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Niente piattaforma Giorgio per Dodge e Chrysler fino al 2020

08 novembre 2016

Solo fra 4 anni vedremo i primi modelli americani basati sulla piattaforma dell'Alfa Romeo Giulia.

Niente piattaforma Giorgio per Dodge e Chrysler fino al 2020

ESORDIO LONTANO - La base costruttiva dell’Alfa Romeo Giulia sarà utilizzata anche per automobili dei marchi Chrysler e Dodge, oggi basate su una piattaforma meno evoluta rispetto a quelle di più recente introduzione. Lo rivela il sito Autonews, citando due persone a conoscenza dei fatti, secondo cui il passaggio da una meccanica all’altra non verrà effettuato in tempi brevi: le nuove Chrysler 300, Dodge Challenger (nella foto) e Dodge Charger verranno lanciate solo nel 2020. I tre modelli saranno aggiornati il prossimo anno e riceveranno modifiche consistenti, a partire dal ritorno sulla Challenger della versione T/A (dismessa 46 anni fa), ma fino ad allora resteranno invariati a livello meccanico.

SCELTA PER LE SINERGIE - La meccanica in uso sulle 300, Challenger e Charger prende il nome LX e risale a quando il gruppo Chrysler era controllato dalla Daimler. Ha trazione posteriore e integrale ed è stata realizzata in cinque versioni differenti, anche accorciata o allungata, ma accusa ormai il peso degli anni e non permette al gruppo FCA di essere al passo con i rivali GM e Ford. Da qui il progetto di realizzare le nuove edizioni su base Giorgio, portata all’esordio dalla Giulia e presto destinata anche alla suv Stelvio, che l’amministratore delegato del gruppo FCA, Sergio Marchionne, ha lodato recentemente per la sua estrema versatilità.

LA PIATTAFORMA COMPACT - L'altro problema che il gruppo FCA deve affrontare è la sostituzione della piattaforma a trazione anteriore denominata Compact (con le sue varianti Compact Wide o Compact U.S. Wide) che viene utilizzata da Dodge Dart, Chrysler 200 (entrambe destinate ad uscire presto di produzione, qui per saperne di più) e Alfa Romeo Giulietta. Lo stesso Marchionne ha lasciato intendere in alcuni incontri con gli analisti del mese scorso che il gruppo FCA sta cercando un partner con il quale condividere i costi di sviluppo o dal quale acquistare la piattaforma. Questa ricerca potrebbe anche influenzare la decisione sulla prossima generazione della Giulietta che sembra ancora in bilico: non è ancora stata presa la decisione se sarà basata sulla piattaforma Giorgio a trazione posteriore o, come l'attuale, avrà la trazione anteriore.



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Ritratto di IloveDR
8 novembre 2016 - 12:19
3
il problema è che andando a rilevare la fallita Chrysler 7 anni fa, quella piattaforma LX gli è venuta praticamente a costo zero, permettendogli di aggredire il mercato con prezzi da saldo e redditività molto alta...adesso che si dovrebbe iniziare a muovere con piattaforme interamente progettate da FCA i conti non tornano più e si rimanda all'infinito il collasso del Gruppo
Ritratto di Fr4ncesco
8 novembre 2016 - 12:31
2
Il problema è che le berline sono meno redditizie, basti vedere Dart e 200 realizzate da FCA e molto valide che non fanno numeri sufficienti a differenza di Renegade, Cherokee e il futuro Compass, realizzati anch'essi ex novo da FCA e più sofisticate delle precedenti che hanno fatto schizzare le vendite del marchio Jeep.
Ritratto di IloveDR
8 novembre 2016 - 13:03
3
Fr4...ma questo è un problema che hanno anche altri Gruppi automobilistici, ma nessuno si tira indietro e lascia vuoti i segmenti di mercato meno redditizi
Ritratto di nicktwo
8 novembre 2016 - 14:27
esatto... fra l'altro gli americani secondo me sono cosi' concreti che apprezzerebbero tranquillamente la nostra fiat tipo e la sua razionalita'... personalmente consiglierei al gruppo di proporla magarli anche semplicemente inzialmente coi marchi locali per non disorientare troppo il cliente... unico peccato che il 2.0tbi e' in esclusiva sulla giulia e non potrebbero proporlo sulla tipo u.s.a. per farle fare un ingresso in ponpamagna... saluti
Ritratto di Fr4ncesco
8 novembre 2016 - 14:42
2
La venderanno in Messico come Dodge Neon, se fossi un concessionario al confine sperimenterei qualcosa.
Ritratto di nicktwo
8 novembre 2016 - 14:55
non vedo l'ora di intravederla in qualche episodio di ncis o csi santa cruz mentre si lancia in un inseguimento spezzafiato ai mal fattori... magari dello stesso colore (rosso corsa) del mio vicino di casa... saluti
Ritratto di Fr4ncesco
8 novembre 2016 - 13:28
2
La politica fin'ora è stata quella di produrre ciò che rendeva di più e tenere in standby gli altri segmenti, infatti anche in Europa ha atteso che si smuovesse un po' il mercato per presentare una sfilza di modelli che non pensavamo arrivassero. Adesso in America anche a per il prezzo del petrolio ai minimi tìrano SUV e pickup e un po' pragmaticamente puntano tutto su quello, ritardando ciò che è meno redditizio "spremendo" quanto più possibile dai prodotti che attualmente coprono quei segmenti.
Ritratto di nicktwo
8 novembre 2016 - 14:31
con rispetto ma non dimenticherei di citare che molte delle energie erano concentrate e profuse per il progetto giulia (e relativo successivo stelvio, che a me in quanto suv non piu' di tanto ma che comunque a breve arrivera' e se proprio suv dovra' essere che allora sia stelvio) che hanno voluto assicurare ad altissimi livelli, tali da ousider potersi direttamente candidare al trono per le qualita' complessive... saluti
Ritratto di MAXTONE
8 novembre 2016 - 13:28
Io vedo che Toyota e Honda continuano a vendere tonnellate di Corolla (pure in segno positivo rispetto al 2015), Camry, Accord e Civic. Il problema è che la gente e' abitudinaria e compra sempre queste solite ignorando quelle pur valide di FCA.
Ritratto di MAXTONE
8 novembre 2016 - 14:04
Ah pure Nissan con Altima e Maxima rockeggiano di brutto nelle vendite.
Ritratto di nicktwo
8 novembre 2016 - 14:33
penso anche molte koreane... in effetti pero' se consideri storicamente a chrysler e ancora piu' ram o dodge non viene per niente naturale associargli una segmento b-c, questi marchi trovano riscontro del pubblico necessariamente dal segmento d in poi (pickup inclusi)... saluti
Ritratto di Fr4ncesco
8 novembre 2016 - 14:48
2
Esattamente, in USA a Dodge e Chrysler associano vetture fullsize, è come se qui in Italia la Fiat presentasse una segmento D-E, se la filerebbero in pochi.
Ritratto di MAXTONE
8 novembre 2016 - 15:06
Dodge e Chrysler sono nei segmenti C e D sin da quando ci sono i giapponesi se non da prima. Ma dagli anni 70 con le varie Dodge Omni (la Talbot Horizon) e molti modelli Chrysler e Plymouth di segmento D non ne hanno azzeccata una che potesse competere con le giapponesi. Poi ci sono stati gli anni 90 con la famiglia Neon/Stratus/Vision, anche li un flop. Quindi non diciamo stupidaggini, ci hanno sempre provato ma a parte i pick up non sono mai riusciti ad avere successo. Invece Ford con le Escort/Focus/Mondeo e Chevrolet con la Cruze ma anche con la famiglia Celebrity e Alero fino a qualche anno fa, hanno avuto e continuano ad avere molto più successo.
Ritratto di Fr4ncesco
8 novembre 2016 - 15:40
2
Max non so se dicevi a me o a nicktwo, ma in ogni caso state/stiamo dicendo la stessa cosa, Chrysler ha avuto poco successo con le vetture compatte, in primis con le giapponesi che hanno quasi monopolizzato il segmento e poi anche con gli altri marchi americani, ciò ha storicamente ripercussioni sul mercato che vede con pregiudizio 200 e Dart visti i precedenti, al contrario viene quasi automatico compare una Corolla o una Civic. PS, comunque non sono d'accordo che Omni, Neon ecc siano stati flop, o meglio non le vendite, che ancora oggi capita di scorgerle nel parco auto automobilistico nordamericano, forse ti riferivi alla qualità abbastanza cheap che sottolinea la scarsa nomea attuale.
Ritratto di MAXTONE
8 novembre 2016 - 16:30
Allora Francesco, io rispondevo a entrambi ed in effetti mi sono espresso male sul concetto di flop: Non intendevo commerciale quanto qualitativo. Il che ha certo influito sul successo delle Dart/200 attuali, auto molto ben realizzate e dal design accattivante e immeritatamente sottovalutate. E certo sono d'accordo con te anzi l'ho già fatto notare in post passati, quanto stupido sia non proporre la nuova Neon/Tipo sul mercato nordamericano dove sicuramente sarebbe molto apprezzata. Sul fatto della Dart al posto della Giulietta poi intendevo non un semplice rebadging come 300C/Thema ma un ricarrozzamento neanche troppo pesante, solo frontale e coda (ma il frontale tipo Giulia, non certo mito/Giulietta look) della Dart perché come dici giustamente, un accenno di terzo volume e l'impostazione generale della carrozzeria l'avrebbero ricollegata idealmente alla fortunata 33.
Ritratto di Fr4ncesco
8 novembre 2016 - 21:38
2
Tutto chiaro Max, anche se a me la Giulietta mi piace, ma sono gusti personali.
Ritratto di nicktwo
8 novembre 2016 - 16:55
scusa ma se addirittura la 300c ha venduto abbastanza anche qui da noi e poiancora piu' in assoluto la voyager che riusciva a essere fra le prime monovolume come vendite in europa (figuriamoci in america)... sono auto che io stesso da profano del mercato u.s.a. so di per certo che furono un successo (essendolo appunto state anche qui da noi), di contro non so nemmeno se i japp nello stesso periodo una concorrente della 300c e della voyager ce la avevano in america (qui da noi numeri alla mano no, visto che honda legend ne avro' vista una in vita mia, idem per toyota pic nic)... questo rispetto al fatto commerciale... saluti
Ritratto di nicktwo
8 novembre 2016 - 17:01
sul fatto qualitativo invece inviterei a prendere un alvolante di dieci-15 anni fa e vedere che lo stesso voyager in una comparativa di qualita' fra "tutti" i monovolume si piazzo' sul podio (forse dietro al solo galaxy, o davanti, ora non ricordo)... che poi mi sembra, con rispetto parlando, un po' fine a se stesso che nell'arco di un decennio i clienti si disaffezionano da chi gli ha proposto una qualita' un po' meno buona (**) di un altro nel momento in cui invece dall'italia (e in pratica dall'europa) le japponesi tranne toyota e nissan (che pero' per il legame con renault e' un discorso a parte) sono nettamente andate a sparire nonostante e' un ventennio che si sente dire che hanno il miglior rapporto qualita' prezzi... saluti
Ritratto di nicktwo
8 novembre 2016 - 17:10
(**) secondo me la chiave di lettura e' molto piu' semplice e la faccio sulle koreane per farti capire che non e' assolutamente un discorso contro le japp... te le ricordi le koreane di 10 - 15 anni fa a livello di finiture? bhe in america erano praticamente le stesse macchine... solo che all'americano ics interessa poco se le finiture sono cosi' cosi' pur di risparmiarsi una macchina fondamentalmente solida a un prezzo di saldo e quindi ecco che le koreane hanno invaso il mercato... il restante americano ypsylon invece per distinguersi si e' buttato sulla europea di turno (volvo o tedesca che si vuole)... le case (tutte) americane si sono quindi ritrovate in mezzo fra incudine e martello e tutte (ricordiamolo) hanno sofferto il calo di vendite che tutti ricordiamo... ma ripeto se ti ficchi in una 300c del 1999 non trovi un ambiente meno pregiato di una hyundai sonica dello stesso periodo, anzi... solo che poi hyundai per 10-15 anni ha guadagnato quote mentre chrisler le ha perse comunque... saluti
Ritratto di Fr4ncesco
8 novembre 2016 - 14:39
2
Bingo.
Ritratto di Luzzo
8 novembre 2016 - 15:28
in realtà fra la lx daimler e la lx fca c'è i discreto abisso, segno che le mani ( e i dindi ce li hanno messi.....la vettura cmq ha 5 anni, diciamo che è a metà vita, giulia ( pianale giorgio ) la devono lanciare in usa a fine mese, che senso avrebbe fare OGGI una berlina seg.E made in usa, sullo stesso pianale della giulia quando hanno annunciato che da qui a breve ci sarà la seg.E made in AR? Ovvio che tirino a campare con quello che hanno, peraltro in un segmento discretamente defunto pure in america e si preparino al rilancio con una piattaforma nuova e un modello nuovo che potrà godere dell'esperienza nel frattempo maturata con la E ' europea'....sinceramente non mi pare che se ne stiano con le mani in mano a centellinare i dollari: se poi devi fare per forza il tifoso senza ne arte ne parte fai pure, ma un minimo di oggettività ( e magari anche di conoscenza...) sarebbe ben accetta, ma vedo che latitano alla grande
Ritratto di Fr4ncesco
8 novembre 2016 - 12:23
2
Challenger e Charger mi piacciono così tanto che posso aspettare altri 10 anni prima delle nuove, che spero conservino l'aspetto massiccio e brutale attuale e vista la tipologia di auto fa niente se sono meno moderne delle rivali. Piuttosto mi preoccupa quel T/A... Starà mica per trazione anteriore? Però il pianale Giorgio è TP e AWD. Mi dispiace invece molto per Dart e 200, sono due auto belle e valide, però ricordo che spostavano solo il sito produttivo invertendolo con quello messicano. La Giulietta TP ne dubito, costerebbe troppo in rapporto al prezzo.
Ritratto di MAXTONE
8 novembre 2016 - 13:37
Guarda a me sai quanto sarebbe piaciuta molto di più la Dart semplicemente rimarchiata Alfa Romeo invece della Giulietta? E la 200 in gamma Lancia come nuova Lybra?
Ritratto di Fr4ncesco
8 novembre 2016 - 14:44
2
Concordo sulla 200, sulla Dart invece a patto di cambiare frontale e retro rendendolo più consono a quelli Alfa, tra l'altro un accenno di coda sulla Giulietta l'avrei preferito, come sulla 33.
Ritratto di nicktwo
8 novembre 2016 - 14:41
aiutino, scegli fra l'europeo e nello specifico alfistico transaxle vs un piu' americano trans am (che sarebbe un po' l'equivalente di quadrifoglio, come la giulia che ha fatto il record al nurb)... saluti
Ritratto di Fr4ncesco
8 novembre 2016 - 14:54
2
***Mi correggo su T/A non avevo letto bene, sarà una versione della Challenger restyling.
Ritratto di Challenger RT
12 novembre 2016 - 02:25
Ciao Fr4ncesco, la Dodge Challenger T/A, esposta come concept a Las Vegas al SEMA di fine 2014, e che, almeno secondo le intenzioni di allora, dovrebbe quindi essere un'ulteriore versione dell'attuale, si rifà alla Challenger T/A che venne prodotta esclusivamente nel 1970 per poterla omologare in vista della partecipazione al Campionato americano Trans Am. T/A sta infatti per Trans Am.
Ritratto di AlexTurbo90
8 novembre 2016 - 12:22
Sinceramente, io ci spero tanto che la prossima Giulietta sia a TP...
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
8 novembre 2016 - 14:06
Commento rimosso a seguito della cancellazione dell'utente dal sito.
Ritratto di mpastori
9 novembre 2016 - 13:12
Idem... se la fanno TP e con il frontale simil-Giulia sarà la mia prossima auto, senza se e senza ma...
Ritratto di nicktwo
8 novembre 2016 - 12:26
un plauso al gruppo per la scelta di purezza volta a preservare l'eccellenza di alfa... devo dire che si sono messi a fare le cose decisamente con criterio e assoluto rispetto delle migliori tradizioni sotto vari punti di vista per riportare degnamente in auger e lasciarcela la casa di arese.. saluti
Ritratto di basti73
8 novembre 2016 - 12:40
Il Sergio comanda Giorgio.
Ritratto di Utente_1976
8 novembre 2016 - 15:39
X ngelotto: Non sono un fan di questo tipo di messaggi. Ma questo è davvero esilarante, oltre che realistico. Sarà che i vaggari itali_o_ti sono diventati la barzelletta d’Europa ??? PS: „C’erano un crucco, un americano e un italiano che testavano un turbodiesel…il software farlocco andò in tilt e la turbina andò kaputt già in fase di test..l’americano si mise a ridere, il tedesco a piangere, e l’italiano firmò un assegno in bianco per accaparrarsi le plastiche morbide. Allora anche il tedesco si mise a ridere.“
Ritratto di Ercole1994
8 novembre 2016 - 15:10
Beh, se hanno rimandato l'esordio della piattaforma Giorgio sui modelli americani, è perché c'è ancora il marchio Alfa che deve progettare altre 6 auto dopo Giulia e Stelvio. Pensandoci, ora, mi sorge un dubbio: le future Maserati Alfieri e GranTurismo/Cabrio, da quale piattaforma nasceranno, visto che nei mesi scorsi si parlava di una piattaforma totalmente nuova per queste auto?
Ritratto di Ercole1994
8 novembre 2016 - 15:14
Beh, se hanno rimandato l'esordio della piattaforma Giorgio sui modelli americani, è perché c'è ancora il marchio Alfa che deve progettare altre 6 auto dopo Giulia e Stelvio. Pensandoci, ora, mi sorge un dubbio: le future Maserati Alfieri e GranTurismo/Cabrio, da quale piattaforma nasceranno, visto che nei mesi scorsi si parlava di una piattaforma totalmente nuova per queste auto?
Ritratto di luperk
8 novembre 2016 - 17:23
Ben venga se ha la precedenza la alfetta
Ritratto di ahille
8 novembre 2016 - 17:29
.
Ritratto di FERRARI F1
8 novembre 2016 - 21:02
Non capisco quale sia la strategia di Marchionne, perchè puntare solo sull'europa con Fiat? La gamma americana è a dir poco ridicola infatti possiedono poche autovetture e vecchie che non possono competere con la concorrenza: chysler: Pacifica e 300 (obsoleta) Dodge: Durango (Challenger, Charger, Journey, Gran Caravan obsolete) e Viper (nuova generazione? boh) RAM: famiglia furgoni e pick up Jeep: Renagade, Cherokee, (Compass e Wrangler nuove generazioni) e G.Cherokee *Alfa, Fiat e Maserati contano poco Capisco che Mr. Maglioncino debba far quadrare i conti ma produrre dei suv a marchio Chysler o Dodge non sarebbe vantaggioso?
Ritratto di nicktwo
8 novembre 2016 - 22:53
senza polemica ma mi sembra che stanno ad applicare la stessa logica che come gruppo hanno adottato e funziona in europa, ossia meno sovrapposizione possibile per non battagliare nella stessa fetta di mercato lasciamdone scoperte altre... per esempio in europa dove finisce panda, 500, punto (e ypsilon + mito con 1 o 2 delle 3 che a breve spariranno) e tipo a livello di berline inizia alfa con giulietta e giulia, subito dopo ghibli e quattroporte per lasciare infine campo alle ferrari... idem presumo sara' in u.s.a. per le berline e per i suv e per i fuoristrada e per i pickup... saluti
Ritratto di FERRARI F1
8 novembre 2016 - 21:05
*Chrysler
Ritratto di lucios
9 novembre 2016 - 22:03
4
Ma perché non fare altri accordi con Mazda per sfruttare i pianali della 3 e 6 per le versioni del segmento C (Giulietta) e D (modelli americani)?
Ritratto di luperk
12 novembre 2016 - 01:32
mazda si sente la dea delle auto, quando è chiaro che non vale neanche un grammo di c02 di una A4 2.0 TFSI
Ritratto di caronte
15 novembre 2016 - 14:33
Credo che il problema di fondo sia la necessità di risparmiare.

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