreranno ancora più invecchiate, non tanto per il tempo che passa, ma perchè dopo una catastrofe o una guerra, la gente alla ripresa della vita normale vuole cambiare, cioè magari ha le pezze al cu.. però poi quando può acquistare qualcosa vuole qualcosa di nuovo non ciò che c'era prima, penso tanti guarderanno all'elettrico e tanti brand di prestigio che c'erano o miti di ieri saranno probabilmente pian piano sostituiti da altri.
Ritratto di Andre_a
18 aprile 2020 - 00:25
@Giuliopedrali: io non ce la faccio ad accostare questa epidemia a una guerra, da quello che ho studiato e dai racconti dei nonni, la differenza è ancora e per fortuna siderale. Certo anche il covid è una tragedia, ma non credo che ci sarà un prima e un dopo così netto come con le due guerre mondiali, se non in materia di igiene e distanza interpersonale. Secondo me ci sono due possibilità per veder cambiare il nostro parco macchine: una viene dal governo, con misure come l’ecoincentivo di 15000€ alle elettriche che si ipotizzava in un altro articolo, l’altra (permettetemi una grattata) è se il virus dovesse rivelarsi davvero distruttivo come una guerra mondiale: in tal caso potremmo permetterci al massimo auto piccole e semplici, come erano le 500 e 2cv originali, e le case dovrebbero adeguarsi.
Ritratto di Giuliopedrali
18 aprile 2020 - 10:22
Si hai ragione per fortuna, ma voglio dire lì si venva da una civiltà contadina in cui tutti a parte i nobili erano magri ed emaciati, oggi si viene dal consumismo più sfrenato in cui il consumo è la cosa che ci mancherà di più. (nel 1939 l'Italia aveva prodotto e venduto 40.000 auto, gli USA 4 milioni...)
Ritratto di andrea999
18 aprile 2020 - 11:49
E' vero ma i concessionari avranno bisogno di monetizzare subito sul parco giàacquistato, quindi credo siano molto propensi allo sconto...
Ritratto di pierfra.delsignore
20 aprile 2020 - 13:56
4
Se il virus non sparisce o non si sbrigano a trovare un vaccino o una profilassi efficace non solo sui social, che eviti i ricoveri, le auto nei piazziali ci staranno anni, io ora l'auto nuova la comprerei solo se quella che ho da 10 anni mi lascia a piedi, ci avevo fatto un pensierino prima della pandemia, ma in questa situazione si rimanda tutto quando si tornerà alla normalità vedendo quanti soldi rimarranno in banca e se si avrà ancora un lavoro, penso che la maggioranza delle persone ragioni, come me, in questo modo.
Ritratto di Oxygenerator
17 aprile 2020 - 22:41
Diciamo che questi dati, in questo momento, straordinariamente catastrofici erano attesi. Certo che PSA perde il 68%, FCA il 76% mi sa che fanno bene ad allearsi in un unico gruppo.
Ritratto di andrea999
18 aprile 2020 - 11:52
Spero poi che sia l'occasiona per passare chi può davvero allo smart working in maniera generalizzata e diffusa. Ne gioverebbe il traffico e l'inquinamento. E si ridurrebbe fortemente la necessità della seconda auto...
Ritratto di Giuliopedrali
20 aprile 2020 - 18:11
In realtà anche se io sono contrario invece in questo momento stanno spingendo molto su un prossimo utilizzo dell'auto, perchè dicono che è più sicuro per il virus dopo la fase 2, invece dei mezzi pubblici.
Ritratto di Giulio Menzo
22 aprile 2020 - 12:32
2
Tutto sommato c'era da aspettarselo. Spero davvero che dopo tutto questo l'alleanza PSA-FCA operi per risollevare Lancia, magari con una Seg.D su base 508 o DS.

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