GLI AUTOMOBILISTI PAGHERANNO DI PIÙ - Gli automobilisti italiani sono molto tartassati: nel corso del 2009 (ultimo dato disponibile) hanno contribuito al bilancio dello Stato con oltre 67 miliardi di euro. Di recente, le cose sono ulteriormente peggiorate. Basta fare il pieno per rendersi conto che l’aumento del costo dei carburanti è senza fine: la benzina è ormai arrivata a quota 1,60 euro al litro. E, a rendere più difficile la vita agli automobilisti, contribuirà fra breve anche l’aumento dell’imposta provinciale di trascrizione (IPT), che si paga quando si compra una vettura nuova o usata (ne avevamo parlato qui).
AUMENTO DELL’IPT PENSATO MALE - Sull’argomento si è espresso oggi Gianni Filipponi (nella foto), che è il direttore generale dell’Unrae, l’associazione che rappresenta le case estere in Italia. Il suo commento su questo ulteriore balzello è molto negativo, perché rischia di aggravare una situazione di mercato già critica: confrontando i primi quattro mesi del 2011 con quelli del 2010, le vendite delle auto nuove sono crollate a picco (19%), e le prospettive sono nere: le 157.309 vetture immatricolate ad aprile sono il risultato più basso degli ultimi quindici anni (vedi l’approfondimento qui). “Il Decreto Legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 31 marzo non solo costituisce di per sé un aggravio notevole per il settore dell’auto già da tempo in forte crisi - dice Filipponi - ma appare anche articolato in modo poco razionale nella sua pratica applicazione. La misura, che entrerà in vigore 30 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale avrebbe almeno delle motivazioni ragionevoli se fosse legata soprattutto agli aspetti ecologici, cosa che invece potrà avvenire, eventualmente, dal 1° gennaio 2012, se verrà attuata la riforma globale dell’IPT”. Filipponi si riferisce all’ipotesi di applicare, per le vendite dell’usato, una tassazione decrescente per le auto più “pulite” (in base alle normative antinquinamento “Euro”). Ma per ora sono previsti soltanto aumenti dell’IPT, per le vetture nuove con oltre 53 kW di potenza.