TRADIZIONI & NOVITÀ - Accanto alle proposte avveniristiche, tra le novità Volkswagen a Ginevra ce ne sono che guardano al mercato immediatamente, come la configurazione Variant della Golf. La novità prosegue una presenza tradizionale nella gamma Golf ma al tempo stesso introduce proposte che rendono la proposta Golf ancora più ampia e capace di intercettare ogni esigenza e aspettativa.
PIÙ AUTO, SENZA ESAGERARE - La configurazione Variant della Golf è lunga 456 cm, cioè 30,7 in più rispetto alla berlina. La maggiore lunghezza non è solo frutto di un allungamento degli sbalzi, ma sfrutta al meglio il passo più lungo (2.637 mm contro i 2.578 della Golf precedente).
FACCIAMO 50/50 - Della Golf berlina, la nuova Variant mantiene tutta la parte anteriore (sino all’altezza del montante centrale, per poi sviluppare un design originale nella parte dietro. In questo modo il modello riesce ad avere una doppia personalità: una la colloca chiaramente nella famiglia Golf, l’altra ne fa qualcosa a sé stante, con profilo dinamico e sportivo. La parte posteriore della Golf Variant è infatti sensibilmente differente da quella della berlina. A cambiare è un po’ tutto, dal profilo dei montanti al disegno del portellone, sino alla collocazione della targa, che sulla berlina è nel paraurti, mentre sulla Variant è sul portellone.
SUPERTRASPORTATRICE - Parentele a parte, il nuovo modello presenta caratteristiche di tutto rispetto, sintetizzabili in pochi numeri di grande rilievo. Uno è quello della capacità del bagagliaio: 605 litri. Un valore notevole di per sé e che diventa eccezionale se si sfrutta lo spazio sino al padiglione e si abbattono gli schienali dei posti posteriori: in questo modo il volume a disposizione è di 1.620 litri (la Golf Variant precedente arrivava a 1.495 litri).

PENSANDO ALL’AMBIENTE (E AL PORTAFOGLIO) - Altri numeri super sono quelli relativi alla Golf Variant TDI BlueMotion, che è una prima assoluta per il modello. Le sue caratteristiche ne fanno un punto di riferimento in materia di consumi e rispetto ambientale: 3,3 litri/100 km (pari a una percorrenza di 30,3 km/litro) con emissioni di CO2 di 87 g/km, per un motore da 110 CV, abbinato, a cambio a 6 marce. La Golf Variant TDI BlueMotion è anche riconoscibile dall’esterno per i deflettori posteriori ai lati del lunotto e per l’altezza minima dal suolo ridotta di 15 mm. Dotazione specifica sono anche le gomme con resistenza al rotolamento ottimizzata. Comunque, per chi presta grande attenzione ai consumi e ai costi di gestione, la Volkswagen ha già annunciato l’imminente arrivo della Golf Variant TGI con motore a metano.
VASTA SCELTA SI MOTORI - Sette sono i motori presenti nella gamma della Golf Variant, tutti sovralimentati e a iniezione diretta, sia per i “benzina” che per i diesel; quattro sono a benzina, da 85, 105, 122 e 140 CV, e tre turbodiesel da 105, 110 e 150 CV. Sotto il profilo dei consumi e delle emissioni di CO2 da segnalare le caratteristiche dell’unità a benzina 1.2 TSI BlueMotion Technology da 105 CV che nella versione con cambio a doppia frizione dichiara un consumo medio di 5,1 l/100 km, equivalenti a 20 km/litro. E non è che sia “seduta”: la velocità arriva a 193 km/h.

DOTAZIONE COMPLETA - Dalle frabbriche Volkswagen la Golf Variant esce in tre allestimenti, Trendline, Comfortline e Highline, con la supergreen Golf Variant TDI BlueMotion proposta soltanto nelle versioni Trendline e Comfortline. Praticamente impossibile è sintetizzare l’equipaggiamento previsto per la nuova Volkswagen Golf Variant. L’elenco è lunghissimo e comprende voci relative all’assistenza alla guida, al comfort e all’infotainement. Forse dire che c’è tutto quanto presente sul mercato è troppo, ma certamente manca ben poco. Questo almeno nella disponibilità, sarà poi la proposta commerciale Paese per Paese a dire che cosa sarà compreso nei vari allestimenti e che cosa sarà optional sul nostro mercato.
ANCHE 4x4 - Accanto alla versione BlueMotion c’è poi la Golf Variant 4Motion, con trazione integrale. Due le proposte in tema di motore, una da 105 CV l’altra da 150 CV.