CAOS VERBALI - Il codice della strada ha subìto così tante modifiche (la più recente ad agosto 2010) da mandare in confusione anche i Vigili. L’esempio più recente riguarda la vicenda di Luca Lillo, designer 32enne originario di Bari, che il 23 marzo a Milano ha commesso tre infrazioni: 345 euro di multe (vedi qui). Il fatto è che, per il passaggio col semaforo rosso, il verbale di 154 euro include il taglio di sei punti-patente. Sbagliato: quella norma non c’è più, e quindi la contravvenzione contiene un vizio di forma. La regola era stata introdotta due anni fa: prevedeva che i ciclisti con la patente, se pizzicati a commettere gravi infrazioni, perdessero sei crediti. Ma nell’estate 2010 la disposizione è stata cancellata, e i ciclisti non subiscono più il taglio di punteggio.
BATTAGLIA LEGALE - Lillo, che abbiamo contattato telefonicamente, non ci sta e intende ricorrere al giudice di pace (o al prefetto) almeno contro la multa per passaggio col rosso: sostiene di aver attraversato l’incrocio con la luce gialla. Di sicuro, i punti-patente non gli verranno sottratti. Più difficile che i 154 euro di sanzione vengano annullati, nonostante il vizio di forma del verbale.






