DAL 2009 L'AUMENTO È DEL 8% - È di 71,6 miliardi di euro l'esborso versato dagli automobilisti al fisco nel 2014, una cifra pari al 16,8% del gettito complessivo dello Stato e al 4,5% del PIL, il prodotto interno lordo italiano, contro il 3,4% della media europea. Un valore in crescita dell'1,7% rispetto al 2013, anno nel quale le entrate tributarie complessive sono scese dello 0,3%, che porta a +8% l'aumento della pressione fiscale a carico dell'automobile dal 2009, ovvero dall'inizio della crisi economica. Sono i numeri che emergono dall'ultimo rapporto Anfia sulla fiscalità del comparto motori, uno studio che, però, fornisce soltanto i valori assoluti e non quelli relativi. In altre parole, fornisce quanto hanno pagato gli italiani, ad esempio, di bollo senza chiarire se la differenza di cifre dipende da variazioni del prezzo della tassa di possesso o dal maggiore numero di veicoli circolanti.
DAL BOLLO +6,4% - A fare salire le tasse da 70,4 a 71,6 miliardi di euro in un anno sono tutti i comparti. Dall'acquisto dell'auto il fisco nel 2014 ha ricevuto 6,83 miliardi di euro contro i 6,61 del 2013 (+3,2%) grazie alle entrate di IVA (da 5,25 a 5,46 miliardi, +4%) e IPT (da 1,36 a 1,37 miliardi, +0,3%) derivate dalle vendite. In aumento sono pure le spese di possesso che Anfia identifica nel solo bollo che ha portato all'erario 6,10 miliardi di euro anziché i 5,74 del 2013 (+6,4).
MENO TASSE ASSICURATIVE - La parte più cospicua (81,9% del totale) delle tasse versate dagli automobilisti riguarda la voce “Utilizzo” che complessivamente nel 2014 è valsa 58,67 miliardi di euro, l'1,1% in più dei 58,06 registrati nel corso del 2013. Un comparto dove compare l'unico elemento negativo, quello relativo alle tasse versate per i premi per le assicurazioni RC, furto e incendio, diminuito del 6% e in calo da 4,50 a 4,23 miliardi di euro. Per contro, aumentano le imposte derivate dai pedaggi (da 1,75 a 1,86 miliardi, +6,3%), da manutenzione, riparazione e ricambi (da 9,0 a 9,27 miliardi, +3%), da parcheggi e contravvenzioni (da 5,25 a 5,40 miliardi, +2,9%) e dai lubrificanti (da 0,90 a 0,91 miliardi, +1,4%).
IL “PESO” DEI CARBURANTI - Più della metà delle tasse derivate dall'auto è da attribuire alle accise e all'IVA sui carburanti che nel 2014 hanno portato nelle casse dello Stato 37 miliardi di euro (+0,9% rispetto ai 36,66 miliardi del 2013) pari all'8,7% del totale delle entrate tributarie italiane. Una crescita, sottolinea lo studio Anfia, preoccupante perché registrata in un periodo nel quale il prezzo dei combustibili alla pompa ha registrato un calo. Ad aumentare è stata l'incidenza fiscale che grava sul prezzo finale che per la benzina è cresciuta da 59,2% del 2013 al 60,7% del 2014, per il gasolio dal 54,8% al 56,5%, per il GPL dal 35,8% al 37,2%, per il metano dal 18% al 18,5%. Un dato preoccupante se si pensa che dal gennaio 2016 potrebbero scattare ulteriori aumenti di imposta in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi di riduzione della spesa pubblica previsti dalla Legge di Stabilità.
CARICO FISCALE SULLA MOTORIZZAZIONE IN ITALIA
| Voci di prelievo fiscale | 2013 | 2014 | Var.% |
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| 1. CARBURANTI | 36,66 | 37,00 | 0,9 |
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| 2. LUBRIFICANTI | 0,90 | 0,91 | 1,4 |
| 3. IVA - ACQUISTO AUTOVEICOLI e DIRITTI MOTORIZZAZIONE | 5,25 | 5,46 | 4,0 |
| 4. IVA - MANUTENZIONE E RIPARAZIONE/ACQUISTO RICAMBI, ACCESSORI E PNEUMATICI | 9,00 | 9,27 | 3,0 |
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| 5. PEDAGGI AUTOSTRADALI | 1,75 | 1,86 | 6,3 |
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| 6. IMPOSTA PROVINCIALE DI TRASCRIZIONE (IPT) | 1,36 | 1,37 | 0,3 |
| 7. POSSESSO (Bollo Auto) | 5,74 | 6,10 | 6,4 |
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| 8. PREMI ASSICURAZIONE RC, FURTO, INCENDIO | 4,50 | 4,23 | -6,0 |
| 9. ALTRO (PARCHEGGI-CONTRAVVENZIONI etc) | 5,25 | 5,40 | 2,9 |
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| (A) TOTALE | 70,41 | 71,60 | 1,7 |
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| (B ) TOTALE ENTRATE TRIBUTARIE NAZIONALI | 427,80 | 426,34 | -0,3 |
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| % CARICO FISCALE (A) | | | |
| SU ENTRATE TRIBUTARIE NAZIONALI (B) | 16,5 | 16,8 | |