CHI PUÒ, PUÒ - 200 milioni di euro sono tanti. Nel mondo dell’auto c’è chi con questa cifra ci sviluppa un nuovo modello. C’è però anche chi può permettersi di avere questo metro di misura per gli investimenti nella rete di vendita. È la
Porsche, che evidentemente non si limita a mettere in cantiere nuovi modelli e a pensare ai mercati emergenti, ma si impegna a curare la clientela tedesca con servizi capillari e di qualità.
TRE NUOVE SEDI IN UN MESE - Ne sono testimonianza le inaugurazioni avvenute nei giorni scorsi di due nuovi sedi, a Bielefeld e Wurzburg, mentre un terzo nuovo Centro Porsche sarà inaugurato a fine febbraio ad Amburgo. La nuova sede di Bielefeld ha richiesto un investimento di 5,3 milioni mentre per quella di Wurzburg di milioni ne sono stati spesi 7,1.
MEGAPIANO - In occasione delle cerimonie di apertura dei due centri è stato sottolineato come le iniziative di questo mese rientrino in un piano di più ampio respiro che appunto prevede un intervento pari a 200 milioni di euro, soltanto per la realizzazione di nuove sedi o l’ammodernamento di quelle esistenti.
VENDERE E ASSISTERE AL MEGLIO - Le iniziative non riguardano solo le strutture strettamente commerciali, volte a conquistare nuovi clienti (pur se la Porsche in Germania l’anno scorso ha venduto più di 24 mila vetture), ma anche a rendere sempre più efficiente l’assistenza ai possessori di auto Porsche. Un approccio che si ritrova nelle strategie di tutti i costruttori ma che trova un respiro del tutto particolare con le case costruttrici che realizzano corposi profitti (come fa appunto la Porsche), avendo così le possibilità economiche per affrontare sforzi finanziari come questo delle rete di vendita.