ARRIVANO LE PROMOZIONI - Per stimolare la ripresa del mercato italiano dell’auto, le case automobilistiche e le concessionarie hanno lanciato svariate offerte commerciali per il mese di luglio 2020, che hanno avuto l’effetto di limitare il calo delle immatricolazioni rispetto ai disastrosi mesi precedenti: secondo i dati diffusi oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a luglio le nuove auto vendute sono state 136.455, l’11% in meno rispetto alle 153.335 di luglio 2019. Alla luce di questa nuova contrazione, le consegne da gennaio a luglio 2020 sono state 720.620, contro le 1.236.520 dello stesso periodo dell’anno scorso (-58%). La situazione dovrebbe migliorare da agosto in poi, quando l’entrata in vigore dei nuovi incentivi potrebbe invertire la tendenza.
CRESCONO LE SOCIETÀ - Analizzando i dati sulle immatricolazioni di luglio 2020, si nota una spaccatura. Se da un lato sono diminuite dell’8,5% le consegne ai privati, segno che le famiglie non intendono ancora effettuare un acquisto oneroso come quello per l’auto, dall’altro lato sono cresciute quelle alle società di noleggio: l’incremento è stato dell’8,8%, trainato dall’ottimo 112% in più registrato dalle società di noleggio a breve termine, che hanno recuperato una parte delle immatricolazioni sfumate nei mesi precedenti. Sono diminuite però le consegne di auto nuove alle società di noleggio a lungo termine: 2,7% in meno.
VOGLIA DI LUSSO - In questo anomalo scenario, non fanno quasi più notizia i consistenti aumenti delle auto ibride ed elettriche, le cui immatricolazioni sono cresciute nettamente nei mesi di crisi del mercato: a luglio, il balzo delle ibride è stato del 108%, le ibride plug-in sono aumentate del 438% e le elettriche hanno guadagnato il 70,5%, arrivando all’1,2% delle auto vendute complessivamente a luglio. Il mese scorso sono diminuite le immatricolazioni di auto piccole, utilitarie e medie, ma sono aumentate quelle di vetture grandi e di lusso, scelte in prevalenza dalle società; addirittura dell’11,7% per quelle del segmento E, dunque berline, suv e crossover lunghe circa 500 cm.
EXPLOIT DELLA BMW - Luglio è stato un mese negativo per la FCA, che ha perso il 9,18% arrivando a 31.256 nuove immatricolazioni. E questo nonostante la Fiat abbia limitato le perdite, perché il suo calo è stato del 3,04%, ma hanno pesato il meno 17,59 della Jeep e il meno 15,73% della Lancia. Il risultato è stato positivo per il Gruppo Volkswagen, che ha guadagnato l’1,81% e ha raggiungo le 25.917 immatricolazioni, mentre il Gruppo PSA è passato da 24.301 a 18.743 nuove auto consegnate, il 22,87% in meno. Il Gruppo Renault ha perso il 26,49%, la Ford il 2,83% e la Toyota l’8,01%, ma è da sottolineare l’exploit del Gruppo BMW: ha guadagnato il 34,48% ed è passato da 5.258 a 7.071 nuove immatricolazioni.





































