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Dall'auto sempre più entrate per il fisco

15 luglio 2015

Uno studio Anfia rileva le tasse pagate nel 2014 dagli automobilisti per l'acquisto, il possesso e l'utilizzo dei veicoli.

Dall'auto sempre più entrate per il fisco
DAL 2009 L'AUMENTO È DEL 8% - È di 71,6 miliardi di euro l'esborso versato dagli automobilisti al fisco nel 2014, una cifra pari al 16,8% del gettito complessivo dello Stato e al 4,5% del PIL, il prodotto interno lordo italiano, contro il 3,4% della media europea. Un valore in crescita dell'1,7% rispetto al 2013, anno nel quale le entrate tributarie complessive sono scese dello 0,3%, che porta a +8% l'aumento della pressione fiscale a carico dell'automobile dal 2009, ovvero dall'inizio della crisi economica. Sono i numeri che emergono dall'ultimo rapporto Anfia sulla fiscalità del comparto motori, uno studio che, però, fornisce soltanto i valori assoluti e non quelli relativi. In altre parole, fornisce quanto hanno pagato gli italiani, ad esempio, di bollo senza chiarire se la differenza di cifre dipende da variazioni del prezzo della tassa di possesso o dal maggiore numero di veicoli circolanti.
 
DAL BOLLO +6,4% - A fare salire le tasse da 70,4 a 71,6 miliardi di euro in un anno sono tutti i comparti. Dall'acquisto dell'auto il fisco nel 2014 ha ricevuto 6,83 miliardi di euro contro i 6,61 del 2013 (+3,2%) grazie alle entrate di IVA (da 5,25 a 5,46 miliardi, +4%) e IPT (da 1,36 a 1,37 miliardi, +0,3%) derivate dalle vendite. In aumento sono pure le spese di possesso che Anfia identifica nel solo bollo che ha portato all'erario 6,10 miliardi di euro anziché i 5,74 del 2013 (+6,4). 
 
MENO TASSE ASSICURATIVE - La parte più cospicua (81,9% del totale) delle tasse versate dagli automobilisti riguarda la voce “Utilizzo” che complessivamente nel 2014 è valsa 58,67 miliardi di euro, l'1,1% in più dei 58,06 registrati nel corso del 2013. Un comparto dove compare l'unico elemento negativo, quello relativo alle tasse versate per i premi per le assicurazioni RC, furto e incendio, diminuito del 6% e in calo da 4,50 a 4,23 miliardi di euro. Per contro, aumentano le imposte derivate dai pedaggi (da 1,75 a 1,86 miliardi, +6,3%), da manutenzione, riparazione e ricambi (da 9,0 a 9,27 miliardi, +3%), da parcheggi e contravvenzioni (da 5,25 a 5,40 miliardi, +2,9%) e dai lubrificanti (da 0,90 a 0,91 miliardi, +1,4%). 
 
IL “PESO” DEI CARBURANTI - Più della metà delle tasse derivate dall'auto è da attribuire alle accise e all'IVA sui carburanti che nel 2014 hanno portato nelle casse dello Stato 37 miliardi di euro (+0,9% rispetto ai 36,66 miliardi del 2013) pari all'8,7% del totale delle entrate tributarie italiane. Una crescita, sottolinea lo studio Anfia, preoccupante perché registrata in un periodo nel quale il prezzo dei combustibili alla pompa ha registrato un calo. Ad aumentare è stata l'incidenza fiscale che grava sul prezzo finale che per la benzina è cresciuta da 59,2% del 2013 al 60,7% del 2014, per il gasolio dal 54,8% al 56,5%, per il GPL dal 35,8% al 37,2%, per il metano dal 18% al 18,5%. Un dato preoccupante se si pensa che dal gennaio 2016 potrebbero scattare ulteriori aumenti di imposta in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi di riduzione della spesa pubblica previsti dalla Legge di Stabilità.
 
CARICO FISCALE SULLA MOTORIZZAZIONE IN ITALIA
 
Voci di prelievo fiscale20132014Var.%
    
1. CARBURANTI 36,6637,000,9
    
2. LUBRIFICANTI0,900,911,4
3. IVA - ACQUISTO AUTOVEICOLI e DIRITTI MOTORIZZAZIONE5,255,464,0
4. IVA - MANUTENZIONE E RIPARAZIONE/ACQUISTO RICAMBI, ACCESSORI E PNEUMATICI9,009,273,0
    
5. PEDAGGI AUTOSTRADALI1,751,866,3
    
6. IMPOSTA PROVINCIALE DI TRASCRIZIONE (IPT)1,361,370,3
7. POSSESSO (Bollo Auto)5,746,106,4
    
8. PREMI ASSICURAZIONE RC, FURTO, INCENDIO4,504,23-6,0
9. ALTRO (PARCHEGGI-CONTRAVVENZIONI etc)5,255,402,9
    
    
    
(A) TOTALE70,4171,601,7
    
(B ) TOTALE ENTRATE TRIBUTARIE NAZIONALI427,80426,34-0,3
    
    
% CARICO FISCALE (A)   
SU ENTRATE TRIBUTARIE NAZIONALI (B)16,516,8 

 

Valori in miliardi di euro



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Ritratto di PongoII
15 luglio 2015 - 20:13
7
AUTOMOBILISTI TAR-TASSATI. Sinceramente la notizia non mi meraviglia. Il Fisco in Italia conosce i propri polli... pardon, contribuenti... e di conseguenza va a tassare i beni "sensibili" per il cittadino medio: casa, auto, risparmi. Tutto il corollario di gravami che ruota intorno all'auto è di per se scandaloso: dalle accise anacronistiche all'IPT, dal bollo inteso come tassa di proprietà alle revisioni biennali a fronte di quelle decennali cui si sottoponevano veicoli ben diversi... l'importante è fare cassa. Qui più che in altri settori. Purtroppo l'auto è, al pari di molti beni di consumo odierni, quasi indispensabili per tenere il passo con i ritmi che la vita ci impone, quindi è ben difficile "scioperare" contro tali abusi. E la barca va....
Ritratto di Flavio Pancione
15 luglio 2015 - 20:20
8
È ovvio mica sono sce.mi l'auto è il classico bene necessario a cui difficilmente si può rinunciare.. Ma abilmente l'hanno reso caro
Ritratto di mecner
16 luglio 2015 - 11:20
UNA VERGOGNA Soltanto una vergogna nazionale. Ma è inutile dirlo. Lo si vedrà negli anni a seguire. I concessionari ed i rivenditori sono AVVELENATI. Fate un giro per verificare................??!!
Ritratto di Porsche
16 luglio 2015 - 14:20
costare meno secondo me non significa risparmiare.
Ritratto di Porsche
16 luglio 2015 - 14:19
Poi dici perchè l'industria dell'auto è in difficoltà !!! Stramaledetti !!!
Ritratto di Angelo Frammartino
16 luglio 2015 - 14:21
Arriverà il giorno in cui i nostri "amministratori pubblici" saranno capaci di arrossire?
Ritratto di myeclipse
16 luglio 2015 - 14:32
Si, nel momento in cui gonfieremo loro la faccia a suon di schiaffi :)
Ritratto di Mattia Bertero
16 luglio 2015 - 14:36
3
TASSE AUTO. Sai che novità questa notizia visto che, noi proprietari di autoveicoli, c'è ne accorgiamo ogni giorno quando guidiamo. Lo stato attinge dove c'è più margine di guadagno, guarda caso l'auto, la casa e le tasse sul conto corrente. E questi politici devono ringraziare che il sistema di trasporto pubblico non sia così efficiente, che le piste ciclabili non siano tanto estese sul territorio nazionale, che il sistema ferroviario accumuli ritardi su ritardi (coincidenze?), altrimenti avremmo già lasciato l'auto nei nostri garage da tanto tempo...

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