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Mercedes, 40 anni fa il primo diesel 5 cilindri

26 giugno 2014

Uno dei primi diesel “moderni” della storia sviluppava 80 CV: con gli anni, mette anche il turbo e, sulla vettura da record C111, a Nardò oltrepassa i 300 km/h.

Mercedes, 40 anni fa il primo diesel 5 cilindri
INDISTRUTTIBILE - Correva il 1974 quando l'antenata dell'attuale Classe E, la Mercedes W115 (soprannominata “/8”, “barraotto”, per ricordarne l'ultima cifra dell'anno di nascita, il 1968), aggiungeva alla propria gamma motori un 3 litri a gasolio con un frazionamento inedito: un 5 cilindri siglato OM 617 (foto qui sotto). Si affiancava ai diesel da 2 litri (e 55 CV, neanche tanto da trotto e certo non da galoppo), 2.2 (60 CV) e 2.4 (65 CV): unità le cui potenze specifiche, pari a meno di 30 CV/litro, sono in linea con quelle degli attuali trattori più evoluti. Motori indistruttibili, in grado di macinare centinaia di migliaia di chilometri in totale tranquillità. In tutti i sensi, a dire il vero.
 
mercedes 240d diesel 12
 
IL PRIMO A CINQUE - La soluzione scelta dai tecnici Mercedes per il cinque cilindri era antesignana di quella che oggi chiamiamo costruzione modulare: in pratica, al 2.4 a 4 cilindri, ne veniva aggiunto uno in più, ottenendo un cinque cilindri in linea da 3.005 cc, lasciando ovviamente invariata la cilindrata unitaria. Sulla carta, la migliore soluzione per ottenere economia costruttiva e prestazioni migliori: i 15 CV in più rispetto al 2.4 della 240D permettevano alla Mercedes 240D 3.0 (nelle foto, la sigla 300D sarebbe arrivata sulla Mercedes successiva, la W123) di raggiungere 148 onorevolissimi km orari di velocità massima (coincidenti, peraltro, con la velocità di crociera) e uno 0-100 km/h inferiore ai 20” (come raffronto, la 200D ne richiedeva più di 30). I consumi dichiarati erano pari a 10 km/litro: non male per l'epoca, visto che la crisi energetica del '73, figlia della Guerra del Kippur, si faceva sentire alquanto.
 
mercedes 240d diesel 07
 
QUASI VENT'ANNI DI CARRIERA - Quel 5 cilindri, uno dei capisaldi dei diesel moderni, ebbe una carriera alquanto lunga: montato sulla W115 e sulla Q123 (berlina e station wagon), nel 1979 venne rivisto nella testa, nella precamera di combustione, nell'asse a camme e nelle misure caratteristiche (-0,1 mm di alesaggio). La potenza crebbe così a 88 CV (a 4400 giri anziché 4000). La base dell'OM 617 servì per i nove record di velocità conseguiti dalla C111, vettura-laboratorio per antonomasia, che girò per 12 ore a Nardò alla velocità media di 316 km/h con una versione turbocompressa, in grado di erogare prima 190 e poi 230 fantascientifici CV: potenza impensabile, per l'epoca, per un motore a gasolio (anzi, come si diceva, “a nafta”). Sovralimentato con un turbo per la produzione di serie, sulla 300SD del 1978 divenne il primo turbodiesel della storia (i CV erano 110 a 4.200 giri): concluse la carriera nel 1985 come turbo a quota 125 CV e, come aspirato, addirittura nel 1991, equipaggiando la fuoristrada 300GD.


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Ritratto di rosso scuderia
26 giugno 2014 - 13:05
...doveva essere un vero fulmine! C'è chi mi ha raccontato che la G, equipaggiata con lo stesso motore, superasse a fatica i 90 Km/h.
Ritratto di roby91
28 giugno 2014 - 01:40
Il G prima serie aveva i benzina 2.0 (108cv) 2.3 (120 circa) e il 2.8 (156). I diesel erano 2.4 ((70) ed 3.0 (88). Mio padre li ha auti tutti tra cui il 240, un vero chiodo, arrivava a 105 km/h circa, realmente dopo anni...
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
26 giugno 2014 - 13:59
Commento rimosso a seguito della cancellazione dell'utente dal sito.
Ritratto di riccadome99
26 giugno 2014 - 14:19
Bravissima Mercedes !!! Sei e sarai sempre la migliore♡♡
Ritratto di PUNTOGT
26 giugno 2014 - 14:53
del 200d di mio papà negli anni 70. Sulla Milano-Genova arrivava a raggiungere la vel max (130 km/h) verso Pavia. Le candelette di preriscaldamento in inverno...ci volevano 40/50 secondi prima di poterla accendere tirando una manopola.
Ritratto di lucios
26 giugno 2014 - 20:46
4
....diesel e turbodiesel.......mio padre ha una 250 tdiesel, lentissima ma con un'affidabilità e una finitura eccellenti........
Ritratto di Challenger RT
27 giugno 2014 - 03:02
200 d, 220 d... ricordo ancora le fumate nere che si lasciavano dietro... ma erano Mercedes... le più amate dagli zingari di tutta Europa, che le usarono per anni come auto di "rappresentanza". E' storia. Che andrebbe dimenticata.
Ritratto di biggmax63
27 giugno 2014 - 13:21
10
Mi permetto di non essere d'accordo con te. La storia va sempre ricordata, nel bene e nel male. Soprattutto perchè il concetto di "bene" e "male" sono altamente soggettivi. Per quanto riguarda la macchina, anzi le macchine in generale, la scelta in quei tempi era tra "Nafta"e"Super" . fumate nere l'una, piombo l'altra. Francamente non so cosa sia peggio. Il fatto poi che le usassero gli zingari, di solito allergici ai meccanici, prova che fossero macchine praticamente indistruttibili.
Ritratto di Challenger RT
27 giugno 2014 - 14:23
Ricordata ma non celebrata, probabilmente mi sono espresso male. La differenza di emissioni inquinanti, poi, anche 40 anni fa era a sfavore dei diesel.
Ritratto di porsche 356
27 giugno 2014 - 12:24
Invece le Lancia ,le Fiat , le Opel le auto più amate dagli italiani non zingari ma "pidocchi risaliti" erano ad emissioni zero. Per non parlare di quelle venute dopo come Croma e Thema che oscuravano la visibilità con le loro pompe del gasolio perfette come ciminiere. Ma vai a dar via il c.l
Ritratto di Challenger RT
27 giugno 2014 - 14:41
Innanzitutto non c'è assolutamente bisogno di esprimersi volgarmente. Ho sempre criticato tutti i diesel, senza esclusione di marca. Quelli di una volta in primis. Così come reputo un controsenso comprare, con motorizzazione diesel, una Porsche o un'altra auto costosa. Spero che sulla tua 356 non sogni di mettere il diesel del Cayenne...
Ritratto di biggmax63
27 giugno 2014 - 13:14
10
Ho avuto una 220 D, ex di mio padre, dopo che l'allargamento della mia famiglia mi obbligò a pensionare la mia Lancia Beta Coupè. Che dire, velocità max 135 km/h, 0-100 in non sò quanti minuti, la "cerimonia" del pre-riscaldamento delle candelette tutte le mattine, cambio olio rigorosamente ogni 5000 km, un fumone nero quando acceleravo (ma negli anni '80 era normale), però quando l'ho data via ho pianto. 60 cavalli, però "tirava" la mia rulotte (7 posti) su per il passo dello stelvio senza problemi. Si partiva con temperatura acqua a 80° C e ci si fermava con temperatura acqua 80°C. Più di 350.000 km, frizione originale, catena di distribuzione originale, ventola di raffreddamento a cinghia (mai cambiata). A parte il cambio olio ( mai avuto bisogno di rabbocchi), 2 set di pasticche ed il primo tagliando, non ha mai visto meccanico. Indistruttibile.

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