ALCUNE SONO PIÙ “ATTREZZATE” - Se vi muovete spesso lontano dall’asfalto o in montagna, la maggiore sicurezza e praticità di una 4x4 compensa i consumi più alti (di circa il 10% rispetto alle corrispondenti varianti a due ruote motrici). Il problema è un altro: sono auto costose. Oggi, solo cinque modelli nuovi (la Dacia Duster, la KGMobility Korando e le Suzuki Swift, Ignis e Vitara) restano sotto i 30.000 euro. Meno male che c’è l’usato: un’auto di tre anni può far risparmiare anche più del 40% rispetto al listino dell’epoca. Ecco dieci 4x4 con quotazioni ragionevoli rispetto ai modelli nuovi. Quattro (Dacia Duster, Mahindra XUV500, Ssangyong Korando e Suzuki Ignis) hanno anche il sistema che mantiene la velocità in discesa, molto utile nel fuori strada più impegnativo. E non mancano modalità di guida specifiche da attivare in caso di scarso grip.
POTREBBE AVER SUBITO MOLTI STRAPAZZI - È probabile che una 4x4 sia stata usata spesso sui terreni “difficili”. Oltre alla classiche verifiche (tagliandi in regola, verniciatura e tessuti senza danni, motore e cambio dal funzionamento fluido) conviene fare qualche controllo in più. Chinatevi a osservare anche la parte bassa della carrozzeria e il sottoscocca: il pietrisco, le rampe o l’urto contro massi o piante possono aver causato evidenti ammaccature o rotto qualche componente. Avviate il motore e attivate (se presente) il blocco del differenziale: la spia deve accendersi. Provate a partire col freno a mano azionato per controllare che la frizione non slitti, poi cercate tratti sconnessi per verificare che sospensioni e sterzo non facciano troppo rumore, e controllate che l’auto vada dritta in rettilineo.