ESORDIO LONTANO - La base costruttiva dell’Alfa Romeo Giulia sarà utilizzata anche per automobili dei marchi Chrysler e Dodge, oggi basate su una piattaforma meno evoluta rispetto a quelle di più recente introduzione. Lo rivela il sito Autonews, citando due persone a conoscenza dei fatti, secondo cui il passaggio da una meccanica all’altra non verrà effettuato in tempi brevi: le nuove Chrysler 300, Dodge Challenger (nella foto) e Dodge Charger verranno lanciate solo nel 2020. I tre modelli saranno aggiornati il prossimo anno e riceveranno modifiche consistenti, a partire dal ritorno sulla Challenger della versione T/A (dismessa 46 anni fa), ma fino ad allora resteranno invariati a livello meccanico.
SCELTA PER LE SINERGIE - La meccanica in uso sulle 300, Challenger e Charger prende il nome LX e risale a quando il gruppo Chrysler era controllato dalla Daimler. Ha trazione posteriore e integrale ed è stata realizzata in cinque versioni differenti, anche accorciata o allungata, ma accusa ormai il peso degli anni e non permette al gruppo FCA di essere al passo con i rivali GM e Ford. Da qui il progetto di realizzare le nuove edizioni su base Giorgio, portata all’esordio dalla Giulia e presto destinata anche alla suv Stelvio, che l’amministratore delegato del gruppo FCA, Sergio Marchionne, ha lodato recentemente per la sua estrema versatilità.
LA PIATTAFORMA COMPACT - L'altro problema che il gruppo FCA deve affrontare è la sostituzione della piattaforma a trazione anteriore denominata Compact (con le sue varianti Compact Wide o Compact U.S. Wide) che viene utilizzata da Dodge Dart, Chrysler 200 (entrambe destinate ad uscire presto di produzione, qui per saperne di più) e Alfa Romeo Giulietta. Lo stesso Marchionne ha lasciato intendere in alcuni incontri con gli analisti del mese scorso che il gruppo FCA sta cercando un partner con il quale condividere i costi di sviluppo o dal quale acquistare la piattaforma. Questa ricerca potrebbe anche influenzare la decisione sulla prossima generazione della Giulietta che sembra ancora in bilico: non è ancora stata presa la decisione se sarà basata sulla piattaforma Giorgio a trazione posteriore o, come l'attuale, avrà la trazione anteriore.










































