DIECI ANNI BASTANO - Il divieto di vendita di auto termiche nel 2035? “Non è un problema per noi”. A ribadirlo è il capo di Stellantis in Europa, Jean-Philippe Imparato (foto sopra), parlando con i giornalisti in occasione del Brussels Motor Show (guarda qui il video delle principali novità). Piuttosto, ha detto il manager, ci sarà da ridiscutere i tempi e le modalità per arrivare alla vendita di sole auto elettriche nel giro di un decennio, con particolare attenzione ai prossimi tre o cinque anni. Intanto nei primissimi mesi del 2025 Stellantis darà un’accelerata nel suo percorso verso l’elettrico lanciando sul mercato con prezzi contenuti diversi modelli a batteria appartenenti al popolare segmento B (una di questi è la Fiat Grande Panda): l’obiettivo è dare una spinta alle vendite di vetture a zero emissioni, rendendole accessibili per una larga fetta di clientela.
CON LA TESLA PER LE EMISSIONI - Nel frattempo Stellantis ha aderito, insieme ad altre case automobilistiche, a un pooling con la Tesla per bilanciare l’eccesso di emissioni della sua flotta nel 2025 e non pagare le severe sanzioni previste dalla UE per chi non rientra nei limiti fissati (qui per saperne di più). La decisione di presentarsi insieme alla Tesla eviterà l’aumento della produzione di veicoli elettrici o la riduzione di quella di auto con motori a combustione: “Questo è qualcosa che non voglio fare perché sarebbe un dramma per l’industria, per la nostra gente e le nostre fabbriche”, ha spiegato Imparato. Il capo delle operazioni in Europa non ha detto quanto costerà a Stellantis questo accordo, limitandosi a commentare che il pooling è avvenuto “nel migliore interesse di tutte le parti”.