NEWS

Milano: multa sbagliata al ciclista

11 aprile 2011

Il 23 marzo, Luca Lillo ha commesso tre infrazioni mentre girava in bici a Milano: totale, 345 euro di multe. Ma il verbale per passaggio col semaforo rosso include il taglio di sei punti-patente. Un errore dei Vigili: per i ciclisti, non è prevista la sottrazione di punteggio.

CAOS VERBALI - Il codice della strada ha subìto così tante modifiche (la più recente ad agosto 2010) da mandare in confusione anche i Vigili. L’esempio più recente riguarda la vicenda di Luca Lillo, designer 32enne originario di Bari, che il 23 marzo a Milano ha commesso tre infrazioni: 345 euro di multe (vedi qui). Il fatto è che, per il passaggio col semaforo rosso, il verbale di 154 euro include il taglio di sei punti-patente. Sbagliato: quella norma non c’è più, e quindi la contravvenzione contiene un vizio di forma. La regola era stata introdotta due anni fa: prevedeva che i ciclisti con la patente, se pizzicati a commettere gravi infrazioni, perdessero sei crediti. Ma nell’estate 2010 la disposizione è stata cancellata, e i ciclisti non subiscono più il taglio di punteggio.

BATTAGLIA LEGALE - Lillo, che abbiamo contattato telefonicamente, non ci sta e intende ricorrere al giudice di pace (o al prefetto) almeno contro la multa per passaggio col rosso: sostiene di aver attraversato l’incrocio con la luce gialla. Di sicuro, i punti-patente non gli verranno sottratti. Più difficile che i 154 euro di sanzione vengano annullati, nonostante il vizio di forma del verbale.



Aggiungi un commento
Ritratto di Claus90
11 aprile 2011 - 19:52
Lillo fatti valere e non sborsare un centesimo siamo arrivati al punto che anche i pedoni saranno multati per delle creti.naggini.
Ritratto di trap
12 aprile 2011 - 18:09
non è che i ciclisti possono fare quello che vogliono senza mai essere multati. Il taglio dei 6 punti era un errore ed è stato corretto, ma la sanzione è giusto che resti. Per quanto riguarda i pedoni, quando se lo meritano, non vedo perchè non dovrtebbero essere multati.
Ritratto di marco_89
12 aprile 2011 - 09:27
1
Guarda avevo già commentato la notizia a dir poco scandaolosa.. un accanimento immotivato da parte di qualche vigile frustrato dal proprio lavoro.. vogliamo capirlo che devono pensare ad arrestare/multare/sequestrare mezzi a chi veramente mette in pericolo l'incolumità altrui??! Basta con queste fesserie.. Io sono dell'idea che il vigile non possa cavarsela con un "non sapevo che i puunti non andassero tolti"..la legge non ammette ignoranza, perchè allora anche il ciclista può dire "non sapevo che no0n si può andare in contro mano".. richiamo ed eventuale sospensione per il vigile un po troppo esaltato sarebbero il minimo.
Ritratto di Gustec
12 aprile 2011 - 11:36
L'avevo detto nel servizio precedente che i punti della patente non potevano entrarci niente..!!! La modifica della norma dell'estate del 2010 è giusta,non per difendere qualquno ma per semplice correttezza...
Ritratto di brush
12 aprile 2011 - 15:13
Come volevasi dimostrare... il discorso da me fatto nel precedente servizio sembrava andasse un pò contro tutte le altre opinioni, ma alla fine la logica la spunta sempre...
Ritratto di lupo39
13 aprile 2011 - 08:59
Indipendentemente dal vigile che non conosce il codice della strada ( e questo è inamissibile ! ) è giusto che i ciclisti vengano multati quando fanno infrazioni. Passano tranquillamente con il semaforo rosso, viaggiano affiancati a due, a tre anche in strade strette fregandosene degli altri utenti della strada. Questo succede in Liguria. Così io la penso, Buona giornata a tutti.
Ritratto di effepoz
1 dicembre 2011 - 19:07
I ciclisti patavini sono più fortunati,possono fare quel che vogliono,tanto niente contravvenzioni. Il sindaco è del parere che le multe non servono a niente. Tranne che per i soliti automobilisti. I ciclisti vanno convinti a comportarsi come si deve. Più opera di persuasione che contravvenzioni. Mi sorge il dubbio che il signor sindaco vada in bici e...contromano. Senza giubbetto, senza fanalino anteriore e posteriore. Probabilmente come per la maggior parte dei biciclettari senza cervello. Andare in bici col cervello è un'optional e si sa che gli optional costano cari, meglio la versione base.

VIDEO IN EVIDENZA