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Auto elettrificate, l’Italia non è pronta

Pubblicato 21 febbraio 2020

Secondo l’Arera, bisognerà adeguare la rete elettrica nazionale all'arrivo di milioni di auto con batterie ricaricabili, con costi a carico dei contribuenti.

Auto elettrificate, l’Italia non è pronta

FORTE CRESCITA - Secondo le stime, in Italia, nei prossimi sei anni, circoleranno 6 milioni di veicoli elettrificati (di cui 2 milioni di ibridi ricaricabili); le auto “green”, che attualmente hanno una quota di mercato dell’1%, registreranno quindi una crescita esponenziale, con delle ricadute anche piuttosto importanti sulle infrastrutture, che dovranno necessariamente essere adeguate.

AUMENTA IL FABISOGNO - A lanciare l’allarme è l’Arera (l'Autorità di regolazione per Energia Ambiente e Reti), la quale sostiene che il sistema delle infrastrutture in Italia dovrà essere aggiornato e adeguato, così come il sistema elettrico; secondo le stime, al 2030 ci sarà un incremento del fabbisogno di energia di almeno 2 terawattora (TWh) all'anno per milione di auto circolanti.

GESTIRE I PICCHI - Stando a quanto riportato dall’Autorità, dal punto di vista della produzione dell’energia non sarà un problema, in virtù della crescita delle rinnovabili. Provando a fare delle stime, se l’attuale parco circolante di vetture, che può essere stimato intorno a 39 milioni di unità, fosse elettrico servirebbe un plus di produzione di quasi 80 TWh, quando, secondo la Terna, nel 2019 gli impianti energetici italiani hanno complessivamente generato 284 TWh a fronte di un fabbisogno intorno ai 320 TWh. Se l’aumento della produzione è una strada percorribile, soddisfare i picchi di potenza prelevati in un determinato istante potrebbe comportare più di qualche difficoltà. Problematica che l’Autorità vuole risolvere grazie a un sistema elettrico intelligente, in grado di incentivare gli utenti a fare il “pieno” nelle ore più adatte (attraverso all’introduzione di un adeguato sistema tariffario), evitando così i picchi e coniugando la ricarica con la disponibilità locale di generazione elettrica da fonti rinnovabili.

A CARICO DEI CONTRIBUENTI - Al fine di rendere più indolore possibile per i contribuenti questo piano di investimenti, l’Athority propone di spostare una parte della spesa sulla fiscalità generale, cioè aumentando le tasse, cercando di compensare il surplus di energia previsto con l’utilizzo del sistema V2G (Vehicle to grid), che prevede la compartecipazione dell’auto elettrica e della sua batteria alla rete pubblica di distribuzione dell’energia (accumulando o cedendo elettricità alla stessa rete quando occorre).



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Ritratto di studio75
21 febbraio 2020 - 19:20
5
Ora che le elettriche sono il 3% del venduto, i proprietari possono beneficiare di una certa mobilità. Ma quando ce ne saranno molte di più come sarà possibile ricaricarle tutte insieme?
Ritratto di Clementina Milingo
21 febbraio 2020 - 19:34
perché adesso fate benzina tutti assieme?
Ritratto di treassi
21 febbraio 2020 - 20:03
Io faccio benzina in 5 minuti la mattina... Le elettriche tutte insieme di notte per tutta la notte... Fai te...
Ritratto di Andrea Ford
21 febbraio 2020 - 21:10
Io invece faccio benzina con 10€ e meno di un minuto, cosa che con un elettrica non esiste fare 10€ di ricarica, ergo: "Con un decaaaaa non si può andar viaaaa, non ci basta neanche in pizzeriaaa, fermati un attimo all'automatico, almeno a piedi non ci lascierà, in questa città". Questo naturalmente imho e con rispetto parlando. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di Andrea Ford
21 febbraio 2020 - 21:11
Io invece faccio benzina con 10€ e meno di un minuto, cosa che con un elettrica non esiste fare 10€ di ricarica, ergo: "Con un decaaaaa non si può andar viaaaa, non ci basta neanche in pizzeriaaa, fermati un attimo all'automatico, almeno a piedi non ci lascierà, in questa città". Questo naturalmente imho e con rispetto parlando. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di Clementina Milingo
21 febbraio 2020 - 22:47
appunto, il problema quindi non esiste, visto che le centrali elettriche (eccetto le fotovoltaiche) producono energia costante 24 ore su 24 e normalmente questa energia non riesce ad esser usata perché... dormiamo.
Ritratto di SUBIE22B
21 febbraio 2020 - 23:28
Il fatto è che non ci saranno solo le auto a ricaricare: si sommano in estate ( e qui la sud anche in primavera) con i condizionatori, che fanno saltare la corrente, la sera con televisori e pc accesi etc... Già ora con tutto quello che attacchiamo alle spine ci sono casi di blackout, figuriamoci quando le auto elettriche passeranno da essere il 3 % all 90/100 %. Riusciranno a distribuire così tanta energia? E poi bisogna anche contare gran parte dell'elettricità dovrà essere prodotta da centrali idroelettriche, eoliche etc. Riusciranno a dare la quantità di energia elettrica che l'Italia ( e l'europa) ha bisogno con tutta questa richiesta di di elettricità in più dei prossimi anni ? Io personalmente ho molti dubbi
Ritratto di Leox11
22 febbraio 2020 - 00:40
Le centrali NON producono al massimo H24, ma modulano in base alla richiesta. E guarda caso le migliori per la gestione modulata sono quelle nucleari e quelle a gas. Ma "stranamente" sembra che siano pericolose & inquinanti... Forse sarebbe opportuno dotare i proprietari di auto elettriche di un utile accessorio valido per l'autoproduzione: una dinamo portatile. Oltretutto per adeguare la rete distributiva ai maggiori carichi serve ovviamente mooolto più rame di adesso, perché esiste quella piccola variabile dalla resistemza del conduttore che cala all'aumentare della sezione, e va rapportata all'intensità di corrente che lo attraversa per ottenere la differenza di potenziale voluta.... Semplificando non possiamo mettere la Media Tensione da 20.000V in ogni angolo dei quartieri, non c'è nè lo spazio nè i soldi per farlo!
Ritratto di Clementina Milingo
22 febbraio 2020 - 08:45
ti sbagli, le centrali a ciclo combinato e nucleari sebbene possano (solo parzialmente) modulare l'erogazione dell'energia non lo fanno perché cala l'efficienza. È per questo che i francesi che dipendono dal nucleare ci vendono a prezzi stracciati l'energia prodotta in ore notturne e che noi usiamo per ripompare l'acqua dei bacini idroelettrici.
Ritratto di ForzaItalia
22 febbraio 2020 - 09:44
esattamente il problema che esponevo un annetto fa, già d'estate salta la corrente e ci dicono di non tenere tutti i condizionatori accesi, assolutamente impensabile di tenere anche le auto in ricarica ora come ora. Poi, pagando coni soldi dei cittadini tutto si può fare...
Ritratto di NITRO75
23 febbraio 2020 - 15:30
Vedrete che se la moda prende piede, e per prende piede intendo che ognuno debba avere in garage una vettura elettrica, si tornerà a fare un referendum sull'utilizzo del nucleare. Io intanto abbandono la ibrida dopo 2 anni con un misto di scontentezza e di presa per il c...…. fate voi. Appena potrò tornerò sul diesel, mi spiace ma nessun'altra motorizzazione mi ha soddisfatto.
Ritratto di Oxygenerator
24 febbraio 2020 - 15:02
NITRO75 Basta essere consapevoli che il diesel che prenderà, le durerà poco tempo in mano e non lamentarsi quando le bloccheranno la possibilità di circolare o faranno pagare di più il gasolio o ci metteranno sopra una tassa aggiuntiva per disincentivarlo. Credo che ognuno debba essere libero di comprare quel che vuole, sapendo ciò a cui va incontro. Per curiosità, che problemi ha avuto con la sua auto ?
Ritratto di NITRO75
24 febbraio 2020 - 18:15
Reale nessuno, devo dire che per 2 anni è stata impeccabile da quel punto di vista. Be si…..insomma dopo 15 gg ho dovuto sostituire il sedile guida in quanto non teneva la posizione in altezza, ma per il resto nulla. Solo che…..insomma non c'è mai stato feeling. Acceleri e lei sta lì, acceleri di più e urla come se la stessi scannando. In più consumi da auto normale o poco più, molto sensibile al territorio ed agli sbalzi climatici (troppo caldo o troppo freddo fanno aumentare i consumi), io non ho mai viaggiato al freddo o al caldo, come con questa vettura. Il clima è inefficace, per non parlare dell'illuminazione anteriore, da medioevo. Insomma 23000 euro di macchina che sinceramente mi ha deluso. Ho cominciato a maturare il pensiero di cambiarla quando ogni volta che la guidavo pensavo "vabbè dai non va tanto ma è ibrida, non è veloce ma consuma poco, ha delle finiture da utilitaria ma è ibrida…."etc etc etc.…..insomma è la vettura dei compromessi. Non è tanto per le dimensioni, ma sinceramente ho bisogno di una vettura, anche piccola, ma che sia sprintosa, consumando il giusto e senza più l'incubo del powermeter.
Ritratto di fulvio1
26 febbraio 2020 - 12:44
Solo politica. Ci fanno fare quello che vogliono. Moneta unica, auto elettrica non risolvono e non risolveranno mai il problema.
Ritratto di Sepp0
24 febbraio 2020 - 10:56
Ma la percentuale di persone in grado di caricarsi l'auto da soli è tendente a zero. Al di la dei tempi tecnici di ricarica, se in una via ci sono 100 auto elettriche parcheggiate e 10 colonnine, come si fa? Inizieremo a vedere gente che stacca i cavi degli altri per metterci il suo?
Ritratto di fulvio1
26 febbraio 2020 - 12:38
forse perché ci sono migliaia di distributori
Ritratto di Pavogear
22 febbraio 2020 - 18:19
Io mi offro per ricaricare la mia nel turno di giorno, tanto la macchina elettrica non ce l'ho. Però quando ce l'avrò voglio avere il turno di notte quando la macchina non la usa nessuno. Mi raccomando eh, chiariamoci ora che sennò poi è un casino ahahahah
Ritratto di Mbutu
21 febbraio 2020 - 19:30
Ok, questo si sa da un bel po'. Piuttosto che perdere tempo in chiacchere sarebbe il caso di cominciare a darsi da fare come avvenuto altrove.
Ritratto di treassi
21 febbraio 2020 - 20:01
La favola della buona notte ha ancora molti estimatori. Buona notte.
Ritratto di v8sound
21 febbraio 2020 - 20:17
Bacino, fai la nanna e sogni d'oro.
Ritratto di Andrea Ford
21 febbraio 2020 - 22:30
Proprio giorni fa la Lexus ha dichiarato che non venderà l'UX Elettrico negli USA giustificando la decisione con la laconica frase "Wrong Place, Wrong Time, Wrong Price". Si concentreranno solo sulla vendita in Cina ed Europa anche se, soprattutto in Cina, la vedo davvero dura adesso tra mercato in recessione e elettriche di più causa mancato rinnovo degli incentivi. Mostra tuttavia la grandissima lungimiranza e cautela del gruppo Toyota nei confronti dell'elettrico in un momento in cui l'isteria generale la fa da padrona. Un saluto, il Gwent.
Ritratto di Mbutu
21 febbraio 2020 - 23:22
Ma come V8, io ti ignoro per evitarti altre brutte figure e tu invece che essermene grato provi pure a fare lo splendido? Fra l'altro in compagnia di un altro "vorrei ma non ci arrivo". Dai che hai lo studio del Polimi da leggere ...
Ritratto di v8sound
22 febbraio 2020 - 01:56
Mbutu, lascio rispondere ad articoli come questo, abbastanza aderenti alla realtà, salvo gli aspetti che ho specificato nel commento sotto. Cose che scrivo da anni in questo sito. Il resto son chiacchere da bar.
Ritratto di v8sound
22 febbraio 2020 - 01:59
Ps. Adesso dormi, sogni d'oro. Bacino.
Ritratto di Mbutu
22 febbraio 2020 - 09:19
E questo articolo dice che la produzione non è un problema (ma per te si, tanto per cambiare sei d'accordo con un articolo che dice il contrario di quello che affermi. È un problema di lettura o si tratta di qualcosa di patologico?) c'è da migliorare la rete. Cose che tutti dicono da anni. Il problema è solo darsi da fare per adeguarla visto che il tempo e le tecnologie esistono. PS: tu invece devi svegliarti perché così, francamente, sta diventando persino imbarazzante.
Ritratto di v8sound
22 febbraio 2020 - 12:08
Oh ma sai leggere o ti fermi alla prima frase? Cos'hai il V2G che non funziona? Ho scritto che sono d'accordo salvo per gli aspetti che avevo specificato nel commento precedende, che non ho riscritto per evitare ripetizioni e che guarda caso riguarda la produzione da rinnovabili. Non mi pare difficile da capire.
Ritratto di v8sound
22 febbraio 2020 - 12:15
Toh guarda te lo copio così capisci meglio: "Non sono d'accordo sul discorso che non sarà un problema l'esubero di potenza: le rinnovabili tradotto significa per in buon 80% fotovoltaico, che ha una produzione strettamente collegata alle stagioni ed al clima, oltre a produrre solo nelle ore di sole, ancora seguendo l'andamento dell'irraggiamento solare... quindi come produrranno l'energia di notte nei mesi invernali? Blocchi del traffico? Mega accumulatori? Ah no aspetta, grazie al V2G non ci saranno problemi! Pazzesco, ma almeno tutto questo teatrino crea occupazione."
Ritratto di remor
21 febbraio 2020 - 20:11
Onestamente, a prescindere dal focus dell'articolo sulla eventuale sostenibilità dei consumi e il discorso infrastrutture, mi la scia perplesso la frase iniziale che per il 2026 in italia circolerebbero, tolto il 20% relativo alle plug-in, l'80% di 6mln (ossia quasi 5mln) di auto, se non ho frainteso, elettriche in quanto tali. Il dato mi sorprende abbastanza perché se non erro l'anno scorso una sola volta in italia si sono superate le mille unità mensili di auto elettriche vendute: insomma per arrivare a 6mln sembrerebbe volercene e oltretutto coi limiti previsti di 80gr/km ci CO2 a partire dal 2025 e fino al 2030 (quando diverranno solo allora 59gr/km) direi che ancora per almeno un intero quinquennio se non 2 più che buttarsi sulle ibride "standard" (nemmanco le plug-in) qui oltre non si farà. Cioè non voglio nemmeno spingere verso una compatta Yaris o una "estrema" Prius, ma già oggi una Kia Niro piuttosto che una Corolla 1.8cc dichiarano 79 e 76gr/km quindi entrambe tranquillamente vendibili fino alla soglia del 2030. Poi boh...
Ritratto di xtom
22 febbraio 2020 - 10:42
Gennaio 2020 vendute in Italia quasi 2000 elettriche, contro 280 elettriche vendute a Gennaio 2019, un incremento di 7 volte, con l’offerta delle case che sta appena cominciando a salire. Certo la leva sono sicuramente gli incentivi, ma visto che un’auto costa e la si tiene diversi anni, tanto vale investire in qualcosa di semplice che rimanga al passo coi tempi, invece che spendere in un complesso ibrido dalla sorte incerta.
Ritratto di remor
22 febbraio 2020 - 11:52
Secondo me quando si parte da numeri bassissimi fare correlazioni percentualistiche non rende l'idea, ma meglio rende dire direttamente il numero in più. Alla fine quelle sette volte di più significa che comunque al momento il dato record (ripeto che l'anno scorso non si era andati oltre le mille unità mensili nel migliore dei casi) sia stato di circa 2.000 vettura al mese ossia un incremento di 1000-1500 rispetto alla media mensile dell'anno appena concluso. Con tali 2.000 a Gennaio, se tutto l'anno se la portasse (appoggiando il discorso sul fatto dello slancio dato dagli ecoincentivi) mediamente così sarebbero comunque un 25 mila vetture annue. Ora se la tendenza fosse che ogni anno il mercato elettrico cresce in maniera esponenziale (anche non necessariamente del 700% come successo fra Gen 2019 e Gen 2020) allora le 5mln di vetture elettriche nel 2026 sarebbero cosa fattibile; ma personalmente, e per i motivi detti nel commento mio di partenza, penso che la crescita se ci sarà allora tenderà più verso la progressione lineare del valore numerico, nel senso che magari nel 2019 ne vendono 10 mila e poi nel 2020 passano a 20 mila che poi diventano circa 30 mila nel 2021 ecc.ecc. Insomma sommando il tutto, per il 2026, imho, ne circolerebbero ad esagerare un mezzo milione (ossia 1/10 dei paventati 5mln). Mi sembra più realistico come dato, ma ripeto è sostanzialmente una mia idea.
Ritratto di NeroneLanzi
23 febbraio 2020 - 14:17
Altra cosa da osservare sul dato di gennaio: è il primo mese de primo anno in cui si conteggia la CO2 per le multe. Se una casa a settembre, ottobre, novembre e dicembre aveva da consegnare un’elettrica piuttosto ritardava la consegna portandola a gennaio (in Spagna Kia ha apertamente scritto alla rete chiedendo di non targare nulla di elettrico a fine anno). Un dato più pulito si avrà verso marzo. In ogni caso il numero è destinato ad aumentare in termini di vetture immatricolate. Bisogna però vedere quante di queste saranno circolanti...
Ritratto di Mbutu
24 febbraio 2020 - 11:53
A questo c'è da aggiungere il cospicuo incentivo della Lombardia che, visti i numeri, ha sicuramente impattato favorevolmente.
Ritratto di v8sound
21 febbraio 2020 - 20:31
Cose piuttosto ovvie, da spiegare ai vari elettro ignoranti che affollano il sito, secondo cui le elettriche avrebbero impatto minimo in termini di produzione energetica, millantando dati a c a zzo e ragionamenti a comparti stagni, certificando la loro ignoranza in materia. Non sono d'accordo sul discorso che non sarà un problema l'esubero di potenza: le rinnovabili tradotto significa per in buon 80% fotovoltaico, che ha una produzione strettamente collegata alle stagioni ed al clima, oltre a produrre solo nelle ore di sole, ancora seguendo l'andamento dell'irraggiamento solare... quindi come produrranno l'energia di notte nei mesi invernali? Blocchi del traffico? Mega accumulatori? Ah no aspetta, grazie al V2G non ci saranno problemi! Pazzesco, ma almeno tutto questo teatrino crea occupazione.
Ritratto di Mtutu
22 febbraio 2020 - 08:06
Bravo V8, sfoga tutta la tua frustrazione nei confronti dei fortunati che l'auto elettrica cavallata da 3 sec nello 0/100 se la possono permettere, compreso il fortunato amante di tua moglie, che oltre a passare delle belle giornate con lei mentre sei al lavoro può anche permettersi l'auto elettrica da 3 sec nello 0/100.
Ritratto di Giulk
22 febbraio 2020 - 09:05
Più che frustrazione io lo chiamerei buonsenso, e palese che le auto elettriche hanno una marea di problematiche per cui non c’è una facile soluzione Il problema è che per i nazi ecologisti e tutto facile e risolvibile
Ritratto di Mtutu
22 febbraio 2020 - 09:12
Guarda che i nazi-ecologisti sono uguali a voi, tutti con dei cesssi su ruote da neanche 200 cv che sbraitano contro qualcosa che non si possono permettere. L'unica differenza è che il nazi-ecologista sbraita contro le auto termiche prestazionali, mentre il nazi-frustrato termico sbraita contro le auto elettriche prestazionali. Non c'è alcuna differenza. Nel frattempo nel mondo reale gli amanti delle auto prestazionali con un bel conto in banca si comprano sia la termica cavallata tipo Porsche 911 GT3 RS sia la Porsche Taycan Turbo S elettrica e ad alternanza le usano entrambe provando un immenso piacere ogni volta che schiacciano il gas. Alla faccia dei barboni ecologisti o frustrati col termico che passano le loro giornate a sbraitare sui forum contro qualcosa che non potranno mai avere (tipo l'auto nella foto dell'articolo, che se costasse 15.000 euro sareste tutti in fila per comprarla rimangiandovi tutte le minkiate che avete scritto sul buonsenso e sulle problematiche).
Ritratto di Giulk
22 febbraio 2020 - 09:27
Guarda che concordo con te, il punto è che dovrebbe prevalere il buonsenso e invece diventa ogni volta una guerra di religione da una parte o dall’altra Comunque anche se avessi i soldi da spendere per una auto elettrica, non la comprerei al momento, perché non ho un posto dove caricarla
Ritratto di Mtutu
22 febbraio 2020 - 09:45
Sono contento di leggere che concordi con il mio punto di vista. Il 99% dei commenti sono per partito preso che però non rispecchiano la realtà dove il proprietario di una Porsche Taycan Turbo S (tanto per citarne una) non è sicuramente un nazi-ecologista o un fan ti greta bensì uno a qui piace andare forte e che probabilmente nel garage oltre alla Taycan ha anche una 911. Anche per il discorso ricarica nella maggior parte dei casi le possibilità sono proporzionate al valore dell'auto. Se uno decide di spendere 190.000 euro per una berlina (che sia elettrica, a benzina o qualsiasi altra cosa) sicuramente già avrà una villa con garage e non avrà alcun problema a spendere 500 euro per un wall box e fare un contratto di fornitura da 30 kW.
Ritratto di Giulk
22 febbraio 2020 - 10:09
Se parliamo di queste auto e chiaro che il problema di ricarica neanche sì pone :) io intendevo l’elettrificazione di massa, quando ci saranno sempre più auto a ci prezzi abbordabili, li per me e impensabile di poter gestire tutto con tonnellate di colonnine e c’è molta gente come me che non ha un garage o ricoveri dover caricare Per il resto, anche domani se avessi i soldi per una berlina premium da 60/70k avendo dove ricaricare penso prenderei una Tesla piuttosto che una BMW o Mercedes
Ritratto di elitropi cristian
21 febbraio 2020 - 20:54
E ti pareva che non arrivassero nuove tasse a carico dei contribuenti in un prossimo futuro...
Ritratto di treassi
21 febbraio 2020 - 21:03
Se già adesso il consumatore non è tutelato, con l'elettrico sarà fulminato...
Ritratto di lucios
21 febbraio 2020 - 22:34
4
A CARICO DEI CONTRIBUENTI? Non basta i vergognosi oneri di sistema che vanno a finire nelle tasche di chi ha montato i sistemi fotovoltaici o le pale eoliche, potendoselo permettere. BASTA CON LA COLLETTIVIZZAZIONE DELLE PERDITE. Ve piace l'auto elettrica, pagatevela voi!
Ritratto di Mtutu
22 febbraio 2020 - 08:08
Invece no, è giusto spremere i barboni che al massimo si possono permettere un 1.6 CDTi da 120 cv per coprire le spese dell'adeguamento delle infrastrutture di chi ha la fortuna di potersi permettere un missile elettrico da 0/100 in 3 sec.
Ritratto di Marco_Tst-97
22 febbraio 2020 - 12:10
1
Insomma, traducendo: è giusto operare i poveri lavoratori stipendiati o i disoccupati che devono ricorrere al reddito di cittadinanza di tasse, riducendoli alla fame e in casi estremi alla delinquenza, per adeguare delle infrastrutture di cui, in questo modo, beneficeranno solo i soliti ricchi (politici, banchieri, imprenditori, che senza i loro impiegati o operai non andrebbero da nessuna parte), che così saranno gli unici a godere della libertà di movimento, oltre che di quella di acquisto di beni anche non essenziali, mentre i suddetti lavoratori e disoccupati dovranno accontentarsi di fare l'elemosina in mezzo alla strada. Ma sì, perché no, e allora dai, facciamo anche tornare i totalitarismi, le dittature di destra o di sinistra e magari anche la legge del taglione!
Ritratto di Mtutu
22 febbraio 2020 - 12:27
Esattamente così, è giusto spremere fino in fondo gli asini come marco tst 97 che al posto di prendere i libri di scuola e studiare per diventare un giorno qualcuno nella vita (politici, banchieri, imprenditori, dottori, ecc..) preferiscono passare le loro giornate qui a scrivere centinaia di commenti, uno più stupido dell'altro. Agli asini come marco tst 97 dovrebbe essere tolto pure il diritto di voto perché a causa della sua stupidità elevatissima compromette gli sforzi delle persone che usano il cervello quando fanno o dicono qualcosa.
Ritratto di Marco_Tst-97
22 febbraio 2020 - 15:54
1
Genio, sono uno studente universitario, probabilmente quando mi sarò laureato avrò pure più titoli di studio di te! Ed è probabile che a dover essere spremuti dovrebbero essere invece i numerosi Mutu che perdono tempo a insultare gli altri e a parlare di manovre dittatoriali sui forum (democratici per definizione), in aperta violazione dei principi della Costituzione italiana e quindi di fatto in maniera ILLEGALE, che scrivono per il puro gusto di farlo ragionando con un cervello che ha sede nella parte sbagliata del corpo, un po' troppo "a sud" pur di insultare chi invece impiega profittevolmente il proprio cervello nello studio e circa al massimo un paio di ore al giorno (per rispondere a quell'altra completa imbe..lle) cerca soltanto di scrivere un commento per rispondere a qualcuno di intelligente o correggere chi ragiona con il c..o, salvo poi essere tartassati al contrario da commenti aggressivi e ignoranti provenienti dai sopra citati due e da altri, che sembrerebbe che siano LORO a non lavorare e ad essere poveri e frustrati", dato che mi arrivano notifiche di loro commenti AD OGNI ORA del giorno... Spero per voi in una buona giornata e di trovare un lavoro al più presto, addio!
Ritratto di Mtutu
22 febbraio 2020 - 16:16
Ahahahaha caro studente wannabe i veri studenti universitari dedicano tutto il loro tempo sui libri e le poche volte che hanno del tempo libero non stanno sicuramente sui forum a scrivere poemi idioti come fai tu. Tu non puoi definirti studente universitario bensì un wannabe mantenuto dai genitori che a 23 anni ancora non ha lavorato un solo giorno e che al posto di impegnarsi a scuola usa le sue risorse per scrivere castronerie senza senso sui forum (quella epica rimane l'utilitaria diesel 75 cv che in accelerazione le da alla Model S). Visto che tanto all'università perdi solo tempo vai a cercarti qualcos'altro da fare così almeno eviterai di pesare sulle tasche dei genitori. Altro che spese dei contribuenti, te sei la spesa peggiore per la tua famiglia visto che rendi zero e produci niente.
Ritratto di Clementina Milingo
22 febbraio 2020 - 14:50
Marco_Tst-97 se invece di passare quotidianamente gran parte della giornata a scrivere scemenze su alVolante lavorassi un po' di più saresti meno povero e meno frustrato
Ritratto di Pavogear
23 febbraio 2020 - 19:50
@Clementina Milingo non hai letto che è uno studente universitario? Non ti basta che tra qualche anno avrà una vita molto migliore della tua sia dal punto di vista economico e sia da quello della soddisfazione personale? Ma tu e Mtutu siete davvero così ignoranti da non capire queste cose? Ma in fondo mi chiedo anche perché sto qua a rispondere, dato che probabilmente anziché studiare quando era ora avete preferito non fare niente e da bravi sfaticati che siete probabilmente non vi siete nemmeno presi la briga di imparare un mestiere, e quindi ora sfogate le vostre frustrazioni legate ad una vita che non vi soddisfa verso chi studia per costruirsi un futuro, e che magari studia proprio cose relative a questo argomento (non lo so per certo, ma lo ipotizzo data la grande conoscenza degli argomenti) e quindi vi dice le cose come stanno anziché raccontavi le quattro boiate che si leggono in giro e che voi prendete per buone a causa della vostra ignoranza che non ha confine. Ma un conto è essere ignoranti, mentre un altro è continuare a pensarla in maniera sbagliata anche quando chi ne sa più di voi vi spiega e vi rispiega come stanno realmente le cose. E in quel caso significa che siete in malafede. Per cui fate un favore a questo intero forum e levatevi dalle palle che sinceramente siamo tutti stufi delle ca***te che dite continuamente
Ritratto di ELAN
24 febbraio 2020 - 10:33
1
Bravo Pavogear, chi sente il bisogno di dare del fallito e frustrato agli altri evidentemente si sente tale. Fermo restando che anche vedere tra le braccia il tuo figlioletto di due anni che si addormenta può essere qualcosa di indescrivibilmente grande ed emozionante, qualcosa che può riempirti di orgoglio... molto più di tante altre cose, comprabili o meno.
Ritratto di Mtutu
24 febbraio 2020 - 18:40
Considerando che è stato il vicino di casa a mettere incinta tua moglie io non andrei in giro a vantarmi di avere in casa il figlioletto di qualcun altro, ah dimenticavo, tu ancora non lo sai….
Ritratto di ELAN
25 febbraio 2020 - 09:38
1
Insomma, quindi trattasi di un altro cogli°ne in circolazione con nick fasullo.
Ritratto di v8sound
25 febbraio 2020 - 13:15
In realtà è sempre lo stesso multinick troll.
Ritratto di Carlo Bettinelli
25 febbraio 2020 - 10:26
Forse non tieni conto del piacere del vicino che ti ha fatto?
Ritratto di Mtutu
24 febbraio 2020 - 18:38
@Pavogear quindi io che l'università l'ho finita ed ho un attività propria dovrei avere compassione per uno studente (che fino a prova contraria ancora non ha finito un bel niente) che invece di studiare passa le sue giornate qua? Ma stai scherzando o cosa?
Ritratto di Pavogear
24 febbraio 2020 - 18:43
Non si tratta di avere compassione, ma rispetto. E a giudicare dal tuo commento precedente, direi che è già tanto se hai la terza media e se sai raccogliere la spazzatura con scopa e paletta
Ritratto di Marco_Tst-97
24 febbraio 2020 - 19:54
1
Lascia stare di rispondergli! Me ne sono accorto mentre gli rispondevo la prima volta: è un troll che ha copiato il nome da Mbutu e ha cambiato solo una lettera; quindi sì, il suo titolo di studio è probabilmente quello che hai scritto tu, @Pavogear.
Ritratto di mxm861
22 febbraio 2020 - 06:09
La cosa certa è un aumento dei costi di bolletta generalizzato per tutti poi, forse, verrà adeguata l infrastruttura (speriamo non come la rete stradale, in certi punti da east African safari). Per me, tutto questo elettrico è come la corazzata di Fantozzi...
Ritratto di treassi
22 febbraio 2020 - 07:39
Tra l'altro è inutile incentivare il fotovoltaico con il disincentivo (scusate il gioco di parole...) che devi per legge immettere la corrente prodotta nella rete per poi doverla ricomprare, altrimenti niente bonus.. Un po come un cane che si rincorre la coda.. logico non potrai mai staccarti completamente dalla rete ma se tutti usassero la propria elettricità anche solo per 10 ore al giorno i gestori della rete e gli amici politici non farebbero soldi a palate e lo stato non avrebbe la sua parte con tasse e furbate (vedi canone TV, servizi a pagamento con nomi assurdi, l'impegno?!?... ecco aggiungiamoci tasse sull'elettrico auto con altri nomi assurdi)... Già ora chi si è fatto il fotovoltaico recupera l'investimento dopo decenni...
Ritratto di Andre_a
22 febbraio 2020 - 11:21
@treassi: ma questa famigerata legge che ti obbliga a immettere la corrente prodotta nella rete per poi doverla ricomprare quale sarebbe?
Ritratto di treassi
22 febbraio 2020 - 15:12
Basta informarsi..
Ritratto di v8sound
22 febbraio 2020 - 16:49
@ Andre-a. Treassi si sta' riferendo allo scambio sul posto per gli impianti fotovoltaici residenziali.
Ritratto di Andre_a
22 febbraio 2020 - 20:18
Non credo, innanzitutto lo scambio sul posto è facoltativo, inoltre tratta la cessione alla rete dell’energia che non si riesce ad autoconsumare, mentre @treassi parla dell’obbligo di vendere tutta l’energia prodotta per poi doverla ricomprare. È un sistema che uso, quindi io penso di essermi informato a sufficienza.
Ritratto di v8sound
22 febbraio 2020 - 21:00
Io li progetto gli impianti fotovoltaici e non solo. E' vero che è una facoltà e non un obbligo, ma poi in pratica quale alternativa conveniente avresti per un impianto residenziale? E' pure vero che tecnicamente non "vendi" l'energia, piuttosto è un corrispettivo riconosciuto per la quota prodotta e immessa in rete (quindi non autoconsumata). Penso che treassi intendesse dire, in soldoni, che mentre paghi ogni bimestre la bolletta relativa ai consumi, poi per vederti riconosciuta la parte immessa in rete devi aspettare l'anno successivo, peraltro ad un tot al kW inferiore rispetto a quanto paghi.
Ritratto di v8sound
22 febbraio 2020 - 21:01
Non è in sostanza uno scambio alla pari.
Ritratto di Andre_a
22 febbraio 2020 - 23:21
@v8sound: scritto da un professionista suona in maniera molto diversa. Un conto è dire che lo Stato ti obbliga, un altro è dire che è attualmente il miglior sistema, sicuramente migliorabile ma facoltativo. Se ho ben capito, fino a pochi anni fa lo scambio sul posto non era possibile, quindi l’energia extra o la buttavi o la conservavi in costose batterie (due cose che è tuttora possibile fare, se uno preferisce).
Ritratto di v8sound
23 febbraio 2020 - 09:19
@ Andre_a. Infatti ho specificato che non è strettamente un obbligo, ma, ribadisco, soprattutto per gli impianti residenziali, di fatto non hai alternative valide. Anche gli impianti con accumulo (salvo eccezioni) sono comunque connessi in rete e immettono l'energia prodotta in esubero. Seguo il fotovoltaico dal 2011, lo scambio sul posto è sempre stato possibile salvo col 5° conto energia (si tratta comunque di impianti che beneficiano dell'incentivo), che prevede una tariffa per l'energia prodotta ed immessa in rete ed una ridotta per l'energia prodotta ed autoconsumata.
Ritratto di v8sound
23 febbraio 2020 - 09:32
Comunque sia cercavo semplicemente di interpretare il pensiero di treassi, usando termini comprensibili anche da chi non è del settore.
Ritratto di Andre_a
24 febbraio 2020 - 18:42
@v8sound: l’unica cosa che non mi torna è che, visto anche il lavoro che fai, dalla tua spiegazione mi risulta un’opinione favorevole al solare, ma non alle auto elettriche, neanche se alimentate dal solare (correggimi se sbaglio). Io ho un’opinione diversa sull’ultimo punto, mentre @treassi mi sembra che sia contro tutto ciò che è elettrico, compresi gli incentivi al fotovoltaico.
Ritratto di v8sound
25 febbraio 2020 - 01:51
@ Andre_a. No sono anch'io per le elettriche e full hybrid se sono alimentate da rinnovabile o almeno, considerato l'uso, il ciclo produttivo e smaltimento, risultassero più ecosostenibili ma non sempre è così, allo stato dell'arte, soprattutto per le elettriche. Proprio per la mia professione ragiono con numeri reali e non con l'ideologia. Ma la cosa più ridicola è l'isteria che trasuda da qualche commentatore a favore delle elettriche, da cui mi dissocio ovviamente.
Ritratto di v8sound
25 febbraio 2020 - 01:53
Poi per carità, anche nell'altra fazione ci sono soggetti contrari a prescindere.
Ritratto di Mbutu
24 febbraio 2020 - 15:32
Andre_a, questa legge, come hai fatto notare, non esiste. Ma credi che abbia importanza per un certo ti po di commentatori? L'importante è ripetere finchè gli altri non si stancano di smentire con i fatti.
Ritratto di v8sound
24 febbraio 2020 - 16:53
Usa il singolare perchè è treassi a sostenere sia un obbligo, non certo io.
Ritratto di Marco_Tst-97
24 febbraio 2020 - 19:47
1
Mbutu fa sempre così, lascialo stare, sono i tuoi commenti a rispondere per te.
Ritratto di Mbutu
24 febbraio 2020 - 20:02
Marco, anche questo lo puoi affermare con certezza perché lo hai letto su qualche misterioso ed irreperibile articolo? E comunque è proprio perché sono i suoi commenti che rispondono per lui che ha un problema.
Ritratto di v8sound
25 febbraio 2020 - 00:58
@ Mbutu. Il tuo problema é che sei stipendiato dal consorzio delle batterie.
Ritratto di Mbutu
25 febbraio 2020 - 09:52
V8: magari, dovendo smentire quello che dici tu sarebbe come rubare le caramelle ad un bambino.
Ritratto di v8sound
25 febbraio 2020 - 11:14
Cosa vuoi smentire, al max poi girare la frittata nel tentativo di farlo. Ma guarda, accetto la tua spocchiosa provocazione da tuttologo autoreferenziato. Addendo smentite.
Ritratto di v8sound
25 febbraio 2020 - 13:16
* attendo
Ritratto di Mbutu
24 febbraio 2020 - 20:00
Il "certo tipo di commentatori" non era riferito al commento specifico ma appunto al tipo di commentatori che reiterano una balla senza fondamento al fine di far passare "verità" che tali non sono. Nella fattispecie, invece, mi sarei aspettato che tu per primo (visto che dici di essere del settore) avresti stigmatizzato il modo di treassi di descrivere la produzione di fotovoltaico residenziale dal momento che si tratta di una vaccata sesquipedale. Ma immagino che la voglia di tenersi cotanto sodale nella denigrazione dell'elettrico sia stata più forte.
Ritratto di Marco_Tst-97
24 febbraio 2020 - 20:08
1
Difatti v8soundica ha appoggiato in toto treassi (che si sa essere un estremista di parte), ma ha solo cercato di interpretare in maniera costruttiva quanto da lui scritto, specificando tuttavia l'in esattezza che non si trattasse di una vera e propria legge, ma solo della Formula più quotata per l'impiego di un impianto fotovoltaico. Non bisogna per forza essere sempre e comunque contro, né da una parte né dall'altra.
Ritratto di v8sound
25 febbraio 2020 - 00:59
Esatto, solo che Mbutu fa' finta di non capire.
Ritratto di v8sound
25 febbraio 2020 - 01:10
L'ho scritto in modo chiaro che non è un obbligo, è del tutto comprensibile che una qualsiasi persona non competente in materia possa scambiare un obbligo giuridico con un "obbligo di fatto" e quindi non serve farglielo notare con chissà quale impeto, si tratta casomai di spiegare la questione.
Ritratto di neuropoli
22 febbraio 2020 - 07:48
come da titolo, adesso abbiamo capito che la colpa non è dell'auto elettrica.
Ritratto di Marco_Tst-97
22 febbraio 2020 - 12:18
1
In parte, ma è anche vero che il "non è pronta" si riferisce comunque solo alle percentuali attuali delle auto elettriche, perché nella maggior parte dei Paesi se ci fosse anche solo poco più del 50% di auto elettriche circolanti, la metà non saprebbe dove andare a ricarica (l'1% lo farebbe da casa, gli altri a cercare colonnine che però troverebbero puntualmente occupate da qualcun altro, e per quanto si possa incrementarne il numero sarebbe necessario che ce ne siano almeno 1 ogni 1,5 auto; facciamo i conti e si scopre il grande intoppo).
Ritratto di Andre_a
22 febbraio 2020 - 20:27
Scusa, perché solo l’1% ricaricherebbe da casa? Capisco chi non ha posto, ma per tutti gli altri ricaricare da casa mi sembra la soluzione ideale.
Ritratto di Marco_Tst-97
22 febbraio 2020 - 21:00
1
Perché quanti pensi abbiano un box auto?! Vogliamo considerare anche le palazzine di appartamenti, e facciamolo, e allora arriviamo FORSE al 10%, e gli altri resterebbero comunque MILIARDI e vorrei vedere allora quanto resterebbe conveniente che TUTTI avessero l'auto elettrica...
Ritratto di Andre_a
22 febbraio 2020 - 23:31
Peccato, per un attimo ho sperato di far parte del famoso “The One Percent” di miliardari solo perché ho un garage. Seriamente parlando, puoi aver ragione in città, ma in Italia solo un quarto della popolazione vive in zone ad alta urbanizzazione, mentre un altro quarto vive in zone rurali, dove anche chi non ha un garage può probabilmente parcheggiare l’auto in giardino e ricaricare con 10m di prolunga. Se vogliamo allargare il discorso all’Europa o al resto del mondo, il grado di urbanizzazione è ancora più basso che in Italia. Il problema che hai descritto è vero, ma con ben altri numeri, e considerando che non passeremo all’elettrico dall’oggi al domani, penso che sia superabile.
Ritratto di Marco_Tst-97
23 febbraio 2020 - 00:14
1
Ma il fatto era proprio che l'articolo sembrerebbe ritenere che tra neanche 10 anni dovrebbero esserci praticamente solo auto elettriche. E sia da quanto ho scritto io che da quanto scrivi tu si evince che i tempi sono da considerarsi molto più ampi... E nel frattempo saranno sviluppate altre tecnologie più pratiche e altrettanto efficienti.
Ritratto di Andre_a
23 febbraio 2020 - 00:34
Si, volevo solo farti notare che, secondo me, sul numero di italiani che in teoria potrebbero ricaricare l’auto a casa, avevi sparato troppo in basso. Sul discorso generale invece sono d’accordo con te, penso che l’unico modo per avere la percentuale di elettriche prevista dall’articolo sia un intervento drastico del legislatore.
Ritratto di v8sound
23 febbraio 2020 - 09:22
@ Marco. No auto elettriche, bensì elettrificate. Due cose ben diverse, peraltro vedo spesso articoli che accomunano le BEV alle ibride, risultando di conseguenza in parte fuorvianti.
Ritratto di Andre_a
23 febbraio 2020 - 10:04
@v8sound: letteralmente hai ragione, ma spero che oltre alla previsione abbiano sbagliato anche il termine. Perché se hanno davvero scritto “ci saranno sempre più mild e full hybrid, la rete elettrica non è pronta”, allora siamo al ridicolo.
Ritratto di Marco_Tst-97
23 febbraio 2020 - 10:47
1
Ahahah, vero, è completamente errato! Comunque, non so neanche quanto possa essere affidabile tale stima, perché si basa di fatto su delle previsioni precedenti ai disastrosi risultati dei blocchi auto degli ultimi tempi, che non hanno portato alcun beneficio, e perché addirittura mi è capitato che un venditore, di cui non nomino non solo il nome ma neanche il marchio le cui auto vende in concessionario, quando gli abbiamo chiesto se fosse il caso di prendere una versione plug-in di un'auto 4X4 nella sua concessionaria per sostituire l'attuale 4X4 diesel che abbiamo, ci ha risposto che si potesse anche lasciar stare e consigliato di tenerci stretta l'auto che abbiamo...
Ritratto di v8sound
23 febbraio 2020 - 11:35
@ Marco. Come ho scritto in altro commento, attendersi 6 milioni di "elettrificate" in 6 anni di circolante significa spannometricamente il 45% dell'immatricolato elettrificato da qui al 2026. Potrebbe essere leggermente diverso in funzione dell'effettivo numero di esemplari elettrificati" già circolanti, che non conosco. Quello che ti ha detto il concessionario, in effetti è un atteggiamento piuttosto tipico da riscontrare. L'anno scorso ho girato svariate concessionarie perchè indeciso su cosa comprare, non te le sto' ad indicare ma a parte Maserati, Ferrari, Lambo, Aston Martin, Porsche e Pagani le altre le ho girate (quasi) tutte, nell'arco di qualche mese, compreso per dire anche quella Chevrolet perchè interessato ad una Camaro. Ho acquistato un Toyota CH-R e, dopo qualche mese, una Corvette C5 del 2001, ho preferito insomma una vettura dai bassi costi di gestione da usare tutti i giorni e una "passionale" per la gira domenicale o in qualche altra occasione, senza rinunciare all'emozione del mitico V8; comprando il Camaro nuovo mi sarei dovuto indirizzare sul 4 cilindri turbo... mentre così facendo ho unito l'utile al dilettevole :). Scusa la divagazione, ma era propedeutica a farti capire che ho girato molte concessionarie e per modelli che apparentemente avevano poco o nulla in comune. Per quei (pochi) marchi che disponevano a listino di EV, più per curiosità, ho chiesto info: qualcuno mi ha risposto che la loro conce non è formata e autorizzata dalla casa a vendere EV e che mi dovevo rivolgere ad una a 70 km di distanza (stò parlando di un gruppo molto grande), altri che in consegna non avevano niente di nuovo ma al max qualche usato, altri che me la sconsigliavano per la mancanza di colonnine, un altro venditore che mi invitava a valutarne attentamente l'acquisto perchè, a suo dire, poco conveniente se considerati tutti i fattori (come dargli torto, in effetti...). Ibride plug-in discorsi analoghi, un venditore con cui ho particolare confidenza avendo acquistato un'auto in precedenza, ha aggiunto: per farne cosa? Resta sul diesel che la casa ci crede e l'ibrido è solo uno specchietto per le allodole... beh, non ero d'accordo e glel'ho fatto notare, anche argomentando con numeri e calcoli. Però la situazione era proprio questa, un anno fà o poco più, ti volevano comunque rifilare il diesel. Ma credo che già quest'anno le cose cambieranno perchè le case, dovendo contenere il valore della CO2, spingeranno verso le ibride plug-in, questo non significa che sempre siano la scelta migliore per l'utente.
Ritratto di Marco_Tst-97
23 febbraio 2020 - 12:34
1
@v8sound, quanto ti ho scritto è successo niente popo di meno che ad inizio di questo mese, in seguito a tutti i blocchi del traffico che hanno mostrato tutti i loro limiti. La questione che il venditore, anche direttore del concessionario, mi ha spiegato è semplice, ovvero che piuttosto che venderle a noi (abbiamo un rapporto di fiducia comprovato, ormai), che sa non avremmo neanche dove ricaricarla, quelle ibride (che ha in concessionaria, come anche alcune altre elettriche) le venderà piuttosto magari a chi ha un'auto davvero vecchia o a chi proprio non riesce a farne a meno per principio. Le motivazioni sono le seguenti, con cui mi trovo anche abbastanza d'accordo: le colonnine dalle nostre parti ce ne sono pochissime, e anche se ci fossero dovresti stare fermo per più ore per ricarica l'auto per farci poi solo una cinquantina di km; l'auto pesa in media 300 kg in più della equivalente a gasolio, con conseguenti handicap; quando la batteria è scarica, la trazione 4X4 praticamente non c'è più, e se succede in montagna, all'improvviso son dolori... Inoltre, mi ha fatto sapere che il consorzio dei concessionari italiani ha fatto ricorso allo Stato, chiedendogli di prendere in mano le redini della situazione dei provvedimenti dei comuni in merito all'inquinamento e quindi di fatto uniformare a livello nazionale i provvedimenti da adottare; così, di fatto, i comuni non potranno più fare come gli pare. La stessa sindaca di Roma ha fatto dietrofront, dopo una settimana di blocco del traffico, e del conseguente blocco di molti lavori, alle auto più recenti e poco inquinanti, che non ha portato risultati, essendo stata dovuta la riduzione nella giornata di sabato alla pioggia.
Ritratto di v8sound
23 febbraio 2020 - 15:05
@ Marco... sarebbe ora che il governo legiferi regolamentando la questione dei blocchi del traffico. Incomprensibile che non si lascino circolare le diesel euro 6 e poi fai circolare autobus euro 3 o 4! È ora di smetterla con questa ideologia del c a zzo! Con buona pace degli elettro idioti. Ma vedi poi anche questo articolo, l'isteria dell'elettrico avrà forse ripercussioni sui cittadini con nuove imposizioni tributarie, risolverà poco se non nulla in termini ambientali e sottrarra' stupidamente tante risorse che potrebbero essere destinate all'autoproduzione in ambito industriale da fonti rinnovabili, con risultati realmente tangibili, altro che il circo delle auto elettriche! Poi ti colleghi su alvolante e leggi i commenti dei soliti noti, professori da sito, e leggi articoli secondo cui sei tu lo stupido che compri diesel perché c a zzo ti avevano avvertito che li avrebbero banditi! O altre morivazioni del tipo che qualcosa bisogna pur fare che poco è meglio di niente, in teoria anche condivisibile, peccato che poi un solo autobus euro 3 inquini come 500 diesel euro 6. La forza dell'ideologia.
Ritratto di v8sound
23 febbraio 2020 - 10:48
@ Andre_a. Corretta anche la tua rilevazione. Secondo me "6 milioni di veicoli elettrificati (di cui 2 milioni di ibridi ricaricabili)", già scritto così crea confusione. Basta leggere i commenti dei vari utenti: molti hanno compreso che le elettriche pure previste per i prossimi 6 anni saranno 4 milioni (da 6 in totale meno i 2 milioni di ibride ricaricabili). Invece 4 milioni sono le "elettrificate" al netto delle ibride ricaricabili, ovvero la sommatoria tra full e mild hybrid e BEV. Come al solito si evita di scrivere, chessò 3,5 milioni tra mild e full hybrid e 0,5 milioni di BEV, fa altro effetto, non trovi? Poi al limite sarebbe stato più opportuno raggruppare le plug in e le BEV, in quanto entrambe necessitano di ricariche. Quà (ma non solo) qualcuno ha capito 4 milioni di elettriche in 6 anni! Che vorrebbe dire immatricolare il 35% di elettriche pure, ripeto, elettriche pure, da qui al 2026! E l'hanno capito così perchè l'articolo riporta questi dati in modo fuorviante, il motivo mi pare piuttosto palese... ma è un mio parere personale. Se invece intendevano proprio 4 milioni di BEV in 6 anni (non utilizzando la terminologia più appropriata), allora non la condivido minimamente.
Ritratto di v8sound
23 febbraio 2020 - 10:59
Giusto per farti capire le difficoltà reali, ti riporto un'esperienza in ambito professionale. Un mio cliente era intenzionato ad installare n° 5 colonnine di ricarica da 22 kW nella sua azienda. Hanno 12 furgoncini che utilizzano per recarsi ad effettuare assistenze tecniche e pensava di sostituirli con dei veicoli elettrici. Valutando il progetto è emerso che spesso queste 5 colonnine avrebbero dovuto funzionare in contemporanea, magari 1 o 2 ore al giorno. Considerato che poi hanno bisogno di altri 25 kW per l'azienda e gli uffici (dotati di pompe di calore e trattamento aria), a conti fatti servivano almeno 135 kW di fornitura contro gli attuali 30 kW. L'energia sopra i 100 kW è fornita in media tensione, quindi tra il nuovo allacciamento, la cabina di trasformazione, l'adeguamento della linea dorsale, colonnine, alimentazioni delle colonnine e altre cose, totale 225.000,00 euro di preventivi, di cui 142.000,00 per la nuova linea e la cabina di trasformazione MT/BT, a carico dell'utente. Viste le cifre, continuerà con i furgoni a gasolio. E ti stò parlando di 5 colonnine, non di 50!
Ritratto di Andre_a
23 febbraio 2020 - 13:21
Capisco il caso singolo ma, se ne hai fatto un mestiere, suppongo che ce ne siano molti di più in cui il solare conviene.
Ritratto di v8sound
23 febbraio 2020 - 14:42
@ Andre_a. Perdonami ma in questo caso il solare non centra nulla. Conunque il fotovoltaico, se correttsmente dimensionato, è conveniente quasi sempre.
Ritratto di Mbutu
24 febbraio 2020 - 12:10
Lo so che me ne pentirò ma questo "forse 10%" da dove lo prendi? Giusto per capire...
Ritratto di Marco_Tst-97
24 febbraio 2020 - 12:42
1
Se non sbaglio, circa l'88% degli Italiani risiede in appartamenti o case non dotati di box auto. Basta guardarsi in giro in città come Roma per capire quanto questa percentuale non è campata in aria.
Ritratto di Andre_a
24 febbraio 2020 - 13:01
Se l’Italia fosse come Roma, ci vivrebbero 238 milioni di persone.
Ritratto di Mbutu
24 febbraio 2020 - 14:01
Come mi aspettavo, tutto il tuo discorso si regge su sensazioni. Per tua fortuna sei in buona compagnia. Per sfortuna parlare senza cognizione di causa sembra divenuta una moda. Italia: 60 milioni di abitanti, 26 milioni di famiglie, 17 milioni di unità accatastate c/6 (prevalentemente box e posti auto). Media 0.28 per abitante (a Roma 0.21).
Ritratto di Marco_Tst-97
24 febbraio 2020 - 14:18
1
Ti ho dato una percentuale, l'ho letta qualche tempo fa su un articolo, ma dato che non è online o anche se ci fosse non è lì che l'ho letto (sai, esistono le riviste cartacee) non ti posso dare un link a cui andare a comprovare. Però hai forse tu al contrario qualche fonte che dica che una buona parte degli Italiani ha un box auto?!
Ritratto di Mbutu
24 febbraio 2020 - 15:41
Purtroppo io non ho qualcosa di decisivo come "un articolo letto da qualche parte". I dati che ti ho fornito sono rilevati da Istat ed Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia delle Entrate. E sono ripresi dallo Smart Mobility Report del Politecnico di Milano (se non mi credi chiedi a V8 che sicuramente ormai lo avrà letto). Tutta roba reperibile in rete visto che, ricordo, internet serve anche a reperire informazioni oltre che a scrivere cose a caso di cui non si sa nulla in forum e blog.
Ritratto di v8sound
24 febbraio 2020 - 16:58
@ Mbutu. No non l'ho letto ed evito di riportare dati che non conosco. Molto probabilmente sarà come dici tu, anche se avere un box non significa automaticamente poterci ricaricare l'auto elettrica. Molti box realizzati negli anni '60 e '70 sono stati pensati per le dimensioni delle auto dell'epoca, ora al max ci parcheggi la smart. Non è un caso che spesso siano utilizzati come ripostigli.
Ritratto di Mbutu
24 febbraio 2020 - 18:15
Come non lo hai letto? Ma se lo citi sempre. Devo forse pensare che tu lo faccia a sproposito? Questa costatazione mi lascia impietrito a dir poco. Non lo avrei mai detto. Poffarre, quale sorpresa.
Ritratto di v8sound
25 febbraio 2020 - 01:14
Non ho letto i dati relativi ai box.
Ritratto di Mbutu
25 febbraio 2020 - 09:58
v8, perchè il resto lo hai letto?
Ritratto di v8sound
25 febbraio 2020 - 11:35
@ Mbutu. Ti ho già risposto altre volte, non essere patetico. Io non mi limito a leggere ma faccio un ragionamento critico sui dati esposti ed in merito alle conclusioni dello studio la mia oponione la conosci. Non ripeto a chi per partito preso non vuol sentire. Punto.
Ritratto di Mbutu
25 febbraio 2020 - 12:36
E quale sarebbe la tua opinione in merito allo smart mobility report?
Ritratto di v8sound
25 febbraio 2020 - 13:45
@ Mbutu, ma quante volte ne abbiamo discusso? La conosci già la mia opinione, non serve ribadirla ulteriormente. Del resto la discussione non era tanto sullo studio in sé, sul quale concordavi anche tu, ma sui dati riguardanti la Kona nelle 3 tipologie propulsive nelle 4 situazioni considerate. A memoria, l'elettrico vinceva sull'ibrido solo in Norvegia, pareggiava in Italia ed era perdente nelle altre 2 situazioni considerate, dove addirittura risultò peggiore della diesel. Semplifico ma di questo si discuteva. E per questo facevo notare come una ibrida plug-in, in virtù delle batterie molto più piccole rispetto una EV, se fatta funzionare come andrebbe usata, messa a confronto delle altre 3 considerate le avrebbe superate di slancio, in ordine alle emissioni.
Ritratto di v8sound
25 febbraio 2020 - 13:48
Poi fatti le tue opinioni: se una partita di calcio tra A e B finisce 3 a 2 ha vinto A, se per te ha vinto B non so che dirti...
Ritratto di Mbutu
25 febbraio 2020 - 15:49
Vedi v8, proprio qui ti volevo. Il punto è proprio questo: se tu avessi letto il report ti saresti accorto che NON c'è nessun riferimento alla Kona e ad un confronto fra elettriche ed ibride. Quella era la presentazione del Prof. Lozza che non ha partecipato alla stesura del report. Presentazione di cui, fra l'altro, purtroppo in rete non si trova nulla. Quindi non sappiamo che dati e come siano stati utilizzati (e comunque, no nel peggiore dei casi l'elettrico con il diesel pareggiava non perdeva). Quindi il tuo "non mi limito a leggere ma faccio un ragionamento critico sui dati esposti " non esiste. Perchè i dati del Prof. Lozza non li hai letti. I dati dello smart mobility report non li hai letti. Come non avevi letto i dati dell'Ifo o quelli dello studio dei petrolieri (che solo a dirlo mi viene da ridere). Ti sei limitato al titolo e poi hai rielaborato tutto a convenienza (e difatti sei riuscito a dire addirittura che ifo e Lozza arrivavano alle stesse conclusioni). Tutto questo per dire quanto sei credibile e perchè il "tuttologo autoreferenziato" trova estremamente agevole smentirti. E quindi fra le fila dei detrattori in definitiva abbiamo, in ordine sparso, chi: non sa come funzionano gli incentivi ma li critica, chi crede che le diesel emettano meno delle elettriche, chi non sa quanti box ci siano in Italia ma sono comunque pochi, chi si preoccupa degli effetti sulla salute dei cavi tirati nel giardino di casa ma non di quelli dei motori (per non parlare del paesaggio), chi è convinto che tutti gli italiani percorrano 400 km al giorno e tornino tutti a casa per ricaricare nello stesso momento, chi crede che le batterie si rovinino di più con le ricariche brevi ...ed un ulteriore stupidiario che qui è anche inutile stare a rimarcare. Ed il tutto sotto un articolo che dice esattamente quello che gli "elettrofan" (come vi piace definirli) dicono da una vita: che bisogna adeguare le infrastrutture anzichè perdere tempo per convincere gente che in definitiva non ci ha capito e mai ci capirà una H.
Ritratto di v8sound
25 febbraio 2020 - 23:00
@ Mbutu. A proposito di credibilità e falsità reiterate in ogni occasione allo scopo di farle sembrare vere, ecco, di nuovo cosa dice Lozza " Il vantaggio nell’uso di un’auto elettrica, quindi, dipende sia dalla capacità della batteria (il trend attuale di usare dei maxi-accumulatori per accrescere l’autonomia è quindi nocivo per l’ambiente) sia da come viene prodotta la corrente utilizzata per ricaricarla. “Considerando come riferimento una percorrenza di 150.000 km e la crossover Hyundai Kona (foto qui sopra), scelta perché viene proposta a benzina, diesel, ibrida ed elettrica - ha chiarito Lozza - quest’ultima versione esce nettamente vincente in un paese come la Norvegia, dove praticamente tutta l’energia elettrica si ricava a emissioni zero: i circa 50 g/km emessi in media nel ciclo di vita dell’auto sono meno della metà dei 120 calcolati, con un utilizzo realistico e sempre nell'intero ciclo di vita, per il modello ibrido. La situazione è però diversa in Italia, dove il contributo delle fonti rinnovabili per produrre l’elettricità è decisamente inferiore e porta quindi a un’emissione media per la versione elettrica di 125 g/km, un po’ peggio rispetto a quella ibrida. In Germania, poi, siamo a 150, un valore che coincide con quello della versione diesel, e in Cina a 180, peggio anche della versione a benzina, che si ferma a 165." ... Col cavolo che nella peggiore delle ipotesi la BEV eguaglia la diesel. Ma io ho sottolineato un altro aspetto, cioè quello che le ibride vincono 3 su 4 volte... sempre secondo Lozza "il trend attuale di usare dei maxi-accumulatori per accrescere l’autonomia è quindi nocivo per l’ambiente" e visti i risultati riportati, non mi pare ci voglia Einstein per ragionare criticamente sui numeri e prevedere come una plug in sbaraglierebbe la concorrenza, ma forse per te è difficile coglierne le motivazioni. Sono sicuro che anche stavolta non hai capito niente, ma ora son più orientato a pensare che è proprio un tuo limite, tuttavia, da sostenitore del pensiero di Wilde "mai discutere con un idiot@, ti porta al suo livello e ti batte con l'esperienza" ho perso 10 minuti per risponderti ugualmente, vista la moltitudine di utenti che frequentano il sito.
Ritratto di Mbutu
26 febbraio 2020 - 14:27
Giusto, il caso cinese. L'avevo dimenticato. Faccio pubblica ammenda. Ma per quanto cerchi di sviare il discorso non cambia il fatto che dici di "fare un ragionamento critico sui dati esposti" e poi quei dati non li hai. Perché non ci sono o non li hai letti. Gira e rigira finiamo sempre a schiantarci sulla tua impreparazione di base. Chissà che alla prossima discussione tu non ti sia preparato (ne dubito) e si possa mettere insieme qualcosa di costruttivo ed intellettualmente più sfidante dei tuoi (e dei tuoi sodali) sentito dire.
Ritratto di v8sound
26 febbraio 2020 - 17:27
@ Mbutu. Stai sicuro che chi puo' capire, leggendo, ha già capito il mio "ragionamento critico". I miei non sono sentito dire ma dati che peraltro ho postato nel commento precedente e che continui a non vedere, inspiegabilmente. Riguardo alla mia impreparazione, potrei dirti "mi consolo col mio curriculum" oppure chiederti da quale scranno sbandieri la tua di preparazione, invece ti dico che stavolta hai proprio ragione... dalle mie parti si dice: "el mon@ sa tutto".
Ritratto di Andre_a
24 febbraio 2020 - 18:27
@v8sound: è vero che molti box auto sono trasformati in ripostigli, cucine o altro, ma è altrettanto vero che non serve un box auto per ricaricare l’auto a casa propria.
Ritratto di Marco_Tst-97
24 febbraio 2020 - 19:49
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Ah no, e come si farebbe, di grazia?
Ritratto di Andre_a
24 febbraio 2020 - 20:07
Un giardino/cortile/pezzo di terra accanto a casa e 10m di prolunga? Capisco che a Roma possano essere una rarità, ma fuori ce l’abbiamo in tanti.
Ritratto di Marco_Tst-97
24 febbraio 2020 - 22:32
1
Beh, allora pure per rifornire un'auto a benzina quando ti pare, basta avere una scorta di taniche e andarle a riempire al distributore! Ma dico io, che razza di soluzioni proponi?! 10 metri di prolunga, come se potessi intasare la strada con un cavo che inquina da un punto di vista paesaggistico oltre che essere molto pericoloso, all'aperto, in caso di pioggia, temporali, nevicate e vento, e ad essere di impacciato se magari per qualche ragione, in condizioni di scarsa visibilità, si debba uscire in tale giardino, rischiando di inciampare rovinosamente e cadere a terra, rischiando la salute. Ci sono una PLETORA di ragioni per cui quanto hai scritto sia ben peggio che comprare un'auto a benzina o a gasolio; senza contare che è visibilmente una affermazione (spero scherzosa) assolutamente pretenziosa è volta a trovare una qualsiasi "soluzione", se così si può chiamarla, pur di difendere a tutti i costi la teoria dell'auto elettrica per tutti.
Ritratto di Andre_a
24 febbraio 2020 - 23:18
Certo che sono serio, ti rispondo punto per punto: se da casa mia va al mio giardino non intaso nessuna strada, al massimo intaso il mio giardino. Se dal punto di vista estetico non ti piace, ci sono 1000 modi per nasconderlo, dal prendere un colore che non da nell’occhio al farlo passare sotto terra. In caso di pioggia, neve etc è pericoloso quanto una colonnina pubblica, che generalmente è fuori all’aperto e non in un garage, naturalmente bisogna usare una prolunga da esterni. Se inciampo nel cavo che io ho messo nel mio giardino sono un deficiente, per gli ospiti, basta non metterlo dove non passano, ovvero, in condizioni di scarsa visibilità, tra la porta d’ingresso e il cancello principale. Io, se avessi un giardino ma non un garage, prenderei una tettoia, magari di quelle coi pannelli solari, e ci porterei la corrente tramite una traccia sotterranea: non è una scelta economica, ma rispetto a una macchina nuova non sono troppi soldi. Infine non ho mai detto che sia una soluzione per tutti, ho solo detto letteralmente, senza implicare nient’altro, che il numero delle persone che, se volesse, potrebbe già oggi ricaricare un’auto elettrica da casa è molto maggiore sia al tuo iniziale 1% che al tuo successivo 10%. Anzi, come ti ho detto prima, sono d’accordo col tuo discorso generale, solo non mi sono piaciuti i numeri sparati a casaccio. e fossi un fanatico delle elettriche me ne sarei già comprata una.
Ritratto di Marco_Tst-97
24 febbraio 2020 - 23:24
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Ma... Ci credi davvero alle fre..acce che scrivi?! Se sì, amico, la tua "elettro-mania" è proprio una malattia grave! Lo scenario che dipingi è assolutamente inquietante, "creepy" come si dice oggi traendo lo dall'inglese. Quanto scrivi è assolutamente improponibile nella maggior parte dei casi, è alla pari di farsi un impianto elettrico fai da te!
Ritratto di Excalib65
24 febbraio 2020 - 23:26
Ha ha ha... il cavo che inquina dal punto di vista paesaggistico é bellissima! Scusa ma in questo intervento ne hai sparate davvero tante. Ti potrei citare migliaia di esempi vicino a casa mia (me compreso) che hanno un wallbox sul muro ESTERNO della casa connun banale cavo da 7.5 mt collegato all'auto parcheggiata nella piazzola davanti a casa. Per tua conoscenza dalle mie parti pare che piova parecchio (2.200 mm l'anno) oltre a nevicare non di rado eppure nessuno é rimasto fulminato! Tutti i wallbox e le prese di ricarica delle auto elettriche sono fatte per essere usate principalmente all'esterno. Ma scusa, l'hai mai vista in vita tua una colonnina di ricarica?
Ritratto di Marco_Tst-97
25 febbraio 2020 - 00:43
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Almeno una cinquantina. Sinceramente, le trovo orribili oggetti che deturpano il paesaggio. L'inquinamento paesaggistico esiste, informati, ed è una delle forme più gravi. Intanto, io una auto a benzina la riforniscono anche quando ho consumato solo un quarto si serbatoio, con una elettrica se mettessi a caricare più volte la batteria quando è arrivata solo al 75% mi ritrovarsi presto con un'autonomia pari a 1/4 di quella iniziale. Non proprio conveniente, in questa ottica. Differenza: @Andre_a ha citato PROLUNGHE da 10 metri, quindi non cavi di ricarica standard, ma prolungamenti degli stessi, che certo non sono altrettanto affidabili. Al di là di questo, il fatto che FINORA non sia successo che con pioggia o neve ci sia stato un cortocircuito per via di un cavo tranciato non vuol dire che non possa accadere. Parlo da persona che ha preso una volta una bella scossa solo per cambiare una lampadina, proprio a causa di un cavo difettoso...
Ritratto di Excalib65
25 febbraio 2020 - 07:08
Ora ho capito: continui a parlare per sentito dire e non hai la più pallida idea di quello che stai dicendo. Ma chi te l'ha detta la stupidaggine che ricaricando una batteria quando è al 75% poi ha 1/4 di autonomia, tuocuggino? Visto che qualche colonnina l'hai vista, avrai anche notato che di sotto sono all"aperto non protette dagli agenti atmosferici... Vero? Innquinamento del paesaggio eh? Ma che razza di concetto hai dell'inquinamento vorrei sapere: la merda che emette un motore endotermico (lascia stare pure la CO2, parlo di ben altra roba) la per te non esiste? Ma a prescindere da ciò, visto che dici di essere uno studente, prova a studiarci un po' ed a mettere in discussione le cazzate che senti in giro da chi ragiona per partito preso come te (o dalle fantomatiche riviste di settore, ormai costrette a titoletti acchiappa-click pur di tirare a campare) , forse scopriresti un mondo diverso.
Ritratto di Andre_a
25 febbraio 2020 - 08:50
@Marco_Tst-97: ora rischio di scrivere una banalità, ma ogni forma di energia è potenzialmente pericolosa, bisogna starci attenti, fare una corretta manutenzione e prendere precauzioni. Ti ricordo che la benzina che metti nel tuo serbatoio è altamente infiammabile e che purtroppo un’auto a benzina/diesel può prendere fuoco.
Ritratto di v8sound
25 febbraio 2020 - 01:27
@ Andre_a. Certo però in molte periferie e centri città dove non ci sono giardini privati, oppure palazzi multipiano, o hai il box oppure la vedo difficile.
Ritratto di Andre_a
25 febbraio 2020 - 08:19
@v8sound: certo, come ormai ho scritto diverse volte, con questo sono d’accordo, ma da quello che scrive @Marco_Tst-97, sembra che il 90 o il 99% degli Italiani vivano in appartamento. Ribadisco che il ricaricare da casa non è una soluzione per tutti, forse neanche per la maggioranza (intesa come il 50%+1), ma che moltissimi potrebbero farlo.
Ritratto di Marco_Tst-97
25 febbraio 2020 - 10:01
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Un commento al volo, che poi ho da fare: lo stesso Politecnico di Milano che poi quando pubblica degli studi a sfavore delle auto elettriche quali assolutamente più convenienti e ecologiche delle diesel poi invece affermate che sia di parte?! La coerenza questa sconosciuta... Arrivederci
Ritratto di Excalib65
24 febbraio 2020 - 23:06
Ma perché mai dovrebbe essere necessaria una colonnina di ricarica ogni 1.5 auto? Ma davvero credi che mediamente sei costretto a tenere l'auto in carica ogni notte, tutta la notte? Visto che parliamo di statistica, in Italia un'auto percorre circa 40 km al giorno. Questo vuol dire ricaricarla circa 1 volta a settimana, oppure caricarla per un massimo di 2 h al giorno ipotizzando di darle in pasto anche solo una potenza di 3 kW. A me pare che si stia esagerando un po' troppo con i numeri. Inoltre anche vietando domani la vendita delle endotermiche non basterebbero 20 anni per sostituire in toto il parco circolante... visto che però si parla di vietarle nel 2040... ma di che parliamo? Ci sarà tutto il tempo di adeguare eventualmente la rete. La linea editoriale di questa testata é chiara a tutti... ma un minimo di senso critico bisognerebbe averlo!
Ritratto di Marco_Tst-97
24 febbraio 2020 - 23:20
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Della media non me ne può fregar di meno; io di km ne faccio più del doppio al giorno!
Ritratto di Excalib65
24 febbraio 2020 - 23:56
Ma che razza di risposta è? Se tu ne fai il doppio, ce ne sarnno almeno altri due (sempre per rispettare la media di cui non ti frega nulla...) che ne faranno la metà... Nessuno ti dice che sei obbligato ad acquistare un'auto elettrica, almeno per ora. Probabilmente sei tra quelli che passeranno per ultimi, perché magari hai tutto contro: non hai il box, non hai il parcheggio di fronte a casa, non ti puoi ancora permettere il costo di una EV, non ti piace l'idea... etc. etc. Ma questo non vuol dire che devi per forza tirar fuori qualsiasi fesseria per dimostrare che non lo possa fare nemmeno chi vuole.
Ritratto di Marco_Tst-97
25 febbraio 2020 - 00:47
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Per quelli che ne fanno, di conseguenza, la metà, basterebbe che prendessero i mezzi pubblici, possibilmente quelli su ferro: quelli sì che sono ecologici e poco inquinanti!
Ritratto di Excalib65
25 febbraio 2020 - 06:53
Continuo a non capire: secondo te chi ha comprato un'endotermica per fare 20 km al giorno piuttosto che comprarsi un'elettrica dovrebbe andare in treno? E che senso avrebbe allora comprarsi un'auto? Ma davvero sei convinto che tutti abitino in città e possano usufruire dei mezzi pubblici... In Italia? Sentiamo: perché non lo fai anche tu, invece di usare la tua endotermica?
Ritratto di Andre_a
25 febbraio 2020 - 09:08
@Marco_Tst-97: usare i mezzi a seconda del chilometraggio invece della disponibilità, un’ottima idea! Così te che vivi probabilmente a Roma, con le sue 4 metropolitane e 343 linee autobus vai in macchina, mentre io che ho la fermata dell’autobus più vicina a 3 km e il treno a 15 km dovrei usare quest’ultimo...
Ritratto di Excalib65
25 febbraio 2020 - 09:33
Lascia stare Andrea, da uno che parla di "inquinamento ambientale" per un cavo di connessione con un wallbox e cerca disperatamente di avvalorare la sua tesi sparando le solite stupidaggini indimostrabili sentite qua' e la' cosa ti aspetti? Trattasi di chiaro ed evidente caso di "ecologista... con il sedere degli altri".
Ritratto di Mbutu
25 febbraio 2020 - 10:03
La mia preferita è: "rischiando di inciampare rovinosamente e cadere a terra, rischiando la salute". Ormai siamo oltre la tragedia, siamo alla farsa. Poi dopo i box inesistenti perchè letto "su un articolo" abbiamo le batterie che si rovinano con ricariche brevi. L'avrà letto su "un altro articolo".
Ritratto di v8sound
25 febbraio 2020 - 11:20
La mia invece "Ti potrei citare migliaia di esempi vicino a casa mia (me compreso) che hanno un wallbox sul muro ESTERNO" chissà dove abita sto personaggio, addirittura migliaia di esempi.
Ritratto di Mbutu
25 febbraio 2020 - 12:39
Non ne ho idea, chiediamoglielo. Scusa Excalib65, dove abiti per avere tutte queste wallbox vicino casa? Perchè oggettivamente "migliaia" sembrano un po' tantine.
Ritratto di Excalib65
25 febbraio 2020 - 16:10
Bergen, Noway
Ritratto di Carlo Bettinelli
25 febbraio 2020 - 16:21
TRADOTTO: berghem non andare
Ritratto di Carlo Bettinelli
25 febbraio 2020 - 16:22
ha ha ha ha
Ritratto di Excalib65
25 febbraio 2020 - 16:26
Ok che non si tratta di una situazione italiana, ma credo che dal punto di vista metereologico la situazione sia messa abbastanza peggio. Il mio esempio voleva solamente evidenziare cio' che hai giustamente detto tu: siamo ben oltre la tragedia. Ad ogni modo, il discorso relativo ai punti di ricarica visto da qui mi fa ancora piu' ridere: basta un minimo di organizzazione e le cose si risolvono senza problemi: praticamente tutti i garage condominiali (con box chiuso o senza) qui si sono fatti un allaccio comune al quale vengono attaccati i Wallbox su richiesta dei proprietari delle piazzole che pagano wallbox ed un contributo per l'allaccio, oltre ai kWh scaricati dal proprio wallbox (che registra il consumo e lo invia al gestore del servizio). Chi non ha nemmeno quello, ma la sola piazzola di fronte a casa risolve con il wallbox esterno. (io avendo trovato il wallbox sul muro esterno gia' installato quando ho comprato casa ed avendo due EV ho trovato piu' comodo fare installare anche il secondo nel garage condominiale, anche se le ricariche hanno una frequenza settimanale.).
Ritratto di GeorgeNN
22 febbraio 2020 - 08:24
Adesso cosa diranno quei genii della fca con la new 500 elettrica??? :))))))))))
Ritratto di Marco_Tst-97
22 febbraio 2020 - 12:15
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Se pensassero solo all'Italia, allora dovrebbero fare solo auto diesel e a metano. La 500 è famosa in tutto il mondo; non avranno problemi a trovare clientela. Per l'Italia, restano le benzina e mild hybrid.
Ritratto di neuropoli
25 febbraio 2020 - 06:31
@Marco: con quello che hai scritto, certifichi che l'Italia è rimasta indietro rispetto agli altri e dunque la colpa è dello stato italiano, mica dell'elettrico.
Ritratto di Carlo Bettinelli
25 febbraio 2020 - 10:30
Che per il momento è ancora meglio per chi fa molta strada è meglio un diesel o una ibrida
Ritratto di otttoz
22 febbraio 2020 - 09:25
caricando a casa di notte problemi non ce ne è...il costo dell'installazione di colonnine va detratto dalle accise sui carburanti e dalle prebende degli AD

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