Che l'auto non è un fulmine lo si capisce, l'indole è prettamente turistica infatti; buona comunque la qualità della guida, merito soprattutto del motore di origine BMW (ereditato dalle berline bavaresi alle quali però l'unità montata sulla 75 rende 15kw) che si fa notare per l'assenza di vibrazioni, per la silenziosità di funzionamento, per l'erogazione della potenza dolce e progressiva.
Il motore è abbastanza elastico, anche se c'è da mettere in conto che la vettura non è per nulla leggera; anzi ha una massa di 1600kg, ma nonostante ciò riesce a cavarsela con disinvoltura su tutti i tipi di percorso, e non obbliga il guidatore a forzare la meccanica. Il quattro cilindri turbodiesel comunque ce la mette tutta per smuovere un corpo vettura non proprio da libellula, consente di riprendere con una discreta progressività e non obbliga a smanettare con il cambio, che peraltro è dolce e preciso negli innesti; l'unico appunto potrebbe riguardare la frizione, dal pedale piuttosto pesante.
Il terreno ideale della 75 resta comunque l'autostrada, dove si viaggia su un vero e proprio salotto su quattro ruote, dove si può adoperare il comodo cruise control con i comandi riportati sul volante, non illuminati. Molto rassicuranti sono gli spazi di frenata, che si rivelano sempre contenuti. Altro aspetto molto molto interessante è il consumo di gasolio, sempre incredibilmente basso, a dispetto della notevole mole della vettura; mediamente si riescono a percorrere più di 15 km/l.
L'assorbimento delle irregolarità della strada è eccellente, tutto a bordo sembra pensato per offrire il massimo confort agli occupanti; nell'abitacolo infatti regna il silenzio ad ogni andatura. Sebbene le sospensioni, piuttosto morbide, generino nelle curve più marcate un rollio accentuato e lo sterzo sia piuttosto lento, tuttavia la vettura non mette mai in difficoltà il guidatore, a limite possono solo infastidire alcuni vistosi ondeggiamenti della carrozzeria.
Nelle manovre, specialmente in città, i quattro metri e settantacinque centimetri di lunghezza possono mettere in difficoltà:
ad esempio in retromarcia, complice il lunotto piccolo ed inclinato, i tre poggiatesta posteriori, gli specchietti dalle dimensioni poco generose ma soprattutto dalla coda piuttosto ingombrante la visibilità è ridotta ai minimi termini; inoltre anche davanti si riesce a capire poco dove finisce il muso.