UN MESSAGGIO DI SPERANA - La Toyota lancia da oggi una nuova campagna pubblicitaria di grande impatto sociale. Il titolo dello spot televisivo è: “Prepariamoci a rinascere, più preziosi e più forti”. Un messaggio di grande speranza lanciato da un gruppo di atleti protagonisti, gli Unbreakable (gli indistruttibili): si tratta di persone fuori dal comune capaci di affrontare e superare sfide difficili e proibitive. E attraverso i loro messaggi, il gruppo Toyota rende omaggio a tutto quelli che hanno il coraggio di “sfidare l’impossibile”. Evidente il riferimento alla drammatica situazione che il nostro Paese sta vivendo in queste interminabili settimane per la diffusione del coronavirus.
GLI INDISTRUTTIBILI - Quanto a loro, i protagonisti della campagna sono sette celebri atleti olimpici e paralimpici italiani, rappresentanti del Toyota Team: Bebe Vio, Ivan Zaytsev, Simona Quadarella, Andrea Pusateri, Vanessa Ferrari, Ivan Federico, Gabriele Detti. Nel video (qui sotto), accompagnati dalle note della Turandot di Puccini gli atleti ricordano che hanno dovuto rimandare uno degli appuntamenti più importanti della loro vita, le Olimpiadi e Paralimpiadi di Tokyo. Ma nonostante tutto trasmettono un messaggio di perseveranza, determinazione e di fiducia verso un domani migliore.
SAPER RICOSTRUIRE - E in un momento così delicato Toyota dedica un messaggio di speranza a tutti, dai medici e paramedici che lottano nelle corsie degli ospedali a fianco dei più deboli a tutti quelli che, più semplicemente fanno la loro parte restando a casa. Un incoraggiamento che si ispira all’antica tecnica giapponese del “Kintsugi”: secondo questa tecnica il Doroppu, un vaso a forma di goccia, viene pazientemente ricomposto dopo essere stato frantumato, usando filamenti d’oro per unire le varie parti. Diventando così ancor più unico e prezioso. Perché come ha sottolineato Mauro Caruccio, ad di Toyota Italia, “Siamo un popolo unico, abituato da sempre a scrivere storie impossibili e a superare incredibili difficoltà. E lo faremo anche questa volta! Le nostre cicatrici ci faranno diventare speciali e ripartiremo più forti, più uniti e più grandi”.

